{"id":6441,"date":"2015-06-01T00:06:56","date_gmt":"2015-05-31T22:06:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6441"},"modified":"2015-06-01T00:06:56","modified_gmt":"2015-05-31T22:06:56","slug":"riciclaggio-autoriciclaggio-reati-tributari-e-modelli-di-organizzazione-e-controllo-ex-d-lgs-2312001","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/riciclaggio-autoriciclaggio-reati-tributari-e-modelli-di-organizzazione-e-controllo-ex-d-lgs-2312001\/","title":{"rendered":"Riciclaggio, autoriciclaggio, reati tributari e modelli di organizzazione e controllo ex D. Lgs. 231\/2001"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Matteo Galeri)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>1. I tentativi di codificazione del reato di autoriciclaggio in Italia<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La necessit\u00e0 dell\u2019introduzione nell\u2019ordinamento italiano del reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d \u00e8 da molto tempo all\u2019attenzione degli operatori del diritto e del Parlamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene la sua punibilit\u00e0 non sia espressamente richiesta dalle convenzioni internazionali, essa \u00e8 sollecitata con insistenza dall\u2019OCSE<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, che &#8211; nel Rapporto sull\u2019Italia del 2011 &#8211; ha paventato come la lacuna rischi di indebolire la legislazione anticorruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stesso monito proveniva dal FMI<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> che, nel Rapporto sull\u2019Italia del 2006, ne raccomandava l\u2019introduzione anche alla luce delle esigenze investigative rappresentate dalle stesse autorit\u00e0 italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella medesima prospettiva si devono richiamare l\u2019audizione del Governatore della Banca d\u2019Italia, Mario Draghi, del 15 luglio 2008 davanti alle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato e del 22 luglio 2009 davanti alla Commissione Antimafia, nel corso delle quali si \u00e8 detto favorevole all\u2019introduzione dell\u2019\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d, pur limitato a uno specifico catalogo di reati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, avanti la stessa Commissione Antimafia il 17 marzo 2009, caldeggi\u00f2 l\u2019introduzione dell\u2019\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d al fine di assicurare un pi\u00f9 incisivo contrasto all\u2019economia sommersa e alla criminalit\u00e0 organizzata che la genera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scorta di queste sollecitazioni non sono mancati ripetuti tentativi di riforma mai recepiti in via definitiva dal legislatore<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta un veloce <em>screening<\/em> degli atti parlamentari per avvedersi che gran parte degli sforzi volti a introdurre il delitto di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d si sono compendiati nella soppressione della clausola \u201c<em>fuori dei casi di concorso nel reato<\/em>\u201d presente negli articoli 648 <em>bis<\/em> e 648 <em>ter<\/em>. c.p.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le iniziative legislative pi\u00f9 rilevanti riguardano:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>D.L governativo n. 4705, recante \u201c<em>disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari<\/em>\u201d, del 2004;<\/li>\n<li>D.L. n. 583 del 2008, recante \u201c<em>disposizioni in materia di reati di grave allarme sociale e di certezza della pena<\/em>\u201d;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>D.L. n. 733 &#8211; <em>bis<\/em> (stralcio del n. 733 \u201c<em>in materia di sicurezza pubblica<\/em>\u201d del 2009).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disegno di legge contemplava, oltre all\u2019eliminazione della clausola di riserva, anche l\u2019introduzione di un quinto comma ai sensi del quale \u201c<em>le disposizioni di cui ai commi che precedono si applicano anche nei confronti della persona che ha concorso nel reato presupposto, salvo che per gli atti di godimento che non eccedano l\u2019uso dei beni secondo la loro naturale destinazione ovvero in caso di utilizzo del denaro, dei beni o delle altre utilit\u00e0 provento del reato presupposto per finalit\u00e0 non speculative, imprenditoriali o commerciali <\/em>\u201d;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>D.L. n. 1445 dello stesso anno, recante \u201c<em>modifiche degli articoli 648 bis e 648 ter del codice penale in materia di autoriciclaggio, nonch\u00e9 nuove disposizioni in materia di<\/em> <em>prevenzione applicabili agli strumenti finanziari<\/em>\u201d, che, soppresso l\u2019<em>incipit<\/em>, riformulava la norma nei seguenti termini: \u201c<em>chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilit\u00e0 provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l\u2019identificazione della loro provenienza delittuosa, ovvero, fuori dei casi previsti dall\u2019articolo 648, impiega in attivit\u00e0 economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilit\u00e0 provenienti da delitto \u00e8 punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro 1.032 a euro 15.493<\/em>\u201d;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>D.L. n. 1454 e n. 1629, sempre del 2009.