{"id":6683,"date":"2015-09-04T00:04:44","date_gmt":"2015-09-03T22:04:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6683"},"modified":"2017-06-20T15:59:55","modified_gmt":"2017-06-20T13:59:55","slug":"il-riporto-delle-perdite-fiscali-nelle-fusioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/il-riporto-delle-perdite-fiscali-nelle-fusioni\/","title":{"rendered":"Il riporto delle perdite fiscali nelle fusioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Filomena Iovino)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disciplina del riporto delle perdite nell\u2019operazione di fusione societaria \u00e8 contenuta in una parte \u201c<em>ad hoc<\/em>\u201d del comma 7 dell\u2019Art.172 del Tuir, ove \u00e8 previsto che <em>\u201cle perdite delle societ\u00e0 che partecipano all\u2019operazione, compresa la societ\u00e0 incorporante, possono essere portate in diminuzione del reddito della societ\u00e0 risultante dalla fusione o incorporante per la parte del loro ammontare che non eccede l\u2019ammontare del rispettivo patrimonio netto, quale risulta dall\u2019ultimo bilancio o, se inferiore, dalla situazione patrimoniale redatta ai sensi dell\u2019art. 2501-quater del codice civile, senza tener conto dei conferimenti e versamenti fatti negli ultimi ventiquattro mesi anteriori alla data cui si riferisce la situazione stessa\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 significa che, la societ\u00e0 risultante o incorporante pu\u00f2 riportare nei periodi di imposta <em>post<\/em> fusione non soltanto le perdite maturate <em>ante <\/em>fusione da essa stessa, ma anche quelle maturate dalle societ\u00e0 fuse o incorporate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, le perdite fiscali, maturate dalle societ\u00e0 partecipanti alla fusione (comprese quelle maturate dalla societ\u00e0 incorporante), presentano tre limitazioni al riporto: <em>i)<\/em> una prima, legata alla verifica della \u201cvitalit\u00e0\u201d; <em>ii)<\/em> una seconda, correlata all\u2019ammontare dei patrimoni netti contabili di ciascuna delle societ\u00e0 partecipanti alla fusione; <em>iii)<\/em> una terza, riferita alla presenza di svalutazioni delle partecipazioni con effetto fiscale.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Requisiti economici \u2013 <em>test di vitalit\u00e0<\/em><\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Condizione preliminare ed essenziale per il riporto delle perdite fiscali \u00e8 la verifica del <em>test di vitalit\u00e0<\/em> delle societ\u00e0 in perdita, in quanto il mancato superamento dello stesso comporta l\u2019impossibilit\u00e0 di riporto delle perdite ante fusione da parte della societ\u00e0 risultante o incorporante. Ai fini di tale verifica \u00e8 necessario che dal Conto economico delle societ\u00e0, le cui perdite siano riportabili, relativo all\u2019esercizio precedente a quello in cui la fusione \u00e8 stata deliberata, deve risultare un ammontare superiore al 40 per cento di quello risultante dalla media negli ultimi due esercizi anteriori<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong><strong>[1]<\/strong><\/strong><\/a>, con riguardo a:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">Ricavi e proventi dell\u2019attivit\u00e0 caratteristica<\/span>, in particolare:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A5) Altri ricavi e proventi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C15) Proventi da partecipazione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C16) Altri proventi finanziari.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">Spese per prestazioni di lavoro subordinato e relativi contributi<\/span>, di cui all\u2019Art. 2425 del Codice Civile. Relativamente alle spese del personale si devono considerare le seguenti voci:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">B9a) Salari e Stipendi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B9b) Oneri sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini della verifica di vitalit\u00e0 gli indicatori economici da prendere in considerazione sono l\u2019ammontare dei ricavi e dei proventi dell\u2019attivit\u00e0 caratteristica e delle spese per prestazioni di lavoro <span style=\"text-decoration: underline;\">relativi all\u2019intervallo che va dalla data da cui decorrono gli effetti fiscali della fusione, a quella da cui decorrono gli effetti giuridici della medesima<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">i quali devono essere ragguagliati ad anno, per consentire che il raffronto con la media dell\u2019ammontare dei medesimi elementi contabili degli ultimi due esercizi precedenti sia effettuato tra dati omogenei<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">[2]<\/span><\/strong><\/strong><\/a><strong>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, \u00e8 necessario andare oltre il dettato letterale della norma e <span style=\"text-decoration: underline;\">verificare che questi indicatori siano soddisfatti non solo nel periodo relativo all\u2019esercizio che precede l\u2019incorporazione, ma anche fino al momento in cui la fusione viene deliberata<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><span style=\"text-decoration: underline;\">[3]<\/span><\/a><\/span>. Infatti nonostante alcuni orientamenti facciano riferimento al momento della delibera, si \u00e8 evidenziato che, in realt\u00e0, bisogna rifarsi al momento di efficacia giuridica dell\u2019operazione, rappresentato dall\u2019iscrizione dell\u2019atto di fusione presso il Registro delle Imprese. