{"id":6797,"date":"2015-12-01T00:08:53","date_gmt":"2015-11-30T23:08:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6797"},"modified":"2015-12-01T00:08:53","modified_gmt":"2015-11-30T23:08:53","slug":"gli-effetti-del-d-lgs-24-settembre-2015-n-158-sui-procedimenti-penali-pendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/gli-effetti-del-d-lgs-24-settembre-2015-n-158-sui-procedimenti-penali-pendenti\/","title":{"rendered":"Gli effetti del D. Lgs. 24 settembre 2015 n. 158 sui procedimenti penali pendenti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(di Giulia Piva)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 22 ottobre scorso \u00e8 definitivamente entrato in vigore il nuovo decreto legislativo n. 158\/2015 che, in attuazione della delega fiscale, ha profondamente modificato il sistema penale tributario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello specifico, la recente riforma ha rivisitato la disciplina dei reati tributari di cui al d.lgs. n. 74\/2000, rimodellandone completamente l\u2019impianto sanzionatorio, principalmente, attraverso la depenalizzazione di alcune condotte illecite e l\u2019introduzione di nuove cause di non punibilit\u00e0 del reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legislatore delegato ha, infatti, notevolmente ridotto le pene e\/o sostituito le sanzioni amministrative a quelle penali per le condotte pi\u00f9 lievi, differenziandole nettamente dalle fattispecie di reato ritenute fraudolente &#8211; le cui conseguenze sanzionatorie sono state, in alcuni casi, anche aggravate -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte queste modifiche normative non solo entrano immediatamente in vigore, bens\u00ec diventano efficaci anche per il passato &#8211; ripercuotendosi, pertanto, anche sui numerosi procedimenti pendenti per i novellati reati di cui al d.lgs. n. 74\/2000 -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, l\u2019intervenuto decreto ha modificato le soglie di non punibilit\u00e0 per i reati di omesso versamento di ritenute dovute o certificate e di omesso versamento IVA elevandole &#8211; rispettivamente &#8211; da Euro 50.000 ad Euro 150.000, nonch\u00e9 da Euro 50.000 ad Euro 250.000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019effetto, tali modifiche producono effetti dirompenti sia sui contribuenti che, avendo gi\u00e0 subito un controllo, sono gi\u00e0 stati segnalati all\u2019Autorit\u00e0 competente, che su quelli con procedimenti penali (per reati di omesso versamento) gi\u00e0 pendenti al 22 ottobre 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 infatti ai sensi del principio di <em>favor rei<\/em> di cui all\u2019art. 2 del C.p. che, in caso di successioni di leggi penali nel tempo, il giudice \u00e8 tenuto ad applicare la normativa pi\u00f9 favorevole al reo &#8211; ancorch\u00e8 i relativi giudizi per i reati di omesso versamento di ritenute dovute o certificate e di omesso versamento IVA non siano ancora stati definiti con sentenza passata in giudicato -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza, dovranno pertanto essere dichiarati assolti con la formula piena del \u201c<em>perch\u00e9 il fatto non sussiste<\/em>\u201d, tutti quei contribuenti con procedimenti tutt\u2019ora pendenti per reati di omesso versamento &#8211; di cui agli artt. 10-<em>bis<\/em> e 10-<em>ter<\/em> d.lgs. n. 74\/2000 &#8211; aventi ad oggetto somme inferiori alle nuove ed elevate soglie di non punibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella specie &#8211; essendo le (precedenti) omissioni di cui agli artt. 10-<em>bis<\/em> e 10-<em>ter<\/em> d.lgs. n. 74\/2000 inferiori alle riformate soglie penali &#8211; viene infatti a mancare l\u2019elemento costituivo dei reati stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In concreto, all\u2019indomani dell\u2019entrata in vigore del nuovo d.lgs. n. 158\/2015 circa 1\/3 dei procedimenti pendenti per i reati di omesso versamento di ritenute e\/o di Iva saranno definiti <em>de plano<\/em> con richiesta di archiviazione e\/o con sentenza di proscioglimento &#8211; anzich\u00e9 di condanna -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le numerose novit\u00e0 introdotte dal recente decreto, vi \u00e8 altres\u00ec l\u2019innesto nell\u2019art. 13 d.lgs. n. 74\/2000 &#8211; di una causa di non punibilit\u00e0 (per il contribuente responsabile dei reati di omesso versamento e\/o di indebita compensazione per crediti non spettanti) in caso di integrale pagamento del proprio debito tributario, comprensivo di sanzioni amministrative e relativi interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riformato articolo precisa inoltre che &#8211; ai fini della non punibilit\u00e0 dei reati di cui agli art. 10-<em>bis<\/em> (omesso versamento di ritenute dovute o certificate), 10-<em>ter<\/em> (omesso versamento IVA) e 10-<em>quater<\/em>, comma 1, (compensazione di crediti non spettanti) D. Lgs. n. 74\/2000, il contribuente dovr\u00e0 provvedere all\u2019integrale versamento dell\u2019ammontare del proprio debito tributario &#8211; anche attraverso procedure conciliative o di adesione all\u2019accertamento, ovvero, tramite ravvedimento