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza dimenticare le ultime proposte di legge, tutte del 2010:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>3145 (on. Bersani ed altri);<\/li>\n<li>3872 (on. Naccarato e Fiano);<\/li>\n<li>3986 (on. Torrisi), il cui articolo unico prevedeva la soppressione della nota clausola di riserva.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 11 gennaio 2013 il Ministro della Giustizia, Paola Severino, aveva insediato il Gruppo di studio sull\u2019\u201dAutoriciclaggio\u201d, coordinato dal Procuratore aggiunto di Milano, dott. Francesco Greco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gruppo di lavoro present\u00f2, in data 23 aprile 2013, al Ministro uscente in previsione del passaggio di consegne al futuro responsabile del Dicastero, una relazione conclusiva<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> strutturata su due proposte alternative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preliminarmente, si ritenne di inserire il \u201c<em>Riciclaggio<\/em>\u201d e l\u2019\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d in un \u201cnuovo\u201d articolo (art. 517-<em>sexies<\/em> c.p.), collocato in un inedito capo dedicato alla tutela dell\u2019ordine economico e finanziario (capo II-<em>bis<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si deline\u00f2, altres\u00ec, un indirizzo favorevole a semplificare l\u2019attuale quadro normativo, facendo confluire all\u2019interno della nuova fattispecie la condotta <em>ex<\/em> art. 648 <em>ter <\/em>c.p. .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono state formulate le seguenti proposte alternative per dare corpo alla novella:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>La previsione di un\u2019unica fattispecie, comprensiva di \u201c<em>Riciclaggio<\/em>\u201d e \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d con l\u2019elisione della clausola di riserva di cui al vigente art. 648 <em>bis <\/em>c.p. (\u2018<em>Fuori dei casi di concorso<\/em>\u2019);<\/li>\n<li>La costruzione di un\u2019autonoma fattispecie di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d, circoscrivendone l\u2019ambito di applicazione rispetto al \u201c<em>Riciclaggio<\/em>\u201d alle condotte poste in essere con <em><span style=\"text-decoration: underline;\">finalit\u00e0 speculative, economiche o finanziarie ovvero di impiego nelle medesime attivit\u00e0)<\/span><\/em>.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 dato comprendere il senso dell\u2019operazione, se non nella prospettiva di un\u2019asserita minor gravit\u00e0 dell\u2019autoriciclaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opzione francamente non persuade perch\u00e9 l\u2019autoriciclaggio, una volta escluso che costituisca <em>post crimen patratum<\/em> del delitto presupposto, si colloca ontologicamente sullo stesso piano di offensivit\u00e0 giuridica del riciclaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrambe le proposte prevedono il mantenimento dell\u2019attuale cornice edittale della Reclusione (da quattro a dodici anni), con aumento della multa (che passa, nella prima ipotesi, da euro 5.000 a 50.000; nella seconda, da euro 10.000 a 100.000).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>2. I reati tributari come delitti presupposto al riciclaggio.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019interpretazione dell\u2019art. <em>648-bis c.p.<\/em> e nelle prospettive <em>de iure condendo<\/em>, \u00e8 dibattuto un ulteriore problema: se i reati fiscali possano costituire il presupposto del delitto di <em>riciclaggio<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se per una parte della dottrina<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> tale catalogo non conosce limiti, altra parte<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> ha osservato che possono considerarsi \u201c<em>provenienti da delitto<\/em>\u201d solo le cose che, in forza dello stesso, abbiano determinato un materiale accrescimento del patrimonio dell\u2019autore del reato presupposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per contro, non costituirebbero provento i risparmi di spesa &#8211; ancorch\u00e9 illeciti &#8211; realizzati su risorse lecitamente acquisite al patrimonio dell\u2019agente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 precisamente, secondo autorevole dottrina<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>, il concetto di \u201c<em>provenienza da delitto<\/em>\u201d dovrebbe essere circoscritto al solo caso in cui, attraverso il \u201c<em>reato fiscale<\/em>\u201d, entri nelle casse dell\u2019impresa denaro \u201cfresco\u201d, come avviene, ad esempio, nella vendita di fatture false da parte di un\u2019impresa cartiera o nella dichiarazione IVA fraudolenta che provochi un indebito rimborso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Situazioni, queste, oggettivamente diverse da quelle che conducono ad un mero risparmio d\u2019imposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul punto, per\u00f2, l\u2019impostazione della Suprema Corte<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a> \u00e8 di avviso contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un verso, perch\u00e9 l\u2019evoluzione storica della norma e il suo dato letterale escludono dal novero dei reati presupposto solo le contravvenzioni ed i delitti colposi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per altro verso ed in linea col concetto penalistico di profitto, perch\u00e9 tra le altre utilit\u00e0 <em>ex<\/em> art. <em>648 &#8211; bis c.p.