{"id":1549,"date":"2013-06-01T00:26:50","date_gmt":"2013-05-31T22:26:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1549"},"modified":"2014-03-10T22:02:09","modified_gmt":"2014-03-10T21:02:09","slug":"dalla-tarsu-alla-tares","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/dalla-tarsu-alla-tares\/","title":{"rendered":"Dalla TARSU alla TARES"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>di Mariella Orlando<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">1. L\u2019evoluzione normativa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019art. 14<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>, d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall&#8217;art. 1, comma 1, l. 22 dicembre 2011, n. 214, e successivamente modificato dall\u2019art. 1, comma 387, della Legge di stabilit\u00e0 per il 2013, n. 228\/2012, ha istituito il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), destinato a trovare applicazione dal 1\u00b0 gennaio 2013 (comma 1) e a prendere il posto di \u201ctutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l&#8217;addizionale per l&#8217;integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza\u201d (comma 46). <!--more-->I commi 8 e 9 del citato articolo 14 prevedono che il nuovo tributo sia corrisposto in base a tariffa riferita all\u2019anno solare e commisurata alle quantit\u00e0 e qualit\u00e0 medie ordinarie di rifiuti prodotti per unit\u00e0 di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attivit\u00e0 svolte, sulla base dei criteri determinati dal D.P.R. 27 aprile 1999 n. 158, recante le &#8220;norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto, il D.P.R. 158\/1999 venne emanato in attuazione del quinto comma dell\u2019art. 49, d.lgs. 22\/1997 (c.d. decreto \u201cRonchi\u201d), recante la disciplina della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani (la c.d. Tia1), norma in forza della quale \u201cIl Ministro dell&#8217;ambiente di concerto con il Ministro dell&#8217;Industria del Commercio e dell&#8217;Artigianato, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano elabora un metodo normalizzato per definire le componenti dei costi e determinare la tariffa di riferimento, prevedendo disposizioni transitorie per garantire la graduale applicazione del metodo normalizzato e della tariffa ed il graduale raggiungimento dell&#8217;integrale copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani da parte dei comuni\u201d <a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il D.P.R. 158\/1999, invero, avrebbe gi\u00e0 dovuto essere soppiantato da un nuovo atto regolamentare, giacch\u00e9 il sesto comma dell\u2019art. 238, d.lgs. 152\/2006 (T.U. dell\u2019ambiente), recante la disciplina della c.d. Tia2\u00a0 disciplina \u00a0i criteri generali sulla base dei quali vengono definite le componenti dei costi e determinata la tariffa, garantendo l&#8217;assenza di oneri per le autorit\u00e0 interessate\u201d. La norma \u00e8 un \u201cponte\u201d tra la Tia e la Tares. Questo presupposto appare, peraltro, assicurato dal fatto che le disposizioni contenute nell\u2019art. 14 d.l. 201\/2011 si pongono in netta sintonia, per quanto riguarda gli aspetti tariffari, con le linee portanti della Tia1 (e della Tia2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2, infatti, rimarcare come nella Tares:<br \/>\na) la tariffa sia commisurata &#8211; almeno nella versione \u201ctributaria\u201d &#8211; alle quantit\u00e0 e qualit\u00e0 <i>medie ordinarie <\/i>di rifiuti prodotti per unit\u00e0 di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attivit\u00e0<i> <\/i>svolte (art. 14, comma 9, d.l. 201\/2011), in evidente conformit\u00e0 al criterio \u201cpresuntivo\u201d previsto dal D.P.R. 158\/1999 per gli enti locali che non abbiano organizzato sistemi di misurazione delle<i> <\/i>quantit\u00e0 di rifiuti conferiti dalle singole utenze, domestiche o non domestiche (art. 5, comma 2, e<i> <\/i>art. 6, comma 2 D.P.R. 158\/1999);<br \/>\nb) la tariffa sia composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, e da una quota rapportata alle quantit\u00e0 di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all&#8217;entit\u00e0 dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento (art. 14, comma 11, d.l. 201\/2011), norma che riproduce alla lettera il comma 4 dell\u2019art. 49, d.lgs. 22\/1997 (Tia1) e il comma 4 dell\u2019art. 238, d.lgs. 