{"id":5142,"date":"2014-05-01T00:20:16","date_gmt":"2014-04-30T22:20:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5142"},"modified":"2014-05-01T00:20:16","modified_gmt":"2014-04-30T22:20:16","slug":"cuneo-fiscale-ed-irap-nuovi-interventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/cuneo-fiscale-ed-irap-nuovi-interventi\/","title":{"rendered":"Cuneo fiscale ed Irap: nuovi interventi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Mauro Merola)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente il Governo ha operato una serie di interventi normativi che si pongono l\u2019obbiettivo di favorire il rilancio economico del nostro Paese attraverso la riduzione del cosiddetto \u201ccuneo fiscale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cuneo fiscale pu\u00f2 essere definito come l&#8217;insieme di imposte ed altri oneri, connessi al lavoro dipendente, che costituisce la differenza tra il costo del lavoro &#8211; sostenuto dall&#8217;unit\u00e0 produttiva (ente, azienda o lavoratore autonomo) &#8211; e lo stipendio netto che affluisce nelle tasche del lavoratore dipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serie eterogenea di voci che compongono il cuneo fiscale \u00e8 costituita in sostanza da due componenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) una di tipo fiscale, prevalentemente Irpef ed Irap;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) una di tipo parafiscale, vale a dire previdenziale ed assistenziale (soprattutto accantonamenti per la pensione e per la buonuscita).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale insieme di oneri va, pertanto, ad appesantire il costo del lavoro, provocando una sensibile differenza tra il valore di quest&#8217;ultimo e lo stipendio netto erogato al singolo lavoratore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2014, non viene solo previsto un taglio dell&#8217;Irpef per i lavoratori dipendenti, ma parallelamente, nell&#8217;ottica della riduzione del cuneo fiscale, anche un taglio dell&#8217;Irap del 10,2% per aziende e professionisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per effetto di tale taglio, l&#8217;aliquota Irap si riduce dello 0,4%, comportando una riduzione dell\u2019aliquota Irap dal 3,9% al 3,5% per le aziende private ed i professionisti. Quest&#8217;anno, tuttavia, i benefici saranno dimezzati per effetto dell&#8217;acconto 2014 fissato al 3,7%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento sull\u2019Irap, descritto sopra, non sembra in grado di risolvere o, per lo meno, ridimensionare il problema della perdita di competitivit\u00e0 dell\u2019Italia. La causa principale di ci\u00f2 \u00e8 riconducibile all\u2019elevato costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto (<em>i.e., <\/em>CLUP).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, nell\u2019era Euro, l\u2019Italia ha accumulato un notevole <em>GAP<\/em> pari al 23% sul CLUP verso la Germania, che \u00e8 riuscita, negli ultimi dieci anni, a garantire una crescita costante delle propria economia svalutando il costo del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riducendo l\u2019Irap \u00e8 possibile ridurre il CLUP, ma tale effetto non andrebbe vanificato da una riduzione parallela dell\u2019Irpef per cui il problema della competitivit\u00e0 economica resterebbe invariato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le misure prospettate dal Governo sono indirizzate ad intervenire in parte sull\u2019Irpef ed in parte sull\u2019Irap.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini Irpef, infatti, \u00e8 stato prospettato un taglio del cuneo fiscale pari a 10 miliardi di euro per dieci milioni di persone; il meccanismo prevede l\u2019attribuzione di un credito di imposta, a partire dalle buste paga relative al mese lavorativo di maggio 2014, per i lavoratori dipendenti ed assimilati che guadagnano tra 8.000 e 24.000 euro lordi e, di conseguenza, comporta un aumento della retribuzione netta a favore degli stessi (incremento di 80 euro in pi\u00f9 al mese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini Irap, invece, \u00e8 stata prospettata una riduzione del cuneo pari a circa 0,4 punti in percentuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva, gli interventi indicati dal Governo determinerebbero una esigua riduzione del costo del lavoro nei limiti della sola quota Irap corrispondente allo 0,4%. Per quanto detto sopra, appare difficile che una misura del genere possa comportare un recupero di competitivit\u00e0 economica dell\u2019Italia rispetto agli partner europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, \u00e8 indubbio che il calo sensibile dell\u2019Irpef potrebbe favorire una ripresa dei consumi interni, garantendo maggiore liquidit\u00e0 ai lavoratori dipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019utilizzo della leva fiscale per l\u2019abbattimento del cuneo fiscale sicuramente \u00e8 una soluzione interessante. Infatti, appare difficile poter ottenere lo stesso risultato intervenendo sulla componente parafiscale (previdenziale ed assistenziale), in quanto ci\u00f2 comporterebbe un ridimensionamento del sistema pensionistico; detti tagli si ripercuoterebbero sulle aspettative future dei lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In futuro, sarebbe prospettabile una riforma strutturale dell\u2019Irap relativamente alla componente del costo del lavoro e degli oneri finanziari. Appare assurdo che imprese che chiudano il proprio bilancio in perdita siano tenute a pagare comunque l\u2019Irap in quanto la base imponibile di detta imposta prescinde dal risultato di esercizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Mauro Merola) Recentemente il Governo ha operato una serie di interventi normativi che si pongono l\u2019obbiettivo di favorire il rilancio economico del nostro Paese attraverso la riduzione del cosiddetto <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":3875,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[33,12,5,869,1],"tags":[889,385,387],"class_list":["post-5142","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-tributario","category-rubriche-interdisciplinari","category-fascicoli","category-numero-di-maggio-2014","category-news","tag-cuneo-fiscale","tag-irap","tag-irpef"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1272919_44657590.jpg?fit=935%2C613&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1kW","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5142"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5144,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5142\/revisions\/5144"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}