{"id":2402,"date":"2013-12-01T00:20:54","date_gmt":"2013-11-30T23:20:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2402"},"modified":"2014-03-06T22:52:07","modified_gmt":"2014-03-06T21:52:07","slug":"frode-in-commercio-e-vendita-di-sostanze-alimentari-non-genuine-come-genuine-ex-art-25-bis1-d-lvo-n-231-del-2001","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/frode-in-commercio-e-vendita-di-sostanze-alimentari-non-genuine-come-genuine-ex-art-25-bis1-d-lvo-n-231-del-2001\/","title":{"rendered":"Frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine ex art. 25 bis1 D. Lvo n. 231 del 2001"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Andrea Orabona<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019utilizzo fraudolento di carni di cavallo in alcuni prodotti alimentari &#8211; recentemente diramato dai maggiori quotidiani a tiratura nazionale &#8211; impone un doveroso innalzamento del livello di attenzione del sistema di <i>compliance <\/i>aziendale, con particolare riguardo alla prevenzione dal pericolo di commissione in seno agli enti operanti nello specifico settore industriale dei reati di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine<i> ex<\/i> artt. 515 e 516 del Codice penale.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo dato momento storico, la messa in vendita di alimenti con ingredienti dissimili da quelli indicati appare, invero, un fenomeno cos\u00ec attuale da stimolare una riflessione sullo specifico titolo di responsabilit\u00e0 degli enti per la verificazione di alcune fattispecie presupposto contro l\u2019industria e il commercio di cui all\u2019art. 25 <i>bi<\/i>s1 D. Lvo n. 231 del 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il peculiare caso che qui ci occupa rende, inoltre, maggiormente intellegibile l\u2019interesse o vantaggio che potrebbe derivare alla singola impresa dalla realizzazione di fatti di c.d. \u201cfrode alimentare\u201d: in molti hanno gi\u00e0 avuto modo di paventare che il profitto per l\u2019ente insisterebbe nell\u2019abbattimento dei costi di produzione in virt\u00f9 dell\u2019impiego occulto di carni totalmente deprezzate &#8211; rispetto a quelle rinvenibili sul lecito mercato della macellazione animale &#8211; perch\u00e9 derivanti da cavalli riconducibili al circuito delle competizioni sportive e, come tali, rigorosamente esclusi dalla catena alimentare umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scia di tali avvenimenti di cronaca si ritiene, dunque, opportuno delineare gli elementi costitutivi delle violazioni astrattamente applicabili alla fattispecie concreta in esame, ovvero, degli illeciti di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine &#8211; cos\u00ec come richiamati dal disposto dedicato ai delitti contro l\u2019industria ed il commercio introdotto nella sistematica dei reati presupposto con l\u2019entrata in vigore della L. n. 99 del 2009 -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invero, l\u2019art. 25 <i>bis<\/i>1 del D. Lvo n. 231 del 2001 prescrive nei confronti dell\u2019ente l\u2019irrogazione di una sanzione pecuniaria sino a cinquecento quote per la commissione &#8211; nel proprio interesse e\/o vantaggio &#8211; dei reati di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trattandosi di fattispecie incriminatrici non ricadenti nell\u2019ambito di applicazione della lett. <i>b)<\/i> di tale disposto &#8211; resta comunque esclusa l\u2019applicazione a carico dell\u2019ente delle sanzioni interdittive e della pubblicazione della sentenza di condanna &#8211; ferma restando la confisca del prezzo o profitto conseguito dal reato anche nella nota forma c.d. \u201cper equivalente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Il reato di frode in commercio <i>ex<\/i> art. 515 C.p..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fattispecie delittuosa di cui all\u2019art. 515 C.p. ha l\u2019assai rilevante compito di apprestare tutela al bene giuridico &#8211; di natura superindividuale e non meramente privatistica &#8211; insito nell\u2019interesse del nostro ordinamento giuridico al leale e corretto svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 commerciale <i>stricto sensu<\/i> intesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trattandosi di un reato c.d. \u201ccomune\u201d, il soggetto attivo va identificato in chiunque mantenga le condotte illecite descritte in via alternativa fra loro dall\u2019art. 515 C.p., dovendosi tuttavia precisare la necessit\u00e0 che i comportamenti costitutivi dell\u2019elemento obiettivo di fattispecie si innestino nell\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 commerciale o in uno spaccio aperto al pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019effetto, la giurisprudenza si \u00e8 spinta ad annoverare fra i soggetti agenti del delitto in esame &#8211; non solo &#8211; i titolari e legali rappresentanti <i>pro tempore<\/i> di imprese commerciali &#8211; ma bens\u00ec &#8211; i preposti, dipendenti, commessi e fianco familiari, semprech\u00e9 i fatti incriminati siano intervenuti nell\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 diretta allo scambio di beni, ovvero, in qualsiasi luogo abitualmente destinato alla messa in vendita di merci di qualsivoglia genere e specie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condotta tipica della frode in commercio sottende la consegna ad opera del reo di una cosa mobile in luogo di un\u2019altra, ovvero, di un bene oggettivamente diverso per origine, provenienza, qualit\u00e0 o quantit\u00e0, da quello dichiarato o pattuito con l\u2019acquirente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le divergenze tra il bene dichiarato e quello consegnato possono indistintamente afferire al genere o specie della