152\/2006 (Tia 2);<br \/>\nc) siano assicurate riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche (art. 11, comma 17, d.lgs. 201\/2011), previsione gi\u00e0 contenuta agli artt. 4, comma 1, e 7, comma 1, D.P.R. 158\/1999;<br \/>\nd) sia applicato un coefficiente di riduzione proporzionale alle quantit\u00e0 di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero (art. 11, comma 18, d.lgs. 201\/2011), norma gi\u00e0 contenuta all\u2019art. 49, comma 14, d.lgs. 22\/1997, e all\u2019art. 238, comma 10, d.lgs. 152\/2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La piena compatibilit\u00e0 del D.P.R. 158\/1999 con le disposizioni recate dal d.l. 201\/2011 fa s\u00ec che l\u2019analisi degli aspetti tariffari del tributo possa esser svolta direttamente sulla base dello stesso D.P.R. 158, limitando i richiami delle norme della TARES a un ruolo, almeno di regola, confermativo di quanto prescritto dal vigente metodo normalizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">2. Natura tributaria della Tares<a title=\"\" href=\"#_ftn4\">[3]<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elemento che caratterizza il nuovo tributo \u00e8 la nuova dicotomia, non a \u00a0caso si parla di \u201ctributo\u201d e non di \u201ctassa\u201d o di \u201c imposta\u201d. Infatti, al suo interno si riscontrano due componenti: la prima, caratteristica di una tassa, destinata al finanziamento dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati; la seconda, tipica di un\u2019 imposta, \u00e8\u00a0 esplicitamente volta a finanziare i\u00a0 \u201cservizi indivisibili \u201c dei Comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tralasciando in questa sede considerazioni dottrinarie e giurisprudenziali che nel passato hanno fornito interpretazioni non sempre univoche delle diverse nozioni di tributo, sembrerebbe che il presupposto del nuovo tributo sia molto pi\u00f9 simile ad un\u2019imposta che ad una tassa, in quanto \u00e8 basato non tanto sulla fruizione del servizio, ma \u2013 come sostiene lo stesso De Viti De Marco<a title=\"\" href=\"#_ftn5\">[4]<\/a> &#8211; sulla copertura dei costi di pi\u00f9 servizi di cui una parte a fruizione definita indivisibile. La natura ibrida del prelievo \u00e8 comunque confermata dalla differenziazione tariffaria tra la quota destinata a coprire il costo del servizio di gestione dei rifiuti, commisurata alla potenziale produzione degli stessi, e la quota destinata a coprire il costo dei servizi comunali indivisibili, basata in maniera direttamente proporzionale alla superficie imponibile dei locali o delle aree possedute o occupate o detenute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soggetto passivo \u00e8 colui che possiede, occupa o detiene\u00a0 a qualsiasi titoli locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibito, suscettibile di produrre rifiuti urbani (comma 3 art. 14 D. Lgs. 201\/2011), con vincolo di solidariet\u00e0 tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse. Vengono in sostanza confermati gli stessi presupposti soggetti della Tarsu, ossia l\u2019occupazione o la detenzione dei locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un elemento di novit\u00e0 rispetto ai regimi precedenti \u00e8 costituito dalla rilevanza del possesso, ma solo in caso di utilizzi temporanei di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare. Si tratta di una disposizione finalizzata a semplificare l\u2019applicazione del tributo, individuando un unico soggetto debitore, nei casi in cui durante l\u2019anno vi sia un uso limitato nel tempo da parte di una molteplicit\u00e0 di diversi occupanti, la cui individuazione risulterebbe difficoltosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">3. Determinazione della tariffa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comma 9 dell\u2019art. 14, relativo alla parte di tariffa destinata alla copertura del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani ha origine compositiva, essendo in parte mutuata dalla normativa Tarsu e, per parte preponderante, dalla normativa Tia. In particolare dalla Tarsu<a title=\"\" href=\"#_ftn6\">[5]<\/a> deriva la previsione secondo cui \u201c la tariffa \u00e8 commisurata alle quantit\u00e0 e qualit\u00e0 medie ordinarie di rifiuti prodotti per unit\u00e0 di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attivit\u00e0 svolte, sulla base dei criteri determinati