{"id":2868,"date":"2014-02-01T00:06:38","date_gmt":"2014-01-31T23:06:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=2868"},"modified":"2014-03-05T08:48:41","modified_gmt":"2014-03-05T07:48:41","slug":"la-politica-di-coesione-unopportunita-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/la-politica-di-coesione-unopportunita-per-litalia\/","title":{"rendered":"La politica di coesione: un&#8217;opportunit\u00e0 per l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Stefania Spaziani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica di coesione costituisce per l\u2019Italia una grande opportunit\u00e0 di uscita dalla crisi; una grande opportunit\u00e0 per le imprese di accedere al credito e recuperare la competitivit\u00e0 necessaria sul mercato.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un\u2019importante politica regionale a disposizione dei paesi membri dell\u2019Unione Europea, in quanto mira \u201c<i>a ridurre il divario fra le diverse regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite<\/i>\u201d, cos\u00ec come previsto nell\u2019Atto unico del 1986<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Unione Europea esistono, infatti, diverse differenze sia tra paesi sia all\u2019interno dello stesso paese. Basti pensare a quelle esistenti tra la Germania e la Grecia o, relativamente al nostro paese, tra il Nord e il Mezzogiorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla politica di coesione, ingenti risorse vengono erogate alle aree in difficolt\u00e0 economiche, contribuendo a ridurre sensibilmente tali differenze, migliorando i livelli occupazionali e la competitivit\u00e0 dell\u2019Unione Europea, nel suo complesso e nelle sue regioni pi\u00f9 deboli<a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica di coesione, approvata recentemente per il periodo 2014-2020, prevede che vengano investiti 366,8 miliardi di euro (325 miliardi, a prezzi 2011) nelle regioni europee, al fine di conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020: una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Rispetto alla politica di coesione 2007-2013, il nuovo orizzonte prevede un accesso ai finanziamenti pi\u00f9 snello, con una minore burocrazia, all\u2019insegna della semplificazione e della trasparenza. Tra le varie novit\u00e0, ricordiamo, ad esempio la costituzione di un unico portale web per la politica di coesione, al fine di agevolare l\u2019accesso alle informazioni, senza dover ricercare i vari programmi operativi, sparsi su diversi siti e pagine web<a title=\"\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica di coesione viene finanziata attraverso Fondi strutturali<a title=\"\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> e di investimento europei (<em>European Structural and Investment Funds<\/em>, ESIF). Tali fondi comprendono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP)<a title=\"\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a>. A tali risorse si aggiungono quelle nazionali. Infatti, per le politiche di coesione europee \u00e8 obbligatorio il cofinanziamento nazionale. L\u2019insieme di queste risorse vengono utilizzate in programmi operativi nazionali (PON), regionali (POR) e interregionali (POIN)<a title=\"\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Cosa sono questi fondi?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <b><i>Fondo europeo di sviluppo regionale <\/i><\/b>(<b>FESR) <\/b>finanzia progetti e investimenti in infrastrutture nei settori dell\u2019ambiente, del risanamento urbano e dello sviluppo economico locale<a title=\"\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a>.Le regioni meno sviluppate dovranno destinare almeno il 50% delle risorse all\u2019efficienza energetica e alle energie rinnovabili,all\u2019innovazione e al sostegno alle PMI, mentre le regioni pi\u00f9 sviluppate e le regioni di transizione, almeno l\u201980%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <b><i>Fondo sociale europeo <\/i><\/b><i>(<\/i><b>FSE) <\/b>rappresenta il principale strumento finanziario dell\u2019Unione europea per investire nelle risorse umane. Consente di accrescere le opportunit\u00e0 di occupazione dei cittadini europei, promuovere lo sviluppo dell\u2019istruzione e migliorare la situazione dei soggetti pi\u00f9 vulnerabili a rischio di povert\u00e0. Finanzia attivit\u00e0 sia di formazione sia di istruzione<a title=\"\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <b><i>Fondo di coesione <\/i><\/b>finanzia infrastrutture di trasporto (ferrovie, strade, ponti, tunnel) e ambientali (ad esempio progetti di gestione rifiuti o depuratori).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <b><i>Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale<\/i><\/b> (FEASR)<a title=\"\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a> contribuisce a migliorare la competitivit\u00e0 del settore agricolo e forestale; l\u2019ambiente e il paesaggio; la qualit\u00e0 della vita nelle zone rurali e la diversificazione dell\u2019economia rurale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <b><i>Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca<\/i><\/b> (FEAMP)<a title=\"\" href=\"#_ftn10\">[10]<\/a> \u00e8 il nuovo fondo proposto per la politica marittima e della pesca dell&#8217;UE per il periodo 2014-2020, che sosterr\u00e0 i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile, migliorando la qualit\u00e0 della vita nelle regioni costiere europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ma chi pu\u00f2 beneficiare di questi fondi?