{"id":5983,"date":"2015-02-01T00:53:09","date_gmt":"2015-01-31T23:53:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=5983"},"modified":"2015-02-01T00:53:09","modified_gmt":"2015-01-31T23:53:09","slug":"gli-abusi-incestuosi-sui-minori-secondo-la-ricerca-genetica-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/gli-abusi-incestuosi-sui-minori-secondo-la-ricerca-genetica-contemporanea\/","title":{"rendered":"Gli abusi incestuosi sui minori secondo la ricerca genetica contemporanea"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Renata W\u0142odarczyk<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a> &#8211; <\/strong><em><strong>Traduzione dalla lingua polacca Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni)<\/strong><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sommario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante lo sviluppo della scienza e in particolare la colossale trasformazione nel campo degli studi genetici identificativi dell\u2019uomo, la realt\u00e0 ci fa impotenti nei confronti della possibilit\u00e0 di dimostrare la responsabilit\u00e0 del colpevole. L&#8217;autrice cerca di riportare le proprie osservazioni sulla base di un caso della sua pratica professionale, che rappresenta un ragionevole sospetto di abuso incestuoso sulla bambina di cinque anni da parte del padre biologico, avvenuto in arco di pochi mesi. Il reato \u00e8 stato denunciato dalla madre e confermato grazie alle prove materiali e comparative correttamente protette ci\u00f2 ha permesso di svolgere i validi test genetici. Purtroppo, la colpa del padre non \u00e8 stata dimostrata davanti alla Corte. La bambina nella sua prima versione ha raccontato alla madre la verit\u00e0, invece successivamente si \u00e8 chiusa in s\u00e9, convinta di dover sottoporsi alla volont\u00e0 del padre che le prometteva i regali in cambio del silenzio. L\u2019uomo sospettato di aver violentato pi\u00f9 volte la figlia, \u00e8 stato rilasciato dal carcere per mancanza di prove e il caso \u00e8 stato archiviato. Per convincere la Corte \u00e8 stata sufficiente la dichiarazione del padre che il materiale probatorio raccolto e protetto non era altro che il risultato di suoi quotidiani contatti di routine con la figlia, comuni per le famiglie che abitano sotto lo stesso tetto. In effetti, in questo modo, \u00e8 facile spiegare molte questioni, perch\u00e9 \u201csotto lo stesso tetto\u201d possono accadere molte cose di cui la verit\u00e0 potr\u00e0 rimanere celata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte volte bisognerebbe riflettere sul significato dello sforzo e dell\u2019impegno dei professionisti di diversi settori nel processo di rivelamento del reato e sulle spese finanziare sprecate inutilmente, quando il giusto risultato del lavoro degli organi di inseguimento viene ridotto alle carte chiuse negli archivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parole chiave: incesto, minore, prove e test genetici e comparativi, profili DNA, sistema NGM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Incestuous<\/strong> <strong>child abuse<\/strong> <strong>to<\/strong> <strong>contemporary<\/strong> <strong>genetic research<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Summary <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Despite the development of science, and in particular the colossal transformation in genetic studies of human identity, reality makes us helpless against the chance of proving guilt of the perpetrator. The author wishes to convey its views based on what happened with the practice, which presents a reasonable suspicion of incestuous abuse, within a few months, the five-year daughter by his biological father. Submitted by mother of the offense has been confirmed by protected-material evidence, and comparative, and based on that &#8211; properly made \u200b\u200bgenetic testing. However, unfortunately, has not been proved before the Court of his father&#8217;s fault. The child&#8217;s mother previously advocated the truth, but later closed in on itself, considering the will of the \u201cdaddy\u201d, which promised rewards for secrecy. A man suspected of repeatedly raping his daughter, but was released from custody for lack of evidence and came to redeem the case. In his hand was enough to explain that secured the evidence was associated with mutual contacts communing with her daughter during routine parenting and being with her \u200b\u200bunder one roof. Indeed, it is easy to explain much of an issue because \u201cunder one roof\u201d can make a lot happen, and the truth will not see the \u201clight of day\u201d. Sometimes falls to consider the meaning and effort commitment to The detection of many professionals from various fields and on the amount of financial outlays, and the lack of fair, the final effect of law enforcement.