{"id":2554,"date":"2014-01-01T00:19:10","date_gmt":"2013-12-31T23:19:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2554"},"modified":"2014-03-05T08:56:55","modified_gmt":"2014-03-05T07:56:55","slug":"comunicazione-non-verbale-in-azienda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/comunicazione-non-verbale-in-azienda\/","title":{"rendered":"Comunicazione non verbale in azienda"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Ivana Colombo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di qualcosa di pi\u00f9 del linguaggio del corpo, che pure costituisce il 55% della comunicazione umana (1): comunicare comporta un gruppo, una cultura condivisa che \u00e8 partecipazione, condivisione dei significati che la accompagna, segni convenzionali e nuove accezioni di un termine, fino alla creazione di rituali contestualizzati (condivisione di risorse simboliche di gruppo).<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimanda alla costruzione sociale della realt\u00e0 da parte degli esseri umani, che si mettono d\u2019accordo sui valori, verbalizzano ci\u00f2 che fanno, costruiscono storie sull\u2019accaduto. Le persone insieme costruiscono il linguaggio, si comunicano le cose che accadono e non si comunicano quelle dell\u2019area nascosta. Il fatto che il linguaggio non verbale sia spesso non intenzionale ne rende estremamente interessante l\u2019osservazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cogliere i comportamenti comunicativi visibili di tutti i soggetti (reciprocamente visibili) in riferimento all\u2019emittente principale (azienda) e a tutti quelli che li ricevono (ovvero tutti coloro che si muovono all\u2019interno della stessa) si compone di ambiti gergali, comunione di beni simbolici, rituali collettivi: il codice comunicativo \u00e8 la convenzione che mette in connessione determinati segnali con determinati significati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">1. Cosa serve per comunicare<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avere qualcosa da dire o scrivere, possedere un qualche codice comunicativo condiviso, capacit\u00e0 di comunicativa articolata: comunicare significa offrire all\u2019altro degli indizi pertinenti affinch\u00e9 possa trarre pertinenze dagli indizi offerti. Ma non \u00e8 il contenuto letterale del messaggio a dare la comprensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il destinatario comprende il messaggio sulla base che ha di s\u00e9 e dell\u2019altro (emittente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cultura e interessi orientano la comunicazione dell\u2019emittente e quindi la rappresentazione che si fa del ricevente. Comunicare ha un aspetto di relazione (piano del contenuto, piano di relazione) e tramite lo stimolo al ricevente si apre un ventaglio di possibili ipotesi. Questa nozione di scambio implica un rapporto di parit\u00e0 fra emittente e ricevente, e scambio pu\u00f2 anche significare una distanza, una possibile discrepanza fra le due posizioni. I due soggetti hanno di fronte due possibilit\u00e0 d\u2019azione che si intrecciano tra loro: cooperare o competere, in ogni caso \u00e8 sempre necessaria la collaborazione tra chi parla e chi ascolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sistema si potr\u00e0 definire aperto quando comunica a due vie, scambiando energia in modo interdipendente, al contrario verr\u00e0 definito chiuso quando non ha nessuno scambio con l\u2019ambiente esterno, situazione nella quale l\u2019energia non potr\u00e0 fare altro che sgretolarsi progressivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel modello psicologico tra gli atteggiamenti che possono provocare resistenza alla ricezione del messaggio vi \u00e8 la presenza di un atteggiamento di giudizio, che non \u00e8 affatto necessario sia esplicitato. Il tono della voce, un\u2019espressione facciale o una postura aggressivamente impostata provocheranno nell\u2019interlocutore un atteggiamento di difesa che non gli permetter\u00e0 di accogliere serenamente il messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">2. Interpretare ci\u00f2 che viene comunicato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La capacit\u00e0 di leggere le implicazioni del processo comunicativo \u00e8 importante per orientarsi nel contesto nel quale si comunica e ci si muove. Il possesso di competenze comunicative \u00e8 indice di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; nativit\u00e0 (B.W. Pierce) (2);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; intelligenza (A. Turing) (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunicazione come inferenza significa pensare e le inferenze sono ragionamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">3. Comunicazione come passaggio di