{"id":1982,"date":"2013-08-31T23:56:08","date_gmt":"2013-08-31T21:56:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=1982"},"modified":"2014-03-10T22:44:48","modified_gmt":"2014-03-10T21:44:48","slug":"earth-overshoot-day-e-il-deficit-ecologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/earth-overshoot-day-e-il-deficit-ecologico\/","title":{"rendered":"Earth Overshoot Day e il Deficit Ecologico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Giuseppe Pepe<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 20 agosto 2013 l\u2019umanit\u00e0 ha esaurito le risorse naturali annuali che la Terra le mette a disposizione, determinando un indebitamento naturale che grava sulle generazioni future, le quali dovranno convivere con una carenza ancor maggiore di tali risorse. Tale giornata \u00e8 stata denominata \u201c<b>Earth Overshoot Day\u201d<\/b> per indicare il periodo dell\u2019anno in cui il consumo e l\u2019utilizzo di risorse naturali da parte dell\u2019uomo supera la produzione delle stesse da parte del pianeta.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Global Footprint Network, centro di ricerca internazionale sulla sostenibilit\u00e0, analizza la domanda di risorse ecologiche, che il pianeta mette a disposizione, dell\u2019intera popolazione e la capacit\u00e0 di ricostituire quelle stesse e di assorbire i rifiuti, nonch\u00e9 la CO2 prodotta, determinando cos\u00ec l\u2019impronta ecologica dell\u2019umanit\u00e0. Dall\u2019analisi condotta si evince come, nel 2013, in soli otto mesi la popolazione abbia consumato il budget di risorse naturali annuale ponendosi in una posizione di debito per i restanti quattro mesi. Per contro, nel 1960 l\u2019umanit\u00e0 utilizzava solo due terzi delle riserve ecologiche in possesso della Terra: infatti l\u2019<b>Overshoot ecologico <\/b>\u00e8 iniziato il decennio successivo, quando sono incrementate sia la domanda di risorse utilizzate che le emissioni di anidride carbonica oltrepassando il fabbisogno di materie prime che il pianeta \u00e8 in grado di assicurare nel breve termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premettendo che l\u2019Overshoot day viene calcolato dal GNF (Global Footprin Network) in base ad una serie di assunzioni che determinano la stima di una data, si pu\u00f2 notare come quest\u2019ultima sopraggiunga sempre in anticipo rispetto gli anni precedenti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>1993, Overshoot day \u00e8 stato registrato il 21 ottobre;<\/li>\n<li>2003, Overshoot day \u00e8 stato registrato il 20 settembre;<\/li>\n<li>2013, Overshoot day \u00e8 stato registrato il 20 agosto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo fenomeno diviene sempre pi\u00f9 evidente ed \u00e8 possibile constatarne una delle conseguenze principali:\u00a0 il cambiamento climatico. Esso viene in parte provocato dall\u2019emissione di CO2 ad un tasso pi\u00f9 elevato di quanto le foreste e gli oceani siano in grado di assorbire; ci\u00f2 causa a sua volta ingenti danni economici oltre che ambientali: infatti la Coldiretti, la principale organizzazione degli imprenditori agricoli sul territorio nazionale ed europeo, ha stimato circa 1 miliardo di euro di danni causati alle aziende agricole dal clima anomalo.<br \/>\nQuindi, \u00e8 possibile immaginare in astratto l\u2019esistenza di un bilancio naturale e paragonare l\u2019Overshoot day all\u2019esaurimento del budget ecologico che annualmente il pianeta mette a disposizione dell\u2019uomo, provocando un circolo vizioso che determina, nel tempo, un aumento sempre pi\u00f9 cospicuo del deficit ecologico, facendo s\u00ec che si verifichi un costante anticipo della data in questione. Questo determina un consumo inappropriato di risorse e un incremento degli interessi ecologici che saranno addebitati alle prossime generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, secondo le stime del GFN oggigiorno stiamo vivendo come se avessimo a disposizione una terra e mezza, mentre per met\u00e0 secolo si prevede che consumeremo due volte le risorse che la terra potr\u00e0 generare. Gli italiani, attualmente, stanno sfruttando materie prime pari a quattro volte l\u2019Italia, configurandosi in una posizione di <b>debito ecologico<\/b>, prosciugando le risorse all\u2019interno dei propri confini e prendendole altrove, in quanto l\u2019ecosistema italiano non \u00e8 in grado di produrne a sufficienza. Da ammirare sono i paesi <b>creditori ecologici<\/b>, come la Svezia, che riesce a soddisfare la domanda di risorse attingendo quasi esclusivamente al proprio ecosistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva \u00e8 possibile affermare che il deficit ecologico e quello finanziario siano correlati: infatti, i debitori ecologici sono incentivati per motivi economici a ridurre la propria dipendenza di risorse naturali, cos\u00ec come i creditori hanno interesse nel preservare il loro patrimonio ecologico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Pepe Il 20 agosto 2013 l\u2019umanit\u00e0 ha esaurito le risorse naturali annuali che la Terra le mette a disposizione, determinando un indebitamento naturale che grava sulle generazioni future, <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[26,10,774],"tags":[],"class_list":["post-1982","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-csr","category-rubriche-economiche","category-numero-di-settembre-2013"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-vY","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1982"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4326,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1982\/revisions\/4326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}