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Keywords<\/em><\/strong>: incest, minor, minor, evidence and comparative genetic studies, DNA profile, the system NGM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bambini sono persone pi\u00f9 deboli e dipendenti dai genitori, ci\u00f2 li rende pi\u00f9 vulnerabili e particolarmente indifesi di fronte alle azioni incestuosi (art. 201 c.p.)<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a> di uno dei due, o di ambedue, genitori che godono della infinita fiducia dei loro figli. Nello stesso momento i bambini non sono in grado di distinguere alcuni comportamenti danneggianti degli adulti. Un infinito e libero \u201caccesso\u201d al bambino facilita gli abusi sessuali di cui i piccoli diventano vittime, e le violenze tante volte vengono continuate per molti mesi o per fino anni (anche senza sosta). La relazione reciproca e diretta, l\u2019utilizzo casa degli stessi oggetti in casa (pettini, spazzole, asciugamani) rendono difficili le eventuali indagini e le dimostrazioni delle azioni criminose compiute nei confronti dei bambini. Il materiale biologico pu\u00f2 essere spostato da una persona all\u2019altra e con questa circostanza spesso vengono spiegate le presenze dei materiali organici dei familiari sugli oggetti appartenenti ai bambini. Gli adulti spesso non riflettono sul male fisico, e ancora di pi\u00f9 psichico, inflitto ai bambini costretti alle relazioni sessuali con i genitori. Solo successivamente alla violenza sessuale, nel bambino si osservano i sintomi dei danni psichici comportanti gli stati di ansia e di paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso presentato di seguito riguarda un sospetto dimostrato di continui e permanenti abusi del padre biologico sulla figlia. In questo caso, successivamente agli abusi, sono stati osservati i permanenti e tipici in queste situazioni, sintomi degli stati di paura, che accumulandosi nella psiche della bambina hanno comportato <em>\u201csindrome da stress post-traumatico\u201d<\/em> (<em>posttraumatic stress disorder)<\/em> \u2013 trauma definito con la sigla PTSD)<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[iii]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il caso di abusi incestuosi sulla figlia minorenne da parte del padre <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 novembre del 2012 nella stazione della Polizia nella citt\u00e0 di W., la madre &#8211; Katarzyna K. ha esposto una notifica verbale di ripetuti abusi sulla sua figlia di cinque anni, Justyna K. Secondo quanto ha dichiarato Katarzyna K. \u2013 l\u2019autore degli abusi \u00e8 stato il marito della donna e il padre della bambina &#8211; Stanis\u0142aw K. (27 anni). Dalla testimonianza della madre risultava che il marito, durante l\u2019assenza della donna, abusava della figlia nel periodo perlomeno dall\u2019agosto 2012 al novembre 2012. La donna ha dichiarato la mancanza dei rapporti sessuali con il marito da oltre un anno e mezzo. A quanto pare in quel periodo la donna ha notato la totale mancanza di interesse da parte del marito, che in questo periodo \u00e8 diventato molto aggressivo verso lei stessa e la figlia. Nello stesso periodo il marito segnalava la disfunzione dell\u2019organo sessuale, ci\u00f2 lo conduceva all\u2019intensa visione dei film pornografici di seguito ai quali si chiudeva per molto tempo nel bagno. Dopo alcuni mesi, secondo le dichiarazioni di Katarzyna K., l\u2019aggressivit\u00e0 del marito nei suoi confronti \u00e8 diventata pi\u00f9 intensa, invece dall\u2019agosto 2012 la donna ha notato la riduzione dell\u2019aggressivit\u00e0 del marito nei confronti della loro figlia, Justyna. Inoltre, stando alle dichiarazioni della donna, nell\u2019ultimo periodo la figlia ha cominciato a dimostrare alcuni sintomi di paura con sempre pi\u00f9 frequenti episodi di enuresi notturna, ogni sera chiedeva che la madre venisse a dormire con lei, ciucciava il pollice, presentava i permanenti stati di chiusura e cercava di evitare le persone, soprattutto gli adulti. La donna invece non ha osservato nel comportamento del padre i segnali che potrebbero indicare gli abusi sulla bambina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel protocollo dell\u2019interrogatorio la donna ha dichiarato il fatto avvenuto il 13 settembre 2012, nel Museo dell\u2019Arte Moderna nella citt\u00e0 K. Stando alle dichiarazioni della madre durante la presentazione di un\u2019opera la bambina avrebbe chiesto <em>\u201c\u00e8 la stessa cosa che esce da quello che hanno i maschi?