{"id":6854,"date":"2016-02-01T00:11:23","date_gmt":"2016-01-31T23:11:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=6854"},"modified":"2016-02-01T00:11:23","modified_gmt":"2016-01-31T23:11:23","slug":"parole-antiche-per-capire-il-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/parole-antiche-per-capire-il-presente\/","title":{"rendered":"Parole antiche per capire il presente"},"content":{"rendered":"<p><strong>(di Nicola Sguera)<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Il 15 gennaio si \u00e8 svolta, in oltre duecento Licei italiani, la seconda edizione de La notte nazionale del Liceo Classico. Nell\u2019ultimo decennio il Classico ha visto una netta contrazione dei propri iscritti che ne mette in discussione la stessa sopravvivenza nel medio periodo. Ha ancora senso lo studio del greco e del latino? Questa la domanda ricorrente. Personalmente la risposta \u00e8 scontata. Non solo perch\u00e9 da quella scuola provengo e in quella scuola attualmente insegno, ma perch\u00e9 buona parte degli strumenti di comprensione del mondo li ho ricevuti dai classici. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Anche quanto apparentemente di pi\u00f9 lontano dalla classicit\u00e0, come la teoria politica contemporanea, \u00e8 debitrice di lemmi e concetti a quel mondo. Questa caratteristica, lungi dall\u2019essersi affievolita, pare crescere nel tempo, costituendo, dunque, un campo privilegiato per l\u2019indagine della permanenza del classico. Il rapporto in ambito politico pu\u00f2 modularsi in due maniere diverse. Il classico pu\u00f2 divenire: <\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>totalmente altro<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> che proprio in virt\u00f9 della sua diversit\u00e0 radicale consente uno sguardo straniato su un presente opaco, e dunque formidabile strumento di comprensione che ci consente di \u201cuscire\u201d dal nostro presente per guardarlo dall\u2019alto;<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">oppure strumento operativo da attualizzare, attraverso un processo di innesto in un mondo che presenta bisogni nuovi.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Partenza obbligata di questo percorso non pu\u00f2 essere che la casa in campagna dove Niccol\u00f2 Machiavelli venne esiliato dai Medici nel 1513, per la sua collaborazione con la Repubblica fiorentina. Qui il segretario, costretto forzosamente all\u2019ozio, elabor\u00f2 i fondamenti della teoria politica moderna, confluiti nel <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>De principatibus<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> e ne <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>I discorsi sulla prima deca di Tito Livio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">. Nelle sue giornate il senso \u00e8 tutto racchiuso nel momento epifanico di confronto con gli antichi, che assume contorni addirittura sacrali.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Machiavelli \u201cusa\u201d i classici per capire il suo tempo drammatico, quello in cui l\u2019Italia \u00e8 corsa da eserciti spagnoli, tedeschi, francesi, per capire se e come sia possibile fondare uno Stato forte nella penisola, per cogliere le leggi della storia che fondino un\u2019azione efficace nel presente. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">A me pare che tutta la teoria politica novecentesca resti nel solco dell\u2019insegnamento del Segretario fiorentino nel guardare agli antichi come fonte viva di risposte per il presente. Il che non significa che gli antichi sono nostri contemporanei! <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Carl Schmitt \u00e8 un pensatore grandioso, che ci pone enormi problemi, stante l\u2019importanza delle sue intuizioni ma anche la sua adesione convinta al nazismo. Ebbene, per comprendere le epocali trasformazioni in atto nel corso del secolo-belva, chiusasi l\u2019esperienza tragica della seconda guerra mondiale, Schmitt afferma che non pu\u00f2 esservi storia di una comunit\u00e0, storia umana, se non sulla base di radicamento nell\u2019elemento terra. Di tutto ci\u00f2 \u00e8 memoria la parola greca <\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u03bd\u03bf\u03bc\u1f79\u03c2<\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">. Schmitt \u00e8 autore prezioso per capire le grandi trasformazioni ancora in atto (la globalizzazione su tutte, con lo stravolgimento delle categorie spaziali). Ma qui mi interessa rimarcare il suo approccio metodologico: la parola-chiave della sua filosofia giuridica e politica \u00e8 una parola greca che viene \u201cforzata\u201d per capire il presente. E non in una banale attualizzazione (rischio sempre in agguato con i classici), ma per consentire all\u2019osservatore uno sguardo \u201cdistante\u201d (perch\u00e9 la vicinanza spesso si impedisce di cogliere ci\u00f2 che accade). La forza del classico, dunque, risiede proprio nella sua \u201cdifferenza\u201d, nella sua \u201cdistanza\u201d illuminante.