{"id":1650,"date":"2013-06-01T21:18:04","date_gmt":"2013-06-01T19:18:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1650"},"modified":"2014-03-10T22:04:02","modified_gmt":"2014-03-10T21:04:02","slug":"economia-lavoro-e-ambiente-unalleanza-vincente-il-caso-di-brussels-belgio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/economia-lavoro-e-ambiente-unalleanza-vincente-il-caso-di-brussels-belgio\/","title":{"rendered":"Economia, lavoro e ambiente: un&#039;alleanza vincente, il caso di Brussels (Belgio)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Giorgio Beltrami<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso di cui tratta il presente articolo si colloca nello contesto pi\u00f9 ampio dell\u2019 Agenda Europa sulle Smart City. L\u2019Europa ha, di fatto, pianificato una <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/energy\/technology\/initiatives\/smart_cities_en.htm\">road map<\/a> che ha come obiettivo primario la riduzione di emissioni dannose e la produzione e l\u2019uso sostenibile di energia entro il 2020(1). Piano che, gi\u00e0 per il 2013, prevede una messa a bando (<i>call for proposals<\/i>) di 365 milioni di Euro per finanziare i progetti pi\u00f9 meritevoli e innovativi tra tutti quelli presentati. <!--more-->Interventi che negli anni si prevede possano apportare un incremento medio del PIL Europeo del 3% (figura 1) e un innalzamento medio al 75% (figura 2) del tasso di occupazione nella fascia di et\u00e0 compresa tra i 20 e i 64 anni (2) nella zona EU.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/figura-1-beltrami.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1658\" alt=\"figura 1 \" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/figura-1-beltrami.jpg?resize=700%2C292\" width=\"700\" height=\"292\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Figura 1 &#8211; % di incremento del Pil per Paese (Fonte Eurostat 2013)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/figura-2-bel.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1661\" alt=\"figura 2 \" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/figura-2-bel.jpg?resize=700%2C300\" width=\"700\" height=\"300\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Figura 2 &#8211; % di incremento occupazionale per paese nella fascia di et\u00e0 24 \u2013 65 anni entro il 2020 (fonte Eurostat 2013)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso il finanziamento di progetti coerenti con alcune macro aree di intervento (3), l\u2019Agenda elaborata dalla Comunit\u00e0 Europea affida, di fatto, ai corpi intermedi locali (come comuni, macro aree omogenee) il compito di declinare gli stessi in azioni e progetti specifici incoraggiando e valorizzando in sede di valutazione dei progetti stessi ammessi a finanziamento la partenrship tra attore pubblico e soggetti privati. Brussels costituisce, insieme a Stoccolma e Glasgow, uno dei casi europei che meglio hanno incarnano la ratio descritta per il perseguimento e il raggiungimento degli obiettivi comunitari. Uno sforzo particolare \u00e8 stato dedicato, da un lato, a coniugare i temi dello sviluppo economico e del lavoro con le istanze proprie delle politiche ambientali e, dall\u2019altro, a costruire partnership efficaci pubblico-privata attraverso, anche, la creazione di un sistema coordinato di agenzie dedicate. Uno sforzo che dimostra come una sapiente regia pubblica possa aggregare e tenere insieme attori e istanze diverse attraverso azioni e progetti sinergici che consentono di valorizzare e integrare in un circolo virtuoso tre variabili come economia, lavoro e ambiente per generare valore aggiunto di settore e di sistema (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Brussels, un caso di sinergie virtuose<\/span><br \/>\nA Brussels il settore delle costruzioni ha un fatturato complessivo stimato in 900 milioni di euro annui con un numero di addetti totale che supera (tra operatori del settore e indotto) le 25.000 unit\u00e0 (5).<br \/>\nRisulta quindi essere un settore importante in cui si assiste sia alla ricerca di professionalit\u00e0 a elevato profilo sia alla richiesta di lavoratori. In particolare la domanda di edifici improntati a principi di sostenibilit\u00e0, rispetto ambientale ed elevata efficienza energetica ha avuto una vera e propria impennata creando la necessit\u00e0 di attuare azioni e strategie che supportino e agevolino questa fortissima crescita (6).<br \/>\nLa sinergia virtuosa \u201ceconomia-lavoro-ambiente\u201d viene perseguita attraverso specifici progetti ed interventi finalizzati a sostener la crescita del settore delle costruzioni attraverso politiche di lo sviluppo e cooperazione che coinvolgono tutti i portatori di interesse diretto e indiretto.