{"id":1864,"date":"2013-08-01T00:20:37","date_gmt":"2013-07-31T22:20:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1864"},"modified":"2014-03-10T22:13:35","modified_gmt":"2014-03-10T21:13:35","slug":"da-systempathy-a-governship","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/da-systempathy-a-governship\/","title":{"rendered":"Da &#039;Systempathy&#039; a &#039;Governship&#039;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Giorgio Beltrami<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine &#8216;Systempathy&#8217; \u00e8 stato codificato da Charles Leabeater[1] quale termine sintetico della matrice (fig.1) da lui stesso sviluppata per rappresentare gli impatti sul contesto urbano dell\u2019interazione tra la variabile &#8216;sistema[2]&#8217; (dimensione verticale) e la variabile &#8217;empatia[3]&#8217; (dimensione orizzontale).<br \/>\nSecondo Leabeater l\u2019incrocio delle due variabili (sistema ed empatia) consente di ottenere quattro quadranti cui corrispondono specifiche connotazione qualitative del contesto cittadino.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1865\" alt=\"Figura 1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-1.jpg?resize=700%2C322\" width=\"700\" height=\"322\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Il primo quadrante (1) \u00e8 quello dove nessuno vorrebbe vivere. La sua caratterizzazione pu\u00f2 essere ben rappresentata dalle foto seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1866\" alt=\"Figura 2\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-2.jpg?resize=700%2C279\" width=\"700\" height=\"279\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Immagini che testimoniano il degrado del sistema urbano (carenza di &#8216;sistema&#8217;) e la conseguente impossibilit\u00e0 a costruire relazioni improntate al riconoscimento dell\u2019altro e del suo portato emotivo (carenza di &#8217;empatia&#8217;).<br \/>\nIl secondo quadrante (2) testimonia di un luogo \u201caltamente regolamentato[4]\u201d la cui paradossale conseguenza, da un lato, diventa l\u2019immobilismo e l\u2019impossibilit\u00e0 a compiere scelte autonome e, dall\u2019altro, la spersonalizzazione dei rapporti umani. Anche in questo caso le immagini possono aiutarci a cogliere meglio il senso di quanto affermato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1867\" alt=\"Figura 3\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-3.png?resize=700%2C283\" width=\"700\" height=\"283\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo quadrante (3) descrive un contesto caratterizzato da un elevato potenzialit\u00e0 empatica che per\u00f2 viene inibita, non valorizzata e\/o non positivamente incanalata da un sistema di governo carente e\/o assente dal punto di vista della regolamentazione e dell\u2019organizzazione. Anche in questo caso ci possono aiutare le immagini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1868\" alt=\"Figura 4\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-4.jpg?resize=700%2C265\" width=\"700\" height=\"265\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><br \/>\nInfine il quarto (4) quadrante rappresenta la situazione ideale e, naturalmente, mai del tutto compiuta: quella in cui un governo illuminato della citt\u00e0 \u00e8 capace di generare condizioni ottimali per lo sviluppo di relazioni umane qualitativamente importanti e improntate al riconoscimento dell\u2019altro e delle sue istanze all\u2019interno di una cornice logico- normativa certa e garantita. In questo caso le immagini raccontano di due buone prassi: la prima a Milano e (Spaziocuore[5]) la seconda a Freiburg (quartiere Vauban[6]), Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-5.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1869\" alt=\"Figura 5\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-5.jpg?resize=700%2C267\" width=\"700\" height=\"267\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8216;Governship&#8217;<\/strong><br \/>\nL\u2019interessante approccio proposto da Charles Leabeater potrebbe essere pi\u00f9 utilmente riformulato utilizzando come variabili termini maggiormente inclusivi, permeabili e coerenti con i temi emergenti delle smart city quali governance, open government, co-partecipazione etc. La proposta \u00e8 quindi quella di sostituire &#8216;system&#8217; con &#8216;governance&#8217; e &#8217;empath&#8217; con &#8216;relationship&#8217; dando vita alla crasi &#8216;governship&#8217; (fig. 2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-6.