{"id":11842,"date":"2025-10-09T11:55:52","date_gmt":"2025-10-09T09:55:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=11842"},"modified":"2025-10-09T11:56:39","modified_gmt":"2025-10-09T09:56:39","slug":"la-carta-di-roma-soluzione-alle-narrazioni-tossiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/la-carta-di-roma-soluzione-alle-narrazioni-tossiche\/","title":{"rendered":"La Carta di Roma: soluzione alle narrazioni tossiche"},"content":{"rendered":"<p><em>Dopo aver illustrato la Carta di Roma (un protocollo che fornisce linee guida per un\u2019informazione corretta e rispettosa verso richiedenti asilo, rifugiati e migranti) l\u2019articolo analizza il ruolo dei media nella costruzione dell\u2019immaginario collettivo sulla migrazione, evidenziando come titoli sensazionalistici e linguaggi allarmistici contribuiscano a rafforzare stereotipi e paure. Dopo aver descritto come spesso la figura del migrante venga usata come uno specchio che riflette personali insicurezze sociali, culturali ed economiche, il testo propone una riflessione sulla necessit\u00e0 di un\u2019informazione pi\u00f9 etica e responsabile, anche e soprattutto da parte del pubblico.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cBoom di sbarchi e arrivi nel weekend: emergenza migranti senza fine\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cProclamato lo stato di emergenza per i migranti\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cAllarmi inascoltati e sbarchi selettivi: caos in mare\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tutti \u00e8 capitato, almeno una volta, di imbattersi in titoli come quelli riportati poco sopra: titoli che grazie all\u2019uso di parole d\u2019impatto come \u201c<em>emergenza<\/em>\u201d, \u201c<em>allarmi<\/em>\u201d e \u201c<em>caos<\/em>\u201d sono in grado di creare un senso di <strong>urgenza<\/strong>, <strong>preoccupazione<\/strong> e, soprattutto, <strong>paura<\/strong>. Questo tipo di linguaggio, appositamente arricchito di tensione e sensazionalismo, non si limita a riportare i fatti, ma contribuisce a costruire una narrazione capace di influenzare profondamente l\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>Che cosa ci stanno raccontando davvero questi titoli? Stanno solo descrivendo la realt\u00e0, o la stanno modellando e reinterpretando in modo tale da orientare lo sguardo dei lettori verso una direzione ben precisa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La Carta di Roma<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Con lo scopo di correggere il <strong>linguaggio tossico<\/strong> dei media, tra aprile e giugno 2008, \u00e8 stato redatto (sotto proposta dell\u2019Agenzia ONU per i Rifugiati) congiuntamente dal sindacato dei giornalisti e dal Consiglio Nazionale dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ordine_dei_giornalisti\">Ordine dei giornalisti<\/a> il \u201c<em>Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti<\/em>\u201d, altrimenti conosciuto come \u201c<em>Carta di Roma<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Questo protocollo, nato a seguito della strage di Erba, fornisce delle linee guida per il trattamento delle informazioni concernenti le categorie sociali sopra citate.<\/p>\n<p>Invitando i giornalisti ad \u201c<em>adottare termini giuridicamente appropriati<\/em>\u201d, \u201c<em>evitare la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte<\/em>\u201d e \u201c<em>comportamenti superficiali e non corretti, che possono suscitare allarmi ingiustificati<\/em>\u201d, la Carta di Roma chiede dunque di raccontare le migrazioni con maggiore precisione e, pi\u00f9 di tutto, umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Informazione manipolatoria<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Se giornalisti e istituzioni hanno sentito il bisogno di redigere un documento simile, significa che il problema da affrontare \u00e8 molto serio: non si sente l\u2019esigenza di fissare regole e limiti se non c\u2019\u00e8 un <strong>abuso<\/strong> o una <strong>tendenza distorta <\/strong>da correggere.<\/p>\n<p>La nascita della Carta di Roma pu\u00f2 dunque essere usata come prova che dimostri quanto il modo in cui i media hanno trattato, e spesso continuano a trattare, il fenomeno migratorio non sia neutro o privo di giudizi, bens\u00ec cos\u00ec problematico da rendere necessario un intervento ufficiale. La carenza di empatia e, talvolta, di rispetto della dignit\u00e0 umana, seppur senza che sia sempre possibile rendersene conto facilmente, ha infatti finito spesso per generare effetti sociali reali come la crescita dell\u2019<strong>intolleranza<\/strong> o la diffusione di <strong>narrazioni tossiche<\/strong> sulla migrazione.<\/p>\n<p>Osservato da questa prospettiva, dunque, questo protocollo si presenta come un segnale d\u2019allarme che vuole tenerci in guardia dal linguaggio dei media e dalla loro capacit\u00e0 di costruire narrazioni tossiche, manipolare percezioni, rafforzare stereotipi e influenzare l\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il migrante come specchio<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il migrante, in questi casi, smette di essere un soggetto reale e diventa piuttosto un simbolo: un perfetto bersaglio nel quale riversare timori ed incertezze. Anche quando la minaccia reale non \u00e8 lui, viene comodamente trasformato nel capro espiatorio ideale sul quale proiettare ansie legate a tematiche come la crisi economica o il timore del cambiamento.<\/p>\n<p>Proprio questo disorientamento sociale, culturale ed esistenziale, che spesso attraversa molti membri della societ\u00e0, porta dunque ad attribuire a \u201c<em>chi arriva da fuori<\/em>\u201d le colpe di un sistema che non funziona.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Conclusione<\/u><\/strong><br \/>\nNoi stessi, senza accorgersene, siamo parte attiva del sistema dell\u2019informazione: cliccando, condividendo e leggendo diventiamo complici di un meccanismo in cui l\u2019informazione viene costruita, condivisa e consumata. Per questo, oggi pi\u00f9 che mai, serve un\u2019<strong>educazione all\u2019informazione <\/strong>per imparare a riconoscere i linguaggi manipolatori e pretendere narrazioni che rispettino i fatti e le persone.<\/p>\n<p>Se l\u2019informazione ha il potere di costruire realt\u00e0, non \u00e8 il momento di chiederci quale realt\u00e0 stiamo contribuendo a costruire?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Bibliografia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>UNHCR, <em>Scrivere di rifugiati: la Carta di Roma<\/em>, UNHCR Italia.<\/p>\n<p><em>Carta di Roma<\/em>, in <em>Wikipedia<\/em>, enciclopedia online.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver illustrato la Carta di Roma (un protocollo che fornisce linee guida per un\u2019informazione corretta e rispettosa verso richiedenti asilo, rifugiati e migranti) l\u2019articolo analizza il ruolo dei media <\/p>\n","protected":false},"author":6074,"featured_media":11843,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,2686,2689,5,2705,1,2662],"tags":[],"class_list":["post-11842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-famiglia","category-identita","category-fascicoli","category-n-146-09-2025","category-news","category-storia"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/rendering-cinematografico-che-mostra-la-grande-migrazione-scaled.jpg?fit=2560%2C1707&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-350","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6074"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11842"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11845,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11842\/revisions\/11845"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}