{"id":7671,"date":"2018-04-01T00:11:34","date_gmt":"2018-03-31T22:11:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=7671"},"modified":"2020-10-27T13:40:13","modified_gmt":"2020-10-27T12:40:13","slug":"7671-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/7671-2\/","title":{"rendered":"Industria 4.0: Bonus ricerca e sviluppo anche per le attivit\u00e0 commissionate a terzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Industria 4.0: <em>Bonus<\/em> ricerca e sviluppo anche per le attivit\u00e0 commissionate a terzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Claudio Melillo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Oggetto del presente articolo \u00e8 il caso trattato nella Risoluzione n. 32\/E del 10 marzo 2017, con cui l\u2019Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti fondamentali riguardanti il tema del bonus in favore di attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In risposta all\u2019interpello di un Contribuente, l\u2019Agenzia delle Entrate fornisce maggiori delucidazioni in merito all\u2019utilizzo del credito d\u2019imposta per gli investimenti in attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo avendo riguardo, soprattutto, a chiarire il caso in cui si ipotizza la presenza di progetti realizzati in favore di soggetti diversi dal committente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Risoluzione in commento, si esemplifica la situazione in cui un\u2019associazione di cooperative &#8211; che gestisce attivit\u00e0 di scambio, informazione, servizio e formazione \u2013 commissiona ad un ente di ricerca l\u2019esecuzione di alcuni progetti di ricerca e sviluppo relativamente all\u2019ambito di attivit\u00e0 di alcune delle proprie associate. In funzione del contratto di ricerca stipulato dall\u2019associazione con l\u2019ente di ricerca, i progetti di ricerca sono da realizzare nell\u2019interesse delle associate e i risultati, derivanti dall\u2019attivit\u00e0 di ricerca, non possono essere utilizzati direttamente dall\u2019associazione stessa, che non pu\u00f2 neanche disporne a favore di terzi. Tuttavia, l\u2019associazione si riserva la facolt\u00e0 di nominare, tra le proprie associate, la societ\u00e0 cooperativa in grado di subentrare, successivamente, in tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dichiarazione di nomina, che fa sorgere in capo alla cooperativa nominata il diritto di acquisire i risultati del progetto di ricerca, deve avvenire ancor prima della consegna del progetto e rendersi produttiva di effetti solo dopo l\u2019avvenuta ricezione della comunicazione scritta all\u2019ente di ricerca. Con riferimento all\u2019aspetto finanziario, il pagamento delle spese da sostenere per i progetti di ricerca compete del tutto alla societ\u00e0 destinataria dei risultati degli stessi. In virt\u00f9 di tali presupposti, il quesito posto all\u2019Agenzia delle Entrate verte sull\u2019ipotesi secondo cui la societ\u00e0 nominata possa ritenere che le spese sostenute siano eleggibili al credito d\u2019imposta perch\u00e9 rientranti nella categoria dei costi ammissibili a tale agevolazione, giacch\u00e9 la ricerca \u00e8 realizzata da un ente di ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In risposta al quesito, l\u2019Agenzia chiarisce la questione sostenendo l\u2019ammissibilit\u00e0 di tali spese a fruire del credito d\u2019imposta in misura del 50%, grazie alle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2017, perch\u00e9 in linea con i requisiti richiesti dal D.L. n. 145\/2013, decreto da cui trae origine l\u2019agevolazione, e rientrante nella specifica categoria dei costi di cui all\u2019art. 3, comma 6, del Decreto attuativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora novit\u00e0, dunque, sul fronte delle agevolazioni incluse nel pacchetto \u201c<em>Industria 4.0<\/em>\u201d. Questa volta, finalizzate a fornire ulteriori e opportuni chiarimenti su un tema gi\u00e0 noto come quello del credito d\u2019imposta per attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, l\u2019Agenzia delle Entrate, con la risoluzione argomentata, ha inteso precisare come l\u2019agevolazione del credito d\u2019imposta sia applicabile anche a quei progetti, aventi ad oggetto attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo, commissionati a terzi, nel caso di specie, a un ente di ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il motore dell\u2019economia nella quarta rivoluzione industriale \u00e8 costituito, come \u00e8 evidente, dalle imprese pi\u00f9 innovative, dagli imprenditori coraggiosi che, nonostante le condizioni economiche poco favorevoli e un sistema fiscale estremamente variabile, intravedono sempre maggiori opportunit\u00e0 nell\u2019innovazione, alla cui base sono necessari investimenti, talvolta troppo ingenti, in attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo e altre risorse immateriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, ben venga un Fisco \u201c<em>collaborativo<\/em>\u201d che supporta concretamente le imprese pi\u00f9 virtuose con incentivi fiscali volti a supportare una crescita economica intelligente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Industria 4.0: Bonus ricerca e sviluppo anche per le attivit\u00e0 commissionate a terzi di Claudio Melillo Oggetto del presente articolo \u00e8 il caso trattato nella Risoluzione n. 32\/E del 10 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