con specifico regolamento\u201d da emanarsi, su proposta del Ministero dell\u2019economia e finanza e del Ministro dell\u2019ambiente. Dalla Tia- la Tares \u2013 riprende la scomposizione in due quote della tariffa, dopo aver affermato che \u201cil tributo \u00e8 corrisposto in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un\u2019autonoma obbligazione tributaria\u201d (comma 9,10 e 12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dettaglio la nuova disciplina prevede che la tariffa applicabile al tributo possa essere determinata in base al criterio presuntivo sopra citato, per categorie di utilizzo degli immobili dotate di qualche omogeneit\u00e0 interna, in base ad un nuovo regolamento statale da emanarsi entro il 31 ottobre del 2012. In mancanza di tale provvedimento la tariffa dovr\u00e0 determinarsi applicando le disposizioni dettate dal DPR n. 158 del 1999 (cd. metodo normalizzato), norma tecnica attuativa della TIA1. In questo modo la tariffa \u00e8 compresa da una quota fissa (determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere e ai relativi ammortamenti) e una quota variabile (rapportata alle quantit\u00e0 di rifiuti conferenti, al servizio fornito e all\u2019entit\u00e0 dei costi di gestione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza , per i Comuni a regine TARSU l\u2019applicazione del metodo normalizzato con i passaggio al tributo Tares \u00e8 paragonabile al passaggio dalla Tarsu alla Tia 1. Ovviamente i Comuni a Tia 1 sono pi\u00f9 agevolati in quanto gi\u00e0 applicano il metodo normalizzato e dovranno limitarsi ad adeguare i loro regolamenti alla disciplina della Tares.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, la nuova disciplina stabilisce che la tariffa \u00e8 determinata comprendendo anche i costi dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ordine alla determinazione della superficie tassabile, il comma 9 dell\u2019art. 14 della Legge n. 228 del 2012 rinvia l\u2019applicazione del criterio dell\u201980% della superficie catastale (previsto a regime per le unit\u00e0 immobiliari a destinazione ordinaria) al momento in cui sar\u00e0 effettuato l\u2019allineamento tra i dati catastali relativi a tali unit\u00e0 e i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica di ciascun comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fase di prima applicazione, la superficie delle unit\u00e0 immobiliari a destinazione ordinaria iscritta o iscrivibile nel Catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo \u00e8 costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini dell\u2019applicazione del tributo si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini della Tarsu, della Tia 1 o della Tia 2. Il Comune<a title=\"\" href=\"#_ftn7\">[6]<\/a> pu\u00f2 tuttavia effettuare l\u2019attivit\u00e0 di accertamento, relativamente alle unit\u00e0 immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel Catasto edilizio urbano, considerando come superficie assoggettabile al tributo quella pari all\u201980% della superficie catastale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta invece confermato che per le altre unit\u00e0 immobiliari la superficie assoggettabile al tributo rimane quella calpestabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di favorire il predetto allineamento dei dati, viene poi introdotto l\u2019obbligo di indicare nella dichiarazione delle unit\u00e0 immobiliari a destinazione ordinaria i dati catastali, il numero civico di ubicazione e il numero dell\u2019interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">4. Gestione del tributo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comma 46 dell\u2019 art. 14\u00a0 della L. 228\/2012 stabilisce che a decorrere dall\u20191.1.2013 sono soppressi tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l\u2019addizionale per l\u2019integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza. L\u2019abrogazione riguarda la Tarsu, Tia1 e Tia2, nonch\u00e9 il regime speciale per i comuni della Regione Campania introdotto dall\u2019art. 11, D.L. 30.12.2009 n. 195, conv. Con modif. dalla l 26.2.2010 n. 26.