{"id":2328,"date":"2013-12-01T00:11:31","date_gmt":"2013-11-30T23:11:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2328"},"modified":"2014-03-10T22:37:08","modified_gmt":"2014-03-10T21:37:08","slug":"per-quale-motivo-applicare-la-csr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/per-quale-motivo-applicare-la-csr\/","title":{"rendered":"Per quale motivo applicare la CSR?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Giuseppe Pepe<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aziende essendo immerse in un contesto di elevata competizione devono cercare di creare valore attraverso la configurazione e il coordinamento delle varie attivit\u00e0 che presentano al loro interno. <!--more-->Ogni impresa deve definire una <em>vision<\/em>, un progetto di lungo termine basato su valori etici, che deve essere supportato da traguardi sfidanti e accessibili contemporaneamente, tali da incentivare i propri manager e dipendenti al suo interno. Una volta definito il pianificato percorso \u00e8 necessario che l\u2019insieme di strutture, sistemi e processi riescano a controllare e coordinare i diversi business in modo da massimizzare l\u2019efficienza organizzativa del capitale umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fine \u00e8 creare un vantaggio aziendale che si determina se: la redditivit\u00e0 dei mezzi propri \u00e8 maggiore del costo del capitale di rischio; esistono sinergie tra i <em>business<\/em>; esiste una relazione socio-economica. Quindi, oltre gli aspetti monetari occorre considerare il versante sociale e inserirlo all\u2019interno della <em>vision<\/em> aziendale in modo da ottenere un piano di lungo periodo che soddisfi gli interlocutori sociali senza escludere le opportunit\u00e0 di crescita e sviluppo della produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal modo, la responsabilit\u00e0 sociale non \u00e8 ridotta semplicemente ad una mera questione etica o filantropa ma \u00e8 un fattore di competitivit\u00e0, che oltre a produrre valore per gli <em>stakeholder<\/em>, genera benefici in diversi ambiti, quali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Human resources: instaurando all\u2019interno dell\u2019ambiente di lavoro un clima migliore, sul profilo della sicurezza, della salubrit\u00e0 e della motivazione. L\u2019impresa, in tal modo, \u00e8 nelle condizioni di attrarre e trattenere personale sempre pi\u00f9 qualificato e motivato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Mercato finale: rafforzando il valore del brand, poich\u00e9 si instaura un rapporto stabile e duraturo con i clienti aumentandone la fiducia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Istituzioni finanziarie: riducendo il profilo di rischio, data la maggiore compatibilit\u00e0 del contesto sociale, vengono agevolati i finanziamenti. Il mercato premia le aziende con una reputazione sociale pi\u00f9 elevata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <em>Stakeholder relationship<\/em>: una politica d\u2019impresa basata sul confronto agevola la creazione di un contesto improntato alla fiducia per l\u2019appagamento dei reciproci bisogni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Troppe volte, per\u00f2, si assiste ad un gap tra atteggiamenti e comportamenti (Boulstridge e Sen, 2004), evidenziando che il giudizio positivo dei clienti\/consumatori non si traduce necessariamente in un automatico comportamento a supporto dell\u2019azienda, ovvero per i consumatori non coincidono le preferenze dichiarate con gli acquisti effettivi. Il motivo scatenante di questo <em>gap<\/em>, che deve essere assolutamente limitato, \u00e8 da individuare in una serie di fattori che condizionando la reazione dei clienti a livello individuale (es. valori personali e percezioni del rapporto impresa-sistema) e a livello d\u2019impresa. La CSR \u00e8 multi-sfaccettata e dinamica: ci\u00f2 implica elevate difficolt\u00e0 sulla conduzione di verifiche empiriche al riguardo dei suoi effetti nel breve e nel lungo periodo; questo per\u00f2, non deve sfiduciare le imprese, anche perch\u00e9 secondo l\u2019<em>European Competitiveness Report<\/em> per un numero crescenti di imprese la CSR diventa sempre pi\u00f9 una necessit\u00e0 competitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Bibliografia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Boulstrigdge E., Carrigan M. (2000), <em>Do Consumers Really Care About Corporate Responsibility? Highlighting the Attitude-Behaviour Gap<\/em>, Journal of Communication Management, 4(4), pp 355-368.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Pepe Le aziende essendo immerse in un contesto di elevata competizione devono cercare di creare valore attraverso la configurazione e il coordinamento delle varie attivit\u00e0 che presentano al <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[26,10,771],"tags":[150,289,352,533,632],"class_list":["post-2328","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-csr","category-rubriche-economiche","category-numero-di-dicembre-2013","tag-capitale-umano","tag-efficienza-organizzativa","tag-human-resources","tag-redditivita","tag-stakeholder"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-By","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2328"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4361,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2328\/revisions\/4361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}