{"id":8874,"date":"2020-04-11T20:22:38","date_gmt":"2020-04-11T18:22:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/?p=8874"},"modified":"2020-04-20T22:44:48","modified_gmt":"2020-04-20T20:44:48","slug":"per-quante-ore-al-giorno-uno-studente-universitario-dovrebbe-studiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/per-quante-ore-al-giorno-uno-studente-universitario-dovrebbe-studiare\/","title":{"rendered":"Per quante ore al giorno uno studente universitario dovrebbe studiare?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Estratto:<\/strong><\/p>\n<p>Ci proponiamo di determinare le ore di studio ottimali per uno studente perfettamente razionale nel periodo breve, usando gli strumenti della teoria neoclassica dell\u2019economia. L\u2019analisi pu\u00f2 essere espansa a qualunque tipo di studente.<\/p>\n<p><strong>Assunzioni:<\/strong><\/p>\n<p>Ipotizziamo l\u2019esistenza di Individui perfettamente razionali che hanno la possibilit\u00e0 di scegliere il loro numero di ore di studio. Consideriamo un numero massimo di ore in un giorno pari a 9, il che \u00e8 vero anche per il pi\u00f9 accanito studente di medicina. Infine, assumiamo che l\u2019obiettivo sia quello di passare l\u2019esame e di passarlo con un bel voto. Nessun altro fattore o obiettivo influir\u00e0 su questa scelta (quindi consideriamo solo il breve periodo cio\u00e8 quanto basta per un esame).<\/p>\n<p><strong>Disutilit\u00e0 dello studio:<\/strong><\/p>\n<p>Possiamo ritenere che ciascuno di noi avverta un dispiacere nello spendere risorse per studiare e che questo dispiacere o disutilit\u00e0 cresca all\u2019aumentare delle ore di studio, forse tranne per la prima ora o la seconda. Possiamo rappresentare il caso:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"8875\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/per-quante-ore-al-giorno-uno-studente-universitario-dovrebbe-studiare\/senza-titolo-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-2.png?fit=550%2C762&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"550,762\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Senza titolo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-2.png?fit=217%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-2.png?fit=550%2C762&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\" wp-image-8875 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-2.png?resize=355%2C491&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-2.png?resize=217%2C300&amp;ssl=1 217w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo-2.png?w=550&amp;ssl=1 550w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" data-recalc-dims=\"1\" \/> \u00a0-Il grafico rappresenta una generica funzione di disutilit\u00e0 per un individuo A, che associa alle ore di studio(h) un certo livello di malessere(-U). Possiamo affermare che la disutilit\u00e0 risulti pari a zero per le prime due ore circa (studiare non procura fastidio, si spera). Dalla seconda ora risulta crescente fino alla 9a dove la scelta di studiare anche un minuto in pi\u00f9 arrecherebbe un danno molto elevato (quasi infinito). generalmente a nessuno quindi converr\u00e0 superare le 9 ore di studio al giorno.<\/p>\n<p>-Possiamo notare inoltre dal secondo grafico che la disutilit\u00e0 marginale (-U\u2019): cio\u00e8 la disutilit\u00e0 che arreca una unit\u00e0 di ore di lavoro in pi\u00f9 \u00e8 crescente. Questo significa che al crescere delle ore il sacrificio che sopportiamo \u00e8 s\u00ec positivo, ma anche via via sempre pi\u00f9 elevato.<\/p>\n<p>(dal punto di vista matematico in effetti passiamo che l\u2019inclinazione di una funzione \u00e8 la derivata prima della funzione, in questo caso, di disutilit\u00e0. Questa derivata \u00e8 positiva il che vuol dire che la curva cresce mentre la derivata seconda \u00e8 negativa dunque cresce ad un tasso crescente).<\/p>\n<p><strong>Utilit\u00e0 del voto (breve periodo)<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 anche utile. Possiamo pensare che Il beneficio che traiamo da esso in un periodo breve che varia da 1 a 6 mesi (insomma quanto serve per dare un esame universitario) deriva dal voto che riceviamo oltre che dal passare l\u2019esame si intende. Non vi \u00e8 altro fattore che genera utilit\u00e0 nel breve termine.<\/p>\n<p>Anche in questo caso converr\u00e0 rappresentare la situazione:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"8876\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/per-quante-ore-al-giorno-uno-studente-universitario-dovrebbe-studiare\/senza-titolo1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo1.png?fit=504%2C839&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"504,839\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Senza titolo1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo1.png?fit=180%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo1.png?fit=504%2C839&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\" wp-image-8876 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo1.png?resize=349%2C581&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"581\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo1.png?resize=180%2C300&amp;ssl=1 180w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo1.png?w=504&amp;ssl=1 504w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>-nella nostra situazione U \u00e8 una funzione generica di utilit\u00e0 che associa ad ogni voto (V) in trentesimi un livello di utilit\u00e0 (benessere, soddisfazione).