{"id":5578,"date":"2014-10-01T00:41:44","date_gmt":"2014-09-30T22:41:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5578"},"modified":"2014-10-01T00:41:44","modified_gmt":"2014-09-30T22:41:44","slug":"liva-e-le-frodi-negli-scambi-intracomunitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/liva-e-le-frodi-negli-scambi-intracomunitari\/","title":{"rendered":"L&#8217;IVA e le frodi negli scambi intracomunitari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Pietro Pavone)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019IVA si contrappone in maniera radicale a quello che era il disegno della imposta che l\u2019aveva preceduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019imposta su cui si \u00e8 fondata l\u2019imposizione indiretta sui consumi nel nostro sistema tributario per oltre tre decenni \u00e8 stata l\u2019imposta generale sulle entrate (IGE).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019IGE aveva una doppia faccia: in effetti, pur essendo un\u2019imposta proporzionale ad aliquote differenziate e generalmente basse (l\u2019aliquota ordinaria era del 4 %) colpiva il bene o il servizio in ogni fase del processo produttivo o distributivo e gravava sull\u2019intero valore che la merce assumeva in ogni passaggio (produttore \u2013 grossista, grossista \u2013 dettagliante, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, aveva effetti cumulativi dal momento che colpiva in ogni fase del ciclo l\u2019intero ammontare dell\u2019entrata (prezzo, spese di trasporto, di imballaggio, tasse, ecc.), incluso l\u2019importo del tributo pagato in tutti i passaggi precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019imposta cos\u00ec congegnata produceva vantaggi e svantaggi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>forniva all\u2019Erario un gettito elevato, ma con aliquote moderate;<\/li>\n<li>il metodo di calcolo era semplice (per il contribuente che lo applicava ma anche in vista dell\u2019accertamento da parte del Fisco);<\/li>\n<li>induceva le imprese a limitare al massimo il numero di passaggi, cercando di includere all\u2019interno della loro organizzazione la quasi totalit\u00e0 dei passaggi produttivi, a favore della competitivit\u00e0 dei loro prodotti;<\/li>\n<li>allo stesso tempo, per\u00f2, impediva alle piccole imprese (quelle che non potevano permettersi di gestire al loro interno varie fasi del ciclo) di essere competitive;<\/li>\n<li>non era neutra, con evidente danneggiamento del consumatore;<\/li>\n<li>non era trasparente (non era possibile stabilire il numero dei passaggi del bene) non consentendo di sapere quanta imposta fosse inclusa nel prezzo finale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidentemente, visti gli inconvenienti di un\u2019imposta cos\u00ec strutturata, si arriv\u00f2 all\u2019abrogazione dell\u2019IGE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la riforma fiscale degli anni \u201870 nasce l\u2019Imposta sul Valore Aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019IVA \u00e8 un\u2019imposta indiretta neutrale (in quanto grava sul consumatore finale nella stessa misura, indipendentemente dal numero di passaggi che intervengono lungo il processo produttivo\/distributivo o di commercializzazione) e non ha effetti cumulativi (non ha effetti \u201ca cascata\u201d, nel senso che non ricade su se stessa) e quindi \u00e8 calcolata solo sul valore aggiunto che man mano si crea nei vari passaggi (ed \u00e8 questo il pi\u00f9 grande pregio dell\u2019 IVA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disciplina dell\u2019IVA \u00e8 strutturata in modo tale che lo scambio di beni all\u2019interno della Comunit\u00e0 tra soggetti d\u2019imposta sia esente nello Stato membro d\u2019origine dei beni e sia invece soggetto a tassazione nello Stato membro di destinazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo meccanismo dell\u2019esenzione espone il sistema dell\u2019IVA alla frode e in particolare a quella tipologia di frode intracomunitaria che va sotto il nome di \u201cfrode carosello\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto si concentra intorno al principio della detrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La neutralit\u00e0 dell\u2019IVA \u00e8 assicurata tramite il meccanismo della detrazione, particolare situazione soggettiva non presente in alcuna altra imposta che segna appunto la differenza tra una imposta cumulativa (l\u2019IGE) e una imposta plurifase sul valore aggiunto (l\u2019IVA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima del \u201897 la detrazione era riconosciuta sulla base dell\u2019inerenza dell\u2019acquisto. C\u2019era un giudizio immediato (si verificava se il bene rientrasse o meno nel contesto dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019impresa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo quella data si impone un giudizio di prospettiva, a posteriori sull\u2019inerenza dell\u2019acquisto; ciononostante l\u2019operatore economico \u00e8 nelle condizioni di esercitare immediatamente il diritto di detrazione (all\u2019atto dell\u2019acquisto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste, dunque, un elemento di provvisoriet\u00e0 della detrazione che \u00e8 applicata subito (principio dell\u2019immediatezza della detrazione), salvo riconoscimento a posteriori dell\u2019amministrazione finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa forbice temporale della detrazione \u00e8 campo fertile per eventuali intenti di frode.