operoso &#8211; entro, e non oltre, la dichiarazione di apertura del dibattimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversamente, prima delle modifiche introdotte dalla recente riforma, l\u2019art 13 del decreto legislativo n. 74 del 2000 prevedeva unicamente la possibilit\u00e0 per gli autori di un qualsiasi delitto tributario di beneficiare della diminuzione di pena (fino ad un terzo) e della non applicazione delle pene accessorie a seguito dell\u2019integrale soddisfacimento del proprio debito tributario entro l\u2019apertura del dibattimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi, invero, il pagamento del debito tributario da parte del contribuente comporter\u00e0 la non punibilit\u00e0 del reato limitatamente ad alcune fattispecie criminose, ovvero, unicamente per i reati di omesso versamento e\/o di indebita compensazione per crediti non spettanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 pacifico che tale modifica travolger\u00e0 anche i procedimenti penali pendenti per i reati di cui agli artt. 10-<em>bis<\/em>, 10-<em>ter<\/em> e 10-<em>quater<\/em>, comma 1 &#8211; permettendo cos\u00ec al contribuente di provvedere all\u2019integrale pagamento del proprio debito alla prima udienza utile, indipendentemente dallo stato e grado del procedimento -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso contrario, il nuovo d.lgs. n. 158\/2015 violerebbe lapalissianamente il principio di eguaglianza di cui all\u2019art. 3 della nostra Carta Costituzionale, in quanto &#8211; a fronte del pagamento di una medesima somma &#8211; non consentirebbe al contribuente con procedimenti penali ancora pendenti di rilevare la non punibilit\u00e0 per i reati di omesso versamento e di indebita compensazione per crediti non spettanti, nella stessa misura in cui potranno rilevarla coloro che commetteranno i (medesimi) fatti di reato all\u2019indomani dell\u2019intervenuta riforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, il nuovo comma 3 del predetto art. 13, sempre relativamente ai reati di cui agli artt. 10-<em>bis<\/em>, 10-<em>ter<\/em> e 10-<em>quater<\/em>, comma 1, D. L.gs. n. 74\/2000 prevede la possibilit\u00e0 di estinguere il proprio debito tributario anche a seguito della rateizzazione del pagamento dell\u2019importo dovuto all\u2019Erario, tramite la concessione da parte dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria procedente di una proroga di tre mesi (a far data dalla dichiarazione di apertura del dibattimento) e di eventuali ulteriori tre mesi -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale previsione si estende anche ai procedimenti penali tutt\u2019ora in corso per i reati di omesso versamento e\/o di indebita compensazione per crediti non spettanti, concedendo cos\u00ec ai contribuenti responsabili dei reati di cui sopra la facolt\u00e0 di richiedere tale agevolazione alla prima udienza utile in ogni stato e grado del procedimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne consegue che il legislatore delegato, al fine di contrastare pi\u00f9 efficacemente le frodi ed evasioni Iva, ha inteso differenziare nettamente le condotte fraudolente &#8211; e pertanto meritevoli di sanzioni penali &#8211; da quelle connotate da un minor grado di disvalore sociale e, cos\u00ec, punibili anche attraverso semplici sanzioni amministrative, creando cos\u00ec un sistema tributario differenziato sulla base della diversa gravit\u00e0 delle condotte delittuose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la nuova normativa tributaria ha paradossalmente agevolato gli autori di omesso versamento per somme \u201csopra-soglia\u201d, rispetto a quelli responsabili dei medesimi reati per somme inferiori alle nuove ed elevate soglie di punibilit\u00e0 (e pertanto autori di meri illeciti amministrativi), in quanto &#8211; i primi &#8211; potranno provvedere all\u2019integrale pagamento del proprio debito sino alla dichiarazione di apertura del dibattimento, mentre &#8211; i secondi &#8211; dovranno rispettare i termini pi\u00f9 stringenti previsti dalla disciplina amministrativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Giulia Piva) Il 22 ottobre scorso \u00e8 definitivamente entrato in vigore il nuovo decreto legislativo n. 158\/2015 che, in attuazione della delega fiscale, ha profondamente modificato il sistema penale <\/p>\n","protected":false},"author":1377,"featured_media":5442,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[11,31,5,1606,1],"tags":[1612,1613,1011,955],"class_list":["post-6797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche-giuridiche","category-diritto-penale-dimpresa","category-fascicoli","category-numero-di-dicembre-2015","category-news","tag-causa-di-non-punibilita","tag-conciliazione","tag-d-lgs-742000","tag-omesso-versamento"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/659692_39298450.jpg?fit=2021%2C1347&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-1LD","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6797"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6798,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797\/revisions\/6798"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}