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene inoltre abrogata la discussa tariffa per le attivit\u00e0 economiche prevista dall\u2019art. 195, D. lgs. 152\/2006, disposizione che resta in vigore solo nella parte in cui conferisce allo Stato il potere di determinare i criteri di assimilazione dei rifiuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito della normativa Tares viene mantenuta la possibilit\u00e0 di istituire una nuova tariffa, riservata ai Comuni\u00a0 \u201c cha hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantit\u00e0 dei rifiuti conferiti al servizio pubblico\u201d, avente natura di corrispettivo, che ha lo stesso presupposto, gli stessi soggetti passivi e la stessa disciplina del nuovo tributo La normativa prevede che il costo del servizio dovr\u00e0 esser determinato sulla base dei criteri stabiliti dal regolamento governativo di cui al comma 12 e, in assenza dello stesso, dal D.P.R. 158 del 1999, ma non dice nulla sulle modalit\u00e0 di determinazione delle tariffe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia la mancanza di alcuni riferimenti essenziali nella legge, come la definizione del servizio di cui la tariffa \u00e8 corrispettivo, l\u2019individuazione dei fruitori, la fissazione delle penalit\u00e0 dovute in caso di inadempimenti, modalit\u00e0 di definizione della tariffa, rischia di rendere attaccabile la regolamentazione comunale e problematica la gestione della tariffa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"text-decoration: underline;\">RIFERIMENTI NORMATIVI COMPARATI TARES- TIA1- TIA2 \u2013 TARSU<\/span><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><b>DISCIPLINA<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>TARES<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>TIA1<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>TIA2<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>TARSU<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>NORMATIVA<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 1D.L. n. 201 del 06\/12\/2011, conv. Dalla L. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 49 co. 1 D. Lgs. n. 22 del 05\/02\/1997<b><\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 238 co. 1D. Lgs. n. 152del 03\/04\/2006<b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 58 D. Lgs n. 507del 15\/11\/1993<b>\u00a0<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>PRESUPPOSTO DEL TRIBUTO E SOGGETTO ATTIVO<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 2 D.L. n. 201del 06\/12\/2011, conv. Dalla L. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 49 D. Lgs. n. 22 del 05\/02\/1997<b><\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 238 co. 1 D. Lgs. n. 152 del 03\/04\/2006<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 62 D. Lgs n. 507del 15\/11\/1993(soppresso)<b><\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>PRESUPPOSTO DEL TRIBUTO E SOGGETTO PASSIVO<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 3, 5 e 7 D.L. n. 201 del 06\/12\/2011,conv. Dalla L. n. 214 del 22\/12\/2011<b><\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 49 co. 3 D. Lgs. n. 22 del 05\/02\/1997<b><\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 238 co. 1 D. Lgs. n. 152 del 03\/04\/2006<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 62 e 63 D. Lgs n. 507 del 15\/11\/1993<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 8, 9, 10, 11 e 12 D.L. n. 201 del 06\/12\/2011, conv. dalla L. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 49 co. 4 D. Lgs. n. 22 del 05\/02\/1997<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 238 D. Lgs. n. 152 del 03\/04\/2006<b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 65 D. Lgs n. 507del 15\/11\/1993<b><\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>DETERMINAZIONE DELLA SUPERFICIE IMPONIBILE<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 9 e 10 D.L. n. 201 del 06\/12\/2011, conv. Dalla L. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>LA POTEST\u00c0 REGOLAMENTARE<\/b><b> COMUNALE<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22 e 23 D.L. n. 20 del 6-11-2011, conv. Dalla L. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 49 co. 10 D. Lgs. n. 22 del 05\/02\/1997<b><\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 67 e 68 D. Lgs n. 507 del 15\/11\/1993<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>APPROVAZIONE DELLE TARIFFE<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 23 D.L. n. 2011 del 06\/12\/2011,conv. Dalla L. n. 214del 22\/12\/2011<b><\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 49 co. 7 D. Lgs. n. 22 del 05\/02\/1997<b><\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 69 D. Lgs n. 507del 15\/11\/1993<b><\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>TARIFFA GIORNALIERA<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 24, 25, 26 e 27 D.L. n. 201 del 06\/12\/2011, conv. dallaL. