{"id":1890,"date":"2013-08-01T00:20:37","date_gmt":"2013-07-31T22:20:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1890"},"modified":"2014-03-10T22:12:54","modified_gmt":"2014-03-10T21:12:54","slug":"sistemi-raroc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/sistemi-raroc\/","title":{"rendered":"Sistemi RAROC"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: small;\">di Alessio Rombolotti<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La teoria del rischio richiede che la valutazione del valore degli <i>asset<\/i> si basi su due componenti: redditivit\u00e0 e rischio. Per confrontare i valori di due attivit\u00e0, due linee di <i>business<\/i> o due unit\u00e0 operative dobbiamo quindi rettificare gli indici di redditivit\u00e0 per tener conto dei rispettivi livelli di rischio. Queste tecniche rientrano nelle metodologie di allocazione del capitale, comunemente chiamate <i>risk-adjusted return on capital<\/i>, RAROC.<!--more--> Hanno lo scopo di fornire un\u2019unica misura di valutazione e oramai trovano estesa applicazione in tutta l\u2019industria finanziaria, sia da parte delle societ\u00e0 sia da parte degli enti di regolamentazione e vigilanza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I sistemi RAROC ripartiscono il capitale basandosi su due grandezze: rischio e Redditivit\u00e0. Dal punto di vista del rischio, l\u2019obiettivo \u00e8 identificare la struttura del capitale ottimale, tramite la stima della quota di volatilit\u00e0 che ogni filiale contribuisce al gruppo. Dal punto di vista della redditivit\u00e0, il capitale \u00e8 attribuito in funzione del valore aggiunto di ogni filiale, dove per valore aggiunto intendiamo la seguente grandezza:<\/p>\n<p align=\"CENTER\"><i>Valore Aggiunto = (Reddito Operativo al netto delle tasse) \u2013 ( Capitale Proprio x RoE<\/i><i>obj<\/i><i>)<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dove il <i>RoE<\/i><i>obj<\/i> \u00e8 l\u2019obiettivo del <i>return-on-equity<\/i>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Come spesso succede, anche i sistemi RAROC sono stati sviluppati incoerentemente rispetto alla teoria finanziaria, che assume l\u2019esistenza di mercati senza frizioni. In un mondo in cui i mercati siano privi di frizioni, la scelta di allocare il capitale in funzione del rischio delle singole unit\u00e0 di business non avrebbe senso. Nella realt\u00e0 invece, i mercati sono soggetti a diverse tipologie di frizione e il valore aggiunto di molti operatori, e.g. <i>hedge funds<\/i>, dipende proprio dalla loro capacit\u00e0 di ridurre tali frizioni. Il trattamento fiscale di oneri finanziari e dividendi, per esempio, ha un significativo impatto sulle scelte di struttura finanziaria, e quando progettiamo un sistema di allocazione del capitale dobbiamo quantificare costi e benefici dell\u2019assunzione di mezzi propri alla luce delle frizioni effettive. Se da un lato conviene assumere debiti, dall\u2019altro dobbiamo quantificare i costi di una struttura sbilanciata sul debito. Insolvenze, perdita della fiducia dei clienti e del proprio personale, sono alcuni degli eventi la cui probabilit\u00e0 aumenta in funzione della quantit\u00e0 di debiti. In conclusione, benefici e costi della struttura del capitale richiedono che le decisioni di allocazione delle risorse vengano valutate anche con metodi di <i>risk management<\/i>. Quando valutiamo il rischio di un nuovo asset, useremo il suo contributo alla volatilit\u00e0 dei <i>cash-flows<\/i> complessivi per l\u2019identificazione del tasso di ritorno obiettivo \u03bc. In particolare, il tasso obiettivo avr\u00e0 la seguente forma<a href=\"http:\/\/www.economiaediritto.it\/wp-admin\/post-new.php#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a>:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Dove:<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>\u03b3 = Prezzo unitario di mercato del rischio della nuova attivit\u00e0;<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>cov = covarianza;<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Rm = Redditivit\u00e0 della filiale;<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>\u03b2 = Costo unitario della volatilit\u00e0 dei cash-flows;<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Rp = Redditivit\u00e0 complessiva della societ\u00e0;<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>\u03bc = tasso obiettivo della nuova attivit\u00e0.