\u201d. <\/em>Alla domanda della madre <em>\u201cperch\u00e9 hai pensato a questa cosa\u201d<\/em>, la bambina dapprima \u00e8 rimasta in silenzio e poi ha cominciato a piangere. La donna categoricamente ha escluso le possibilit\u00e0 che la bambina avesse potuto conoscere l\u2019eiaculazione da libri, televisione o internet. Justyna non sapeva ancora leggere e alla televisione ha potuto guardare soltanto le favole, i film e i programmi per i bambini, sempre sotto la visione della madre, non utilizzava l\u2019internet. La madre ha notato con la preoccupazione che la bambina \u00e8 tornata all\u2019utilizzo del vaso da notte e ha osservato che le sue urine non erano limpide ma presentavano un fondo melmoso. Nella donna cominciavano a generarsi i sospetti, per questo motivo non ha pi\u00f9 affidato la bambina all\u2019assistenza del marito. Tuttavia, non avendo l\u2019assoluta certezza sugli abusi del suo compagno, la donna ha voluto accertarsi sui propri sospetti inventando uno stratagemma e ha comunicato al marito di dover partire per gli impegni di lavoro chiedendolo di prendersi cura della bambina durante la sua assenza per tutto il giorno. Di conseguenza il 23 novembre 2012 la donna \u00e8 uscita da casa alle 10.00 lasciando il marito e la figlia da soli. Dopo circa un\u2019ora e mezzo \u00e8 rientrata in casa e si \u00e8 recata presso la stanza della figlia. Il marito non si trovava in casa, invece la figlia era seduta nell\u2019angolo della sua camera e piangeva. Secondo Katarzyna, Justyna spaventata ha raccontato l\u2019atto di violenza, ritenendo che tali episodi avvenivano sempre durante l\u2019assenza della madre. Il vaso da notte di nuovo era riempito con le urine torbide e le lenzuola nel letto erano sgualcite. La donna ha portato immediatamente la figlia nella casa di suoi genitori e si \u00e8 recata al Commissariato della Polizia in W. Dopo il rilascio della dichiarazione della madre la squadra della Polizia si \u00e8 recata all\u2019appartamento dei signori K. per la perquisizione del locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le attivit\u00e0 di ispezione miranti alla protezione del materiale probatorio per le analisi genetiche e il loro significato nel processo di identificazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso delle operazioni effettuate nell\u2019appartamento della famiglia K. \u00e8 stato redatto il protocollo dell\u2019ispezione del luogo dell\u2019avvenimento, secondo le norme del procedimento in vigore. Inoltre, si \u00e8 ritenuta necessaria l\u2019esecuzione della documentazione che comprendeva: le fotografie, il disegno eseguito a mano libera e il disegno dettagliato. Durante l\u2019ispezione del vaso da notte \u00e8 stato trovato il liquido giallo che \u00e8 stato prelevato e protetto con le prove materiali. I funzionari, dopo aver fotografato il liquido, l\u2019hanno prelevato in un contenitore sterile monouso, secondo le norme previste per evitare il rischio di contaminazione, come prova essenziale nello svolgimento della causa. Il contenitore \u00e8 stato chiuso ermeticamente e sigillato con un codice a barre, fotografato, riposto in un sacchetto con la cerniera, accompagnato dalla descrizione firmata e timbrata. Successivamente le lenzuola del letto della bambina sono state sottoposte alla luce UV per la realizzazione delle fotografie (tuttavia \u00e8 importante segnalare che per la rivelazione delle tracce biologiche non si dovrebbe utilizzare l\u2019ultravioletto nell\u2019ambito da 100 a 400mm ma impiegare le altre lunghezze d\u2019onda della luce). In questo caso, grazie all\u2019uso della lampada UV, \u00e8 stato possibile individuare le macchie assomiglianti al seme maschile. Tutte le parti della biancheria da letto sono state prelevate e protette chiudendole, secondo le norme previste, nelle buste separate di carta, come prova materiale. Nel protocollo delle indagini sono stati annotati i