<\/em> ben pu\u00f2 ricomprendersi il risparmio di spesa che l\u2019agente ottiene evitando di pagare le imposte dovute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra questione ostativa alla configurabilit\u00e0 di taluni delitti tributari quale presupposto del delitto di riciclaggio, \u00e8 la natura di reati a condotta frazionata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prenda ad esempio il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l\u2019uso di fatture false produttive di un indebito rimborso IVA: il primigenio segmento della condotta (ossia l\u2019annotazione delle fatture) generer\u00e0, in occasione della prima liquidazione IVA, un flusso finanziario rispetto al quale l\u2019eventuale azione di \u201clavaggio\u201d non potr\u00e0 integrare il delitto di \u201c<em>riciclaggio<\/em>\u201d per via del mancato perfezionamento di quello presupposto, che si consumer\u00e0 l\u2019anno successivo con la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><strong>Il reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d e le nuove previsioni normative.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019approvazione della Legge<a href=\"http:\/\/www.fiscoetasse.com\/normativa-prassi\/11898-voluntary-disclosure-in-gazzetta-ufficiale.html\"> 186 \/ 2014<\/a>, \u00e8 stato introdotto l\u2019art. 648 &#8211; ter. 1 c.p., che ha introdotto nel nostro ordinamento, a partire dal 01 Gennaio 2015, il nuovo reato di \u201c<em>Autoriclaggio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La normativa in essere, modifica anche l\u2019art.25 &#8211; octies del<a href=\"http:\/\/www.fiscoetasse.com\/upload\/3d.lgs.2312001.pdf\"> D.LGS. 231\/2001<\/a>, includendo l\u2019\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d nel catalogo dei reati rilevanti ai fini della <a href=\"http:\/\/www.fiscoetasse.com\/upload\/3d.lgs.2312001.pdf\">normativa<\/a> vigente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle prime valutazioni circa le ricadute operative della norma introdotta, sul <strong>Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong> ex D.LGS. 231\/2001, emerge che il rischio maggiore di commissione del reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d \u00e8 significativamente legato ai \u201c<em>Reati Tributari<\/em>\u201d, eventualmente consumati nell\u2019interesse della Societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, pur non ricompresi nel novero dei reati presupposto previsti dall\u2019ex<a href=\"http:\/\/www.fiscoetasse.com\/upload\/3d.lgs.2312001.pdf\"> D.LGS. 231\/2001<\/a>, la commissione dei reati di natura <em>fiscale<\/em> pu\u00f2 avere un impatto ai fini del Decreto, qualora i proventi derivanti dalla condotta <em>penalmente<\/em> rilevante, siano impiegati in <em>attivit\u00e0 economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative<\/em> in modo da ostacolare concretamente l\u2019identificazione della loro provenienza delittuosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La recente riforma, pertanto, evidenzia una stretta correlazione tra \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d e \u201c<em>Reati Fiscali<\/em>\u201d, quasi che vi sia una corrispondenza biunivoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, effettivamente, \u00e8 probabile che i futuri \u201cprocessi penali tributari\u201d si accompagneranno spesso alla contestazione reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d, tuttavia la considerazione del \u201cReato Fiscale\u201d come reato presupposto dell\u2019\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d merita una pi\u00f9 attenta ponderazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d, cos\u00ec come l\u2019omologa figura del \u201c<em>Riciclaggio<\/em>\u201d, impone che vi sia una \u201c<em>somma di denaro o altra utilit\u00e0 economica proveniente dal <\/em><em>(moto da luogo) reato e poi riciclata; dunque tale somma, deve essere autonomamente individuabile e deve provenire dal reato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta opportuno sottolineare che nella maggior parte dei \u201c<em>Reati Fiscali<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\"><strong>[9]<\/strong><\/a><\/em>\u201d, il soggetto che commette il reato, non ha una \u201csomma di denaro\u201d come provento del reato<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>, in virt\u00f9 del fatto che il suddetto soggetto \u201cal pi\u00f9 risparmia una parte del proprio patrimonio perch\u00e9 non ha versato l\u2019imposta dovuta; ma si tratta del suo patrimonio, e non di un provento da reato; inoltre \u00e8 un risparmio, non una maggior somma ricavata e \u201criciclabile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 opportuno evidenziare che la Cassazione Penale<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a> ha precisato che il \u201c<em>Riciclaggio<\/em>\u201d, e quindi anche l\u2019\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d, pu\u00f2 applicarsi anche per \u201cReati \u2013 Fonte\u201d di natura <em>fiscale<\/em>, dato che la formulazione normativa parla anche genericamente di ogni \u201c<em>altra utilit\u00e0<\/em>\u201d, quindi anche un di un \u201c<em>risparmio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I \u201cReati Tributari\u201d, pertanto, potranno costituire i delitti &#8211; fonte per la commissione del reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commette il reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d, in virt\u00f9 di quanto sopra, chiunque, dopo aver commesso un delitto non colposo da cui derivano denari, beni o altre utilit\u00e0, provvede al loro