informazione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in caso di non comunicazione questa avr\u00e0 comunque un effetto sul ricevente. Il testo messaggio contiene una rappresentazione \u201cmodellizzata\u201d del ricevente. Ogni volta che ci approntiamo a comunicare con qualcuno, ci immaginiamo come formulare il messaggio, in modo che il destinatario possa recepirlo al meglio, secondo i suoi ritmi, i suoi gusti e il suo livello mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunicare \u00e8 mettere in comune il codice in uso e le risorse simboliche (4), ma comunicazione non verbale significa verit\u00e0, anche oltre la propria volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">4. Comunicazione non intenzionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pensiero in questo caso non \u00e8 coinvolto in maniera cos\u00ec evidente, non comporta nemmeno che sia compreso dall\u2019emittente stesso (5). La cosa forse pi\u00f9 importante che la comunicazione non verbale definisce \u00e8 come ci muoviamo e ci presentiamo nello spazio, come regoliamo le nostre distanze e come le comunichiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito del non detto \u00e8 proprio la distanza interposta tra interlocutori che rivela, che mostra la posizione o relazione con l\u2019interlocutore: da un lato protegge dagli altri e dall&#8217;altro permette di comunicare. Veicola delle informazioni e va ad influenzare il comportamento delle persone che ci circondano (non neutralit\u00e0 della comunicazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunicazione \u00e8 divenuta nel tempo tema di numerose discipline tra cui semiotica, antropologia culturale, psicologia sociale, sociologia e teoria delle organizzazioni. \u00c8 stato per primo l&#8217;antropologo Edward T. Hall (6) ad introdurre una classificazione degli spazi personali, che prevede quattro zone: intima, personale, sociale e pubblica. All\u2019interno di queste quattro zone la comunicazione non verbale nasce e si sviluppa con tutte le sue particolarit\u00e0.\u00a0 \u00c8 la distanza il metro significativo, come se fosse un cuscinetto protettivo invisibile che regola come ci muoviamo, cosa vogliamo fare entrare e cosa non all\u2019interno del nostro mondo fisico, psichico e interiore, in modo spontaneo e inconsapevole. Questo \u00e8 ci\u00f2 che studia in particolare la prossemica, la branca della psicologia che si occupa del modo in cui ci collochiamo nello spazio e regoliamo le nostre distanze rispetto agli altri e a ci\u00f2 che ci circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale \u00e8 possibile affermare che le distanze si accorciano fra le persone che presentano alcune somiglianze per aspetti anche molto diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">5. Comunicare in modo efficace<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mente umana elabora meglio le informazioni chiare che non si sovrappongono tra di loro. Parlando ai colleghi di lavoro, \u00e8 decisivo comunicare una informazione alla volta lasciando il tempo di processare il segnale. Quando l\u2019informazione sar\u00e0 arrivata al collaboratore &#8211; ed egli sar\u00e0 in grado di riformularla con parole sue &#8211; solo allora si potr\u00e0 passare all\u2019informazione successiva. Ogni individuo vive l\u2019appartenenza a pi\u00f9 gruppi che possono o no coincidere con i gruppi di lavoro o di appartenenza culturale nell\u2019azienda in generale, non sempre omogenei. Nel caso di appartenenza a gruppi in contrasto tra loro viene posta sul piano latente la reale posizione del soggetto che in modo pi\u00f9 o meno consapevole comincer\u00e0 a dare luogo a distorsioni a livello comunicativo, risolvendo col mascheramento la contraddizione tra ci\u00f2 che pensa e ci\u00f2 che afferma (7). Ne risulta che la comunicazione umana \u00e8 caratterizzata da mascheramento e ambiguit\u00e0 di vario grado che pu\u00f2 giungere fino alla menzogna. Anche queste possono essere considerate inferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno spazio nel quale inaspettatamente \u00e8 possibile esercitarsi nell\u2019apprendimento del codice comunicativo, oltre ai meeting generali ufficiali dove \u00e8 possibile farsi un\u2019idea dello stile comunicativo e della socializzazione-comunicazione pi\u00f9 formale, un luogo dove si impara veramente ad intendere la comunicazione sotterranea \u00e8 l\u2019area del <i>coffee break<\/i>. \u00c8 il punto in cui la comunicazione scorre fluida tra i piccoli gruppi, al di l\u00e0 dell\u2019appartenenza ai gruppi di lavoro e si attiva liberamente la costruzione dei risvolti comunicativi gergali. Durante la pausa caff\u00e9 si diffondono le novit\u00e0, i commenti e a volte circolano notizie attivate ad hoc (8). Un passa parola rudimentale che arriva a