dati delle tracce prelevate e delle prove materiali e il modo di procedimento durante tutte le operazioni. Successivamente \u00e8 stato prelevato il materiale comparativo dalla figlia, Justyna K. In un secondo tempo, dopo essersi messo in contatto con il padre, Stanis\u0142aw K, il materiale comparativo \u00e8 stato prelevato anche da lui. In ambedue persone i campioni sono stati prelevati dalla mucosa della guancia con l\u2019uso dei tamponi provenienti dagli speciali <em>\u201cpacchetti per la protezione delle prove forensi dei reati sessuali\u201d<\/em> (GA02)<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[iv]<\/a>. I campioni di comparazione (due campioni della mucosa della guancia da ogni persona) ottenuti da Justyna K. (HBI N &#8230;.) e da Stanislaw K. (HB1 N &#8230;.) \u2013 sono stati chiusi nelle buste speciali per il trasporto tipo <em>Wipak<\/em> e inviati al laboratorio biologico presso il Laboratorio Criminalistico della Questura della Polizia in citt\u00e0 K. Il materiale \u00e8 stato accompagnato dalla decisione sull\u2019ammissione ai procedimenti peritali, nella quale sono stati posti i seguenti quesiti:<\/p>\n<p>\u201e<strong>1<\/strong>. <em>se dalla prova materiale qual\u2019\u00e8 l\u2019urina \u00e8 possibile ottenere il profilo della persona di sesso maschile;<\/em><\/p>\n<p><strong>2<\/strong>.<em>se nel materiale probatorio si evidenzia lo sperma umano e se \u00e8 possibile estrarre il profilo DNA delle persona dalla quale proviene lo sperma;<\/em><\/p>\n<p><strong>3<\/strong>.<em> se il DNA estratto corrisponde al materiale comparativo prelevato dalla mucosa della bocca di Stanis\u0142aw K.?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli esperti del laboratorio biologico, dopo aver svolto le indagini, hanno elaborato la perizia dalla quale risulta che &#8211; grazie ai test introduttivi <em>Phosphatesmo KM<\/em> della ditta Macherey Nagel+Co per la presenza di fosfatasi acida, nonch\u00e9 in base all\u2019utilizzo del preparato trasparente nell\u2019analisi microscopica &#8211; nelle urine e nelle macchie sul lenzuolo sono state rilevate \u201c(&#8230;) <em>le cellule con la costruzione tipica dello sperma umano, ci\u00f2 \u00e8 stato confermato con i risultati dei test genetici <\/em>(&#8230;)\u201d. Gli esperti nelle conclusioni fra l\u2019altro hanno dimostrato che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>1. Sulla base delle prove presentate sotto la forma di traccia\/oggetto n. 1 rappresentata da un contenitore di plastica con una sostanza\/un liquido giallo (ovvero secondo le disposizioni il materiale probatorio in forma di urina &#8211; campione segnato con n&#8230;.) \u00e8 stata rivelata la presenza dello sperma umano e i DNA estratti da una miscela proveniente da due persone, una di sesso maschile e una di sesso femminile (la marcatura \u00e8 stata eseguita nel sistema NGM). Profilo del DNA maschile (isolato dallo sperma) corrisponde al profilo del DNA del padre &#8211; Stanis\u0142aw K., mentre il profilo DNA femminile corrisponde al profilo DNA della figlia &#8211; Justyna K. (&#8230;);<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2. Il profilo genetico di ogni macchia dello sperma &#8211; rivelate sul tessuto del lenzuolo, era coerente con il profilo DNA del maschio, ovvero il padre &#8211; Stanis\u0142aw K. (&#8230;). \u00c8 stata calcolata la probabilit\u00e0 di ripetizione nella popolazione delle altre persone casuali, con lo stesso profilo del DNA del padre &#8211; Stanislaw K. e della figlia &#8211; Justyna K., con lo stesso risultato per il padre e per la figlia, ottenendo il risultato pari a meno di 1 persona su 1 miliardo\u201d<\/em><a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\"><em><strong>[v]<\/strong><\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, i test nell\u2019ambito della biologia molecolare utilizzato sulle altre parti della biancheria da letto \u2013 non hanno rivelato la presenza del materiale genetico dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sintesi<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Sulla base della testimonianza della madre &#8211; Katarzyna K., fornita dal racconto di sua figlia Justyna K. circa gli eventi, cos\u00ec come sulla base dei risultati dei test genetici \u00e8 stata elaborata e svolta l\u2019indagine che ha cercato di dimostrare gli stupri incestuosi di Stanis\u0142aw K. sulla figlia di cinque anni, Justyna K. L\u2019uomo