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 77 D. Lgs n. 507del 15\/11\/1993<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>TRIBUTO PROVINCIALE<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 28 D.L. n. 201 del 06\/12\/2011,conv. Dalla L. n. 214del 22\/12\/2011<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Art. 49 co. 17 D. Lgs. n. 22 del 05\/02\/1997<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 19 del D.Lgs. 504\/1992<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>DICHIARAZIONE<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 33 e 34D.L. n. 201 del 06\/12\/2011, conv. dallaL. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 70 D. Lgs n. 507del 15\/11\/1993<b><\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 34 e 35D.L. n. 201 del 06\/12\/2011, conv. dallaL. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 49 co. 13 e 15D. Lgs. n. 22 del 05\/02\/1997<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 72 D. Lgs n. 507del 15\/11\/1993<b><\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>FUNZIONARIO RESPONSABILE DELLA TARES<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 36, 37 e 38D.L. n. 201 del 6.12.201, conv. dallaL. n. 214 del 22\/12\/2011<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 73 e 74 D. Lgs n. 507 del 15\/11\/1993<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>SANZIONI<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 39, 40, 41,42, 43 e 44 D.L. n. 201del 06\/12\/2011, conv. Dalla L. n. 214<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">del 22\/12\/2011<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 76 D. Lgs n. 507del 15\/11\/1993<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>TARIFFA DI NATURA CORRISPETTIVA<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 29, 30 e 31D.L. n. 201 del 06\/12\/2011\u00a0 conv. dallaL. n. 214 del 22\/12\/2011Articolo 1429. I comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantit\u00e0 di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono, con regolamento, prevedere l\u2019applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva, in luogo del tributo.30. Il costo del servizio \u00e8 determinato sulla base dei criteri stabiliti nel regolamento previsto dal comma 12.<\/p>\n<p>31. La tariffa \u00e8 applicata e riscossa dal soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani.<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>MAGGIORAZIONE DELLA TARIFFE PER I SERVIZI INDIVISIBILI<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Art. 14 co. 13, 21 e 32D.L. n. 201 del 06\/12\/2011, conv. Dalla L. n. 214 del 22\/12\/2011Articolo 1413. Alla tariffa determinata in base alle disposizioni di cui ai commi da 8 a 12, si applica una maggiorazione pari a 0,30 euro per metro quadrato, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni, i quali possono,con deliberazione del consiglio cominale,modificare in aumento la misura della maggiorazione fino a 0,40 euro, anche graduandola in ragione della tipologia dell\u2019immobile e della zona ove \u00e8 ubicato.21. Le agevolazioni di cui ai commi da 15 a 20 si applicano anche alla maggiorazione di cui al comma 13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">32. I comuni di cui al comma 29 applicano il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi limitatamente alla componente diretta alla copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni determinato ai sensi del comma 13.<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Implicazione del passaggio dalla TARSU al regime tariffario<a title=\"\" href=\"#_ftn8\">[7<\/a><\/span><b><span style=\"text-decoration: underline;\"><a title=\"\" href=\"#_ftn8\"><b>]<\/b><\/a><\/span><br \/>\n<\/b><\/p>\n<table width=\"550\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><b>\u00a0<\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><b>TARSU<\/b><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><b>TARIFFA<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><b>Natura del corrispettivo<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">Tributario, con caratteristiche di obbligatoriet\u00e0 e svincolo dell\u2019effettivo godimento. Sanzioni amministrative e\/o penali in caso di mancato pagamento.