Da 'Systempathy' a 'Governship'
di Giorgio Beltrami
Il termine ‘Systempathy’ è stato codificato da Charles Leabeater[1] quale termine sintetico della matrice (fig.1) da lui stesso sviluppata per rappresentare gli impatti sul contesto urbano dell’interazione tra la variabile ‘sistema[2]’ (dimensione verticale) e la variabile ’empatia[3]’ (dimensione orizzontale).
Secondo Leabeater l’incrocio delle due variabili (sistema ed empatia) consente di ottenere quattro quadranti cui corrispondono specifiche connotazione qualitative del contesto cittadino.