esercitare una notevole influenza infragruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">6. Comunicazione istituzionale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni volta che un\u2019impresa predispone un atto comunicativo <i>top-down<\/i> (9) nel passaggio fra emittenti delegati verso il destinatario finale, di fatto mette in atto un raddoppiamento o pi\u00f9 spesso una moltiplicazione dell\u2019asse emittente-ricevente. Sostanzialmente viene messa in atto una continua ripetizione dello schema a tutti i livelli dell\u2019organigramma e un continuo replicarsi della rappresentazione del ricevente empirico. Considerando tutti i passaggi, la variazione pu\u00f2 essere variegata, pu\u00f2 subire delle trasformazioni nello stile e nel tono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura organizzativa che la coalizione dominante vorrebbe che avesse l\u2019azienda, che va dal livello letterale della comunicazione al sotto messaggio in essa contenuto, fino al \u201cse dici qualcosa tutti ti fulminano\u201d (10). \u00c8 una catena di comunicazioni, sostanzialmente \u00e8 quella linea che mette in contatto i vari livelli gerarchici e i diversi livelli di responsabilit\u00e0 che si riportano uno all\u2019altro. \u201cLa mia porta \u00e8 sempre aperta\u201d, non vuol necessariamente dire che sia cos\u00ec, tutt\u2019altro, spesso \u00e8 solo un modo di porsi, un\u2019immagine che il management vuole dare di s\u00e9: mal ne incolga al malcapitato che prendesse l\u2019affermazione in senso letterale (vale anche per: \u201cQualsiasi problema non esitate a farmelo sapere\u201d). Le implicazioni sottostanti al non detto sono quei significati impliciti del discorso che possono essere un forte strumento di manipolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunicare realmente in modo efficace significa al contrario migliorare le relazioni e rafforzare la propria leadership attraverso lo sforzo continuo e consapevole da porre nella costruzione della reciprocit\u00e0 comunicativa, quella che sfocia nella collaborazione i cui effetti niente affatto trascurabili, possono riuscire a produrre:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211;\u00a0 Sinergia delle professionalit\u00e0: obiettivi articolati hanno bisogno di pi\u00f9 persone che lavorano al loro raggiungimento e si arriva ad un buon risultato solo se tutto il gruppo condivide le informazioni e le finalit\u00e0 del progetto, partecipandovi attivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Condivisione del progetto strategico: mentre si procede alla realizzazione del progetto si attivano circoli virtuosi in cui l\u2019impegno condiviso tra manager e lavoratori si riflette positivamente sugli interlocutori aziendali che a loro volta attivano la propria adesione convinta potenziandosi a vicenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Problemi di <i>leadership<\/i>: \u00e8 possibile rilanciare il proprio business migliorando il rapporto management-dipendenti, rafforzando e innovando l\u2019approccio verso dipendenti, clienti e concorrenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; <i>Brand reputation<\/i>: un\u2019azienda \u00e8 in sostanza quello che i clienti pensano (e dicono) di lei, un miglioramento dell\u2019immagine aziendale globale conduce a risultati migliori in termini di vendite e fidelizzazione dei clienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta la comunicazione, in senso lato, pu\u00f2 essere in realt\u00e0 intesa in termini di conversazione e nelle grandi imprese sarebbe opportuno tenerlo in conto, trasmette sottomessaggi che si riescono a recepire con l\u2019uso dell\u2019esperienza e del discernimento (e un minimo di cautela). Rendere i discorsi intelligibili, pi\u00f9 accessibili a un numero quanto pi\u00f9 ampio di persone: sarebbe opportuno che l\u2019informazione fosse gestita e supportata da tutta la gerarchia nella costruzione costante di una buona cultura d\u2019impresa, orientata non solo alle esigenze produttive, ma anche a quelle emozionali e valoriali dei propri dipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunicazione interna non pu\u00f2 pi\u00f9 esaurirsi in senso normativo disciplinare o peggio conflittuale; deve veicolare uno scambio a due vie dall\u2019alto verso il basso e dal basso verso l\u2019alto, in costante nutrimento reciproco per creare vera identificazione e coesione verso l\u2019obiettivo comune di costruire un\u2019azienda sana e profittevole. Tenendo fermamente presente che comunicare \u00e8 \u201cmettere in comune\u201d, una relazione reciproca che determina la realt\u00e0 sociale nei suoi pi\u00f9 diversi ambiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Guglielmi A. (2013), <b><i>Il<\/i><\/b><i> linguaggio segreto del corpo. La comunicazione non verbale<\/i>, Piemme, Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il concetto di comunicazione di Pierce si fonda sul costruttivismo sociale. Le attivit\u00e0 sociali vengono osservate dall\u2019Autore secondo tre criteri: coordinamento (raggiungimento di una visione congiunta di cosa \u00e8 bene e utile), coerenza (interpretazione tramandata del senso della realt\u00e0 e del mondo) mistero (rappresentato da ci\u00f2 che va al di l\u00e0 della coerenza, Pierce B.W. (1993), <i>Comunicazione e condizione umana<\/i>, Franco Angeli, Milano, pp. 45-47.