{"id":8763,"date":"2020-01-01T19:30:17","date_gmt":"2020-01-01T18:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=8763"},"modified":"2020-10-26T10:12:58","modified_gmt":"2020-10-26T09:12:58","slug":"evasione-fiscale-ma-quanto-ne-sappiamo-veramente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/evasione-fiscale-ma-quanto-ne-sappiamo-veramente\/","title":{"rendered":"Evasione fiscale: ma quanto ne sappiamo veramente?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Evasione fiscale: ma quanto ne sappiamo veramente?<\/strong><\/p>\n<p><em>(Dott.ssa Valeria Gobbin)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema dell\u2019evasione fiscale \u00e8 sempre di moda, ma mai come in questi tempi di manovra fiscale se ne sente parlare. La cosa non stupisce, visto che, sugli introiti derivanti da questa lotta, ormai si fa conto per far \u201cquadrare\u201d i conti dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa sappiamo realmente intorno a questo argomento?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La relazione che annualmente il Ministero dell\u2019economia e finanze redige sugli esiti delle dichiarazioni dei redditi e sulla lotta all\u2019evasione, ci consente di verificare con dati alla mano molte delle dicerie in materia, confermandole o smentendole, come ciascuno di noi potr\u00e0 realizzare, anche avendo sotto gli occhi tutti i giorni esempi delle varie categorie di contribuenti, vedendo il loro tenore di vita, magari avendo fruito di qualche sconto sul \u201csenza fattura\u201d e simili. E magari potr\u00e0 far riflettere circa una revisione dei comportamenti individuali, si conta in meglio, cio\u00e8 collaborando con lo Stato nell\u2019interesse di tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Evasione fiscale: un bersaglio facile, a parole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 in passato, anche la manovra economica 2020 contiene disposizioni volte a contrastare l\u2019evasione fiscale e si fa conto su circa 7 miliardi che potranno derivare dal recupero di evasione fiscale per integrare il finanziamento delle misure che il Governo intende attuare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 dire che non c\u2019\u00e8 stata manovra economica degli ultimi anni che non abbia teorizzato un maggiore impegno nella lotta all\u2019evasione e, da quanto dicono alcuni dati pubblicati, negli ultimi anni ci sono stati dei gettiti aggiuntivi, nell\u2019ordine di quasi una decina di miliardi all\u2019anno, derivanti proprio dalla lotta all\u2019evasione. Si tratta comunque di ben poca cosa se la stima che viene presentata \u00e8 di una evasione che si attesta sui 190 miliardi di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrivere sul problema della lotta all\u2019evasione si presenta come impresa abbastanza ardua, tanto se n\u2019\u00e8 gi\u00e0 detto e scritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti professori, economisti, esperti di vario genere si sono gi\u00e0 espressi, con ricette di vario tipo, che sembrano, mentre vengono snocciolate, l\u2019uovo di colombo, ma poi, di fronte a qualche domanda di dettaglio sull\u2019attuazione pratica, emerge che questa non si palesa facile, n\u00e9 indolore da un punto di vista politico, n\u00e9 a costo zero, rendendosi necessarie risorse umane dedicate, tecnologia, formazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, quando si invoca il carcere per gli evasori, sembra una misura efficace e facile da mettere in pratica; poi si sente parlare un Magistrato che di queste cose se ne intende, come il Dott. Piercamillo Davigo in una recente intervista su La7, il quale dice che prevedere il carcere per gli evasori \u00e8 una misura irrealistica. Secondo il Magistrato, \u00e8 stimato che in Italia ci siano 12 milioni di evasori fiscali, e quindi significherebbe dover fare 12 milioni di processi, a cui poi si aggiunge la considerazione che per andare veramente in carcere occorre venire condannati ad una pena che, al netto di attenuanti e altre riduzioni, sia almeno superiore a quattro anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, quando si parla di carcere agli evasori, come misura dissuasiva, vuol dire intasamento dei tribunali e alta probabilit\u00e0 di arrivare a processi che si concludono con condanne che non comportano la detenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 efficaci senz\u2019altro, anche perch\u00e9\u2019 hanno gi\u00e0 prodotto dei risultati, le misure di tracciabilit\u00e0 dei pagamenti, di limitazione dell\u2019uso dei contanti, e simili. Eppure, quando si tratta di ampliare queste misure, ci si arena di fronte alla necessit\u00e0 di intervenire per limitare se non addirittura annullare i costi aggiuntivi che derivano agli utenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Evasione ed elusione dell\u2019imposta: si fa quello che si pu\u00f2!