<\/p>\n<p>Per voti inferiori a 18 l\u2019utilit\u00e0 \u00e8 0. A partire dal 18 possiamo immaginare che l\u2019utilit\u00e0 cresca ad un tasso decrescente (il che vuol dire che la crescita \u00e8 s\u00ec positiva ma che aumenta gradualmente sempre di meno) fino a raggiungere una votazione elevata in cui presumibilmente l\u2019utilit\u00e0 marginale di un voto aggiuntivo risulta crescente. Ad esempio, se dal 25 al 26 otterremo una U aggiuntiva pari a 2, dal 29 al 30 l\u2019utilit\u00e0 aggiuntiva sar\u00e0 4. (non \u00e8 possibile ottenere ovviamente una utilit\u00e0 superiore a 30l)<\/p>\n<p>-Il secondo grafico rappresenta la funzione di utilit\u00e0 marginale (U\u2019) rispetto alla votazione. Possiamo notare come parta da 18 e che risulti prima decrescente e poi per un breve tratto crescente (dal 28 al 30). L\u2019andamento dipende proprio dalla funzione iniziale che mostra una inclinazione prima negativa per un lungo probabilmente dal 18 al 28 tratto e poi positiva generalmente dal 28 al 30l.<\/p>\n<p><strong>PRODUTTIVITA\u2019 DELLO STUDIO<\/strong><\/p>\n<p>Per giungere al numero ottimo di \u201ch\u201d occorre considerare un ulteriore elemento: il voto (V) che riusciamo ad ottenere in corrispondenza di un determinato numero di ore di studio, cio\u00e8 la produttivit\u00e0 dello studio. Esattamente come in una funzione di produzione riferita ad un fattore di produzione (input) indica quanto prodotto (output) possiamo ottenere per una certa quantit\u00e0 di fattore produttivo, allo stesso scopo servir\u00e0 la funzione di produttivit\u00e0 dello studio dove il fattore produttivo \u00e8 lo studio e il prodotto ottenuto \u00e8 la votazione finale. Nel nostro caso insomma la votazione dipende esclusivamente dal numero di ora di studio (\u00e8 evidente che si escludono tutti gli altri possibili elementi distorsivi quali il malumore del professore o una pandemia mondiale che costringe gli studenti ad essere valutati telematicamente).<\/p>\n<p>Poich\u00e9 tutti siamo diversi possono presentarsi numerose funzioni di produzione dello studio consideriamone solo 2:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"8877\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/per-quante-ore-al-giorno-uno-studente-universitario-dovrebbe-studiare\/senza-titolo2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo2.png?fit=929%2C377&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"929,377\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Senza titolo2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo2.png?fit=300%2C122&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo2.png?fit=700%2C284&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"alignnone wp-image-8877\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo2.png?resize=700%2C285&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo2.png?resize=300%2C122&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo2.png?resize=768%2C312&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo2.png?resize=600%2C243&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo2.png?w=929&amp;ssl=1 929w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<ul>\n<li>In questo primo caso il voto (V) dipende dal numero di ore lavorate in maniera costante ad esempio un\u2019ora in pi\u00f9 in 2 voti in pi\u00f9 (grafico 1). Quindi la produttivit\u00e0 marginale (V\u2019) per ogni ora di studio, ovvero la votazione aggiuntiva per ogni ora di studio in pi\u00f9 \u00e8 costante. La produttivit\u00e0 marginale (derivata prima della funzione) \u00e8 quindi una semiretta orizzontale (grafico 2)<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"8878\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/per-quante-ore-al-giorno-uno-studente-universitario-dovrebbe-studiare\/senza-titolo3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo3.png?fit=893%2C400&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"893,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Senza titolo3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo3.png?fit=300%2C134&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo3.png?fit=700%2C314&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"alignnone wp-image-8878\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo3.png?resize=700%2C313&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo3.png?resize=300%2C134&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo3.png?resize=768%2C344&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo3.png?resize=600%2C269&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo3.png?w=893&amp;ssl=1 893w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<ul>\n<li>In questo secondo caso la funzione di produzione (grafico. 