ogni volta agiva in modo simile, cio\u00e8 in assenza della madre si recava nella camera della figlia, la spogliava con il pretesto di un gioco promettendo le ricompense per la segretezza, dopodich\u00e9, sfruttando la remissivit\u00e0 della bambina, la convinceva ai rapporti sessuali completi, senza usare la violenza, fino al momento dell\u2019eiaculazione. Purtroppo, nel corso delle indagini preliminari, la bambina non rispondeva alle domande, chiudendosi completamente in s\u00e9, di conseguenza, durante l\u2019interrogatorio non ha confermato le dichiarazioni che avrebbe riferito alla madre il 23 novembre 2012. Tuttavia, \u00e8 importante sottolineare, che la bambina ha smesso di parlare completamente con le persone estranee, perci\u00f2 non \u00e8 stato possibile verificare i fatti essenziali nemmeno in presenza dello psicologo che attraverso l\u2019espressione libera cercava di integrare i dati a disposizione. Inoltre il controllo ginecologico superficiale \u00e8 stato svolto soltanto dopo alcuni mesi dalla segnalazione, e in base ad esso non \u00e8 stato possibile n\u00e9 confermare ma nemmeno di escludere i contatti sessuali denunciati nei mesi precedenti. L\u2019uomo sospettato degli abusi sulla figlia non ammetteva la sua colpevolezza ma ha assunto una favorevole tattica di difesa. In modo coerente e logico ha preparato la versione che negava completamente le prove ottenute durante i test genetici. Durante l\u2019inchiesta Stanis\u0142aw K. ha spiegato che il 23 novembre 2012, durante l\u2019assenza della madre si \u00e8 masturbato nella camera della figlia, giungendo all\u2019eiaculazione che \u00e8 avvenuta nel vaso da notte. Secondo le dichiarazioni dell\u2019uomo nel vaso da notte c\u2019era gi\u00e0 presente l\u2019urina della figlia. Inoltre cercava di convincere gli investigatori che le prove raccolte in casa non erano sufficienti per dimostrare la sua colpevolezza poich\u00e9 egli spesso rimaneva con la bambina prendendosi cura di lei, quindi il materiale biologico poteva essere deposto in diverse circostanze anche nella camera della bambina e nelle cose che le appartenevano, quindi anche nella biancheria del suo letto. In ogni caso \u00e8 stata confermata la dichiarazione dell\u2019uomo di non aver mai usato la violenza contro la figlia. Ovviamente la violenza dell\u2019uomo non ha mai avuto il luogo perch\u00e9 la bambina, persuasa dal padre di \u201cstare al gioco\u201d in cambio dei premi, diventava remissiva. Indotta a mantenere la segretezza rimaneva in silenzio ci\u00f2 rendeva difficile, e addirittura impossibile, la conferma delle verifiche ottenute durante l\u2019indagine. Dopo aver terminato le attivit\u00e0 processuali, il materiale riguardante la causa, raccolto dalla Polizia, \u00e8 stato inviato presso il Tribunale Distrettuale nella citt\u00e0 N.S. Nonostante gli argomenti \u201cforti\u201d e le prove acquisite in modo regolare e i risultati positivi ottenuti tramite i moderni test genetici, non \u00e8 stato possibile di dimostrare la colpa del sospettato davanti al Tribunale. Di conseguenza l\u2019uomo sospettato di aver abusato sessualmente pi\u00f9 volte sulla figlia, \u00e8 stato rilasciato dall\u2019arresto.<\/li>\n<li>Nonostante che nell\u2019esempio qui riportato il risultato della sentenza \u00e8 stato contrario alle dichiarazioni della madre, alle prove dimostrate e agli esiti dei test svolti sulle prove materiali, \u00e8 evidente l\u2019efficacia dei test genetici nelle cause di questo tipo. Attualmente sempre pi\u00f9 spesso vengono introdotti i pi\u00f9 moderni strumenti analitici che, mantenendo le norme di comportamento previste, sono in grado di fornire le innumerevoli possibilit\u00e0 di identificazione. Fra l\u2019altro nelle cause degli abusi sessuali nella fase delle ricerche di laboratorio sono utili le analisi in base alla ibridazione fluorescente in situ e al metodo di acquisizione degli spermatozoi direttamente dal preparato microscopico con la micro dissezione laser (LCM &#8211; utilizzando una fascia laser a raggi infrarossi &#8211; IR)<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[vi]<\/a>. Questo metodo permette per esempio alla separazione delle frazioni maschili e femminili nelle situazioni quando i metodi standard risultano inefficaci. \u00c8 una delle soluzioni proponibili per le identificazioni degli autori delle violenze sessuali, che pu\u00f2 essere introdotto nei laboratori genetici attrezzati