impiego, sostituzione, trasferimento in attivit\u00e0 economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative in modo da ostacolare concretamente l\u2019identificazione della loro provenienza delittuosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto in presenza di un \u201cReato Tributario\u201d sussiste la concreta \u00a0possibilit\u00e0, anche involontaria, di commettere il nuovo delitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica \u00a0con la semplice condotta illecita connessa al reato tributario, di fatto, si potrebbe consumare anche l\u2019\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cassazione<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>, ha chiarito che si consuma \u00a0il reato di \u201c<em>Riciclaggio<\/em>\u201d, sia effettuando qualsiasi prelievo o trasferimento di fondi successivo a precedenti versamenti, sia il mero trasferimento di denaro di provenienza illecita da un conto bancario a un altro diversamente intestato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le \u201c<em>pene<\/em>\u201d, in caso di \u201cAutoriciclaggio\u201d di somme provenienti da reato tributario, variano a seconda del tipo di \u201cdelitto tributario\u201d commesso:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>reclusione da due a otto anni e multa da \u20ac 5.000,00 ad \u20ac 25.000,00 in tutti i casi in cui il delitto fonte sia la dichiarazione fraudolenta (con o senza fatture false), l\u2019emissione di false fatture e la sottrazione fraudolenta aggravata;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>reclusione da uno a quattro anni e multa da \u20ac 2.500,00 ad\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 12.500,00, qualora il reato fonte sia uno degli altri delitti tributari (omessa dichiarazione, dichiarazione infedele, \u2026).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo testo inerente il reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d, presenta questioni molto problematiche in presenza di reati tributari: si rischia che con una sola azione (<em>evasione fiscale<\/em>) si commettano due delitti (<em>tributario<\/em> e <em>Autoriciclaggio<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>nuova normativa<\/strong> riguarda chiunque abbia \u201c<em>commesso<\/em>\u201d o \u201c<em>concorso a commettere<\/em>\u201d il reato principale provvedendo successivamente con riferimento al denaro, beni o altre utilit\u00e0 provenienti dalla commissione proprio di tale delitto, alla:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>a) sostituzione,<\/li>\n<li>b) trasferimento,<\/li>\n<li>c) impiego in attivit\u00e0 economiche o finanziarie, in modo da ostacolare concretamente l&#8217;identificazione della loro provenienza delittuosa.<\/li>\n<\/ol>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>4.\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>Il reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d ed il Modello di Organizzazione,\u00a0\u00a0 Gestione e Controllo, ex D.LGS. n. 231\/2001. <\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019introduzione nel nostro ordinamento giuridico, con decorrenza dal \u00a0\u00a0\u00a001 Gennaio 2015, del nuovo reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\"><strong>[13]<\/strong><\/a><\/em>\u201d impone alle societ\u00e0 di adeguare i propri <strong>Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong>, previsti dall\u2019ex D.LGS. n. 231\/2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa nuova fattispecie di reato, infatti, \u00e8 stata inclusa nel cosiddetto \u201c<em>Catalogo<\/em>\u201d dei reati previsti dal D.LGS. 231\/2001, determinando cos\u00ec una possibile <em>responsabilit\u00e0 amministrativa<\/em> in capo all\u2019ente che lo commette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, in caso di reati tributari eventualmente consumati dalla societ\u00e0, o dall\u2019ente in genere, \u00e8 molto probabile incorrere anche nel nuovo delitto di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d qualora, ad esempio, i proventi derivanti dall\u2019<em>evasione fiscale<\/em><a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a> siano impiegati in attivit\u00e0 economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dal presupposto che l\u2019ente sia gi\u00e0 dotato di un proprio <strong>Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong>, lo stesso dovr\u00e0 provvedere al solo aggiornamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019adeguamento del modello dovr\u00e0 avvenire, stante l\u2019importanza che lo stesso ricopre come circostanza esimente dell\u2019eventuale configurazione di <em>Responsabilit\u00e0<\/em>, in tempi rapidi ed in maniera puntuale, soprattutto se in presenza di reati tributari commessi in passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui, infatti, negli anni scorsi la societ\u00e0 sia incorsa in uno dei reati tributari<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>, sussiste un elevato rischio di incorrere nella consumazione del nuovo reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d, anche qualora il trasferimento o l\u2019impiego dei proventi derivanti dall\u2019<em>evasione fiscale<\/em> in attivit\u00e0 economiche avvenga dopo il 1\u00b0 gennaio 2015<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dovr\u00e0 trattare, dunque, non solo di un aggiornamento di tipo <em>formale<\/em>, ma anche e soprattutto <em>sostanziale<\/em> al fine di poter far fronte alle numerose fattispecie di reato che possono costituire il presupposto