{"id":5883,"date":"2015-01-01T01:50:20","date_gmt":"2015-01-01T00:50:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5883"},"modified":"2015-01-01T01:50:40","modified_gmt":"2015-01-01T00:50:40","slug":"europa-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/europa-2015\/","title":{"rendered":"Europa 2015?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Alessio Rombolotti)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la domanda europea procede al passo attuale torner\u00e0 ai livelli del 2007 solamente nel 2020, ma se avessimo mantenuto, o se manterremo, nello stesso periodo una crescita media del 2% il prodotto interno sarebbe, o sar\u00e0, il 30% in pi\u00f9 di quello del 2007. Dopo sette anni, in Europa, in Italia, molte persone pensano che la crisi non sia finita, ma \u00e8 vero oppure \u00e8 il caso di prendere atto che il livello di benessere al quale eravamo abituati non sia pi\u00f9 sostenibile? Dobbiamo credere di essere in una fase di transizione verso la crescita oppure \u00e8 il momento di capire che il mercato si sia significativamente ridotto e sia cambiato rispetto a qualche anno fa, obbligandoci quindi a modificare la gestione e la pianificazione economica ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia la crescita \u00e8 pi\u00f9 bassa degli altri paesi occidentali dagli anni \u201880 e personalmente sostengo da tempo che la crescita internazionale di una volta non possa essere mantenuta per mancanza di invenzione e innovazione. Le automobili, gli aeroplani, gli antibiotici, l\u2019insulina, la fisica quantistica, sono prodotti della prima met\u00e0 del secolo scorso, che hanno assicurato la crescita economica del dopo-guerra, prodotti di cui hanno beneficiato popolazioni e generazioni intere. La seconda met\u00e0 del \u2018900 ha prodotto molto meno, sicuramente tecnologia dell\u2019informazione e della comunicazione e un po\u2019 di genetica, evidentemente non abbastanza per mantenere i tassi di sviluppo di una volta. Mentre nel 2015 voleremo alle stesse velocit\u00e0 degli anni \u201960 mi ricordo che negli anni \u201970 era pensiero comune che entro la fine del secolo le macchine sarebbero sparite o almeno avrebbero volato, erano queste le aspettative che offrivano le innovazioni e le invenzioni del \u2018900, invece abbiamo avuto una grande decelerazione delle grandi innovazioni, di quelle innovazioni che cambiano lo stile di vita di intere popolazioni. Poi abbiamo gli effetti dell\u2019ideologia e dell\u2019ignoranza sulla pianificazione economica nazionale ed internazionale. La paura che abbiamo dei paesi a basso costo di mano d\u2019opera \u00e8 l\u2019esempio migliore di come non abbiamo capito cosa siano i costi e di come riusciamo a danneggiare proprio i soggetti che vorremmo o dovremmo proteggere. Il costo del lavoro dipende dal rapporto fra quantit\u00e0 prodotta, di beni e servizi, e quantit\u00e0 di ore di lavoro disponibili, quindi va da s\u00e9 che le nazioni con basso prodotto interno e alto numero di abitanti in et\u00e0 lavorativa abbiano un costo del lavoro relativamente basso, ma se una nazione decide, esplicitamente o implicitamente, di competere a livello di costo allora deve, coerentemente con la propria strategia, avere una politica industriale che mantenga basso il costo della propria mano d\u2019opera. In Italia e in altri paesi europei \u00e8 possibile ottenere questo risultato con l\u2019immigrazione e la deregolamentazione dei salari, punto. Se questa politica non \u00e8 accettabile perch\u00e8 significherebbe cancellare diversi diritti acquisiti dai lavoratori allora dobbiamo cambiare strategia e non competere sui mercati a bassa tecnologia, ma l\u2019Italia e l\u2019Europa nel suo complesso hanno investito per competere ad un elevato livello tecnologico, dove i costi di mano d\u2019opera non siano un fattore critico ? Sembra proprio di no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 vero per\u00f2 che se alti tassi di crescita, 6\/8%, non siano pi\u00f9 possibili, gli americani stanno pur dimostrando di poter crescere ancora nell\u2019economia moderna, che cosa li differenzia dall\u2019Europa, effetti demografici ? Politiche fiscali ? Politiche monetarie ? Livelli d\u2019investimento ? La nostra debolezza \u00e8 soprattutto di natura macro-economica ma il \u201cGoverno Europeo\u201d ha molte difficolt\u00e0 quando si tratta di interventi monetari e fiscali e non avrebbe molte risorse per affrontare un ulteriore shock economico e finanziario. Le economie europee corrono il rischio di rimanere in un lungo periodo di stagnazione, sia per la debolezza strutturale della domanda sia per la loro incompletezza istituzionale, attualmente ci stiamo muovendo verso un equilibrio economico di tipo giapponese dove agiscono forze deflazionistiche e proprio come negli anni \u201890 in Giappone la deflazione coincise con un picco dell\u2019invecchiamento della forza lavoro oggi in Europa stiamo vivendo una situazione molto simile sotto questo aspetto. Se da un lato abbiamo bassi tassi d\u2019interesse dall\u2019altro abbiamo grandi divari fra i titoli dei debiti sovrani, abbiamo una situazione economica stagnante, una disoccupazione diffusamente elevata e difficolt\u00e0 di accedere al credito. Non \u00e8 ancora chiaro che l\u2019austerit\u00e0 europea non funziona ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente tutto \u00e8 concatenato, non possiamo chiedere ai tedeschi di pagare per gli italiani e in questo momento \u00e8 molto difficile fare riforme nel senso di una maggiore unit\u00e0 fiscale europea, d\u2019altro canto se la Germania esporta molto in Europa \u00e8 chiaro che qualcuno avr\u00e0 un deficit commerciale e se i tedeschi si rifiutano di volerlo finanziare proporzionalmente allora stanno dicendo \u201cno\u201d all\u2019Europa unita. Abbiamo davanti un periodo difficile e credo che il rischio di una rottura sia significativo ma del resto che la distruzione sia la premessa per la costruzione \u00e8 una legge universale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Alessio Rombolotti) Se la domanda europea procede al passo attuale torner\u00e0 ai livelli del 2007 solamente nel 2020, ma se avessimo mantenuto, o se manterremo, nello stesso periodo una <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5884,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,5,1210,1,53],"tags":[946,1211,390,1212,1213],"class_list":["post-5883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-fascicoli","category-numero-di-gennaio-2015","category-news","category-risk-management","tag-europa","tag-germania","tag-italia","tag-shock-economico","tag-tasso-di-crescita"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/1402070_76458751.jpg?fit=4288%2C2848&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1wT","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5883"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5931,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5883\/revisions\/5931"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}