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di <em>\u201cconsentire che il raffronto con la media dell\u2019ammontare dei medesimi elementi contabili degli ultimi due esercizi precedenti sia effettivamente tra dati omogenei\u201d<\/em><a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, ragguagliando ad anno l\u2019ammontare dei ricavi e proventi dell\u2019attivit\u00e0 caratteristica e delle spese per prestazioni di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Art.35, comma 17, del D.L. N.223\/2006 convertito nella Legge N.248\/2006 ha inserito nel citato Art.172 comma 7 una specifica disposizione applicabile in caso di retrodatazione degli effetti fiscali della fusione, secondo la quale \u201c<em>le limitazioni del comma 7 si applicano anche al risultato negativo, determinato applicando le regole ordinarie, che si sarebbe generato in modo autonomo in capo ai soggetti che partecipano alla fusione in relazione al periodo che intercorre tra l\u2019inizio del periodo d\u2019imposta e la data antecedente a quella di efficacia giuridica della fusione\u201d<\/em>. Tale estensione delle limitazioni al riporto delle perdite anche alle perdite fiscali in corso di formazione nel periodo in cui si perfeziona l\u2019operazione \u201cdeve ricondursi alla volont\u00e0 del legislatore di contrastare tutte quelle operazioni elusive poste in essere al fine di realizzare un utilizzo strumentale<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><strong><strong>[5]<\/strong><\/strong><\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, nel caso di fusioni con effetto retroattivo anche le <span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cperdite fiscali di periodo\u201d<\/span> delle societ\u00e0 partecipanti a tali operazioni assumeranno rilievo ai fini della determinazione del reddito della societ\u00e0 incorporante (o risultante dalla fusione), al pari delle perdite fiscali pregresse, nei limiti dell\u2019ammontare del patrimonio netto e a condizione della sussistenza degli indicatori di vitalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne consegue che, le societ\u00e0 partecipanti alla fusione, compresa la societ\u00e0 incorporante, dovranno determinare un proprio \u201crisultato di periodo\u201d, relativo all\u2019intervallo temporale che intercorre tra l\u2019inizio del periodo di imposta e la data antecedente a quella di efficacia giuridica della fusione. L\u2019 eventuale \u201cperdita\u201d sar\u00e0 assoggettata, insieme alle perdite fiscali pregresse del soggetto partecipante alla fusione, alle disposizioni dell\u2019Art.172, comma 7 del Tuir. Ci\u00f2 significa che, anche in caso di retrodatazione degli effetti fiscali della fusione, ai fini della verifica del test di vitalit\u00e0, l\u2019ammontare dei ricavi e proventi caratteristici e delle spese per prestazioni di lavoro relativi a detto intervallo di tempo deve essere ragguagliato ad anno, per consentire che il raffronto con la media dell\u2019ammontare dei medesimi elementi contabili degli ultimi due esercizi precedenti sia effettuato tra dati omogenei<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di evitare l\u2019effettuazione di operazioni straordinarie esclusivamente finalizzate al subentro nel diritto della deduzione degli interessi passivi riportati in avanti, l\u2019Art.1 della Legge Finanziaria 2008 al comma 33, lett. a) ha introdotto nel corpo dell\u2019Art.172, comma 7 del Tuir, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 la previsione secondo cui <em>\u201cle disposizioni del presente comma si applicano anche agli interessi indeducibili oggetto di riporto in avanti di cui al comma 4 dell\u2019Art.96\u201d<\/em>, vale a dire a quegli interessi passivi che risultano indeducibili nel periodo d\u2019imposta di competenza e che possono essere riportati in avanti e dedotti dal reddito dei successivi periodi di imposta. In particolare, per effetto di tale previsione normativa, gli interessi passivi, potranno essere riportati in avanti dalla societ\u00e0 risultante dalla fusione previo superamento delle medesime limitazioni stabilite dall\u2019ordinamento fiscale con riguardo al riporto delle perdite fiscali pregresse<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Limite patrimoniale<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il patrimonio netto cui fare riferimento (c.d. \u201climite patrimoniale\u201d) costituisce il limite massimo dell\u2019ammontare delle perdite fiscali delle societ\u00e0 partecipanti alla fusione riportabili in diminuzione del reddito della societ\u00e0 incorporante o risultante dalla fusione. Tuttavia, il patrimonio deve essere depurato di eventuali ricapitalizzazioni (conferimenti e versamenti) effettuate negli ultimi ventiquattro mesi anteriori alla data cui si riferisce il bilancio o la situazione di fusione neutralizzando cos\u00ec i tentativi volti a consentire un pieno recupero delle perdite fiscali. Il limite del patrimonio netto va calcolato sulla base dell\u2019ultimo esercizio chiuso prima della data di efficacia giuridica della fusione, ancorch\u00e9 il bilancio non sia stato approvato a tale data. In sintesi, la locuzione \u201cultimo bilancio\u201d richiamata dal comma 7 dell\u2019Art.172 del Tuir deve essere interpretata quale bilancio relativo all\u2019ultimo esercizio chiuso.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Presenza di svalutazioni delle partecipazioni con effetto fiscale.