3) \u00e8 sempre crescente, ma prima \u00e8 convessa il che vuol dire che un\u2019ora in pi\u00f9 genera un incremento pi\u00f9 che proporzionale del voto (essendo pi\u00f9 attivi nelle prime ore probabilmente saremo pi\u00f9 produttivi), arriver\u00e0 per\u00f2 un numero di ore (ad esempio 6) a partire dal quale un ora aggiuntiva genera un aumento positivo ma meno che proporzionale del voto (perch\u00e9 siamo pi\u00f9 stanchi). Tutto questo sta a significare che la produttivit\u00e0 marginale (V\u2019) \u00e8 prima crescente e poi decrescente. Quindi nel nostro caso se stiamo studiando da 3 ore e vogliamo aggiungerne una quarta, incrementeremo il voto ad esempio di 5 punti, ma se stiamo studiando da 6 ore e vogliamo aggiungerne una settima il nostro voto aggiuntivo sar\u00e0 al massimo di 1. possiamo presumere che per ottenere un voto oltre il 30l servir\u00e0 un numero di ore in pi\u00f9 tendente ad infinito. (in effetti non possiamo superare il 30l)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Equilibro <\/strong><\/p>\n<p>Ragionevolmente possiamo pensare che ognuno di noi studier\u00e0 per un numero di ore che rende uguale la disutilit\u00e0 marginale dello studio all\u2019utilit\u00e0 marginale dello studio cio\u00e8 studier\u00e0 finch\u00e9 l\u2019ultima ora aggiuntiva ci procura esattamente lo stesso vantaggio e svantaggio. Infatti, se la disutilit\u00e0 marginale per l\u2019ultima ora fosse superiore allora converrebbe ridurre il numero di ore di studio e viceversa se l\u2019utilit\u00e0 marginale per l\u2019ultima ora fosse superiore allora conviene studiare un\u2019ora in pi\u00f9 (altrimenti non saremmo efficienti). Visivamente consideriamo dunque i due grafici combinati della disutilit\u00e0 marginale (-U\u2019) e della utilit\u00e0 marginale (U\u2019). Dobbiamo notare che per ottenere quest\u2019ultimo occorre partire dalla produttivit\u00e0 dello studio per conoscere i voti ottenuti in corrispondenza delle ore di studio, poi verificare l\u2019utilit\u00e0 che a questi voti viene attribuita tramite la funzione di utilit\u00e0 del voto e infine combinare utilit\u00e0 e ore di studio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"8879\" data-permalink=\"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/per-quante-ore-al-giorno-uno-studente-universitario-dovrebbe-studiare\/senza-titolo4\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo4.png?fit=750%2C441&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"750,441\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Senza titolo4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo4.png?fit=300%2C176&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo4.png?fit=700%2C412&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"alignnone wp-image-8879\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo4.png?resize=700%2C411&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo4.png?resize=300%2C176&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo4.png?resize=600%2C353&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Senza-titolo4.png?w=750&amp;ssl=1 750w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Come vediamo abbiamo 2 punti di intersezione in A il livello ottimo di ore con funzioni standard risulta essere 8. Questo \u00e8 il caso che si riferisce ad un individuo con produttivit\u00e0 costante quindi la decrescenza della curva dipende solo dall\u2019 utilit\u00e0 del voto decrescente e solo per un tratto crescente. Nel punto B, 7 ore di studio sono ottime. \u00c8 il caso che si riferisce ad una produttivit\u00e0 marginale decrescente ed infatti la decrescenza dipende tanto da quest\u2019ultima quanto dalla utilit\u00e0 del voto anche essa decrescente.<\/p>\n<p><strong>Conclusione <\/strong><\/p>\n<p>In corrispondenza del punto di intersezione che rende U\u2019= -U\u2019 il numero di ore di studio \u00e8 economicamente ottimo.<\/p>\n<p>Date le restrizioni necessarie del lavoro in esame risulta che maggiore \u00e8 la nostra produttivit\u00e0 marginale maggiore sar\u00e0 il numero ottimo di ore di studio al contrario quindi individui con produttivit\u00e0 dello studio bassa possono sentirsi legittimati a studiare meno ore rispetto al massimo di 9 perch\u00e9 solo cos\u00ec potranno dirsi razionali.<\/p>\n<p>Inoltre, indipendentemente dalla produttivit\u00e0 marginale secondo la teoria economica standard non occorre affannarci a studiare di pi\u00f9 del massimo di ore giornaliere perch\u00e9 ci\u00f2 provocherebbe un danno maggiore del beneficio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estratto: Ci proponiamo di determinare le ore di studio ottimali per uno studente perfettamente razionale nel periodo breve, usando gli strumenti della teoria neoclassica dell\u2019economia. L\u2019analisi pu\u00f2 essere espansa a <\/p>\n","protected":false},"author":1331,"featured_media":8880,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2475,2,2476,1,2297,782],"tags":[],"class_list":["post-8874","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-case-studies","category-centro-studi-economia-e-diritto-ce-s-e-d","category-numero-di-aprile-2020","category-news","category-notizie","category-ricerca-sviluppo"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"es","enabled_languages":["it","en","es"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"en":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"es":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.economiaediritto.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Studentessa-in-Crisi.jpg?fit=1200%2C647&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9CRXF-2j8","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1331"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8874"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8874\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8882,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8874\/revisions\/8882"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.economiaediritto.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}