dell&#8217;\u201d<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ente, qualora non procedesse all\u2019aggiornamento del <strong>Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong>, pu\u00f2 essere soggetto ad una<strong> sanzione pecuniaria<\/strong> che va dalle 200 alle 800 quote, aumentata fino a 1.000 quote nei casi in cui il denaro, i beni o le altre utilit\u00e0 provengano da delitto per il quale sia stata stabilit\u00e0 la pena della reclusione pari o superiore nel massimo di 5 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, l\u2019attivit\u00e0 di revisione non si potr\u00e0 limitare alla mera introduzione, nella \u201c<em>Parte Speciale<\/em>\u201d dei <strong>Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong>, del nuovo \u201c<em>Reato<\/em>\u201d, ma dovr\u00e0 coinvolgere, preliminarmente, l\u2019identificazione delle <em>aree a rischio<\/em> per la sua commissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terminata la prima fase di aggiornamento, si dovr\u00e0, successivamente, operare una valutazione del rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale attivit\u00e0 \u00e8 necessaria per individuare le esigenze di <em>adeguamento procedurale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019adeguamento, che avviene mediante la composizione di nuovi \u201c<em>protocolli di controllo<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\"><strong>[17]<\/strong><\/a><\/em>\u201d, \u00e8 volto a mitigare e\/o eliminare il rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, tutte le predette modifiche dovranno divenire parte integrante di ogni singolo documento che costituisce il modello (codice etico, regolamento dell\u2019organismo di vigilanza, protocolli e sistema di formazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0, dunque, opportuno procedere per stadi al fine di definire una mappatura delle \u201c<em>Aree a Rischio<\/em>\u201d, una mappatura documentata delle potenziali modalit\u00e0 di commissione degli illeciti nelle aree a rischio e, infine, costruire (o adeguare, se gi\u00e0 esistente) il\u2028sistema di controllo preventivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal fine, occorre svolgere il cosiddetto \u201c<em>Process assessment<\/em>\u201d, ossia la rilevazione dei processi che costituiscono il sistema di controllo interno, e solo successivamente il cosiddetto \u201c<em>Risk Management<\/em>\u201d, ossia la gestione e misurazione del rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, mediante le predette attivit\u00e0, occorrer\u00e0 individuare e analizzare i processi e le attivit\u00e0 cosiddette sensibili nel cui ambito \u00e8 pi\u00f9 probabile che vengano commesso il nuovo reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 necessario, inoltre, eseguire una ricognizione delle \u201cFunzioni Apicali\u201d e \u201cStrategiche\u201d, individuando dei soggetti che, in base al ruolo, alla funzione e alla responsabilit\u00e0, hanno una conoscenza e\/o risultano \u201ccoinvolti\u201d nelle aree\/attivit\u00e0 sensibili, nonch\u00e9 una ricostruzione del sistema dei processi aziendali, con particolare attenzione alla struttura dei controlli e delle fattispecie legali presenti nella storia della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, l\u2019ultima fase propedeutica all\u2019aggiornamento del <strong>Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong> \u00e8 l\u2019analisi della probabilit\u00e0 che venga commesso il nuovo reato, l\u2019impatto dell\u2019evento e il conseguente piano di risposta al rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. <strong>L\u2019Organismo di Vigilanza ed i nuovi adempimenti e responsabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La normativa di recepimento della Direttiva Antiriciclaggio, interviene sotto molteplici profili relativi alla \u201cResponsabilit\u00e0 da Reato\u201d degli enti collettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, inserendo nel D.LGS. 231\/2001 i <em>delitti di ricettazione<\/em> (art. 648 c.p.), <em>riciclaggio<\/em> (art. 648 bis c.p.) e c.d. <em>reimpiego<\/em> (art. 648 ter c.p.), prevedendo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>in via ordinaria, la <em>sanzione pecuniaria<\/em> da 200 a 800 quote;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>nel caso in cui il \u201cdenaro, i beni o le altre utilit\u00e0 provengono da delitto\u201d per il quale \u00e8 stabilita la pena della reclusione superiore nel massimo ad anni 5, la <em>sanzione pecuniaria<\/em> da 400 a 1000 quote;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>le <em>sanzioni interdittive<\/em> previste dall\u2019articolo 9, comma 2 D.LGS. 231\/2001, per una durata non superiore ad anni 2.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, l\u2019attuale normativa abroga i commi 5 e 6 dell\u2019articolo 10 della legge 16 marzo 2006, n. 146<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>: per tale via, costituir\u00e0 reato presupposto il riciclaggio (e il reimpiego) <em>tout court <\/em>e non soltanto quello avente il carattere della transnazionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 un\u2019altra disposizione a suscitare davvero interesse, in quanto radicalmente innovativa del c.d. \u201c<em>Sistema 231<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci si riferisce all\u2019art 52 dello schema dell\u2019ex D.LGS. 231\/2001:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cArt. 52 (Organi di controllo)<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Fermo restando quanto disposto dal codice civile e da leggi speciali, il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza, il comitato di controllo di gestione, l\u2019Organismo di Vigilanza di cui all\u2019articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e tutti i soggetti incaricati del controllo di gestione comunque denominati presso i soggetti destinatari del presente decreto vigilano sull\u2019osservanza delle norme contenute nel presente decreto.