{"id":1746,"date":"2013-07-01T00:08:38","date_gmt":"2013-06-30T22:08:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1746"},"modified":"2014-03-10T22:09:36","modified_gmt":"2014-03-10T21:09:36","slug":"i-riflessi-fiscali-del-difetto-di-competenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/i-riflessi-fiscali-del-difetto-di-competenza\/","title":{"rendered":"I riflessi fiscali del difetto di competenza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Serena Galeazzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con le circolari n. 31\/E del 2 agosto 2012 e 35\/E del 20 settembre 2012, l\u2019Agenzia delle Entrate ha preso posizione circa un tema particolarmente sentito dai contribuenti: la deduzione di componenti negativi di reddito in violazione del principio di competenza <i>ex <\/i>art. 109, commi 1 e 2 del TUIR. Violazione che si caratterizza, semplicemente, per la non corretta partecipazione dell\u2019onere, esistente ed accertato, alla quantificazione del reddito di un determinato periodo d\u2019imposta.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 con la circolare n. 23\/E del 4 maggio 2010, era stato evidenziato che \u201c<i>nell\u2019ipotesi in cui nella determinazione della base imponibile delle imposte sui redditi l\u2019ufficio accertatore abbia imputato, per competenza, un componente negativo di reddito ad un periodo d\u2019imposta diverso da quello nel quale era stato dedotto dal contribuente, e ci\u00f2 abbia comportato un fenomeno di doppia imposizione, allo stesso contribuente deve essere concessa la possibilit\u00e0 di recuperare la deduzione\u201d<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In casi del genere, in passato, gli uffici erano chiamati a gestire, contemporaneamente, due procedure: da un lato quella relativa alla definizione dell\u2019avviso di accertamento emanato al fine di \u201crecuperare\u201d il costo dedotto nell\u2019errato periodo d\u2019imposta, dall\u2019altro quella relativa al rimborso (qualora attivato dal contribuente) di quanto indebitamente pagato nel periodo d\u2019imposta in cui lo stesso avrebbe dovuto essere imputato e dedotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trattava, evidentemente, di una sorta di <i>solve et repete, <\/i>particolarmente onerosa per il contribuente che si trovava a dover corrispondere una somma che gli sarebbe stata successivamente restituita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la C.M. n. 31\/E del 2 agosto 2012, l\u2019Amministrazione individua nella compensazione tra \u201c<i>l\u2019imposta dovuta<\/i>\u201d e \u201c<i>quella che darebbe diritto al rimborso di quanto indebitamente versato<\/i>\u201d, uno strumento di semplificazione dell\u2019azione amministrativa. In sostanza, in ipotesi di definizione dell\u2019avviso di accertamento, il contribuente non dovr\u00e0 pi\u00f9 corrispondere la maggiore imposta accertata per poi chiederne il rimborso, ma solo l\u2019importo relativo alle sanzioni ed agli interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La circolare limita l\u2019operativit\u00e0 di tale compensazione alla sola fase di \u201c<i>definizione del procedimento di accertamento con adesione<\/i>\u201d, quindi in sede pre-contenziosa, ma il medesimo principio deve essere ritenuto valido ed invocabile anche in sede contenziosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, sebbene l\u2019art. 7 del T.u.i.r. sancisca l\u2019autonomia di ogni periodo d\u2019imposta (\u201c \u2026 <i>l\u2019imposta \u00e8 dovuta per anni solari, a ciascuno dei quali corrisponde un\u2019obbligazione tributaria autonoma<\/i> \u2026\u201d), l\u2019art. 163 T.u.i.r. da un lato (\u201c \u2026 <i>la stessa imposta non pu\u00f2 essere applicata pi\u00f9 volte in dipendenza dello stesso presupposto<\/i> \u2026\u201d) e l\u2019art. 110, comma 8, T.u.i.r. dall\u2019altro (\u2026 <i>l\u2019Ufficio tiene conto direttamente delle rettifiche operate e deve procedere a rettificare le valutazioni relative anche agli esercizi successivi<\/i> \u2026), forniscono gli elementi per riconsiderare il reddito imponibile dei periodi d\u2019imposta interessati dal difetto di competenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In presenza di specifici elementi di reddito (che costituiscono lo stesso presupposto), l\u2019imposta non pu\u00f2 essere richiesta pi\u00f9 volte, sia nei confronti di soggetti diversi che nei confronti del medesimo contribuente. Diversamente, si configurerebbero gli estremi di una perfetta duplicazione d\u2019imposta che sia il legislatore del T.u.i.r. che quello del D.p.r. 600\/73 in materia di accertamento (art. 67, comma 1) intendono evitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, se un rilievo ha ricadute in pi\u00f9 esercizi, l\u2019Ufficio, in qualit\u00e0 di Organo accertatore, deve procedere alla rettifica del reddito imponibile per tutti i periodi interessati, pena la violazione del principio di capacit\u00e0 contributiva di cui all\u2019art. 53 Cost..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe, in effetti, irragionevole stabilire per violazioni che si sostanziano in un mero sfasamento temporale dell\u2019imputazione dei costi, conseguenze identiche a quelle previste per le violazioni caratterizzate dal difetto di inerenza degli stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Serena Galeazzi Con le circolari n. 31\/E del 2 agosto 2012 e 35\/E del 20 settembre 2012, l\u2019Agenzia delle Entrate ha preso posizione circa un tema particolarmente sentito dai <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,33,776],"tags":[483,508,534,702],"class_list":["post-1746","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-tributario","category-numero-di-luglio-2013","tag-periodo-di-imposta","tag-principio-di-competenza","tag-reddito","tag-violazione"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-sa","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1746"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4300,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1746\/revisions\/4300"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}