{"id":1852,"date":"2013-08-01T00:20:38","date_gmt":"2013-07-31T22:20:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1852"},"modified":"2014-03-10T22:16:21","modified_gmt":"2014-03-10T21:16:21","slug":"nuove-abitudini-di-acquisto-dovute-alla-crisi-e-nuovi-parametri-nella-sfida-tra-retailer-tradizionali-e-hard-discount","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/nuove-abitudini-di-acquisto-dovute-alla-crisi-e-nuovi-parametri-nella-sfida-tra-retailer-tradizionali-e-hard-discount\/","title":{"rendered":"Nuove abitudini di acquisto dovute alla crisi e nuovi parametri nella sfida tra retailer tradizionali e hard discount"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Alessio Abbate<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande distribuzione alimentare soffre sempre pi\u00f9 a causa della concorrenza degli <i>hard discount<\/i>, nonostante questi ultimi nel 2012 siano stati messi sotto accusa dalla <i>Children&#8217;s Food Campaign<\/i> (CFC) che criticava la massiccia presenza a scaffale di <i>snack<\/i>-spazzatura nel canale. <!--more-->Pu\u00f2 sembrare una banalit\u00e0, ma uno studio francese su alcuni <i>hard discount<\/i> (tra cui Lidl e Aldi) nel 2012 ha mostrato che i clienti fedeli ai supermercati \u201corientati al prezzo\u201d sono in media pi\u00f9 grassi rispetto a quelli che fanno acquisti presso i normali supermercati. Il crescente orientamento delle famiglie a uno stile di vita salutistico, assieme al minor <i>budget<\/i> a disposizione per gli acquisti, definisce un importante <i>insight<\/i> per i <i>retailer<\/i> alimentari. La nuova sfida consiste pertanto nel mantenere alta la percezione media di convenienza del proprio assortimento e, allo stesso tempo, trasmettere fiducia al cliente in merito alla capacit\u00e0 di preselezione delle marche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, la valorizzazione del prodotto a marchio del <i>retailer<\/i> gioca un ruolo fondamentale. Tesco nel 2012 ha introdotto un nuovo marchio, \u201c<i>Everyday Value<\/i>\u201d che ha sostituito, dopo venti anni di onorata carriera, il precedente Tesco \u201c<i>Value<\/i>\u201d (con il suo famoso <i>packaging<\/i> a strisce bianche e blu). Con una linea caratterizzata dall\u2019assenza di grassi idrogenati, aromi e colori artificiali e ingredienti geneticamente modificati, il nuovo marchio prevede varianti pi\u00f9 sane rispetto al suo predecessore. Il <i>packaging<\/i> \u00e8 inoltre pi\u00f9 colorato e morbido di quello bianco e blu della storica gamma <i>Value<\/i>. Concepito a seguito di un\u2019intensa attivit\u00e0 di ascolto del cliente, il nuovo marchio propone prodotti pi\u00f9 sani, dal sapore migliore e di gradevole aspetto. Tutto questo allo stesso prezzo competitivo del marchio precedente. Questa strategia ha lo scopo di rafforzare il legame tra Tesco e i propri clienti, contribuendo a sottolineare le credenziali di vero valore del <i>brand<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte, gli <i>hard discount<\/i> non restano certo inerti di fronte alle nuove abitudini di acquisto dovute alla crisi e adattano i propri assortimenti e le tattiche promozionali per sfruttare al meglio queste tendenze. A causa della recessione, infatti, il cliente medio tende oggi a focalizzarsi sugli acquisti giornalieri, e di conseguenza a svilupparne un\u2019attenzione selettiva, verso categorie quali cibo, bevande, igiene della persona e pulizia della casa. Un numero crescente di famiglie percepisce il canele <i>discount<\/i> come un modo intelligente per acquistare le suddette categorie in una congiuntura cos\u00ec preoccupante dell\u2019economia. Questo comportamento \u00e8 sostanzialmente il frutto della lotta per il mantenimento del potere d\u2019acquisto che ha portato negli ultimi tre anni sempre pi\u00f9 clienti nei <i>discount<\/i>, anche per comprare semplicemente il dentifricio o del cibo in scatola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I clienti dei <i>discount<\/i>, in termini socio-demografici, non sono soltanto studenti e anziani, spesso alla ricerca di buoni affari per motivi di <i>budget<\/i>: cresce infatti il peso dei ceti medi della classe borghese rispetto agli anni scorsi. Sotto il profilo comportamentale, i clienti dei <i>discount<\/i> sono quelli che spesso acquistano prodotti diversi presso pi\u00f9 insegne o canali. Rientrano fra questi i cosiddetti \u2018cacciatori di offerte e affari\u2019, cio\u00e8 clienti finali che acquistano <i>stock<\/i> di un singolo <i>item<\/i> per il proprio uso personale. Cresce tuttavia il peso dei piccoli clienti \u2018<i>business\u2019<\/i>, come dettaglianti e operatori della ristorazione attratti da offerte, in particolare nel food, che acquistano <i>stock<\/i> di <i>soft drink<\/i> o altre categorie <i>food<\/i> e <i>non food<\/i> nei <i>discount<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il minor \u2018imbarazzo\u2019 di alcuni segmenti di clienti nell\u2019includere i <i>discount<\/i> tra i negozi in cui fare i propri acquisti va letto nell\u2019attuale contesto socio-economico, che declina stili di vita nuovi e, in certi casi, anche un ritorno al passato. Gli acquirenti stanno in parte tornando al concetto di \u2018<i>shopping around\u2019<\/i>: basta guardarsi intorno per capire che il modo pi\u00f9 intelligente di fare <i>shopping<\/i> \u00e8 quello di comprare cose diverse in negozi diversi, anzich\u00e9 riempire il carrello in un unico supermercato. Sono quindi sempre pi\u00f9 i consumatori della classe media che \u2018migrano parzialmente\u2019 verso i discount, nel tentativo di fronteggiare l\u2019inflazione e, pi\u00f9 in generale, l&#8217;attuale clima economico. E anche quando l\u2019economia superer\u00e0 i momenti difficili dell\u2019attuale congiuntura, \u00e8 difficile credere che il cliente orgoglioso di aver sviluppato forti \u2018<i>skill<\/i>\u2019 nello <i>shopping<\/i> intelligente abbandoner\u00e0 completamente i <i>discount<\/i>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessio Abbate La grande distribuzione alimentare soffre sempre pi\u00f9 a causa della concorrenza degli hard discount, nonostante questi ultimi nel 2012 siano stati messi sotto accusa dalla Children&#8217;s Food <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,48,775],"tags":[63,351,511,555,582],"class_list":["post-1852","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-economiche","category-marketing","category-numero-di-agosto-2013","tag-abitudini-di-acquisto","tag-hard-discount","tag-prodotti-a-marchio","tag-retailer","tag-salutismo"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-tS","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1852"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4322,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1852\/revisions\/4322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}