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li>I soggetti di cui al comma 1:<\/li>\n<li>comunicano, senza ritardo, alle autorit\u00e0 di vigilanza di settore tutti gli atti o i fatti di cui vengono a conoscenza nell\u2019esercizio dei propri compiti, che possano costituire una violazione delle disposizioni emanate ai sensi dell\u2019articolo 7, comma 2;<\/li>\n<li>comunicano, senza ritardo, al titolare dell&#8217;attivit\u00e0 o al legale rappresentante o a un suo delegato, le infrazioni alle disposizioni di cui all\u2019articolo 41 di cui hanno notizia;<\/li>\n<li>comunicano, entro trenta giorni, al Ministero dell\u2019economia e delle finanze le infrazioni alle disposizioni di cui all\u2019articolo 49, commi 1, 5, 6, 7, 12 e 13 e all\u2019articolo 50 di cui hanno notizia;<\/li>\n<li>comunicano, entro trenta giorni, alla UIF le infrazioni alle disposizioni contenute nell\u2019articolo 36 di cui hanno notizia.\u201d<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La radicale modifica dello status dell\u2019Organismo di Vigilanza: l\u2019ODV come garante della <em>compliance<\/em> \u201c<em>Antiriciclaggio<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\"><span style=\"text-decoration: underline;\">[19]<\/span><\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella proposta, \u00e8 una radicale modifica dello status normativo dell\u2019<em>Organismo di Vigilanza<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta, tale Organismo \u00e8 gravato di uno specifico obbligo di <em>controllo<\/em> dell\u2019osservanza della normativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo, si va spediti verso la configurazione di una vera e propria <em>posizione di garanzia<\/em> a carico dell\u2019Organismo di Vigilanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale <em>Organismo<\/em>, infatti, viene ad essere coinvolto <em>ope legis <\/em>nella <em>prevenzione<\/em> di illeciti mediante l\u2019imposizione normativa di doveri di controllo: insomma, per la normativa antiriciclaggio, l\u2019Organismo di Vigilanza non dovr\u00e0 \u201csoltanto\u201d vigilare sull\u2019attuazione dei Modelli, ma direttamente e in modo pi\u00f9 pregnante, sul rispetto, da parte della societ\u00e0, della normativa <em>de qua<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diventa concreta, in tal modo, la possibilit\u00e0 di un rimprovero all\u2019Organismo di Vigilanza di non aver impedito un evento che aveva l\u2019obbligo di impedire: trattasi di una responsabilit\u00e0 penale omissiva impropria, ex art 40 cpv. c.p.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una scelta che, probabilmente, andrebbe maggiormente meditata, nonch\u00e9 meglio coordinata con il sistema generale di cui all\u2019ex D.LGS. 231\/2001, che costruisce l\u2019Organismo di Vigilanza come \u201cOrgano di Controllo\u201d che si muove esclusivamente all\u2019interno dell\u2019ente (e non dall\u2019esterno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 vero che ci sono alcune indicazioni dell\u2019OCSE a favore di un riporto esterno dell\u2019organo di controllo, ma soltanto nell\u2019estrema ipotesi in cui l\u2019<em>organo amministrativo<\/em> e gli <em>altri organi di controllo<\/em> fossero integralmente coinvolti nella perpetrazione degli illeciti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pensi, infine, alla disposizione di cui all\u2019art 187 nonies T.U.F.: le operazioni sospette di \u201c<em>Abuso di Mercato<\/em>\u201d devono essere individuate, gestite e segnalate con procedure aziendali; l\u2019Organismo di Vigilanza deve vigilare su queste procedure, ma non addirittura segnalarle alla Consob.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sanzione amministrativa pecuniaria (compresa tra \u20ac 516,00 e \u20ac 25.822,00) \u00e8 applicabile, ai sensi del comma 3 dell\u2019art 190, \u201c<em>anche ai soggetti che svolgono funzioni di controllo nelle societ\u00e0 o negli enti ivi indicati, i quali abbiano violato le disposizioni indicate nei medesimi commi o non abbiano vigilato, in conformit\u00e0 dei doveri inerenti al loro ufficio, affinch\u00e9 le disposizioni stesse non fossero da altri violate<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La responsabilit\u00e0 dell\u2019ODV per omesso impedimento del reato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tesi oggi prevalente esclude la configurabilit\u00e0 dell\u2019obbligo giuridico di impedimento del reato in capo ai componenti dell\u2019Organo gi\u00e0 nei presupposti, affermando che l\u2019ODV avrebbe esclusivamente <em>compiti di controllo<\/em> in ordine al funzionamento ed all\u2019osservanza dei <strong>Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong> e non in ordine alla <em>prevenzione<\/em> del reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il vero \u00e8 stato affermato, in senso contrario, che se l\u2019Organismo di Vigilanza vigila sui <strong>Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong> e questi sono finalizzati a prevenire i reati, l\u2019<em>obbligo giuridico<\/em> non