{"id":6764,"date":"2015-11-01T00:09:18","date_gmt":"2015-10-31T23:09:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6764"},"modified":"2015-11-01T00:09:18","modified_gmt":"2015-10-31T23:09:18","slug":"tpp-accordo-di-libero-scambio-usa-pacifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/tpp-accordo-di-libero-scambio-usa-pacifico\/","title":{"rendered":"TPP &#8211; Accordo di libero scambio USA &#8211; Pacifico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Sabrina Polato)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esattamente un anno fa si \u00e8 esaminato ed approfondito in questa rubrica il tema della TTIP, l\u2019accordo oggetto di negoziati tra USA ed Unione Europea che, se attuato, porterebbe ad una maggiore armonizzazione degli standard commerciali e finanziari tra le due sponde dell\u2019Atlantico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo numero verr\u00e0 analizzato un altro importantissimo accordo, la <strong>TPP \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">Trans Pacific Partnership<\/span>\u201d<\/strong>, di cui inspiegabilmente si parla poco, anche tra gli addetti ai lavori, nonostante il ruolo primario nell\u2019Economia e nel Commercio Internazionale ricoperto dalla maggior parte delle Nazioni coinvolte in tale intesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, la <strong>TPP<\/strong>, firmata lo scorso 5 ottobre ad Atlanta (Georgia \u2013 Usa) dopo 5 anni di trattative, sancisce un\u2019alleanza senza precedenti tra gli Stati Uniti da una parte e ben 11 potenze economiche, asiatiche e non, che si affacciano sul Pacifico dall\u2019altra, tanto che si pu\u00f2 indubbiamente parlare del pi\u00f9 grande trattato commerciale di libero scambio firmato negli ultimi decenni, dal momento che riguarder\u00e0 una quantit\u00e0 di scambi pari al 40% dell\u2019Economia mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento, i Paesi coinvolti sono Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Per\u00f9, Singapore, Stati Uniti e Vietnam, anche se sono gi\u00e0 pronte all\u2019adesione altre Nazioni come Corea del Sud, Taiwan, Filippine e Colombia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Accordo si pone come obiettivo principale quello di abolire progressivamente le barriere commerciali tra gli Stati firmatari e di stabilire regole comuni in materia di tutela dei lavoratori, dell\u2019ambiente e dell\u2019e-commerce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>TPP<\/strong> riguarda il libero commercio di moltissimi prodotti: la maggior parte delle trattative si \u00e8 svolta sui prodotti derivati del latte e sui medicinali \u201cbiologici\u201d (derivati da organismi viventi), in particolare sui tempi di brevetto di questi ultimi. Il trattato include anche l\u2019industria automobilistica, quella cinematografica, l\u2019accesso a internet e la protezione delle\u00a0specie naturali. Per poter divenire operativa a tutti gli effetti la <strong>TPP<\/strong> dovr\u00e0 essere ratificata entro 90 gg. dal Congresso Usa e dai governi dei rispettivi Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>TPP<\/strong> \u00e8 stata duramente contestata e criticata negli Stati Uniti come negli altri Paesi firmatari da una platea molto variegata di soggetti (professionisti della salute, ambientalisti, attivisti di Internet, organizzazioni sindacali, avvocati, governatori e sindaci) che hanno protestato contro l\u2019eccessiva segretezza dei contenuti dei negoziati, la portata troppo ampia dell\u2019accordo e la controversia delle clausole contenute nelle bozze che, solo per una fuga di notizie, sono state rese pubbliche ai cittadini. In sintesi, gli oppositori della <strong>TPP<\/strong> lamentano una sostanziale mancanza di informazione al pubblico, nonostante molti aspetti contenuti nell\u2019accordo riguardino da vicino i consumatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 evidente che la <strong>TPP<\/strong> ha un valore non solo commerciale, ma anche politico. Innanzitutto, perch\u00e9 si tratta del primo Accordo mai firmato tra Stati Uniti e Giappone, rispettivamente la prima e la terza Economia mondiale. In secondo luogo, perch\u00e9 la Cina \u00e8 stata deliberatamente lasciata fuori dai negoziati (anche se non \u00e8 da escludersi un suo coinvolgimento in un prossimo futuro) con il preciso intento, in primis degli Stati Uniti, di raggiungere un\u2019intesa commerciale capace di arginare e contenere il dilagare delle esportazioni cinesi. Infine, perch\u00e9 con la firma di questo Trattato il presidente americano Barack Obama raggiunge un altro importante obiettivo nell\u2019ambito della propria strategia di politica internazionale (dopo l\u2019accordo sul nucleare con l\u2019Iran e la riapertura dell\u2019ambasciata a Cuba), mantenendo quanto promesso al proprio elettorato nel 2012 in sede di campagna elettorale per il rinnovo del mandato presidenziale, ma lasciando al contempo un\u2019eredit\u00e0 \u201cnotevole\u201d al suo successore (democratico o repubblicano che sia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista europeo, la firma del <strong>TPP<\/strong> non pu\u00f2 lasciare indifferenti n\u00e9 a livello politico n\u00e9 a livello industriale: l\u2019accordo potrebbe agevolare le trattative e velocizzare i tempi di negoziazione della TTIP, attualmente fermi in una situazione di \u201cstallo\u201d che non giova innanzitutto alle aziende europee. Infatti, per le imprese europee il <strong>TPP<\/strong> costituisce un potenziale strumento di penalizzazione nei confronti dei propri competitors che operano nei mercati firmatari dell\u2019accordo, dal momento che le loro merci possono entrare nel mercato americano a tariffe agevolate se non addirittura azzerate, rendendo quindi tali prodotti pi\u00f9 convenienti rispetto a quelli provenienti da uno Stato membro della UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La firma dell\u2019accordo TTIP diventa a questo punto una questione di primaria importanza per le aziende europee e, di conseguenza, italiane. Senza questo accordo si rischia una perdita di competitivit\u00e0 per i nostri prodotti che si traduce in un\u2019erosione delle quote di mercato faticosamente conquistate negli ultimi due anni dalle nostre imprese nel mercato americano: un mercato importantissimo per le aziende italiane, ove le nostre esportazioni hanno fatto registrare nel 2015 performance di crescita a doppia cifra, contribuendo a bilanciare le contrazioni subite su altri mercati attualmente in sofferenza quali Russia, Brasile ed in parte anche Cina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Sabrina Polato) Esattamente un anno fa si \u00e8 esaminato ed approfondito in questa rubrica il tema della TTIP, l\u2019accordo oggetto di negoziati tra USA ed Unione Europea che, se <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":4945,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[10,44,5,1595,1],"tags":[762,1604,1605,1603,694],"class_list":["post-6764","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-economiche","category-internazionalizzazione","category-fascicoli","category-numero-di-novembre-2015","category-news","tag-imprese","tag-pacifico","tag-partnership","tag-tpp","tag-usa"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Basic-Map.jpg?fit=640%2C368&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1L6","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6764"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6765,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6764\/revisions\/6765"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}