con gli strumenti della ultima generazione. Tuttavia, nonostante l\u2019attrezzatura sempre pi\u00f9 specializzata, i kit, i reagenti e gli esperti altamente qualificati, \u00e8 impossibile resistere agli stratagemmi utilizzati dagli autori degli stupri e degli altri atti relativi alla violenza sessuale, cos\u00ec come di tutte le forme di criminalit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il processo di accertamento che attualmente viene supportato dall\u2019evoluzione e dall\u2019ammodernamento dei metodi di ricerca sempre in atto, dal coinvolgimento del potenziale della mente umana e dalla ricerca intensiva delle informazioni aventi valore di prova, permette di ottenere grandi opportunit\u00e0 per il rilevamento e la prevenzione dei crimini rispetto al secolo scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia quando tutte queste potenzialit\u00e0 non servono a nulla per punire gli autori degli abusi sessuali o degli altri crimini si percepisce un forte disagio. Purtroppo, in pratica, molto spesso accade che i risultati del lavoro delle forze dell&#8217;ordine, per vari motivi, non portano i risultati attesi da loro e dalla societ\u00e0 stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pi\u015bmiennictwo<\/strong>:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Achrem W., Pacholska-Parafiniuk M., <em>F<\/em><em>luoroscencyjna hybrydyzacja in situ (FISH) i metoda laserowego pozyskiwania mikroskrawk\u00f3w (LMC) w genetycznych badaniach kryminalistycznych<\/em>, Warszawa 2009, \u201eProblemy Kryminalistyki\u201d nr 263\/2009, Wyd. CLK KGP, s. 12-18.<\/li>\n<li>Burgess A.W., Groth N.A., Holmstrom L.L., Sgroi S., <em>Sexual Assault of Children and Adolescents<\/em>, Lexington 1978, MA: Lexington Books, s. 217-218.<\/li>\n<li>Curzyd\u0142o D., <em>\u015alady biologiczne w drodze identyfikacji sprawcy zgwa\u0142cenia ze szczeg\u00f3lnym uwzgl\u0119dnieniem \u015blad\u00f3w nasienia<\/em>, Szczytno 2013, s. 52-56; niepublikowana praca magisterska napisana pod kierunkiem R. W\u0142odarczyk.<\/li>\n<li>Ho\u0142yst B., <em>Wiktymologia<\/em>, Warszawa 2011, Wyd. LexisNexis, s. 555.<\/li>\n<li>Krawczy\u0144ska A., <em>Pakiet \u2013 ju\u017c jest!<\/em>, Warszawa 2013, \u201ePolicja 997\u201d Nr 96 \/03.2013.<\/li>\n<li>Seligman M.E., Walker E.F., Rosenhan D.L., <em>Psychopatologia<\/em>, Pozna\u0144 2003, Wyd. Zysk i S-ka.<\/li>\n<li>Vandewoestyne M., Deforce D., <em>Laser capture microdissection in forensic research: a review<\/em>, Int J Legal Med. nr 124\/2010, s. 513-521.<\/li>\n<li>Ustawa z dnia 6 czerwca 1997 r. &#8211;<em> Kodeks karny<\/em> (Dz.U. z 1997 r., nr 88, poz.553 z p\u00f3\u017an. zmian.).<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\"><strong>[i]<\/strong><\/a> Police Academy Szczytno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> Art. 201 k.k. \u2013 il legislatore penalizza i rapporti sessuali a carattere incestuoso tramite l\u2019articolo del codice penale il cui oggetto \u00e8 la moralit\u00e0. Obiettivo di questa norma \u00e8 la tutela del funzionamento regolare della famiglia. Fonte: decreto del 6 giugno 1997 \u2013<em> Codice penale<\/em> (Gazzetta Ufficiale: Dz.U. 1997 r., n. 88, pos.553 con ulteriori modifiche).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[iii]<\/a> M.E. Seligman, E.F. Walker, D.L. Rosenhan, <em>Psychopatologia<\/em>, Pozna\u0144 2003, Zysk i S-ka; B. Ho\u0142yst, <em>Wiktymologia<\/em>, Warszawa 2011, LexisNexis, p. 555; A.W. Burgess, N.A. Groth, L.L. Holmstrom, S. Sgroi, <em>Sexual Assault of Children and Adolescents<\/em>, Lexington 1978, MA: Lexington Books, p. 217-218.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">[iv]<\/a> Grazie alla Piattaforma <em>\u201eStop alla violenza sessuale in Polonia\u201d<\/em> (\u201e<em>Stop przemocy seksualnej w Polsce<\/em>\u201d) \u2013 sono stati introdotti i <em>\u00abpacchetti da utilizzare durante le indagini criminalistiche per la protezione delle tracce degli abusi sessuali\u00bb<\/em> che facilitano e migliorano i risultati del lavoro della Polizia durante lo svolgimento delle indagini sugli abusi e sulla violenza sessuale \u201e(\u2026) <em>Il pacchetto per la protezione delle prove forensi dei reati sessuali comprende: &#8211; un modulo dell\u2019opinione dell\u2019indagine \u2013 guanti monouso (di lattice, taglia L) 4 pezzi \u2013 i tamponi sterili\/8 pezzi: 2 tamponi vagina\/prepuzio, 2 per tamponare la zona anale, 2 tamponi