{"id":5443,"date":"2014-08-01T00:09:59","date_gmt":"2014-07-31T22:09:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5443"},"modified":"2014-08-01T00:09:59","modified_gmt":"2014-07-31T22:09:59","slug":"la-rivalsa-delliva-accertata-e-retroattiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/la-rivalsa-delliva-accertata-e-retroattiva\/","title":{"rendered":"La rivalsa dell\u2019Iva accertata \u00e8 retroattiva"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Debora Mirarchi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il numero di marzo della Rivista[1] \u00e8 stato approfondito l\u2019ambito di applicazione e i risvolti del nuovo diritto alla rivalsa dell\u2019IVA accertata, previsto dal novellato art. 60, comma 7, del D.P.R. n. 633\/72, anche alla luce dei chiarimenti forniti dall\u2019Agenzia delle Entrate con la circolare del 17 dicembre 2013, n. 35\/E.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giova ribadire che il vigente art. 60 del D.P.R. n. 633\/72, profondamente modificato dall\u2019art. 93 del D.L. 24 gennaio 2012 n. 1 (c.d. Decreto liberalizzazioni), afferma il diritto del cedente\/prestatore di rivalersi, nei confronti del cessionario\/committente, dell\u2019imposta dovuta sulla base di avvisi di accertamento o di rettifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In buona sostanza, la norma citata consente al cedente\/prestatore, destinatario di un avviso di accertamento in materia IVA, con cui sia stata contestata, ad esempio, l\u2019errata applicazione dell\u2019aliquota IVA o la non rilevanza ai fini IVA dell\u2019operazione sottesa, di addebitare al cliente la maggiore imposta accertata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chiarire l\u2019efficacia temporale della norma <em>de qua<\/em> ci ha pensato l\u2019Agenzia delle Entrate, che con la circolare n. 35\/E del 2013, ha affermato che \u201c<em>l\u2019articolo 60, settimo comma, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, cos\u00ec come modificato dall\u2019articolo 93 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, si applica agli accertamenti divenuti definitivi successivamente alla sua entrata in vigore (24 gennaio 2012)<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La data del 24 gennaio 2012 funge, secondo l\u2019Agenzia delle Entrate, da spartiacque ai fini dell\u2019applicabilit\u00e0 della novella: la nuova disciplina trova, infatti, applicazione soltanto per tutti gli atti impositivi divenuti definitivi dopo tale data.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A pochi mesi dall\u2019emissione della citata circolare, la Commissione tributaria regionale di Bolzano con la sentenza n. 40\/1\/2014 smentisce la posizione sostenuta dalla Agenzia delle Entrate, affermando l\u2019opposto principio in base al quale il diritto alla rivalsa dell\u2019IVA o della maggiore IVA accertata deve trovare applicazione anche in ipotesi in cui l\u2019eventuale atto impositivo sia divenuto definitivo prima del 24 gennaio 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione sottoposta al giudizio dei giudici aveva ad oggetto un avviso di accertamento relativo al periodo di imposta 2007, con cui era stata contestata l\u2019errata applicazione dell\u2019aliquota IVA (10% anzich\u00e9 20%). L\u2019atto impositivo era, per\u00f2, divenuto definitivo, per effetto dell\u2019acquiescenza prestata dal contribuente, prima del 24 gennaio 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultimo aveva, dunque, addebitato l\u2019IVA nei confronti del suo cliente e emesso la relativa nota di variazione. L\u2019Ufficio, nel frattempo, aveva iscritto a ruolo i maggiori importi IVA definiti dal contribuente e da questo versati al Fisco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contribuente aveva poi impugnato il predetto ruolo emesso dall\u2019Ufficio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ufficio resisteva in giudizio opponendosi all\u2019esercizio del diritto di rivalsa nel caso oggetto di giudizio perch\u00e9 l\u2019atto impositivo era diventato definitivo prima della data fatidica del 24 gennaio 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La controversia giunge sino al secondo grado innanzi ai giudici della Commissione tributaria regionale di Bolzano che, ponendosi in netta antitesi con l\u2019interpretazione fornita dall\u2019Agenzia delle Entrate, ha affermato che il diritto di rivalersi della maggiore Iva accertata deve ritenersi applicabile in via retroattiva anche in ipotesi in cui la definitivit\u00e0 dell\u2019atto sia da collocarsi temporalmente prima del 24 gennaio 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La motivazione posta a fondamento del <em>decisum<\/em> risiede, secondo i giudici, nella naturale retroattivit\u00e0 insita nella norma dovuta al principio del<em> favor rei<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giudici, dopo aver ricordato che la novella normativa \u00e8 stata dettata dalla necessit\u00e0 di chiudere la procedura di infrazione n. 2011\/4081, instaurata dalla Commissione europea nei confronti dell\u2019Italia, hanno ritenuto che il principio del <em>favor rei<\/em>, fosse applicabile anche alle ipotesi disciplinate dall\u2019articolo in parola e dovesse ritenersi prevalente tanto da giustificare l\u2019applicabilit\u00e0 della norma in via retroattiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i giudici della Commissione, quindi, non \u00e8 il principio di neutralit\u00e0 dell\u2019Iva a legittimare l\u2019applicazione retroattiva ma un altro e ben diverso (per presupposti ed effetti) principio del <em>favor rei.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur non potendosi considerare risolutiva sul punto \u00e8 indubbio che alla citata sentenza deve riconoscersi il coraggio di aver affermato il diritto di rivalsa anche a discapito dell\u2019esigenza, da sempre anteposta ad opposti interessi, di garantire in termini di certezza i rapporti giuridici sorti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] Sul punto D. Mirarchi, <em>La rivalsa dell\u2019IVA accertata<\/em>, in in Economia e Diritto, Novembre 2013. in Economia e Diritto, Novembre 2013.EconomiaeDiritto, Marzo 2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Debora Mirarchi) Con il numero di marzo della Rivista[1] \u00e8 stato approfondito l\u2019ambito di applicazione e i risvolti del nuovo diritto alla rivalsa dell\u2019IVA accertata, previsto dal novellato art. <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":3890,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[33,12,5,1035,1],"tags":[77,165,1048,391,741],"class_list":["post-5443","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-tributario","category-rubriche-interdisciplinari","category-fascicoli","category-numero-di-agosto-2014","category-news","tag-agenzia-delle-entrate","tag-circolare","tag-d-p-r-63372","tag-iva","tag-rivalsa"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1010147_49469385.jpg?fit=896%2C1084&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1pN","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5443"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5467,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5443\/revisions\/5467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}