pu\u00f2 essere escluso in radice: \u201cpotrebbe risultare decisivo, oltre all\u2019elemento soggettivo, il raffronto tra la procedura prevista nel modello per la prevenzione del reato e la concreta condotta criminosa: quanto pi\u00f9 il protocollo avr\u00e0 una sua specifica funzione preventiva di una certa condotta e quanto pi\u00f9 tale condotta si avvicini alla condotta criminosa concreta, tanto pi\u00f9 potr\u00e0 dirsi che tale condotta \u00e8 causalmente collegabile all\u2019omessa vigilanza sul rispetto del protocollo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019ottica, la fonte dell\u2019<em>obbligo<\/em> di <em>impedire l\u2019evento<\/em> potrebbe ravvisarsi negli artt. <em>6 lett. a), b) e d)<\/em> e <em>7<\/em> D. LGS. 231\/2001: la posizione di garanzia dei componenti l\u2019Organismo di Vigilanza risiederebbe direttamente nei <strong>Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/strong> e verrebbe assunta in forza del contratto, in particolare del contratto di lavoro con la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto sopra esposto, l\u2019art 52 dello schema sembra aprire nuovi scenari, ponendo un vero e proprio <em>obbligo giuridico<\/em> di <em>impedire<\/em> il <em>reato<\/em>, che costituisce il primo presupposto della c.d. \u201cClausola di equivalenza\u201d di cui all\u2019art 40 cpv. c.p.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Gli obblighi informativi dell\u2019ODV<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 opportuno precisare il contenuto delle comunicazioni obbligatorie per l\u2019Organismo di Vigilanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In primis<\/em>, \u201ctutti gli atti o i fatti di cui venga a conoscenza nell\u2019esercizio dei propri compiti, che possano costituire una violazione delle disposizioni emanate ai sensi dell\u2019articolo 7, comma 2\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta delle disposizioni delle Autorit\u00e0 di Vigilanza, relative alle modalit\u00e0 di adempimento degli obblighi di adeguata verifica del cliente, all\u2019organizzazione, alla registrazione, alle procedure e ai controlli interni volti a prevenire l\u2019utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attivit\u00e0 finanziaria a fini di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo: \u201cle infrazioni alle disposizioni di cui all\u2019articolo 41 di cui hanno notizia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019art 41 prevede l\u2019obbligo di segnalazione delle c.d. operazioni sospette, che la nuova normativa riferisce sia alle operazioni aventi ad oggetto denaro \/ utilit\u00e0 di sospetta provenienza dai delitti di riciclaggio sia a quelle aventi ad oggetto denaro \/ utilit\u00e0 che si sospetta possano essere destinati al finanziamento del terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente \u201cle infrazioni alle disposizioni di cui all\u2019articolo 49, commi 1, 5, 6, 7, 12 e 13 e all\u2019articolo 50 di cui hanno notizia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si riportano le disposizioni richiamate:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Art. 49 (Limitazioni all\u2019uso del contante e dei titoli al portatore)<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00c8 vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell\u2019operazione, anche frazionata, \u00e8 complessivamente pari o superiore a 5.000 euro. Il trasferimento pu\u00f2 tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li>Gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 5.000 euro devono recare l\u2019indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"6\">\n<li>Gli assegni bancari e postali emessi all\u2019ordine del traente possono essere girati unicamente per l\u2019incasso a una banca o a Poste Italiane S.p.A.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"7\">\n<li>Gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari sono emessi con l\u2019indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"12\">\n<li>Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non pu\u00f2 essere pari o superiore a 5.000 euro.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"13\">\n<li>I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 5.000 euro, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma non eccedente il predetto importo entro il 30 giugno 2008.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Art. 50 (Divieto di conti e libretti di risparmio anonimi o con intestazione fittizia)<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>L\u2019apertura in qualunque forma di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia \u00e8 vietata.<\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li>L\u2019utilizzo in qualunque forma di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia aperti presso Stati esteri \u00e8 vietata.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, \u201cle infrazioni alle disposizioni contenute nell\u2019articolo 36 di cui hanno notizia\u201d: si tratta degli obblighi di registrazione dei dati e delle informazioni raccolti dalla clientela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019ODV come referente di Autorit\u00e0 pubbliche di vigilanza<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019art 52 comma 2 rapporta direttamente l\u2019Organismo di Vigilanza con \u201cOrgani Pubblici di Vigilanza\u201d, prevedendo sanzioni penali a suo carico in caso di inosservanza degli obblighi di comunicazione di cui all\u2019art 52.