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un terzo limite alla riportabilit\u00e0 delle perdite fiscali trae origine nella presenza di svalutazioni delle partecipazioni con effetto fiscale. Ai sensi del comma 7 dell\u2019Art.172 del Tuir, se la societ\u00e0 ha operato una svalutazione fiscale su dette azioni o quote, le perdite fiscali della societ\u00e0, ancorch\u00e9 potenzialmente riportabili, non possono essere utilizzate in compensazione nei periodi <em>post<\/em> fusione fino a concorrenza della svalutazione a suo tempo dedotta dalla societ\u00e0 incorporante (o dalla societ\u00e0 partecipante alla fusione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La norma \u00e8 finalizzata ad evitare una duplicazione del beneficio fiscale, dapprima <em>ante<\/em> fusione sotto forma di svalutazione deducibile delle partecipazioni di societ\u00e0 in perdita e, poi, <em>post<\/em> fusione, sotto forma di compensazione delle perdite fiscali della <em>ex<\/em> partecipata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La riformulazione dell\u2019Articolo 84 del TUIR.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tema di riportabilit\u00e0 delle perdite fiscali dei soggetti Ires, \u00e8 importante rilevare che l\u2019Art.23 comma 9 del D.L. 6 luglio 2011 N.98 convertito in Legge N.111 il 15 luglio 2011 (\u201cManovra estiva 2011\u201d) ha profondamente modificato l\u2019Art.84 del Tuir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima delle modifiche introdotte dal provvedimento in esame, erano consentite:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la compensazione delle perdite maturate in un determinato periodo d\u2019imposta con i redditi dei periodi d\u2019imposta successivi, ma non oltre il quinto, per l\u2019intero importo che trova capienza nel reddito imponibile di ciascuno di essi;<\/li>\n<li>la compensazione delle perdite realizzate nei primi tre periodi d\u2019imposta dalle imprese di nuova costituzione con le stesse regole sopra descritte, ma senza alcun limite di tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il novellato Art. 84 del TUIR al comma 1 dispone che <em>\u201cla perdita di un periodo d\u2019imposta, determinata con le stesse norme valevoli per la determinazione del reddito, pu\u00f2 essere computata in diminuzione del reddito dei periodi d\u2019imposta successivi in misura non superiore all\u2019ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi per l\u2019intero importo che trova capienza in tale ammontare\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cManovra estiva 2011\u201d ha eliminato il limite temporale di cinque periodi di imposta e contemporaneamente ha introdotto un limite quantitativo, vale a dire il riporto delle perdite fiscali nei limiti dell\u201980 per cento del reddito prodotto in ogni periodo di imposta, fermo restando la riportabilit\u00e0 delle perdite relative ai primi tre esercizi senza limiti temporali n\u00e9 quantitativi (purch\u00e9 riferite alle imprese di nuova costituzione). Pertanto, in ciascun periodo di imposta, se la perdita ancora utilizzabile \u00e8 inferiore all\u201980 per cento, essa \u00e8 integralmente compensabile; in caso contrario, il 20 per cento del reddito sconta comunque l\u2019Ires e l\u2019eccedenza della perdita viene rinviata a nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Nel caso di una fusione relativa a societ\u00e0 di capitali con esercizio coincidente con l\u2019anno solare, la cui delibera avvenga nel corso del 2015, l\u2019esercizio da assumere come termine di confronto \u00e8 il 2014. La media degli indicatori economici richiamati dalla norma sar\u00e0 calcolata facendo riferimento agli esercizi 2013 e 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Risoluzione Agenzia delle Entrate n.143\/E del 10 Aprile 2008<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Risoluzione Agenzia delle Entrate 116\/E del 24 Ottobre 2006<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Circolare Agenzia delle Entrate 9\/E del 9 Marzo 2010<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Circolare Agenzia delle Entrate n.28\/E del 4 agosto 2006, paragrafo 10<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Risoluzione Agenzia delle Entrate n.143\/E del 10 Aprile 2008<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Circolare Agenzia delle Entrate n.12\/E del 19 Febbraio 2008 (risposta 5.1)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Filomena Iovino) La disciplina del riporto delle perdite nell\u2019operazione di fusione societaria \u00e8 contenuta in una parte \u201cad hoc\u201d del comma 7 dell\u2019Art.172 del Tuir, ove \u00e8 previsto che <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":4909,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[33,12,5,1579,2025],"tags":[1582,1584,1581,537,1580,1583],"class_list":["post-6683","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-tributario","category-rubriche-interdisciplinari","category-fascicoli","category-numero-di-settembre-2015","category-tax-risk-management","tag-fusioni","tag-incorporazione","tag-perdite-fiscali","tag-registro-delle-imprese","tag-riporto","tag-test-di-vitalita"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/90358_8248.jpg?fit=2272%2C1704&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1JN","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6683","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6683"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6683\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6701,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6683\/revisions\/6701"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}