<br \/>\nE\u2019 questo lo scopo, ad esempio, del progetto Employment-Environment Alliance. Attraverso un approccio partecipativo, l\u2019iniziativa riunisce associazioni di categoria, sindacati, attori del mondo dell\u2019economia, dell\u2019istruzione e operatori della green economy per sviluppare proposte ed azioni che creino opportunit\u00e0 e cooperazione per gli stessi, in primo luogo. Una partnership che genera, da un lato, genera business e, dall\u2019altro, rinnovate occasioni e modalit\u00e0 per lo sviluppo di conoscenze, competenze e tecniche realizzative che soddisfino requisiti energetici e ambientali ad elevata sostenibilit\u00e0.<br \/>\nLa volont\u00e0 di offrire nuove opportunit\u00e0 professionali e l\u2019impegno ad applicare il \u201cContratto per l&#8217;Economia e occupazione (C2E)(7)\u201d rendono Le Centre de Reference(8) un punto di riferimento imprescindibile. Il Centro opera nel quadro di una partnership tra settore delle costruzioni e autorit\u00e0 pubbliche e mira a sviluppare un mercato delle \u201ceco \u2013 costruzioni\u201d e delle energie rinnovabili con lo scopo primario di incrementare gli accessi occupazionali per lavoratori meno qualificati.<br \/>\nLo stesso Centro supporta politiche di avviamento al lavoro attraverso strategie formative di settore erogate in collaborazione con professionisti del settore su temi verticali quali materiali isolanti, eco \u2013 materiali, impianti fotovoltaici ecc. Sempre nel settore delle costruzioni il Centro ha avviato un osservatorio sui \u201cmestieri mancanti\u201d per individuare e quantificare quali siano i profili emergenti, i nuovi profili e le nuove competenze necessari per lavorare nel settore delle costruzioni. I risultati dell\u2019Osservatorio consentiranno, inoltre, di orientare e definire le priorit\u00e0 del sistema formativo professionale pubblico per la formazione di figure coerenti con i fabbisogni del mercato.<br \/>\nUn primo punto fermo e qualificante dei progetti e delle iniziative di cui sopra \u00e8 certamente la ricerca costante del coinvolgimento delle aziende(9) e dei professionisti del settore quali attori e alleati qualificati per lo sviluppo di politiche attive che consolidino, qualifichino e rilancino il settore .<br \/>\nUn importante investitore pubblico coinvolto nello sforzo di creare sinergia tra economia, lavoro e ambiente \u00e8 l\u2019\u201cAuthority Regionale per l\u2019Housing\u201d (SLRB)(10). Essa si occupa pianifica la realizzazione di alloggi a basso costo e supervisiona le attivit\u00e0 degli gli uffici locali preposti alla gestione degli stessi. SLRB ha fatto dello sviluppo sostenibile una priorit\u00e0 del suo Piano strategico 2010-2014. Piano che mira ad uno sviluppo dell\u2019housing sociale che sia rispettoso dell\u2019ambiente e contribuisca alla riduzione di emissioni di CO2. Nello specifico, dal 2010 tutti progetti sviluppati da SLRB devono rispettare le linee guida sulla passivit\u00e0 degli edifici(11) e, nel caso di ristrutturazioni, devono adottare tutti gli accorgimenti che qualificano gli edifici come costruzioni a basso consumo energetico. Tutto ci\u00f2 a beneficio sia degli inquilini, che si vedono sensibilmente ridurre costi ed oneri, sia dell\u2019ambiente. Inoltre SLRB impone che sia attuato il principio per cui, in caso di ristrutturazione, costi\/oneri per i nuovi occupanti siano inferiori a quelli sostenuti dagli occupanti pre-ristrutturazione: tutto ci\u00f2 grazie agli interventi strutturali tesi ad abbattere e contenere i consumi energetici.<br \/>\nAncora, il SLRB lavora da tempo sulla creazione di un \u201ccatasto energetico(12)\u201d del proprio patrimonio al fine di, nel medio e lungo periodo, di migliorarne in modo stabile e progressivo l\u2019attivit\u00e0 di gestione e manutenzione degli edifici.<br \/>\nInfine \u2013 ad ulteriore conferma di un approccio sistemico \u2013 c\u2019\u00e8 l\u2019\u201dAgenzia regionale per lo sviluppo\u201d (SDRB)(13) che opera nel settore della cooperazione economica e dell\u2019espansione urbana il cui scopo \u00e8 quello di mantenere o riportare le persone a risiedere nell\u2019area metropolitana di Brussels. Finalit\u00e0 perseguita attraverso politiche fiscali che agevolano l\u2019acquisto di alloggi da parte di persone a basso\/moderato reddito perseguite attraverso una consolidata partnership tra pubblico e privato e un\u2019attenzione costante sui temi della sostenibilit\u00e0 energetica e dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Considerazioni finali<\/span><br \/>\nIl \u201csistema\u201d Brussels offre alcuni elementi di riflessione sul modello attuato:<br \/>\n1. Un modello di governance a rete, pur richiedendo