<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">Tariffario, con caratteristiche di corrispettivo per il servizio ricevuto. La sanzione per chi non paga \u00e8 la sospensione del servizio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><b>Definizione di costo<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">Basata sul principio della contabilit\u00e0 pubblica e dunque ispirato a una logica di \u201ccassa\u201d.<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">Basata su principi di contabilit\u00e0 industriale, dunque corrispondenti intermente al valore delle risorse economiche impiegate nella produzione del servizio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><b>Modalit\u00e0 di allocazione dei costi<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">Superfici immobiliari\u00a0 eventualmente con correttivi<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">Volume di rifiuti prodotti e\/o \u201c quantit\u00e0\u201d e \u201cqualit\u00e0\u201d di servizio \u201cconsumata\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><b>Criteri di remunerazione del gestore<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">A pi\u00e8 di lista (gestione pubblica)<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">Principio di equilibrio economico finanziario fra costi e ricavi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"217\"><b>Tassazione ambientale<\/b><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">Sostanzialmente assente (il cittadino paga a prescindere dai suoi sforzi per minimizzare i rifiuti o partecipare alla raccolta differenziata)<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" valign=\"top\" width=\"217\">La tariffa agisce come stimolo per la riduzione dei rifiuti e la partecipazione alle raccolte differenziate.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Prevede infatti il comma 29 dell\u2019art. 14 d.l. 201\/2011 che \u201cI comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantit\u00e0 di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono, con regolamento, prevedere l&#8217;applicazione di una tariffa ..\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> \u00a0Comma cos\u00ec modificato dall&#8217;art. 1, comma 27, L. 9 dicembre 1998, n. 426<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref4\">[3]<\/a> L\u2019introduzione del nuovo tributo comporter\u00e0 l\u2019abrogazione della:<br \/>\n&#8211; TARSU ( D. Lgs. 507\/1993)<br \/>\n&#8211; TIA1 (D. Lgs. N. 22\/1997 art. 49\u00a0 <i>\u201c i costi per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade e aree pubbliche e soggette ad uso pubblico, sono coperti dai Comuni mediante l\u2019istituzione di una tariffa\u201d.<\/i><br \/>\n&#8211; TIA2 (d. Lgs. 152\/2006 \u2026&#8230; Art. 238 <i>\u201c chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali, o aree scoperte ad uso privato o pubblico non costituenti accessorio o pertinenza dei locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale, che producano rifiuti urbani, \u00e8 tenuto al pagamento di una tariffa. La tariffa costituisce il corrispettivo per lo svolgimento del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e ricomprende anche i costi indicati dall\u2019art. 15 del decreto legislativo\u00a0 13 gennaio 2003 n. 36. La tariffa di cui all\u2019art. 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 \u00e8 soppressa a decorrere dall\u2019entrata in vigore del presente articolo, salvo quanto previsto dal comma 11.\u201d<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref5\">[4] <\/a>Pica F., <i>Le ragioni dei tributi,<\/i> Giappichelli Ed., 2002. Antonio De Viti De Marco, studioso di scienza delle finanze del 1800, rileva uno specifico costo che \u00e8 proprio quello del corrispettivo. Il meccanismo in oggetto \u00e8 di per s\u00e9 costoso in due sensi. L\u2019applicazione di esso richiede che sia specificatamente gestito e questa gestione di per s\u00e9 ha un costo ( costo del meccanismo di esclusione). In secondo luogo, l\u2019applicazione di un meccanismo di esclusione comporta che siano esclusi dalla fruizione alcuni soggetti e ci\u00f2 pu\u00f2 essere inappropriato se il costo marginale delle prestazioni \u00e8 basso, se le prestazioni medesime comportano esternalit\u00e0 positive e se il guadagno