{"id":4923,"date":"2014-03-27T22:13:47","date_gmt":"2014-03-27T21:13:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=4923"},"modified":"2014-04-01T00:08:56","modified_gmt":"2014-03-31T22:08:56","slug":"le-strategie-di-green-marketing-dei-retailer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/le-strategie-di-green-marketing-dei-retailer\/","title":{"rendered":"Le strategie di Green marketing dei retailer"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Giuseppe Pepe)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel ruolo che interpretano all\u2019interno del sistema sociale-economico i retailers si trovano in contatto tra i produttori e consumatori finali, conferendo al distributore un ruolo fondamentale nell\u2019amministrazione degli impatti ambientali legati all\u2019intero ciclo di vita dei prodotti. Questo \u00e8 causato dall\u2019intensificazione e diffusione delle attivit\u00e0 distributive, che negli ultimi anni hanno indotto ad un aumento di attenzioni esercitate sull\u2019ambiente. La <i>Gdo<\/i> si \u00e8 vista attribuire in maniera indiretta il ruolo di promotrice di modelli sostenibili, da un lato rilevano i trend di consumi ecologici, dall\u2019altro amplificano la qualit\u00e0 dei prodotti green rafforzandone la credibilit\u00e0 e l\u2019immagine dei produttori. Le strategie di <i>green marketing <\/i>attuate dai retailers possono essere suddivise in tre tipi (Ottman, 1995):<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><i>In house;<\/i><\/li>\n<li><i>Ecology pull;<\/i><\/li>\n<li><i>Ecology push.<\/i><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i><span style=\"text-decoration: underline;\">In house:<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo principale di tale strategia \u00e8 quello di riuscire a dimostrare che il distributore in primis \u00e8 in grado di perseguire la sostenibilit\u00e0 in modo concreto e attivo. Come? Innanzitutto \u00e8 opportuno curare la <b>progettazione<\/b> e l<b>\u2019allestimento<\/b> delle strutture dove risiedono gli store, ispirandosi a criteri di architettura \u201c<i>bioclimatica\u201d <\/i>in grado di produrre benefici ambientali derivanti dall\u2019ottimizzazione dell\u2019utilizzo dell\u2019energia. \u00c8 necessario inserire il punto vendita all\u2019interno di un ambiente senza isolarlo dall\u2019ambiente, bens\u00ec entrando in simbiosi con lo stesso ecosistema circostante. La difficolt\u00e0 maggiore sembrerebbe riuscire a passare dalla teoria alla pratica, ma non \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 sono ormai\u00a0 numerosi gli stores che si basano su questi criteri, tanto che in alcuni paesi europei, dove gli standard della Gdo sono nettamente superiori a quelli italiani (es. Regno Unito), \u00e8 diffusa la prassi di certificare gli edifici costruiti secondo i criteri <i>bio-eco- compatibili<\/i>. In Italia, dalla fine degli anni \u201980 solo <i>COOP<\/i> ha adottato criteri simili, ad esempio per quanto riguarda la circolazione d\u2019aria a basso consumo energetico e con massimo utilizzo\u00a0 di aria esterno, il free-cooling.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tipo di attivit\u00e0 sensibilizza anche il consumatore. Infatti scegliere all\u2019interno di un contesto che pone attenzione all\u2019ambiente responsabilizza il consumatore sulle decisioni di acquisto compiute all\u2019interno. L\u2019impresa, rendendo visibili gli impegni (nel caso in questione la distribuzione) che assume nei confronti dell\u2019ambiente, riesce a condizionare i comportamenti di acquisto del consumatore, stimolandone la sensibilit\u00e0 e facendo leva sull\u2019atmosfera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i><span style=\"text-decoration: underline;\">Ecology pull:<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste strategie orientano le scelte del fornitore verso una produzione ecocompatibile, facendo leva su innovazioni di prodotto e processo, concretizzando strategie che vanno dalla selezione di fornitori con determinate caratteristiche di sostenibilit\u00e0 alla progettazione e produzione di beni pi\u00f9 sostenibili con i fornitori stessi, mettendo in atto politiche di comakership. Avviare una marca privata oltre a rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 di sviluppo per i distributori \u00e8 anche un ottimo volano per l\u2019espansione dei propri prodotti certificati come ecologici, come avviene per <i>Coop,<\/i> Esselunga e Pam, che hanno avviato l\u2019etichettatura ecologica Ecolabel sui propri prodotti. La private label si articola in una serie di gamme ognuna delle quali mira a rispondere a diverse esigenze di consumo. Infatti, tra gli obiettivi della marca privata c\u2019\u00e8 quello di commercializzare prodotti che mettano in risalto i valori sociali e ambientali, oltre alla realizzazione classica di prodotti concorrenti a quelli industriali con elevato livello di qualit\u00e0 e di servizio, oppure prodotti disponibili per tutti su larga scala con un prezzo di convenienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i><span style=\"text-decoration: underline;\">Ecology push:<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle azioni push corrispondono tutte quelle azioni di progettazione e realizzazione dei prodotti ecologici e socialmente responsabili. Questi prodotti riescono ad esprimere al meglio le proprie caratteristiche qualitative grazie al contatto prolungato e comparativo rispetto ai concorrenti sugli scaffali dei distributori. In sostanza, bisogna interagire direttamente con il cliente con:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Display di segnalazione<\/span>: richiamare l\u2019attenzione del cliente sui prodotti di maggior eccellenza;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Isole ecologiche<\/span>: riunire tutti i prodotti ecologici in questi spazi tali da suggestionare il cliente con la caratteristica specifica che li accomuna;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Effetto macchia<\/span> : disporre tutti questi prodotti vicini sullo scaffale tale da creare la \u201cmacchia\u201d che risalta all\u2019attenzione;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Percorsi guidati<\/span>: guidare il consumatore consapevole all\u2019interno dello store con segnaletica particolare, con colore verde o linee sul pavimento.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Giuseppe Pepe) Nel ruolo che interpretano all\u2019interno del sistema sociale-economico i retailers si trovano in contatto tra i produttori e consumatori finali, conferendo al distributore un ruolo fondamentale nell\u2019amministrazione <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":4924,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[26,10,5,831,1],"tags":[761,199,829,830,828],"class_list":["post-4923","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-csr","category-rubriche-economiche","category-fascicoli","category-numero-di-aprile-2014","category-news","tag-ambiente","tag-consumatori","tag-ecology-pull","tag-ecology-push","tag-produttori"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1266576_97031915.jpg?fit=2048%2C1536&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1hp","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4923"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4939,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4923\/revisions\/4939"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}