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si vogliono ripercorrere qui i motivi per cui da una parte si \u201cgiustifica\u201d l\u2019evasione, dall\u2019altra le si dichiara guerra totale a \u201cprescindere\u201d, sapendo che, molto probabilmente, la verit\u00e0 sta nel mezzo, vale a dire che la drastica riduzione del fenomeno richiederebbe di disporre di un sistema fiscale meno pressante anche sotto il profilo degli adempimenti e giungle burocratiche, unitamente a una maggiore incisivit\u00e0 nella lotta a chi evade.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si vuole invece, da cittadini che, magari anche <em>obtorto collo<\/em> pagano le tasse, andare a vedere, attraverso le informazioni messe a disposizione dal Ministero dell\u2019economia e finanze, chi paga le tasse, come si calcola l\u2019ammontare dell\u2019evasione e, magari, farsi un\u2019idea di chi non racconta la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi non condivide le politiche di limitazione dei contanti, di obbligo di fatturazione elettronica ecc., che il governo pone in essere per contrastare l\u2019evasione, spesso si giustifica dicendo che la grande evasione deriva dalle grandi imprese, non dai piccoli imprenditori o lavoratori autonomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, forse occorre distinguere tra capacit\u00e0 delle grandi imprese di utilizzare tutti gli strumenti giuridici possibili, leciti, per aggirare il fisco, e evasione fiscale vera e propria che consiste nel non far figurare il guadagno proprio omettendone la dichiarazione in violazione di specifiche norme fiscali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente le grandi imprese si possono permettere di pagare profumatamente avvocati, economisti, commercialisti, consulenti fiscali ecc. in grado di massimizzare il buon impiego delle loro risorse economiche, facendo pervenire il minimo possibile alla tassazione, cosa che il piccolo imprenditore non si pu\u00f2 permettere perch\u00e9\u2019 il costo di questi \u201csupporti\u201d non \u00e8 alla sua portata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u201celusione\u201d delle imposte richiede l\u2019intervento del legislatore, per scovare e sanare gli squarci nella normativa che consentono la sottrazione alla tassazione di importi rilevanti, anche con allineamenti reciproci con le legislazioni degli altri paesi, oltrech\u00e9\u2019 con forme di collaborazione internazionale finalizzate a fornire dati e informazioni utili allo scopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 necessaria pertanto una volont\u00e0 politica di porre in atto queste misure, la capacit\u00e0 di prevedere e quindi evitare le elusioni della normativa, senza arrivare a scrivere dei testi normativi che nella loro illeggibilit\u00e0\u2019 diventino poi fonte di scappatoie che si volevano evitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, occorre che il fine diventi un obiettivo comune ai vari paesi, laddove invece oggi si assiste a legislazioni che mirano ad attirare imprese sul proprio territorio, offrendo una tassazione agevolata, accontentandosi di godere in tal modo di una parte limitata di possibili entrate, per cui vediamo imprese che spostano la sede sociale in un paese e la residenza fiscale in un altro. Un esempio a noi vicino la Fiat, che ha traslocato ad Amsterdam la sede legale e il domicilio fiscale a Londra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per non parlare poi dei <em>tax ruling<\/em>, vale a dire anticipazioni in materia fiscale attraverso cui gli Stati comunicano ad una societ\u00e0 le modalit\u00e0 con cui verr\u00e0 calcolata l\u2019imposta sugli utili societari in quello Stato, al fine di invogliare a effettuare investimenti sul territorio: se questi accordi esistono davvero, si tratta di una truffa che lo Stato fa a stesso, diventando il primo trasgressore della propria normativa, a nulla valendo l\u2019obiezione che in tal modo si assicurano posti di lavoro, quote di PIL ecc.. Se dovesse passare, per lo Stato, il principio pi\u00f9 vecchio ancora di Macchiavelli, per cui il fine giustifica i mezzi, allora anche i piccoli evasori locali non dovrebbero essere perseguiti, quando attraverso l\u2019evasione garantiscono posti di lavoro che poi a loro volta si trasformano in maggiori consumi e quindi, indirettamente, tasse per lo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con un comunicato stampa del 22.3.2018, l\u2019Agenzia delle entrate dovette precisare, in merito ad alcuni articoli che erano apparsi sulla stampa,\u00a0 che i cosiddetti &#8220;<em>tax ruling&#8221;<\/em> sono accordi che violano gli standard internazionali codificati a livello Ocse e di Unione Europea, non stipulabili n\u00e9 mai stipulati dall\u2019Amministrazione fiscale italiana e che gli\u00a0 accordi previsti nel nostro Paese, cos\u00ec come negli altri Paesi Ocse, rientrano invece nella categoria degli A.P.A. (<em>Advance pricing agreements<\/em>), presenti in tutte le amministrazioni avanzate e in Italia disciplinati dall\u2019Art. 31 <em>ter<\/em> del DPR 600\/73 \u00a0\u201cDisposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi\u201d.