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possono accedere a tali fondi le imprese, soprattutto le piccole e medie, enti pubblici, associazioni, ma anche privati, purch\u00e9 presentino un progetto conforme ai criteri di selezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019Italia pu\u00f2 accedere a tali risorse?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec. L\u2019Italia pu\u00f2 accedere a tutti i fondi menzionati, eccetto il Fondo di coesione, in quanto, il fondo viene attribuito a Stati membri con PIL inferiore al 90% della media comunitaria. All\u2019Italia sono assegnati circa 30 miliardi per il periodo 2014-2020<a title=\"\" href=\"#_ftn11\">[11]<\/a>. A tali risorse si aggiungono 24 miliardi che la Legge di Stabilit\u00e0 definisce come cofinanziamento. Se, infine, si aggiunge anche lo stanziamento fatto per il Fondo per lo sviluppo e la coesione<a title=\"\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a>, pari a 54,8 miliardi di euro, si arriva a circa 110 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfruttare tale opportunit\u00e0, specialmente ora, in un contesto di crisi e di scarso credito, pu\u00f2 costituire un\u2019occasione di crescita da non perdere. Purtroppo, non sempre si hanno adeguate conoscenze in merito; sullo stesso sito della Commissione europea si legge che \u201c<i>I cittadini che possono richiedere un aiuto dei fondi europei sono numerosi, ma non sempre sanno di avere tale diritto<\/i>\u201d<a title=\"\" href=\"#_ftn13\">[13]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa scarsa informazione si riscontra nelle statistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interessante \u00e8 la <i>Figura 1<\/i>, che mostra la <strong>percentuale<\/strong> dei <strong>fondi pagata dalla Commissione <\/strong>rispetto al totale assegnato a ciascun Stato membro, in riferimento a tre fondi (<strong>Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione e il Fondo sociale europeo) <\/strong>erogati nel periodo 2007-2013. <strong>L\u2019Italia con una percentuale del 49% si colloca tra le ultime posizioni, spendendo circa met\u00e0 dei fondi assegnati.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La situazione \u00e8 sensibilmente migliorata rispetto al passato, come mostra la <i>Figura 2<\/i>, ma c\u2019\u00e8 ancora molto da fare; saper usufruire nel miglior modo possibile delle risorse comunitarie costituisce una grande opportunit\u00e0 per il paese. <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tali risorse <\/strong>rappresentano <i>\u201cuna leva finanziaria e strategica per migliorare, attraverso investimenti pubblici, le opportunit\u00e0 di crescita e inclusione sociale in tutti i territori del Paese\u201d<a title=\"\" href=\"#_ftn14\"><b>[14]<\/b><\/a>. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un migliore uso di tali Fondi pu\u00f2 contribuire, inoltre, a rafforzare la posizione del nostro Governo intorno ai tavoli in cui si discute della politica economica dell\u2019Unione Europea.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/SNAG-14013115101800.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2869\" alt=\"SNAG-14013115101800\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/SNAG-14013115101800.jpg?resize=605%2C483\" width=\"605\" height=\"483\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Figura 1 &#8211; Percentuale di fondi totali assegnati a ciascuno Stato membro, pagata dalla Commission<\/i><\/b><b><i>e (<\/i><\/b><b><i>Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione e il Fondo sociale europeo) \u2013 Politica di coesione 2007-2013<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Fonte: http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/thefunds\/funding\/index_it.cfm<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/SNAG-14013115105700.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2870\" alt=\"SNAG-14013115105700\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/SNAG-14013115105700.jpg?resize=699%2C298\" width=\"699\" height=\"298\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Figura 2 \u2013 Stato di attuazione della politica di coesione cofinanziata dai Fondi Strutturali<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Fonte: <\/i>Lo stato di attuazione \u00e8 misurato come quota % della spesa certificata a quella data dalle autorit\u00e0 responsabili dei programmi rispetto alla dotazione complessiva finanziaria disponibile (comprendente la quota nazionale che cofinanzia i fondi strutturali erogati dall\u2019Unione europea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.dps.tesoro.it\/qsn\/Spesa_certificata\/spesa_certificata.asp\">http:\/\/www.dps.tesoro.it\/qsn\/Spesa_certificata\/spesa_certificata.asp<\/a><\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a>L\u2019art. 