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alan Mathison Turing (Londra, 23 giugno 1912 \u2013 Wilmslow, 7 giugno 1954) \u00e8 stato un matematico, logico e crittografo britannico, considerato uno dei padri dell&#8217;informatica e uno dei pi\u00f9 grandi matematici del XX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(4)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Volli U. (1994), <i>Il libro della comunicazione<\/i>, Milano, Il saggiatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(5)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Watzlavick P., \u201cnon si pu\u00f2 non comunicare\u201d, \u00e8 ricordato soprattutto per essere l&#8217;autore principale di <i>Pragmatica della comunicazione umana<\/i>, pietra miliare della psicologia che si occupa degli effetti pratici della comunicazione e che, accanto agli studi di Bateson e del gruppo di Palo Alto, introduce l&#8217;approccio sistemico alla psicologia, sono stati fondamentali i suoi contributi pi\u00f9 diretti alla psicoterapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(6)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il linguaggio non verbale comprende una vasta serie di indicatori di tipo paralinguistico, cinesico o prossemico con varie funzioni, riassumibili in funzioni orientate al messaggio e funzioni sociali. Alle prime appartiene la ripetizione del messaggio verbale, la sostituzione di parti del messaggio verbale, il completamento o la chiarificazione del messaggio, la contraddizione del messaggio verbale, il rinforzo del contenuto verbale. Alle seconde appartiene l\u2019identificazione, la formazione e il controllo della conversazione (turni di conversazione, saluti, ecc.). (A.Di Fabio, 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(7)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Muti P. (1990), <i>Comunicare nell\u2019impresa<\/i>, Franco Angeli, Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(8)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una pratica di marketing ultimamente molto diffusa negli Stati Uniti \u00e8 il <i>buzz marketing<\/i>, che consiste nel coltivare i leader d\u2019opinione e far s\u00ec che diffondano informazioni relative a un prodotto o a un servizio, in questo caso a un\u2019opinione, una linea di pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(9)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I flussi comunicativi possono essere <i>top-down<\/i>, <i>bottom up<\/i> o circolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(10)\u00a0 Maier C. (2005), <i>Buongiorno pigrizia<\/i>, Bompiani, Milano, \u00e8 un\u2019economista francese, per la quale l\u2019impresa parla il linguaggio di nessuno che mette in fuga la gente. Secondo la sua esperienza \u201cNel momento in cui nella societ\u00e0 intera nessuno sa dove si stia andando, si chiede ai dipendenti di \u2018proiettarsi positivamente nel futuro\u2019\u201d, poich\u00e9 \u201cIn un\u2019impresa si \u00e8 considerati finiti a un\u2019et\u00e0 in cui in politica si sarebbe considerati un giovane squalo\u201d e quindi \u201cIn un\u2019impresa, quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla da sperare, c\u2019\u00e8 sempre qualcosa da temere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ivana Colombo Si tratta di qualcosa di pi\u00f9 del linguaggio del corpo, che pure costituisce il 55% della comunicazione umana (1): comunicare comporta un gruppo, una cultura condivisa che <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,769,54],"tags":[88,115,138,186,187,287,396,558,609],"class_list":["post-2554","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche-economiche","category-numero-di-gennaio-2014","category-risorse-umane","tag-amittente","tag-azienda","tag-brand-reputation","tag-comunicazione","tag-comunicazione-non-verbale","tag-efficacia","tag-leadership","tag-ricevente","tag-sinergia"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-Fc","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2554"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2554\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4092,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2554\/revisions\/4092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}