{"id":2042,"date":"2013-10-01T00:06:34","date_gmt":"2013-09-30T22:06:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2042"},"modified":"2014-03-10T22:30:37","modified_gmt":"2014-03-10T21:30:37","slug":"misurare-la-customer-experience-dal-crm-al-coalition-loyalty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/misurare-la-customer-experience-dal-crm-al-coalition-loyalty\/","title":{"rendered":"Misurare la Customer Experience: dal CRM al Coalition Loyalty"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Alessio Abbate<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il CRM (la gestione della relazione con i clienti) nasce come un processo volto alla raccolta e alla gestione delle informazioni disponibili sui clienti, nei diversi \u2018punti di contatto\u2019 con la marca\/insegna, allo scopo di aumentarne la fedelt\u00e0 e quindi la profittabilit\u00e0. L\u2019insieme di questi punti di contatto o \u2018momenti della verit\u00e0\u2019 in cui il cliente entra in relazione &#8211; in maniera individuale o collettiva &#8211; con il sistema di offerta del <i>retailer\/brand<\/i> definisce la <i>customer experience<\/i>, ossia l\u2019esperienza del cliente rispetto alla marca\/insegna.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare pertanto strategica l\u2019opportunit\u00e0 di tracciare i diversi punti di contatto (<i>online<\/i> e <i>offline<\/i>) tra il cliente e la marca\/insegna attraverso quello che in letteratura di <i>marketing<\/i> \u00e8 definito \u2018<i>marketing funnel<\/i>\u2019 (imbuto del <i>marketing<\/i>), identificando la percentuale di clienti in ogni stadio del processo decisionale, da quelli che \u2018hanno sentito parlare della marca\/insegna\u2019 fino ai clienti \u2018fedeli\u2019. Questo processo \u00e8 utile per mappare la <i>customer experience<\/i> dei clienti allo scopo di tradurre i dati in <i>insight<\/i> e, quindi, in effettive strategie di <i>loyalty<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <i>step<\/i> successivo consiste nel misurare la \u2018risposta\u2019 (affettiva, cognitiva e comportamentale) del cliente\/<i>cluster<\/i> di clienti in ciascuna fase della <i>customer experience.<\/i> A tal fine occorre strutturare un puntuale sistema di metriche in ciascuna fase dell\u2019imbuto per valutare l\u2019efficacia delle azioni di <i>marketing<\/i> in ogni stadio dell\u2019esperienza con la marca\/insegna ed indirizzare i clienti verso la brand loyalty. Di qui la necessit\u00e0 di sostenere ingenti investimenti per acquisire, elaborare ed interpretare le informazioni sui clienti in ciascuna occasione di interazione con l\u2019azienda: dall\u2019<i>hardware<\/i> (sistemi), al <i>software<\/i> (<i>database<\/i>), alle relazioni (comunicazione), alle risorse umane (personale specializzato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diviene, inoltre, strategica la necessit\u00e0 di aumentare i diversi punti di contatto tra cliente e insegna. E\u2019 ragionevole, infatti, assumere che a parit\u00e0 di altre condizioni &#8211; cio\u00e8 della capacit\u00e0 dell\u2019azienda di raccogliere e gestire le informazioni e veicolarle attraverso opportune azioni commerciali &#8211; maggiori sono i punti di contatto \u2018gestibili\u2019 con i clienti attuali\/potenziali, maggiori sono le probabilit\u00e0 di successo di un piano di CRM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti i <i>retailer<\/i> sono in grado di sostenere gli investimenti e i rischi legati alla creazione e al mantenimento di un sistema di CRM: dai costi di gestione, alla limitata flessibilit\u00e0, alla difficolt\u00e0 di integrazione fra sistemi diversi (<i>software<\/i> di cassa, gestionale, B.I., ecc.), alla complessit\u00e0 dei processi di creazione delle promozioni. La risposta a questo \u2018mercato\u2019 \u00e8 arrivata con i programmi di <i>coalition loyalty<\/i>, gestiti in <i>outsourcing<\/i> da societ\u00e0 specializzate e legati a un forte <i>partner<\/i> della grande distribuzione alimentare. I pi\u00f9 noti programmi di <i>coalition loyalty<\/i> nel Regno Unito sono Nectar (legato a Sainsbury\u2019s) e Dunnhumby (legato a Tesco).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vantaggio dei programmi di <i>coalition loyalty<\/i> per il cliente finale \u00e8 molto semplice: non si tratta della \u2018solita\u2019 carta fedelt\u00e0 che prevede determinati benefici (sconti, premi, servizi, privilegi) verso un unico <i>retailer<\/i>, con una valenza essenzialmente promozionale e un <i>focus<\/i> sul catalogo premi. La carta pu\u00f2 essere, invece, utilizzata in pi\u00f9 punti vendita (anche virtuali) e i benefici possono essere ottenuti in diversi negozi (anche virtuali). Ci\u00f2 implica, anzitutto un vantaggio pratico, legato al fatto di portare con s\u00e9 una sola carta fedelt\u00e0 anzich\u00e9 pi\u00f9 carte &#8211; vantaggio in realt\u00e0 ormai superato, almeno in parte, dalla crescente digitalizzazione delle carte fedelt\u00e0 su <i>app<\/i> <i>mobile<\/i>. La carta permette, soprattutto, di accumulare punti molto pi\u00f9 velocemente, acquistando prodotti in punti vendita &#8211; e in settori merceologici \u2013 diversi, appagando di conseguenza il bisogno di ricerca della variet\u00e0 dei clienti e fornendo una connotazione esperienziale al programma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I benefici dei programmi di <i>coalition loyalty<\/i> per le aziende che aderiscono al programma sono legati: a) alla presenza di una base clienti e di un\u2019infrastruttura tecnologica condivisa; b) alle frequenti interazioni con i clienti (aumento dei punti di contatto), fonti di numerose informazioni; c) alle associazioni di marca\/insegna tra i diversi <i>partner<\/i> del programma; d) all\u2019integrazione dei <i>budget<\/i> pubblicitari e, pi\u00f9 in generale, alla condivisione dei costi di gestione del programma. Il beneficio maggiore \u00e8 legato, tuttavia, all\u2019abbattimento dei costi necessari per sviluppare il <i>know-how<\/i>, le competenze e le <i>expertise<\/i> legate alla gestione di un complesso sistema di CRM: dall\u2019analisi di dati, al <i>database management<\/i>, al <i>category management<\/i>, allo <i>shopper marketing<\/i>, al <i>digital marketing<\/i>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessio Abbate Il CRM (la gestione della relazione con i clienti) nasce come un processo volto alla raccolta e alla gestione delle informazioni disponibili sui clienti, nei diversi \u2018punti <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,48,773],"tags":[153,172,284,338,521,543,710],"class_list":["post-2042","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-economiche","category-marketing","category-numero-di-ottobre-2013","tag-carta-premi","tag-coalition-loyalty","tag-economiaediritto-it-numero-6-di-ottobre-2013","tag-gestione","tag-punti-di-contatto","tag-relazione-con-i-clineti","tag-www-economiaediritto-it-numero-6-di-ottobre-2013-rivista-di-economia-e-diritto-numero-6-di-ottobre-2013"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-wW","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2042"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4347,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2042\/revisions\/4347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}