di equit\u00e0 e di efficienza prodotto dal razionamento attraverso i prezzi \u00e8 modesto. Questi fenomeni producono, nel tempo, secondo De Viti De Marco, la tendenza a sostituire meccanismi di finanziamento basati sul prezzo (tariffa) con uno strumento pi\u00f9 efficiente, e\/o pi\u00f9 equo, quale pu\u00f2 essere l\u2019imposta. La progressivit\u00e0 presa d\u2019atto di questi elementi comporta un processo ove \u201c la tariffa \u00e8 la culla dell\u2019imposta\u201d. Ci\u00f2 significa che i fruitori del servizio di smaltimento o che, comunque producono rifiuti non hanno interesse all\u2019asportazione del singolo rifiuto, ma di tutti i rifiuti prodotti, in quanto ci\u00f2 \u00e8 necessaria alla produzione di beni pubblici, in senso samuelsoniano, che consistono nell\u2019igiene e nel decoro urbano.<br \/>\nSecondo De Viti De Marco, un servizio pubblico nasce per l\u2019iniziativa innovativa di un ente pubblico e viene generalmente finanziato con prezzi; allorch\u00e8 il servizio medesimo si afferma, esso viene reso a gruppi via via pi\u00f9 cospicui di fruitori; si diviene consapevoli, ad un certo punto del processo, del fatto che questa fruizione \u00e8 cos\u00ec diffusa che non mette differenzia tra chi fruisca in maggiore o minore misura. Se il costo del servizio \u00e8 basso, se esso produce esternalit\u00e0 positive, se \u00e8 difficile o inappropriato escludere dalla fruizione chi non sia disposto a pagarne il prezzo, se i meccanismi necessari all\u2019applicazione del prezzo sono costosi ed inaffidabili, pu\u00f2 essere appropriato eliminare la tariffa finanziando il servizio attraverso imposte, che sono in via di principio strumenti sul pianto dell\u2019efficienza e dell\u2019equit\u00e0 pi\u00f9 appropriati.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref6\">[5]<\/a> Art. 65 del D.Lgs. n. 507 del 1993.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref7\">[6]<\/a> Il Consiglio comunale ha la competenza per l\u2019approvazione delle tariffe. Tale tariffa deve essere determinata \u201c in conformit\u00e0 al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatti dal soggetto che svolge il servizio\u00a0 stesso e approvato dall\u2019autorit\u00e0 competente\u201d. \u201d. Va osservato che il concetto di \u201cautorit\u00e0 competente2 tenuta ad approvare il pianto finanziario redatto dal soggetto che svolge il servizio, non \u00e8 riferibile ad una nuova specifica. La generalit\u00e0 del richiamo \u00e8 suscettibile di divenire fonte di contenzioso in quanto tutte le deliberazioni di tariffa potrebbero essere impugnate in mancanza di approvazione del piano finanziario da parte di un\u2019 autorit\u00e0 competente chiaramente individuata, con conseguente rischio di annullamento della deliberazione e delle tariffe approvate. Appare auspicabile che la competenza venga esplicitamente riportata in capo al Consiglio comunale, almeno finch\u00e9 non siamo chiaramente individuati altri organismi preposti.<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref8\">[7]<\/a> Regni A., <i>Public utilities locali e sistemi tariffari: il caso dell\u2019igiene urbana a Roma<\/i>, in Economia Pubblica n. 3 del 2004. Si precisa che per tariffa si intende la Tia 1. Obiettivo \u00e8 sottolineare\u00a0 l\u2019obiettivo che il legislatore ha avuto nel volere effettuare il passaggio dalla Tassa (ossia Tarsu) alla Tariffa (all\u2019epoca Tia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mariella Orlando 1. L\u2019evoluzione normativa L\u2019art. 14[1], d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall&#8217;art. 1, comma 1, l. 22 dicembre 2011, n. 214, e <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,33,777],"tags":[219,560,646,651,652,653,672,673,686,693],"class_list":["post-1549","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-tributario","category-numero-di-giugno-2013","tag-corrispettivo","tag-rifiuti-urbani","tag-superficie-catastale","tag-tares","tag-tarsu","tag-tassa","tag-testo-unico-ambiente","tag-tia","tag-tributo","tag-unita-immobiliare"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-oZ","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1549"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1549\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4287,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1549\/revisions\/4287"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}