al cavo orale, 2 tamponi per le parti del corpo con le quali l\u2019autore del reato ha avuto il contatto (come risulta dall\u2019intervista), per esempio orecchio, collo, capezzoli, ecc. &#8211; I bastoncini sterili per raccogliere la raschiatura da sotto le unghie\/10 pezzi; &#8211; le provette con i tappo\/ 2 pezzi (per la protezione dei bastoncini con le raschiature \u2013 in una provetta vengono deposti i bastoncini da una mano); &#8211; pettini per i peli: da pube\/1 pezzo; da altre parti del corpo, per esempio da torace nell\u2019uomo o per i capelli della testa\/1 pezzo &#8211; fialetta con l\u2019acqua a 5 ml\/1 pezzo; &#8211; le buste tipo Wipak con le etichette per la descrizione (per il confezionamento di tamponi, provette con i raschiamenti e pettini) &#8211; 11 pezzi; &#8211; scatola di cartone contenente gli elementi del pacchetto, che dopo essere svuotata viene utilizzata per proteggere le prove acquisite; &#8211; etichette\/fasce per fissare il pacchetto con un codice individuale (numero di serie e numero di sequenza)\/2 pezzi: un\u2019etichetta viene incollata alla chiusura della scatola in modo che l\u2019apertura della scatola non sia possibile senza danneggiare la fascetta. La seconda etichetta viene incollata sul protocollo<\/em>. A. Krawczy\u0144ska, <em>Pakiet \u2013 ju\u017c jest!<\/em>, Warszawa, \u201ePolicja 997\u201d N. 96 \/03.2013.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[v]<\/a> <em>\u201e(\u2026) Nel laboratorio il materiale \u00e8 stato preparato attraverso la centrifugazione della sostanza gialla (traccia \/oggetto n. 1) con l\u2019obiettivo di ottenere il fondo contenente gli elementi morfotici. Questo materiale \u00e8 stato designato come campione n \u00b0 (&#8230;). Lo studio \u00e8 stato condotto in conformit\u00e0 con la Procedura d\u2019Analisi SOP-01 \/ B &#8220;test del DNA forense nel Sistema Multiplex STR &#8221; del 26 giugno 2012. Successivamente \u00e8 stato svolto il test per la rilevazione dell\u2019ingrediente principale nel liquido seminale, cio\u00e8 della fosfatasi acida. Il campione di prova \u00e8 stato indicato con il numero (&#8230;) ed \u00e8 stato testato con i foglietti Phosphatesmo della ditta Macherey Nagel + Co. In risultato di questa analisi il campione ha cambiato il colore dei foglietti che sono diventati viola. Il passo successivo \u00e8 stato quello di rilevare i componenti morfotici dello sperma. Dal campione numero (&#8230;)\u00e8 stato realizzato il preparato microscopico incolore, che \u00e8 stato osservato al microscopio. Sono state rivelate le cellule con la costruzione tipica per gli spermatozoi umani. Successivamente \u00e8 stato eseguito il test alla membrana per rilevare l&#8217;antigene prostatico (PSA) nel campione contrassegnato con il numero (&#8230;), il cui risultato ottenuto \u00e8 stato positivo. Dopo i questi test preliminari \u00e8 stato isolato DNA con l\u2019uso del metodo di due fasi della digestione del materiale cellulare, fornendo dapprima le relative condizioni per la digestione delle cellule epiteliali e di seguito della digestione delle teste degli spermatozoi. Dei campioni testati sono stati ottenuti due campioni DNA (una contrassegnata con la lettera &#8220;\u017c&#8221; nella quale ci si pu\u00f2 aspettare il DNA di origine epiteliale, e la seconda contrassegnata con la lettera &#8220;m&#8221;, nella quale ci si pu\u00f2 aspettare il DNA proveniente dalla testa degli spermatozoi). I campioni di comparazione segnati con i numeri \u2026 SK (S.K.), \u2026 JK (J.K.) sono stati isolati con l\u2019uso dell\u2019automa QIACube con l\u2019ausilio dei reagenti QIAamp\u00aeDNA Investigator Kit (50) della ditta QIAGEN. Successivamente la quantit\u00e0 isolata del DNA \u00e8 stata misurata con il metodo \u201eReal Time PCR\u201d, con l\u2019ausilio dell\u2019apparecchio \u201eApplied Biosystems 7500 Real\u2013Time PCR System\u201d e con l\u2019uso del kit dei reagenti Quantifiler Human DNA Quantification Kit delladitta Applied Biosystems. Secondo lo schema \u00e8 avvenuta l\u2019amplificazione dell\u2019isolato dai campioni\u2026SK i \u2026JK e dal materiale di comparazione. La propagazione \u00e8 stata effettuata mediante PCR utilizzando una serie di reagenti\u201eAmpFISTR\u00ae NGM Amplification Kit\u201ddella ditta Applied Biosystems e dell\u2019apparecchio GeneAmp 9700 della ditta Applied Biosystems. I prodotti della reazione PCR sono stati sottoposti all\u2019elettroforesi