{"id":7698,"date":"2017-10-01T00:07:45","date_gmt":"2017-09-30T22:07:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=7698"},"modified":"2020-10-27T13:57:54","modified_gmt":"2020-10-27T12:57:54","slug":"nuovi-adempimenti-in-materia-di-iva-il-paradosso-della-mancata-semplificazione-annunciata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/nuovi-adempimenti-in-materia-di-iva-il-paradosso-della-mancata-semplificazione-annunciata\/","title":{"rendered":"Nuovi adempimenti in materia di IVA: il paradosso della mancata semplificazione annunciata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nuovi adempimenti in materia\u00a0di IVA: il paradosso della mancata semplificazione annunciata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Claudio Melillo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In prossimit\u00e0 delle scadenze utili alla presentazione delle dichiarazioni annuali IVA 2017, si delinea un quadro critico avente ad oggetto le modifiche apportate dal legislatore. Il paradosso consiste nel fatto che, con l\u2019obiettivo (dichiarato ma mai del tutto attuato) di semplificare il rapporto Fisco-Contribuente, il legislatore fiscale introduce costantemente nuovi e rilevanti oneri in capo ai professionisti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dichiarazione annuale IVA non rappresenta un mero riepilogo di tutte le operazioni attive e passive poste in essere nel periodo d\u2019imposta. Permette al contribuente di effettuare la riliquidazione del tributo riferita all\u2019intera annualit\u00e0 rendendo definitiva la sua posizione rispetto all\u2019Erario, con conseguente determinazione di un debito o credito d\u2019imposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tema, dunque, che desta forte interesse e, al contempo, forte preoccupazione, nonostante le modifiche introdotte. Tra le principali novit\u00e0, la modalit\u00e0 di presentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prevede che la dichiarazione IVA non si presenti pi\u00f9 unitamente al Modello Unico ma in forma autonoma entro e non oltre il 28 febbraio, fermo restando il termine ultimo, previsto per il versamento, del 16 marzo. Ci\u00f2 implica che, in sostituzione della comunicazione annuale dell\u2019IVA, siano introdotte otto nuove comunicazioni trimestrali: quattro riguardanti l\u2019invio delle fatture emesse e ricevute, il cd. spesometro; altre quattro riguardanti le liquidazioni IVA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Modifiche ulteriori riguardano la compilazione e le istruzioni relative al modello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungi da una semplificazione, a titolo esemplificativo, \u00e8 da notare la soppressione del rigo VE3, in virt\u00f9 dell\u2019inserimento di tre nuove righe che, con riferimento alle operazioni attive, definiscono tre diverse percentuali di compensazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tralasciando altre simili modifiche, a suscitare maggiore interesse sono i quadri VO e VG.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quadro VO, utile a comunicare opzioni e revoche in materia di imposte, vede la maggiore novit\u00e0 nel rigo VO33 in cui si introduce la casella \u201c<em>revoca<\/em>\u201d per comunicare l\u2019abbandono del regime contabile ordinario, scelto dal contribuente forfettario dal 2015. Nel rigo VO34 \u00e8 stata invece soppressa la casella \u201c<em>opzione<\/em>\u201d, in quanto dal 2016 non \u00e8 pi\u00f9 possibile aderire al regime forfettario per l\u2019imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quadro VG \u00e8 del tutto nuovo. Concerne l\u2019adesione al regime previsto per le societ\u00e0 controllanti che intendono avvalersi della procedura di compensazione dell\u2019Iva in riferimento ad una o pi\u00f9 societ\u00e0 controllate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presente trattazione, ben lontana dal ricomprendere tutte le modifiche apportate, vuole invece essere spunto di riflessione in merito al dibattito che, da qualche mese, \u00e8 oggetto di proteste da parte delle categorie professionali. Si pu\u00f2 prendere atto di un quadro normativo, in materia fiscale, del tutto instabile e incerto, pervaso da molteplici scadenze, tutt\u2019altro che favorevoli all\u2019operato dei professionisti. A conferma di quanto appena sostenuto, \u00e8 emblematica l\u2019agitazione dei commercialisti, simbolo di un disagio causato dall\u2019indifferenza delle istituzioni e della politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un compromesso pare essere stato raggiunto con il decreto Milleproroghe che farebbe ben sperare in un riordino del sistema fiscale a seguito di una maggiore apertura ad alcune tematiche tra cui lo spesometro annuale e non pi\u00f9 semestrale a partire dal 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, si pu\u00f2 sostenere che la protesta dei professionisti, per la prima volta cos\u00ec incisiva, rappresenti sicuramente un passo avanti nel tentativo di dispiegare una materia travagliata e complessa come quella fiscale ma sia ancora ben lontana dal garantire una semplificazione concreta e duratura, anche a beneficio del Contribuente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi adempimenti in materia\u00a0di IVA: il paradosso della mancata semplificazione annunciata di Claudio Melillo In prossimit\u00e0 delle scadenze utili alla presentazione delle dichiarazioni annuali IVA 2017, si delinea un quadro <\/p>\n","protected":false},"author":147,"featured_media":7699,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[33,12,5,2074,2025],"tags":[2005,256,391,2010,2009,2008,2006,2007,643,1990],"class_list":["post-7698","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto-tributario","category-rubriche-interdisciplinari","category-fascicoli","category-numero-di-ottobre-2017","category-tax-risk-management","tag-adempimenti-fiscali","tag-dichiarazione-iva","tag-iva","tag-novita-in-materia-di-iva","tag-novita-in-materia-fiscale","tag-novita-iva","tag-quadro-vo-vg-vo34","tag-recenti-modifiche-normative","tag-studio-melillo","tag-studio-tributario-melillo-milano"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/iva1.png?fit=406%2C124&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-20a","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/147"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7698"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7698\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7790,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7698\/revisions\/7790"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}