\u00a0 Questi accordi sono finalizzati a fornire certezza preventiva relativamente ai criteri e ai metodi adottati per la determinazione dei prezzi di trasferimento (<em>Transfer pricing<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Art. 31 <em>ter<\/em> sopra citato, intitolato \u201cAccordi preventivi per le imprese con attivit\u00e0 internazionale\u201d, \u00e8 in vigore dal 23.03.2017 e, francamente, la sua lettura lascia spazio al pensiero che, tramite detti accordi, si possano creare le condizioni per invogliare l\u2019investimento nel paese. Significativo in tal senso, che si parli di preventiva definizione in contraddittorio dei metodi di calcolo e la precisazione del periodo di validit\u00e0 degli accordi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 pi\u00f9 difficile invece pensare alla grande impresa che compra e vende in \u201cnero\u201d, perch\u00e9 nella sua complessa organizzazione questi passaggi non potrebbero non lasciare tracce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I dati del Ministero dell\u2019economia e finanze sulle dichiarazioni dei redditi assoggettati a IRPEF<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardando ai dati forniti dal Ministero dell\u2019economia e delle finanze (MEF) sui redditi 2017 <em>\u201cStatistiche sulle dichiarazioni dei redditi &#8211; Analisi dei dati IRPEF\u201d<\/em>:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">I contribuenti che hanno assolto all\u2019obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi Irpef sono 41.211.336, per un reddito complessivo dichiarato di 838 miliardi di euro; di questi contribuenti, 10,5 milioni di essi hanno una imposta netta pari a 0, in quanto si tratta di dichiarazioni di importi di reddito compresi nelle fasce di esonero dall\u2019Irpef, oppure per effetto delle detrazioni tale da azzerare l\u2019imposta lorda. Se poi si aggiungono anche i soggetti che hanno l\u2019imposta interamente compensata dal bonus degli 80 euro, la somma di coloro che di fatto non versano Irpef sale a 12,9 milioni;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le tipologie di reddito maggiormente dichiarate sono quelle relative al lavoro dipendente (53,5 % del reddito complessivo) e pensioni (30,2%).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardando a coloro che pagano, si rileva che:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi fino a 15000 euro rappresentano il 28% dei dichiaranti;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi da 15mila a 20mila Euro rappresentano il 17,94%;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi da 20mila a 26mila Euro rappresentano il 20,37%;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi da 26mila a 35mila Euro rappresentano il 17,26 %;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Tutti insieme costoro versano complessivamente il 44.1% di imposta netta;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi da 35mila a 70mila Euro rappresentano il 12,85% dei contribuenti, che versano il 27,36%di imposta netta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi abbiamo:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi da 70mila a 100mila Euro rappresentano il 2,05%;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi da 100mila a 200mila Euro rappresentano l\u20191,22%;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi da 200mila a 300mila Euro rappresentano lo 0,18%;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I soggetti con redditi oltre 300mila Euro rappresentano lo 0,12 %;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Complessivamente costoro versano il 28,54% dell\u2019imposta netta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora qualche dato:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">I contribuenti con redditi prevalenti da lavoro dipendente sono 20.929.435;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I contribuenti con redditi prevalenti da pensione sono 13.321.184;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I contribuenti imprenditori sono 1.360.329, di cui 30.700 dichiarano un reddito complessivo superiore a 100.000,00 Euro;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I contribuenti proprietari di fabbricati sono 1.832.527;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I contribuenti lavoratori autonomi abituali con partita iva sono 566.698, di cui oltre 82.500 dichiarano un reddito complessivo superiore a 100.000,00 Euro;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I contribuenti che partecipano in societ\u00e0 di persone e assimilati sono 1.197.350, di cui oltre 13.300 dichiarano un reddito superiore a 100.000,00 Euro;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I contribuenti appartenenti ad altre tipologie sono 1.703.813.