23 dell\u2019Atto unico del 1986 aggiunge il Titolo V al Trattato Cee, \u00abTITOLO V &#8211; COESIONE ECONOMICA E SOCIALE\u201d. L\u2019art 130\u00b0 stabilisce che \u201cPer promuovere uno sviluppo armonioso dell&#8217;insieme della Comunit\u00e0, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica e sociale. In particolare la Comunit\u00e0 mira a ridurre il divario tra le diverse regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a>COMMISSIONE EUROPEA, Direzione generale della Politica regionale, <i>Il sistema di controllo della Politica di Coesione, <\/i>cfr. http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/sources\/docgener\/presenta\/audit2009\/audit2009_it.pdf<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a>COMMISSIONE EUROPEA, <i>Garantire la visibilit\u00e0 della politica di coesione: norme in materia di informazione e comunicazione per il periodo 2014-2020<\/i>, Cfr.http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/sources\/docgener\/informa \/2014\/visibitily_it.pdf.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a>Solo i due fondi FESR e FSE sono denominati fondi strutturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, Regolamento UE n. 1303\/2013 del 17 dicembre 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Cfr. http:\/\/opencoesione.gov.it\/fonti-di-finanziamento\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a>Il fondo si ispira al principio di \u201csupportare lo sviluppo urbano sostenibile per mezzo di strategie integrate per far fronte alle sfide economiche, ambientali, climatiche e sociali delle zone urbane\u201d. Gli investimenti dovranno essere concentrati nelle seguenti aree prioritarie: ricerca, sviluppo e innovazione; miglioramento dell\u2019accesso e della qualit\u00e0 delle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione; cambiamento climatico e transizione verso un\u2019economia a basse emissioni di carbonio; sostegno alle PMI; servizi di interesse economico generale; infrastrutture delle telecomunicazioni, dei trasporti e dell\u2019energia; rafforzamento della capacit\u00e0 istituzionale e amministrazione pubblica efficiente; infrastrutture sanitarie, sociali e scolastiche e sviluppo urbano sostenibile. Cfr., COMMISSIONE EUROPEA, <i>Sviluppo urbano sostenibile integrato, <\/i>Cfr. http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/sources\/docgener\/informat\/2014\/urban_it.pdf,Cfr. COMMISSIONE EUROPEA, <i>Politica di coesione 2014-2020 Investire nella crescita e nell\u2019occupazione, <\/i>http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/sources\/docoffic\/official\/regulation\/pdf\/2014\/proposals\/regulation2014_leaflet_it.pdf<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a>COMMISSIONE EUROPEA, <i>Fondo sociale europeo, <\/i>Cfr. http:\/\/ec.europa.eu\/esf\/main.jsp?catId=62&amp;langId=it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito della politica di coesione 2014-2020 tale fondo si propone nuovi obiettivi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>inserimento lavorativo<\/i>: aiutare i cittadini a trovare un\u2019occupazione, dove i giovani costituiscono una priorit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>inclusione sociale<\/i>: fornire alle persone in difficolt\u00e0 o svantaggiate le competenze necessarie per trovare lavoro e usufruire delle stesse opportunit\u00e0 riservate agli altri;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>istruzione migliore: <\/i>migliorare l\u2019istruzione e la formazione, assicurando che i giovani completino il loro percorso formativo e ottengano competenze in grado di renderli pi\u00f9 competitivi sul mercato del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a>COMMISSIONE EUROPEA, <i>Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, <\/i>Cfr. http:\/\/europa.eu\/legislation_summaries\/agriculture\/general_framework\/l60032_it.htm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a>COMMISSIONE EUROPEA, <i>Fondoeuropeo per gli affari marittimi e la pesca<\/i>, Cfr., http:\/\/ec.europa.eu\/fisheries\/reform\/emff\/index_it.htm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> A prezzi 2011 all\u2019Italia sono stati assegnati 29,8 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a>Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), prima denominato Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) \u00e8 un fondo che raccoglie risorse nazionali e provinciali al fine di contribuire al riequilibrio socioeconomico delle aree svantaggiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref13\">[13]<\/a>COMMISSIONE EUROPEA, <i>Politica regionale, Inforegio, 10 domande sulla politica di coesione<\/i>, Cfr. http:\/\/ec.europa.eu\/regional_policy\/faq\/q5\/index_it.cfm<\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a>PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, Ministro per la coesione territoriale<i>, Relazione di fine mandato<\/i>, 3 aprile 2013.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefania Spaziani La politica di coesione costituisce per l\u2019Italia una grande opportunit\u00e0 di uscita dalla crisi; 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