{"id":5118,"date":"2014-05-01T00:34:25","date_gmt":"2014-04-30T22:34:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5118"},"modified":"2014-05-01T00:34:25","modified_gmt":"2014-04-30T22:34:25","slug":"strategie-per-linternazionalizzazione-tre-modelli-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/strategie-per-linternazionalizzazione-tre-modelli-a-confronto\/","title":{"rendered":"Strategie per l&#8217;internazionalizzazione: tre modelli a confronto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Sabrina Polato)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il numero di Maggio introduciamo una serie di approfondimenti volti ad analizzare pi\u00f9 da vicino i diversi aspetti che devono essere affrontati da un\u2019azienda intenzionata ad avviare un processo di internazionalizzazione (indipendentemente dal mercato estero target e dal settore di appartenenza).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, \u00e8 fondamentale partire da un assioma semplice, ma non scontato: l\u2019espansione all\u2019estero rappresenta una reale opportunit\u00e0 per l\u2019azienda, se e solo se l\u2019azienda \u00e8 in grado di valutare a priori quali vantaggi e svantaggi comporta il progetto di internazionalizzazione che intende perseguire e quali criticit\u00e0 possono emergere nel corso delle diverse fasi di realizzazione del progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo aspetto che \u00e8 necessario esaminare \u00e8 la scelta della corretta <strong>STRATEGIA<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una strategia d\u2019internazionalizzazione pu\u00f2 essere definita \u201ccorretta\u201d nel momento in cui risponde a due requisiti di fondo, la <strong><em>competitivit\u00e0<\/em><\/strong> e la <strong><em>coerenza<\/em><\/strong>. La strategia deve cio\u00e8 essere <strong>competitiva<\/strong>, in termini di vantaggio competitivo ottenuto, ma al tempo stesso deve essere formulata in modo <strong>coerente<\/strong> rispetto alle specifiche esigenze e caratteristiche dell\u2019azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un principio importante da tenere in considerazione per l\u2019individuazione della strategia pi\u00f9 corretta \u00e8 quindi quello che non esiste un\u2019unica strategia uguale per tutti, ma esistono diverse strategie. Inoltre, anche all\u2019interno di ogni singola azienda non si potr\u00e0 mai perseguire e pianificare sempre e solo la medesima strategia. Ogni azienda cio\u00e8 non potr\u00e0 mai avere un\u2019unica strategia, ma avr\u00e0 tante strategie quante sono le <strong><em>Aree Strategiche d\u2019affari<\/em><\/strong> dell\u2019impresa, dove per Area Strategica d\u2019Affari (<strong>ASA<\/strong>) si intende un sottoinsieme dell\u2019impresa coincidente con un business specifico. Ogni <strong>ASA<\/strong> \u00e8 costituita da una particolare combinazione <strong><em>prodotto-mercato-tecnologia<\/em><\/strong>, configuratesi come un&#8217;unit\u00e0 di sintesi e responsabilit\u00e0 reddituale, con una struttura economica propria e con esigenze di conduzione strategica differenziata derivanti dalle caratteristiche del suo campo competitivo. In sintesi, ogni azienda che operi in aree strategiche d&#8217;affari diverse si rivolger\u00e0 a mercati e clienti diversi per ciascuna delle proprie <strong>ASA<\/strong>. La differenza tra una ASA e l\u2019altra \u00e8 data quindi dalla tipologia dei clienti fruitori: tutti coloro che sono all\u2019interno di una <strong>ASA<\/strong> hanno lo stesso comportamento omogeneo e si distinguono da quelli che sono all\u2019interno di un\u2019altra <strong>ASA<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per poter realizzare una strategia internazionale corretta e di successo sar\u00e0 quindi necessario:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; individuare quali sono le ASA;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; individuare l\u2019ASA o le ASA pi\u00f9 strategiche su cui focalizzare il business;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; capire se l\u2019internazionalizzazione \u00e8 una discriminante per il successo della o delle ASA pi\u00f9 strategiche;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; individuare il mercato obiettivo, ovvero l\u2019area geografica trasversale all\u2019interno della quale trovo lo stesso comportamento omogeneo della clientela;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; individuare il fattore critico di successo dominante che permetta all\u2019azienda di ottenere un vantaggio competitivo raro, unico, inimitabile per ogni ASA strategica, per ogni mercato obiettivo considerato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COME INDIVIDUARE UNA ASA STRATEGICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli strumenti pi\u00f9 utilizzati \u00e8 la matrice del portafoglio ASA (detta anche matrice del portafoglio Prodotti) di Boston Consulting Group che permette di classificare le diverse aree di attivit\u00e0 di un\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1fig.jpg\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"5120\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/strategie-per-linternazionalizzazione-tre-modelli-a-confronto\/1fig\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1fig.jpg?fit=707%2C494&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"707,494\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"bcg matrix\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1fig.jpg?fit=300%2C209&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1fig.jpg?fit=700%2C489&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5120\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1fig.jpg?resize=700%2C489\" alt=\"bcg matrix\" width=\"700\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1fig.jpg?w=707&amp;ssl=1 707w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1fig.jpg?resize=300%2C209&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1fig.jpg?resize=600%2C419&amp;ssl=1 600w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I parametri utilizzati per la classificazione sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Tasso di crescita atteso della ASA\u00a0sull&#8217;asse verticale; \u00e8 una misura di attrazione del mercato.