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1870\" alt=\"Figura 6\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/fig-6.jpg?resize=700%2C355\" width=\"700\" height=\"355\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ad esempio, il termine &#8216;governance'[7] apre a una visione del ruolo dell\u2019attore pubblico che, superando un approccio top down (government), approdi ad una visione dei meccanismi di coordinamento degli attori e dei progetti del territorio improntata sia ai principi della sussidiariet\u00e0 che a quelli della &#8216;rete del valore&#8217; sociale: visione che difficilmente emerge dal termine &#8216;sistema&#8217;. Allo stesso modo &#8217;empatia&#8217; appare un termine \u201cchiuso\u201d e troppo caratterizzato da connotazioni psicologiche e\/o emotive. &#8216;Relationship&#8217; invece apre a scenari pi\u00f9 ariosi e, in un certo qual modo pi\u00f9 operativi e pragmatici, che consentono di aggregare una pi\u00f9 ampia gamma di temi quali la co-operazione e la co-produzione di valore rispetto a politiche e azioni sociali, culturali e inclusive. Temi, tra l\u2019altro, fortemente connessi e connaturati al concetto stesso di governance.<br \/>\nPare inoltre importante riaffermare come l\u2019utilizzo di &#8216;governance&#8217; e &#8216;relationship&#8217; sia pi\u00f9 in linea con le istanze tipiche delle smart city quali la co-partecipazione dei cittadini all\u2019azione di governance della citt\u00e0, partnership tra attori pubblici e privati, valorizzazione di relazione di mutuo benefici tra temi (ad esempio lavoro, economia e sviluppo sostenibile) e parti interessate settore per settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] Per maggiori dettagli sulla sua attivit\u00e0 vedi il sito personale: http:\/\/www.charlesleadbeater.net\/orange-buttons\/we-think.aspx<br \/>\n[2] Sistema, \u201cinsieme di elementi interagenti, connessi da interazioni\/relazioni\u201d (fonte, Von Bertalanffly)<br \/>\n[3] Possiamo intendere l\u2019empatia come la capacit\u00e0 di riconoscere le emozioni che sono esperite da altri esseri viventi.<br \/>\n[4] Al limite della iper &#8211; regolamentazione.<br \/>\n[5] Spaziocuore, nato a Milano, \u00e8 l\u2019esempio di un\u2019 idea diventata realt\u00e0 grazie alla tenacia e all\u2019impegno di un gruppo di persone che hanno deciso di mettersi al servizio della comunit\u00e0 rispondendo alle esigenze delle famiglie proprio all\u2019interno del luogo in cui abitano, i condomini. L\u2019iniziativa nasce dall\u2019attenzione alla realt\u00e0 e dalla sensibilit\u00e0 di voler rispondere con lucida intelligenza ad un bisogno impellente e diffuso per rendere la vita nelle citt\u00e0 italiane sempre pi\u00f9 qualitativamente elevata.<br \/>\n[6] Nel 1993, invece, la municipalit\u00e0 di Friburgo, in Germania, acquista dalla Federal Authorities, per venti milioni di euro, il sito dell&#8217;ex caserma francese di Vauban e avvia la pianificazione di un distretto tutto basato sulle energie rinnovabili. Si decide cos\u00ec di dare vita ad un distretto completamente green basato sulla cooperazione e la partecipazione degli abitanti per incontrare i bisogni sociali, culturali, economici ed ecologici del posto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Beltrami Il termine &#8216;Systempathy&#8217; \u00e8 stato codificato da Charles Leabeater[1] quale termine sintetico della matrice (fig.1) da lui stesso sviluppata per rappresentare gli impatti sul contesto urbano dell\u2019interazione <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,775,16],"tags":[204,293,453,610,614],"class_list":["post-1864","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-economiche","category-numero-di-agosto-2013","category-sviluppo-sostenibile","tag-contesto-cittadino","tag-empatia","tag-open-government","tag-sistema","tag-smart-city"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-u4","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1864"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4313,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1864\/revisions\/4313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}