<\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il tasso obiettivo riflette il prezzo del rischio della filiale pi\u00f9 il contributo della nuova attivit\u00e0 alla volatilit\u00e0 complessiva dei <i>cash-flows<\/i> della societ\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I vincoli e i costi di accesso al credito rendono conveniente la creazione di un mercato dei capitali interno al gruppo, controllato e gestito dalla tesoreria centrale mediante tecniche di <i>funds transfer pricing<\/i>. Mentre le singole unit\u00e0 di <i>business<\/i> perseguiranno i progetti migliori rispetto ad un <i>benchmark<\/i> basato su loro stesse, la tesoreria centrale potr\u00e0 spostare i fondi in funzione di un <i>benchmark<\/i> pi\u00f9 selettivo, rappresentato dalle molteplici opzioni offerte da tutte le <i>business units<\/i>, producendo una significativa efficienza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il sistema RAROC si basa sul ritorno al netto delle tasse e dedotto di una <i>capital charge<\/i> per includere il costo dei mezzi propri. L\u2019entit\u00e0 del capitale allocato dipende dall\u2019entit\u00e0 della contribuzione degli <i>assets<\/i> alla volatilit\u00e0 dei profitti complessivi del gruppo, tale grandezza \u00e8 chiamata \u03b2 (beta) interno dell\u2019asset. In generale l\u2019indice beta \u00e8 una funzione della correlazione del ritorno di un singolo <i>asset<\/i> col ritorno complessivo, un beta elevato indicher\u00e0 elevata volatilit\u00e0 e quindi elevato rischio, un beta modesto sar\u00e0 invece indice di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il sistema RAROC attribuisce lo stesso rischio sui mezzi propri ad ogni <i>asset<\/i>. Questa relazione \u00e8 assicurata fornendo maggior capitale in forma di <i>equity<\/i> agli <i>assets<\/i> pi\u00f9 rischiosi e facendo assumere maggiori debiti agli assets con flussi di cassa pi\u00f9 stabili. Questa equivalenza del rischio giustifica l\u2019utilizzo di un unico tasso di costo del capitale proprio fra i diversi <i>assets<\/i>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La forma analitica del <i>risk-adjusted return on capital<\/i> \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il capitale economico \u00e8 definito come il capitale necessario al mantenimento delle regolari attivit\u00e0 in condizioni avverse estreme. Include diverse tipologie di rischio, fra le quali le principali sono il rischio di credito, di mercato e i rischi operativi. La quantificazione del capitale economico \u00e8 ottenuta con modelli di <i>value-at-risk<\/i> applicati a studi di <i>stress-testing<\/i>, che attualmente sono gli strumenti pi\u00f9 idonei per la valutazione di eventi estremi e la stima del cos\u00ecdetto <i>tail-risk<\/i>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I sistemi RAROC sono utilizzati anche per valutare i risultati degli <i>assets<\/i>, linee di <i>business<\/i> o unit\u00e0 operative al fine di stabilire politiche di remunerazione del personale dirigente. L\u2019obiettivo \u00e8 fornire una misura del valore aggiunto degli <i>assets<\/i> che possa essere utilizzato come <i>driver<\/i> per l\u2019attribuzione di incentivi e <i>bonuses<\/i>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un problema centrale ai sistemi RAROC \u00e8 la scelta della natura dei rischi da valutare e delle procedure di stima. Generalmente si sceglie di includere soltanto i rischi non eliminabili, per esempio il rischio di cambio \u00e8 possibile coprirlo, in questo modo si rimuove, ai fini del calcolo del capitale, anche la volatilit\u00e0 derivante da tali rischi. In un sistema di <i>funds transfer pricing<\/i> \u00e8 la tesoreria centrale che ha il compito di gestire tali rischi e questo \u00e8 anche un modo per focalizzare le unit\u00e0 operative sui rischi completamente dipendenti da loro stesse, tipicamente il rischio di credito, di mercato e i rischi operativi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per concludere, \u00e8 importante sottolineare che i sistemi RAROC trovano applicazione anche nelle procedure di <i>pricing<\/i>, trasferimento del rischio e analisi delle ristrutturazioni e operazioni di fusione e acqusizione. Nei metodi di pricing, il capitale economico e i tassi obiettivo stabiliscono il costo del rischio che deve essere bilanciato dall\u2019entit\u00e0 del rischio assunto. Ai fini del trasferimento del rischio, il RAROC \u00e8 una misura che pu\u00f2 essere utilizzata per confrontare l\u2019efficienza assicurativa fra svariate e dissimili linee di <i>business<\/i>, Nelle operazioni di fusione e acquisizione, questi sistemi offrono un metodo diretto e agevole di valutazione del valore dell\u2019<i>asset<\/i> da acquisire in rapporto al portafoglio dell\u2019acquirente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: small;\">Note<\/span><\/span><\/p>\n<div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.economiaediritto.it\/wp-admin\/post-new.php#sdfootnote1anc\">1<\/a><sup>\u0002<\/sup> Questo modello \u00e8 dovuto a Froot e Stein.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessio Rombolotti La teoria del rischio richiede che la valutazione del valore degli asset si basi su due componenti: redditivit\u00e0 e rischio. 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