{"id":4950,"date":"2014-04-01T00:11:28","date_gmt":"2014-03-31T22:11:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=4950"},"modified":"2014-04-01T00:11:28","modified_gmt":"2014-03-31T22:11:28","slug":"la-sicurezza-in-ambito-scolastico-e-le-responsabilita-del-corpo-docente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/la-sicurezza-in-ambito-scolastico-e-le-responsabilita-del-corpo-docente\/","title":{"rendered":"La sicurezza in ambito scolastico e le responsabilit\u00e0 del corpo docente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Sonia Cecchini)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In uno dei precedenti articoli \u00e8 stato trattato lo stress degli insegnanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un argomento che credo sia opportuno trattare, \u00e8 il rapporto insegnanti genitori, molto spesso controverso per il fatto che gli insegnanti si trovano a sopperire alle mancanze dei genitori e ci\u00f2 si pone come deterrente per l&#8217;attivit\u00e0 del docente, alimentando lo stress psicofisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli incontri che vengono fatti per allineare i docenti sul discorso sicurezza e d. lgs. 81\/2008 dovrebbero essere estesi anche ai genitori specie quando si parla del tema sicurezza sui minore e responsabilit\u00e0 dei docenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 bene ricordare che la prima scuola di educazione sono i genitori e sarebbe opportuno promuovere dei workshop sul tema della responsabilit\u00e0 dei genitori e degli insegnanti ossia la <i>culpa in educando e la culpa in vigilando<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta opportuno ricordare che bench\u00e9 gli insegnanti siano dei preposti di fatto e che quindi rispondono per colpa grave per l\u2019illecito del minore ex art 2048 c.c., \u00e8 necessario che ci siano le condizioni perch\u00e9 si ravvisi una <i>culpa in vigilando<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ad esempio in un aula di musica un bambino sta suonando un flauto e un compagno gli da una gomitata, non ci puoi essere una responsabilit\u00e0 dell&#8217;insegnante perch\u00e9 \u00e8 un fatto che non poteva prevedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori invece\u00a0 rispondono per la colpa <i>in educando<\/i>,\u00a0 da circoscriversi solo in ambito familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione\u00a0 una comunicazione chiara e tempestiva tra genitori e docenti eviterebbe molti incidenti\u00a0 e disattenzioni ma soprattutto la necessit\u00e0 di promuovere incontri formativi e informativi sui diritti e doveri del docente e del genitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al riguardo vanno presi in esame diversi riferimenti normativi: norme relative alla natura giuridica, all\u2019organizzazione del sistema scolastico e delle singole Istituzioni, al contratto di lavoro del personale (Testo unico \u2013 D. Lgs. 297\/94, art. 10; DPR n. 275\/99 artt. 3,4,8; CCNL Quadriennio Giuridico 2002-05); norme civilistiche che riguardano le responsabilit\u00e0 connesse alla vigilanza sui minori (Codice Civile: art. 2047; art 2048 \u2013 Legge n.312 dell\u201911\/07\/80).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale quadro normativo nel suo complesso assegna alla Scuola, ovvero al personale docente, al personale Ata ed al Dirigente, ciascuno per le proprie competenze, il dovere della sorveglianza degli allievi per tutto il tempo in cui sono affidati. In particolare, \u00e8 ricorrente in giurisprudenza l&#8217;affermazione che l&#8217;obbligo si estende dal momento dell&#8217;ingresso degli allievi nei locali della scuola a quello della loro uscita (cfr. Cass. 5\/9\/1986, n. 5424), comprendendo il periodo destinato alla ricreazione (cfr. Cass. 28\/7\/1972, n. 2590; Cass. 7\/6\/1977, n. 2342), con la precisazione che l&#8217;obbligo assume contenuti diversi in rapporto al grado di maturit\u00e0 degli allievi (cfr. Cass. 4\/3\/1977, n. 894).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli obblighi di vigilanza del personale insegnante \u201cuna regolamentazione non del tutto esaustiva \u00e8 rinvenibile nel regolamento generale sull&#8217;istruzione elementare, R.D. 26 aprile 1928 n. 1297 che prevede (art. 350) l&#8217;obbligo di sorvegliare gli alunni durante il tempo destinato agli insegnamenti, alla ricreazione e alla refezione e deve rimanere nella scuola finch\u00e9 gli alunni ne siano usciti. Il regolamento di ciascuna scuola, secondo il regolamento tipo (art. 17, CM n.105 del 16.4.1975, di cui <em>infra<\/em>) prevede che durante l&#8217;intervallo il personale di turno vigila sul comportamento degli alunni in modo da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone o alle cose\u201d (cfr. sent.404\/2005, Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Puglia)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Responsabilit\u00e0 dirette sono inoltre previste per il docente dall\u2019art. 27, punto 5 del CCNL 2003: \u2026\u201cPer assicurare l&#8217;accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell&#8217;inizio delle lezioni e ad assistere all&#8217;uscita degli alunni medesimi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il personale ATA coadiuva i docenti nella sorveglianza degli alunni all\u2019interno del reparto assegnato. La Tabella A \u2013 profili di area del personale ATA &#8211; allegata al CCNL prevede che: \u201c\u2026.E&#8217; addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all&#8217;orario delle attivit\u00e0 didattiche e durante la ricreazione, \u2026.. di vigilanza sugli alunni, compresa l&#8217;ordinaria vigilanza e l&#8217;assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti\u2026.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>CM n.105 del 16.4.1975<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Art. 17.- Vigilanza sugli alunni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la vigilanza sugli alunni durante l&#8217;ingresso e la permanenza nella scuola nonch\u00e9 durante l&#8217;uscita dalla medesima valgono le norme seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) gli alunni entrano nella scuola nei dieci minuti che precedono l&#8217;inizio delle lezioni; pertanto, il personale docente dovr\u00e0 trovarsi in aula almeno cinque minuti prima dell&#8217;orario incui \u00e8 possibile l&#8217;accesso agli alunni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) gli alunni in ritardo giustificato rispetto all&#8217;orario di cui sopra, sono ammessi in classe con decisione del preside o del docente delegato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, il preside ne valuter\u00e0 i motivi informandone i genitori, ove possibile, preventivamente, salvo che l&#8217;uscita prima del termine delle lezioni non avvenga a richiesta dei medesimi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d) la presenza degli alunni \u00e8 obbligatoria oltre che alle lezioni, a tutte le altre attivit\u00e0 (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive, ecc.) che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e) per le assenze causate da malattia \u00e8 necessario esigere il certificato medico quando esse si protraggono per oltre cinque giorni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">f) durante l&#8217;intervallo delle lezioni, che \u00e8 almeno di 10 minuti, \u00e8 necessario che il personale docente di turno vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">g) al termine delle lezioni, l&#8217;uscita degli alunni avviene per piani (a cominciare dal primo) e con la vigilanza del personale docente di turno<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sonia Cecchini) In uno dei precedenti articoli \u00e8 stato trattato lo stress degli insegnanti. 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