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si misura l\u2019evasione e quanto vale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministero dell\u2019economia e finanze, sul \u201cRapporto sui risultati conseguiti in materia di contrasto all\u2019evasione,\u201d ci informa che per la misurazione della dinamica della <em>tax non compliance<\/em><em>, <\/em>vale a dire, grosso modo, del mancato adempimento agli obblighi tributario<em>, <\/em>il <em>gap<\/em> <em>tax <\/em>(cio\u00e8 la stima dell\u2019evasione fiscale) \u00a0elaborato, calcolato come il divario (<em>gap)<\/em> tra le imposte effettivamente versate e le imposte che i contribuenti avrebbero dovuto versare in un regime di perfetto adempimento agli obblighi tributari previsti a legislazione vigente, rappresenta una <em>proxy <\/em>dell\u2019evasione fiscale. Si precisa che l\u2019art. 10 bis 1., comma 4, lett. b) della L. 31.12.2009, n. 196, richiama l\u2019utilizzazione di una metodologia di misurazione dell\u2019evasione fiscale contributiva, riferita a tutti i principali tributi e contributi, basata sul confronto tra i dati della contabilit\u00e0 nazionale e quelli acquisti dall\u2019Anagrafe tributaria e dall\u2019Inps.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai dati esposti risulta che, per il triennio 2014-2016, si stima un <em>gap<\/em> complessivo medio per anno di 109,7 miliardi di euro, di cui 98,3 miliardi riferiti a mancate entrate tributarie e 11,4 mancate entrate contributive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guadando qualche dato nel dettaglio, si rileva che il mancato incasso di Irpef ascrivibile a lavoro autonomo e impresa, Ires, Iva, Irap, vale 84 miliardi annui, mentre solo per I.M.U. per immobili diversi da abitazione principale, l\u2018evasione vale 5,1 miliardi annui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardando alla propensione all\u2019evasione, il <em>gap<\/em> relativo alle entrate tributarie si attesta come media, nel triennio 2014-16, sul 21,9% annuo.; su questo dato, la parte riferibile al <em>gap<\/em> relativo all\u2019Irpef per lavoro autonomo e impresa, \u00e8 quantificato nel 68,3%, mentre l\u2019Irpef per lavoro dipendente non dichiarato misura il 3,7%, l\u2019Iva 27,2%, Irap, 21,5%, l\u2019I.M.U. sulle abitazioni diverse da abitazione principale il 26,6%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre nella relazione del M.E.F. in merito agli \u201cindirizzi sulle strategie per il contrasto dell\u2019evasione\u201d, si legge che tale lotta sar\u00e0 perseguita attraverso un piano strategico, un\u2019ampia riforma fiscale basata sulla semplificazione delle regole e degli adempimenti nonch\u00e9\u2019 su una nuova e pi\u00f9 efficace alleanza tra contribuenti e amministrazione finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlare di semplificazione delle regole, sembra pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi, avendo presente qualcuno degli ultimi provvedimenti legislativi: il riferimento \u00e8 in particolare al decreto legislativo sul reddito di cittadinanza, che dev\u2019essere letto un po\u2019 alla volta e prendendo appunti, tanto \u00e8 complicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul fronte dell\u2019alleanza tra contribuenti e amministrazione finanziaria, nella relazione si specifica che la stessa concerne, tra l\u2019altro, l\u2019introduzione di incentivi fiscali in misura tale da far emergere \u201cun contrasto di interessi\u201d tra le parti.\u00a0 C\u2019\u00e8 da contare che vengano messe in campo misure che veramente rendano non conveniente per il consumatore finale colludere con l\u2019evasore, ma il riferimento alla lotteria degli scontrini non fa ben sperare!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che l\u2019evasione avesse il proprio fulcro nel lavoro autonomo e di impresa non \u00e8 una novit\u00e0 e i dati sopra esposti confermano una realt\u00e0 che ciascuno di noi ha l\u2019occasione di riscontrare direttamente frequentemente, nelle varie occasioni per cui pu\u00f2 necessitare delle prestazioni di appartenenti a queste tipologie di professionisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte volte l\u2019evasione \u00e8 il mezzo attraverso il quale assicurarsi delle entrate che garantiscono un certo tenore di vita che una corretta dichiarazione dei redditi dimezzerebbe. L\u2019evasione \u00e8, in tali casi, la spia di una incapacit\u00e0 di fare impresa al livello a cui aspira l\u2019interessato, il quale quindi supplisce a questa sua inadeguatezza con il sottrarre la parte che dovrebbe dare alla collettivit\u00e0, che gli garantisce l\u2019ordine pubblico, la salute, le strade e le infrastrutture anche attraverso le quali realizza il suo <em>business<\/em>, magari gli garantisce anche l\u2019esenzione dal ticket sanitario e l\u2019asilo nido gratuito per i figli, borse di studio e altre provvidenze che il lavoratore dipendente, con un reddito lardo pari a quello che lui non dichiara, deve solo contribuire a garantire ma non ne \u00e8 ammesso al godimento perch\u00e9 troppo \u201cricco\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora il contrasto all\u2019evasione diventa anche una misura atta a riequilibrare la corretta concorrenza, supplendo a quello che il libero mercato, falsato dal gioco sporco dell\u2019evasore, non riesce fare, vale a dire far uscire coloro che non riescono ad essere competitivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Evasione fiscale: ma quanto ne sappiamo veramente? 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