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La frode carosello si snoda proprio sull\u2019abusivo diritto di detrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 questi tipi di frode sono strutturati in modo piuttosto complesso e coinvolgono diversi Stati membri e varie societ\u00e0 in ciascuno Stato membro, si rende necessario che gli strumenti comunitari di cooperazione amministrativa siano efficaci e che i sistemi di controllo nazionali siano adeguati rispetto a tali problematiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019efficienza del contrasto alle frodi deve essere raggiunta a livello nazionale ed estendersi oltre i confini di ogni Stato membro attraverso gli strumenti della cooperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli illeciti che hanno maggiormente inciso sul bilancio pubblico primeggia quello comunemente noto come \u201cfrode carosello\u201d, espressione legata alla naturale propensione della struttura stessa dell\u2019illecito, tesa ad originare andamenti ciclici di operazioni \u201ctruffaldine\u201d attraverso il commercio di beni, di massima ad alto costo unitario e\u00a0\u00a0 facilmente trasportabili<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(in specie, i settori maggiormente interessati sono quelli dell\u2019alta tecnologia, come <em>computers<\/em>, componenti per prodotti informatici, telefoni cellulari, del commercio delle carni fresche e degli animali vivi, oltre che quello delle autovetture).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esiste una definizione precisa di quelle che vengono giornalisticamente definite frodi carosello, tuttavia ci si pu\u00f2 rifare, per inquadrare il concetto, ad una definizione della Corte dei Conti europea che definisce la frode carosello come \u201c<em>una serie di operazioni commerciali riguardanti le stesse merci in un periodo relativamente breve che abusino delle caratteristiche del sistema di riscossione dell\u2019 imposta sul valore aggiunto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere la sostanza del problema si voglia partire da questa premessa: le norme europee sull\u2019IVA stabiliscono che nelle cessioni intracomunitarie, il venditore emette la fattura ma senza applicare l\u2019imposta (l\u2019operazione non \u00e8 imponibile).<br \/>\nL\u2019acquirente, invece, deve integrare manualmente la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.impresalavoro.eu\/come-fare-una-fattura-ecco-la-guida\">fattura<\/a>\u00a0calcolando e applicando l\u2019imposta, e registrandone l\u2019importo sia a credito che a debito: dal suo punto di vista, dunque, l\u2019operazione rimane neutrale, ma il bene acquistato \u00e8 stato comunque \u201civato\u201d e quindi potr\u00e0 circolare senza particolari complicazioni nei successivi passaggi commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che il fenomeno \u00e8 stato sempre molto diffuso nel settore automobilistico, supponiamo che il bene ceduto sia un\u2019automobile, che il venditore A (francese) voglia vendere all\u2019acquirente B (italiano) per 18.000 euro. Agendo regolarmente, B dovrebbe \u201civare\u201d il bene con l\u2019aliquota \u2013 per ipotesi \u2013 del 20%, cio\u00e8 a 3.600 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra il cedente e il cessionario si frappone per\u00f2, un terzo intermediario, C (italiano), in accordo con entrambi, o, talvolta, con uno solo di essi. Cos\u00ec, A vende a C l\u2019automobile a 18.000 euro (senza IVA, poich\u00e9 operazione non imponibile), e C la rivende poi a B per 21.600 euro Iva inclusa (18.000 + 3.600), essendo quest\u2019ultima una cessione fra due operatori italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopodich\u00e9, C scompare nel nulla: si tratta, in genere, di piccoli faccendieri che operano frodi in massa per qualche mese e fanno poi perdere le tracce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati sono evidenti:\u00a0per A non ci sono sostanziali effetti, mentre B avr\u00e0 sostenuto esattamente il costo previsto e potr\u00e0 scaricarsi tranquillamente l\u2019IVA sull\u2019acquisto. E, soprattutto, i 3.600 euro di imposta resteranno per sempre nelle \u201ctasche\u201d di C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019effetto patologico di una frode carosello \u00e8 \u2013 si intuisce \u2013 duplice:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">uno, pi\u00f9 immediato, per il quale l\u2019 Erario subisce una emorragia di gettito;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">uno per effetto del quale viene drogata la competitivit\u00e0 del mercato: i prodotti diventano molto pi\u00f9 appetibili dal punto di vista del prezzo perch\u00e9 lucrano sull\u2019 IVA non pagata, per cui i produttori onesti risultano soccombenti perch\u00e9 non sono in grado \u2013 e non potrebbero esserlo \u2013 di praticare prezzi aggressivi come quelli che pratica l\u2019operatore economico che si avvantaggia dell\u2019IVA non pagata.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Pietro Pavone) L\u2019IVA si contrappone in maniera radicale a quello che era il disegno della imposta che l\u2019aveva preceduta. 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