maggiori sforzi di coordinamento, garantisce meglio, per\u00f2, l\u2019 efficacia di azioni e progetti di sviluppo economico e occupazionale proprio perch\u00e9 caratterizzato da legami di reciproco benefici(14);<br \/>\n2. Il modello applicato a Brussels implica un impegno attivo dell\u2019attore pubblico come enabler(15) attraverso Agenzie e Disposizioni normative e\/o Regolamenti attuativi sviluppati ad hoc con il compito di agevolare e accellerare il convergere di interessi settoriali attorno a grandi temi e urgenze quali quelli ambientali; \u00e8 solo attraverso il superamento di interessi contrapposti e la combinazione degli stessi che si pu\u00f2 trasformare un potenziale fattore problematico, quale la sostenibilit\u00e0 ambientale, in una opportunit\u00e0 e in un elemento di traino capace di rilanciare occupazione, sviluppo economico e nuova coesione sociale;<br \/>\n3. Un approccio sistemico quale quello della capitale belga consente, inoltre, di ottimizzare risorse limitate operando da fattore di conservazione delle professionalit\u00e0 gi\u00e0 presenti e di nascita e sviluppo di nuovi profili professionali generando nuova occupazione e reale inclusione sociale.<br \/>\nBrussels testimonia la possibilit\u00e0 di forme di partenrship pubblico-privato che possono essere raggiunte attraverso l\u2019assunzione da parte dell\u2019attore pubblico di un ruolo consapevole di \u201cfacilitatore\u201d capace di operare secondo politiche attive improntate alla creazione di consenso e condivisione di interessi. Politiche che sottendono competenze strategiche di comunicazione, visione e pianificazione a medio e lungo termine e che sanno comporre attorno ad interessi comuni istanze tipiche di settori quali il sistema economico, il mercato del lavoro e le nuove sensibilit\u00e0 ambientali.<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Europa 2020, http:\/\/ec.europa.eu\/europe2020\/europe-2020-in-a-nutshell\/flagship-initiatives\/index_it.htm .<br \/>\n(2) Per una visione di dettaglio degli indicatori elaborati dalla Comunit\u00e0 Europea si veda \u201cEurope 2020 Headline Indicators &#8211; National targets\u201d .<br \/>\n(3) Le macro aree di intervento individuate dalla Comunit\u00e0 Europea sono : edifici e costruzioni, trasporti e mobilit\u00e0, sistemi locali per la produzione di energia.<br \/>\n(4) Aldil\u00e0 delle previsioni fatte dalla EU, ad oggi, appare difficile trovare out look capaci di quantificare i nuovi posti di lavoro e i numeri dello sviluppo economico connessi al tema smart cities: il rapporto The New Economics Cities (a cura di The Climate Group, ARUP, Accenture and Horizon) afferma che le Smart Grid potrebbero generare nei prossimi decenni un incremento di nuovi lavori nel settore pari al 50% della media attuale e un potenziale incremento significativo del GDP delle citt\u00e0 che ne saranno coinvolte.<br \/>\nResta il fatto che aldil\u00e0 della difficolt\u00e0 di trovare previsioni puntuali, diversi report (Smart Cities a cura di ARUP, 2010; Danish Smart Cities: sustenaible Living in a urban world, AA. VV.) e articoli (Smart Cities of the future, AA. VV, 2012; Smart cities: implications of urban planning for human resource development, Mohan Thiete, 2011; Rethinking human capital, creativit\u00e0 and urban growth, Michal Storper et Allen Scott 2009) concordano sul legame tra smart city e nuove opportunit\u00e0 di sviluppo del capitale umano e di crescita di occasione professionali anche in termini di seconde chance.<br \/>\n(5) \u201cBruxells, from eco-building to sustainable city\u201d, 2011<br \/>\n(6) \u201cBruxells, from eco-building to sustainable city\u201d, 2011<br \/>\n(7) \u201cContrat pour l\u2019\u00c9conomie et l\u2019Emploi, Region de Bruxelles- Capitale \u201c<br \/>\n(8) The professional Reference Centre for construction, http:\/\/www.brussels.irisnet.be\/working-and-doing-business\/vocational-training\/centres-de-reference<br \/>\n(9) Come incentivo alle aziende gi\u00e0 coinvolte o che vogliano coinvolgersi viene rilasciato il marchio \u201cAziende Ecodimaniche\u201d.<br \/>\n(10) http:\/\/www.sustainablecity.be\/<br \/>\n(11) iPHA, http:\/\/www.passivehouse-international.org\/index.php?page_id=150<br \/>\n(12) In Italia si vedano le seguenti esperienze: Lombardia (http:\/\/www.cened.it\/ceer) e Valle d\u2019Aosta (http:\/\/www.regione.vda.it\/energia\/certificazioneenergetica\/catasto_i\/default_i.asp)<br \/>\n(13) http:\/\/www.sdrb.be\/fr\/main.asp<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Beltrami Il caso di cui tratta il presente articolo si colloca nello contesto pi\u00f9 ampio dell\u2019 Agenda Europa sulle Smart City. 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