cosa mobile, al luogo geografico di produzione o fabbricazione, all\u2019utilizzabilit\u00e0 o grado di conservazione, al peso, numero o misura, aggravando, vieppi\u00f9, la pena prevista per l\u2019ipotesi base allorquando ricadano su oggetti preziosi, ovvero, di particolare pregio venale e storico &#8211; artistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto questo profilo, si segnala la recentissima sussunzione entro il paradigma del reato di frode in commercio dell\u2019apposizione sul confezionamento di un prodotto industriale del marchio \u201cCE\u201d contraffatto &#8211; il quale, pur non costituendo un segno distintivo di qualit\u00e0 o\u00a0 di\u00a0 origine\u00a0 di\u00a0 una\u00a0 cosa mobile, \u00e8 da considerarsi comunque evocativo per l\u2019acquirente della possibilit\u00e0 di libera circolazione del bene all\u2019interno del mercato comunitario-.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipotesi delittuosa in esame si consuma con la consegna dell\u2019<i>aliud pro alio<\/i>, ovvero, nel luogo e momento di ricezione della cosa mobile, che, a seconda dei diversi tipi contrattuali enucleabili nella fattispecie concreta, \u00e8 da indentificarsi nell\u2019ingresso definitivo del bene nella sfera giuridica dell\u2019acquirente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, il reato di frode in commercio \u00e8 da considerarsi punito a titolo di mero dolo generico, richiedendosi per la sua integrazione la sola consapevolezza e volont\u00e0 di consegnare all\u2019acquirente un bene mobile dissimile da quello dichiarato o pattuito &#8211; senza che rilevino nell\u2019occasione le specifiche finalit\u00e0 avute di mira dal soggetto agente -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Il reato di vendita di sostanze non genuine come genuine <i>ex<\/i> art. 516 C.p..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incriminazione di cui all\u2019art. 516 C.p. &#8211; da non confondersi con le diverse fattispecie disciplinate al Capo II, titolo VI, del Codice penale, ed, in particolare, con i delitti di comune pericolo mediante frode <i>ex<\/i> art. 442 e 444 C.p. &#8211; configura un\u2019ipotesi sussidiaria del reato di frode in commercio limitandosi a sanzionare la messa in vendita o altrimenti in circolazione di sostanze alimentari non genuine come genuine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condotta tipica, realizzabile da chiunque trattandosi di un reato c.d. \u201ccomune\u201d, si innesta ordinariamente in comportamenti prodromici o preparatori rispetto a quelli richiesti per l\u2019integrazione della fattispecie di cui all\u2019art. 515, ovvero, in attivit\u00e0 del tutto preliminari ad una compravendita a titolo oneroso o comunque tali da immettere nel circuito distributivo gli alimenti non genuini oggetto di futura commercializzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I maggiori sforzi interpretativi hanno avviluppato la migliore dottrina gius\/penalistica sulla definizione da attribuire al requisito della c.d. \u201cgenuinit\u00e0\u201d dei prodotti alimentari, ovvero, delle sostanze destinate per loro vocazione al nutrimento dell\u2019uomo, ivi comprese le bevande o materie commestibili allo stato solido e gassoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutt\u2019oggi, la nozione di genuinit\u00e0 pu\u00f2, dunque, dirsi veicolata all\u2019interno di due teorie &#8211; l\u2019una sostanziale e l\u2019altra formale -: <i>i<\/i>) l\u2019insussistenza nell\u2019alimento di alterazioni causate dalla commistione di sostanze estranee o <i>ii<\/i>) la presenza dei requisiti richiesti dalla disciplina amministrativa di settore per la composizione del prodotto alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Suprema Corte di cassazione ha ritenuto di adottare ambedue le suesposte nozioni, concludendo &#8211; in alcune fattispecie relative alla commistione di carni diverse in generi alimentari di prima necessit\u00e0 &#8211; per la mancanza di genuinit\u00e0 del prodotto offerto in vendita al consumatore perch\u00e9 modificato o alterato nelle componenti naturali o in quanto privo delle sostanze e quantitativi imposti per la sua preparazione dalle leggi speciali in vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il perfezionamento dell\u2019incriminazione di cui all\u2019art. 516 C.p. coincide con la mera messa in commercio o in circolazione della sostanza alimentare adulterata &#8211; non essendo all\u2019uopo necessario il compimento ad opera del soggetto agente di concreti atti di vendita del prodotto al consumatore -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, il titolo soggettivo di fattispecie va identificato nel dolo generico, richiedendosi in capo al soggetto agente la coscienza e volont\u00e0 di mettere in commercio e presentare taluni prodotti alimentari come genuini con la consapevolezza della loro pregressa adulterazione- vuoi sostanziale vuoi formale -.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Orabona L\u2019utilizzo fraudolento di carni di cavallo in alcuni prodotti alimentari &#8211; recentemente diramato dai maggiori quotidiani a tiratura nazionale &#8211; impone un doveroso innalzamento del livello di <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,31,771],"tags":[238,329,530,584,699],"class_list":["post-2402","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-penale-dimpresa","category-numero-di-dicembre-2013","tag-d-lgs-231-2001","tag-frode-alimentare","tag-reato","tag-sanzioni","tag-vendita-di-sostanze-non-genuine"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-CK","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4165,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2402\/revisions\/4165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}