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sanzione \u00e8 prevista infatti nell\u2019art 55 comma 4 e consiste nella reclusione fino ad un anno e nella multa da \u20ac 100,00 ad \u20ac 1000,00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una disposizione di tal fatta porta, in conclusione, ad un triplice ordine di considerazioni:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>l\u2019attuale normativa potrebbe aprire la strada ad una futura configurazione dell\u2019Organismo di Vigilanza come \u201causiliario di giustizia\u201d, in tutti i settore in cui esiste un\u2019Autorit\u00e0 di vigilanza<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>;<\/li>\n<li>il ruolo di Organismo di Vigilanza in un intermediario comporta rischi elevati, perch\u00e9 \u00e8 all\u2019ordine del giorno l\u2019ispezione della pubblica autorit\u00e0, che potrebbe sovente ravvisare violazioni dei suoi obblighi informativi (stante la particolare complessit\u00e0 della normativa);<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>sotto correlato profilo, l\u2019Organismo di Vigilanza potrebbe acquistare una posizione di forza all\u2019interno della societ\u00e0, che pu\u00f2 portare a dinamiche non del tutto corrette ed, anzi, strumentali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, per certi aspetti, di situazione analoga alle ipotesi di procedibilit\u00e0 a querela delle \u201c<em>False Comunicazioni Sociali<\/em>\u201d: la querela potrebbe essere utilizzata in modo distorto da un azionista di minoranza, dal creditore o dal collegio sindacale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Fondo monetario internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Per una rassegna dettagliata dei diversi progetti di legge, cfr. CASTALDO \u2013 NADDEO, <em>Il Denaro sporco<\/em>. <em>Prevenzione e repressione nella lotta al riciclaggio<\/em>, Padova, 2010, p. 91-92.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cfr. <em>Relazione conclusiva<\/em>, rinvenibile sul sito del Ministero della Giustizia all\u2019indirizzo: <em>www.giustizia.it\/Strumenti\/Pubblicazioni<\/em>, studi, Ricerche \/ Lavori delle commissioni di studio \/ Commissione Greco &#8211; per lo studio sull\u2019autoriciclaggio (23 aprile 2013) \u2013 Relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Tra gli altri, FIANDACA \u2013 MUSCO, <em>Diritto penale<\/em>, <em>parte speciale<\/em>, II, 2, 3 ed., 2002, p. 244.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Sul punto, ASSUMMA, <em>Riciclaggio di capitali e reati tributari<\/em>, in <em>RT<\/em>, 1995, p. 1779; HINNA DANESI, <em>Frode fiscale e riciclaggio<\/em>, in Corvese, Santoro (a cura di), <em>Il riciclaggio del denaro nella legislazione civile e penale<\/em>, Milano, 1996, p. 283; <em>contra<\/em> cfr. IZZO, <em>La frode fiscale quale possibile delitto-presupposto del riciclaggio<\/em>, in <em>Fisco<\/em>, 1996, p. 5291.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> CARACCIOLI, <em>Il riciclaggio di denaro proveniente da frode fiscale<\/em>, in <em>www.odc.torino.it<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Cfr., <em>ex<\/em> <em>plurimis<\/em>, Cass. sez. II, 17 gennaio 2012, n. 6061.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, omesso versamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> A titolo esemplificativo, il compenso ricevuto per una attivit\u00e0 illecita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Da ultimo, Cass., 15 febbraio 2012, n. 6061.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Sezione III penale, n. 43881\/2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Legge 186\/2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Ovvero il risparmio di imposta generato da dichiarazioni infedeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> A titolo esemplificativo, il reato di dichiarazione infedele o fraudolenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Data di entrata in vigore del nuovo reato di \u201c<em>Autoriciclaggio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> Ovvero eventualmente mediante il loro aggiornamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a> Recante ratifica ed esecuzione della Convenzione e dei Protocolli delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a> In base a quanto previsto dall\u2019art 52 comma 1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a> Si pensi all\u2019ISVAP e alla CONSOB.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Matteo Galeri) 1. I tentativi di codificazione del reato di autoriciclaggio in Italia La necessit\u00e0 dell\u2019introduzione nell\u2019ordinamento italiano del reato di \u201cAutoriciclaggio\u201d \u00e8 da molto tempo all\u2019attenzione degli operatori <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":3833,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,31,12,5,1450],"tags":[1460,1152,1461,1459],"class_list":["post-6441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-penale-dimpresa","category-rubriche-interdisciplinari","category-fascicoli","category-numero-di-giugno-2016","tag-atti-parlamentari","tag-autoriciclaggio","tag-iniziative-legislative","tag-modello-di-organizzazione"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1-1211550586baVa.jpg?fit=615%2C410&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1FT","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6441"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6472,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6441\/revisions\/6472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}