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Guardare al mondo greco (non romano!) significa per Hannah Arendt, entrando nella complessit\u00e0 di quel mondo, nella sua stratificazione interna, che contrappone, ad esempio alcuni sofisti e Pericle da una parte, Platone dall\u2019altra, e nella sua relazione con il mondo prima romano poi cristiano, cercare la possibilit\u00e0 di un \u201cnuovo inizio\u201d per la politica, che la fondi non come \u201cnecessit\u00e0\u201d biologica (l\u2019uomo non \u00e8 per la Arendt <\/span><\/span><span style=\"color: #545454;\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #545454;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u03b6\u1ff7\u03bf\u03bd<\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #545454;\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u03c0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #545454;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u03bf\u03bb\u03b9\u03c4\u03b9\u03ba\u03cc\u03bd<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">) ma libera scelta, sul modello dell\u2019arte, che compie, realizza l\u2019esistenza umana, elevandola. E, dunque, compito in linea di principio per e di tutti, non solo di presunti detentori di una <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>t\u00e8kn\u00e8 politik\u00e8<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, reggitori-filosofi o \u201ctecnici\u201d che siano. Dunque, l\u2019operazione della Arendt \u00e8 attivare una polarit\u00e0 del mondo classico, sconfitta e depotenziata dalla corrente che, con una semplificazione didattica, potrei definire platonico-romana-cristiana. L\u2019Atene cui guarda la pensatrice ebrea-tedesca non \u00e8 quella dell\u2019Accademia ma quella che Platone contest\u00f2 nella <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Politeia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">. \u00c8 la possibile rifondazione di un luogo politico che parte non dalla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>pistis<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> ma dalla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>doxa<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, perch\u00e9 fondata sulla pluralit\u00e0 degli uomini e non sull\u2019unicit\u00e0 dell\u2019Uomo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Toni Negri, che fa della biopolitica il suo campo d\u2019indagine privilegiato, nell\u2019ambizioso tentativo di riscrivere un marxismo adeguato alla tarda modernit\u00e0, coniugandolo, dunque, con le intuizioni di Foucault, intitola il primo libro della sua fortunata trilogia <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Impero<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">. Dunque, un\u2019altra categoria classica che gli permette di cogliere la strutturazione di un potere planetario e la formazione dialettica di un contropotere, anch\u2019esso planetario (la spinoziana \u201cmoltitudine\u201d). Polibio, Sallustio, Tucidide sono solo alcuni degli autori di cui Negri si serve per costruire la sua filosofia della prassi. Potremmo dire, con un gioco di parole, che in questo caso il classico diventa strumento della lotta \u201cdi classe\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tutti riconoscono in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Homo sacer <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">l\u2019opera chiave della magmatica produzione di Giorgio Agamben. Egli definizione di \u201cHomo sacer\u201d dal grammatico latino Festo: \u00abhomo sacer is est, quem populus iudicavit ob maleficium; neque fas est eum immolari, sed, qui occidit, parricidii non damnatur\u00bb (\u00abcolui che il popolo ha giudicato per un delitto; e non \u00e8 lecito sacrificarlo, ma chi lo uccide, non sar\u00e0 condannato per omicidio\u00bb). Da ci\u00f2 si evince la violenza connaturata del diritto: la nuda vita \u00e8 portatrice del bando sovrano, ovvero del nesso tra violenza e diritto perch\u00e9 \u00e8 in quanto tale colpevole. Si tratta della \u201cnuda vita\u201d, secondo l\u2019enigmatica espressione adottata da Walter Benjamin<\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> Un esempio \u00e8 dato dagli ebrei nella Germania nazista: gli ebrei erano colpevoli perch\u00e9 erano ebrei, in questo senso diventavano anche sacri e di conseguenza uccidibili. La nuda vita in quanto sacra viene deportata nel campo (di sterminio): il campo cos\u00ec inteso (come paradigma biopolitico del moderno) \u00e8 lo spazio in cui si manifesta appieno la sacert\u00e0 della vita. Ma, chiediamoci, i migranti che vengono lasciati morire nelle acque del Mediterraneo, non sono anch\u2019essi \u201cnuda vita\u201d, \u201chomines sacri\u201d? Ancora una volta, la prospettiva straniante del classico ci consente di cogliere i grandi processi storici e politici della modernit\u00e0 e della tarda modernit\u00e0. Agamben, in assoluto, \u00e8 l\u2019autore in cui questo impianto metodologico viene spinto alle massime conseguenze. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Bodoni MT, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Le parole antiche, proprio in virt\u00f9 della loro antichit\u00e0 \u201cstraniante\u201d, ci aiutano a capire i fenomeni pi\u00f9 complessi del presente. La perdita del latino e del greco (e della cultura che quelle lingue espressero) ci priverebbe di strumenti preziosi di analisi della realt\u00e0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(di Nicola Sguera) Il 15 gennaio si \u00e8 svolta, in oltre duecento Licei italiani, la seconda edizione de La notte nazionale del Liceo Classico. 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