utilizzando un sequencer \u201eAB 3500 GENETIC ANALYZER HID\u201d. L\u2019analisi dei risultati sono state condotte con il programma \u201eGeneMapper\u00ae ID-X v 1.2\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tutte le fasi dell&#8217;analisi del DNA sono state effettuate in presenza di un controllo positivo (DNA di genotipo conosciuto) e controllo negativo (reagente campione) ottenendo i risultati corretti. In base alle analisi del materiale probatorio pervenuto in forma di traccia\/oggetto n.1 \u2013 il contenitore di plastica con la sostanza\/liquido giallo (secondo la decisione il materiale probatorio in forma di urine \u2013 campione segnato con il numero\u2026) \u00e8 stata rivelata la presenza dello sperma umano e della miscela del DNA proveniente da due persone, una di sesso maschile e una da sesso femminile (la marcatura \u00e8 avvenuta nel sistema NGM). Il profilo DNA maschile (isolato dallo sperma) \u00e8 stato conforme con il profilo DNA di SK, invece il profilo DNA femminile era conforme con il profilo DNA di J.K. E\u2019 stata calcolata la probabilit\u00e0 di ripetizione della popolazione delle altre persone casuali con lo stesso profilo DNA come del padre &#8211; SK e della figlie &#8211; JK, con lo stesso risultato per il padre e la figlia, ottenendo il risultato meno di 1 su 1 miliardo <\/em>(\u2026)\u201d. La citazione e il caso \u00e8 stato descritto sulla base del materiale di D. Curzyd\u0142o, <em>\u015alady biologiczne w drodze identyfikacji sprawcy zgwa\u0142cenia ze szczeg\u00f3lnym uwzgl\u0119dnieniem \u015blad\u00f3w nasienia<\/em>, <em>(Le tracce biologiche nel processo di identificazione dell\u2019autore della violenza sessuale, con la particolare considerazione delle tracce degli spermatozoi),<\/em> Szczytno 2013, pp. 52-56; la tesi di laurea magistrale non pubblicata, redatta sotto la sopravisione di R. W\u0142odarczyk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[vi]<\/a> L\u2019ibridazione fluorescente <em>in situ <\/em>(FISH) &#8211; \u00e8 una tecnica citogenetica usata per scoprire nel materiale genetico la specifica sequenza del DNA con l\u2019uso delle sonde fluorescenti DNA. Per analizzare il materiale \u00e8 necessario utilizzare la microscopia a fluorescenza. Il metodo di acquisizione delle cellule, per esempio degli spermatozoi, con il microdissezione laser (LCM) &#8211; consiste nell&#8217;acquisire di una singola cella o di una popolazione omogenea dal materiale eterogeneo direttamente dalla preparazione microscopica. L\u2019acquisizione avviene utilizzando l&#8217;energia del fascio laser a infrarossi (IR) integrato con un microscopio da ricerca avanzata. L&#8217;uso del laser accelera il processo; esso \u00e8 preciso e consente di ottenere il materiale di ricerca definito da una variet\u00e0 di preparati istologici, citologici o di coltura cellulare. Fonte: W. Achrem, M. Pacholska-Parafiniuk, <em>F<\/em><em>luoroscencyjna hybrydyzacja in situ (FISH) i metoda laserowego pozyskiwania mikroskrawk\u00f3w (LMC) w genetycznych badaniach kryminalistycznych<\/em>, Warszawa 2009, \u201eProblemy Kryminalistyki\u201d n. 263\/2009, Wyd. CLK KGP, pp. 12-18; M. Vandewoestyne, D. Deforce, <em>Laser capture microdissection in forensic research: a review<\/em>. Int J Legal Med. n 124\/2010, pp. 513-521.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Renata W\u0142odarczyk[i] &#8211; Traduzione dalla lingua polacca Jolanta Gr\u0119bowiec Baffoni) Sommario Nonostante lo sviluppo della scienza e in particolare la colossale trasformazione nel campo degli studi genetici identificativi dell\u2019uomo, <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5986,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[27,11,5,1250,1],"tags":[1260,1264,1263,1261,1262],"class_list":["post-5983","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-criminologia","category-rubriche-giuridiche","category-fascicoli","category-numero-di-febbraio-2015","category-news","tag-analisi-genetiche","tag-figlia","tag-genitore","tag-incesto","tag-violenza-sessuale"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/379471_3140.jpg?fit=1600%2C1200&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1yv","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5983"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5985,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5983\/revisions\/5985"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}