<\/li>\n<li>Quota di mercato relativa\u00a0sull&#8217;asse orizzontale &#8211; misura l\u2019importanza relativa della ASA.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla combinazione di questi due elementi si possono individuare 4 categorie:\u00a0<strong>Question Mark,\u00a0Star,\u00a0Cash Cow,\u00a0Dog<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Question Mark<\/strong> = mercato ad alto potenziale ma ancora poco maturo &#8211; strategia: sviluppare ed investire sul futuro per i tassi di crescita elevati attesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Star<\/strong> = mercato maturo ma in continua crescita &#8211; strategia: puntare al mantenimento, continuare ad investire per mantenere la leadership.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cash Cow<\/strong> = mercato importante ma molto maturo con basse prospettive di crescita \u2013 strategia: realizzare. Non investo pi\u00f9 in questo mercato, ma lo mantengo per gli elevati margini di profitto, per avere i flussi di cassa necessari per investire in altre aree.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dog = <\/strong>importanza del mercato bassa, con tassi di crescita bassi \u2013 strategia: disinvestire ed abbandonare questa ASA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COME OTTENERE UN VANTAGGIO COMPETITIVO INTERNAZIONALE <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono essenzialmente 3 modelli strategici, introdotti per la prima volta dall\u2019economista americano Michael Porter (e per questo denominate Strategie di Porter) che partono per\u00f2 dallo stesso concetto di base: per raggiungere un vantaggio competitivo in un determinato mercato devo innanzitutto conoscere i miei competitors, pormi al loro livello e solo dopo decidere la tipologia di strategia pi\u00f9 idonea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Strategia di differenziazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2)\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Strategia di leadership di costo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3)\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Strategia di specializzazione <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La strategia di differenziazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la <strong>strategia di\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Differenziazione\"><strong>differenziazione<\/strong><\/a> l\u2019impresa riesce ad imporre alla clientela un cos\u00ec detto \u201c<strong>premium price<\/strong>\u201d\u00a0per i propri prodotti, ovvero un premio di prezzo che i clienti riconoscono all\u2019azienda per la differente qualit\u00e0 dei suoi prodotti. <strong>Se il Premium Price \u00e8 superiore ai costi di differenziazione<\/strong>, ovvero ai costi sostenuti per\u00a0differenziare i prodotti da quelli della concorrenza e dotarli di caratteristiche uniche che abbiano un qualche valore per i propri clienti, <strong>allora la strategia \u00e8 di successo<\/strong>. Si tratta dunque di una strategia di prezzi, collegata ad una innovazione di prodotto, che premia la percezione di qualit\u00e0 e unicit\u00e0 dei prodotti sulla clientela con un <strong>vantaggio di prezzo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La strategia di leadership di costo <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>strategia di\u00a0leadership di costo<\/strong> \u00e8 collegata ad una innovazione di processo che permette all\u2019azienda di ridurre i costi di produzione e, di conseguenza, di ridurre i prezzi rispetto a quelli della concorrenza. Si tratta dunque di una strategia di volumi con il relativo\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vantaggio_di_costo\"><strong>vantaggio di costo<\/strong><\/a>. Tale strategia \u00e8 tipica di settori in cui i prodotti sono fortemente <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Standardizzazione_(ingegneria)\">standardizzati<\/a>\u00a0e la concorrenza \u00e8 soprattutto concorrenza sul prezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La strategia di specializzazione <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>strategia di\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Focalizzazione_(marketing)\"><strong>specializzazione<\/strong><\/a>, <strong>detta anche di focalizzazione o di nicchia<\/strong>, pu\u00f2 essere orientata ai\u00a0costi\u00a0oppure alla\u00a0differenziazione. Nel primo caso, l\u2019azienda mira al perseguimento di un vantaggio di costo limitatamente ad uno o a pochi segmenti del mercato. Nel secondo caso, la specializzazione \u00e8 indirizzata alla differenziazione, attraverso l\u2019identificazione di un <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Segmento_di_mercato&amp;action=edit&amp;redlink=1\">segmento<\/a>\u00a0di clientela particolarmente sensibile alla qualit\u00e0. I rischi connessi a tale strategia derivano dal fatto che la nicchia prescelta pu\u00f2 non essere sufficientemente ampia da consentire all\u2019impresa di operare con\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Efficienza\">efficienza<\/a> e continuit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>: Porter, Michael (1985)\u00a0Competitive advantage: creating and sustaining superior performance<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sabrina Polato) Con il numero di Maggio introduciamo una serie di approfondimenti volti ad analizzare pi\u00f9 da vicino i diversi aspetti che devono essere affrontati da un\u2019azienda intenzionata ad <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5122,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,44,5,869,1],"tags":[],"class_list":["post-5118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-internazionalizzazione","category-fascicoli","category-numero-di-maggio-2014","category-news"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1100282_72185858.jpg?fit=914%2C592&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1ky","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5118"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5118\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5121,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5118\/revisions\/5121"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}