Direttore Scientifico: Claudio Melillo - Direttore Responsabile: Serena Giglio - Coordinatore: Pierpaolo Grignani - Responsabile di Redazione: Marco Schiariti
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pianificazione fiscale

Non si può certo dire che la nostra Rivista non sia adeguatamente rappresentata in ambito accademico. Oltre al prestigio derivante dal nostro Comitato Scientifico, costituito da docenti universitari italiani e stranieri, un ulteriore segnale di crescita in questa direzione è rappresentato dalla nomina del Dott. Claudio Melillo, Direttore Editoriale del nostro periodico, a docente del Master in Diritto Tributario, Contabilità e Pianificazione Fiscale (edizione 2016/2017) della LUISS Business School di Roma, sulle orme dell’Avv. Serena Giglio, attuale Direttore Responsabile di ECONOMIAeDIRITTO.it.

Ciò premesso, di seguito, riportiamo alcune informazioni utili per chi intendesse iscriversi al prestigioso Master, tratte dal sito http://businessschool.luiss.it/diritto-tributario.

La Redazione


Il Master in Diritto Tributario, Contabilità e Pianificazione Fiscale della LUISS Business School forma i professionisti in ambito tributario che intendono inserirsi in un contesto aziendale o in studi professionali di primario livello, senza trascurare le possibilità di sbocco nell’Amministrazione Finanziaria.


Il Master è rivolto a giovani laureati (II Livello, ordinamento a ciclo unico) in discipline giuridiche ed economiche.

I profili in uscita dal Master possono trovare collocazione in studi di consulenza aziendale, studi legali, uffici fiscali di primarie aziende italiane e multinazionali, uffici studi di Istituzioni Private e Pubbliche, Amministrazioni Finanziarie.


Curriculum:

Il programma dura 12 mesi, distribuiti in 8 mesi d’aula e 4 mesi di esperienza sul campo (Field Project).

Precorso di Contabilità generale e bilancio (2 – 11 novembre 2015)

L’azienda, il sistema delle operazioni di gestione e le condizioni di equilibrio economico-finanziario. La rappresentazione contabile delle operazioni di gestione. Le operazioni di finanziamento. Le operazioni di acquisto: gli investimenti in fattori pluriennali e le spese correnti. Le operazioni di vendita. L’assestamento dei valori economici e la determinazione del reddito. L’analisi di un bilancio di esercizio. La redazione del bilancio d’esercizio nella prospettiva internazionale: principi contabili IAS-IFRS.

Mod. 1 – L’IRPEF: principi e disciplina della tassazione delle persone fisiche. Elementi di fiscalità locale (12 novembre – 9 dicembre)
Responsabile didattico: Prof. Fabio Marchetti

Determinazione dell’imponibile e dell’imposta. Redditi soggetti a tassazione separata. Redditi fondiari e fiscalità degli immobili di impresa. Redditi di natura finanziaria (redditi di capitale e plusvalenze finanziarie). Il regime dei dividendi percepiti da persone fisiche. Imposizione sui capital gains. Redditi di lavoro dipendente, redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e adempimenti del datore di lavoro. Redditi di lavoro autonomo e ritenute alla fonte. Redditi diversi di natura non finanziaria. La previdenza complementare: profili civilistici e fiscali. Casi operativi ed esempi di redazione dei Mod. 730, “Unico”, 770. La semplificazione fiscale e la dichiarazione precompilata. Addizionali IRPEF regionali e comunali. La fiscalità locale: profili generali ed elementi generali sul Federalismo fiscale. IMU, TASI e TARES: soggetti passivi, base imponibile e aliquote, esenzioni e riduzioni. La fiscalità locale: D. LGS 14 marzo 2011 n.23: la cedolare secca sugli affitti. Tassazione patrimoniale delle persone. La fiscalità locale: D. LGS 14 marzo 2011 n.23 – IMU.

Mod. 2 – Fiscalità d’impresa (10 dicembre 2015 – 4 marzo 2016)

Responsabile Didattico: Dott. Massimiliano Longo

  • IRES E DETERMINAZIONE DEL REDDITO D’IMPRESA

La qualificazione del reddito d’impresa. Principi generali sulla determinazione del reddito d’impresa e sulle valutazioni fiscali. Dal risultato civilistico all’imponibile fiscale, il principio di imputazione e di derivazione del risultato fiscale da quello civilistico. Il reddito di impresa per i soggetti che adottano gli IAS. Componenti positive e negative del reddito di impresa: approfondimenti su ammortamenti, accantonamenti, rimanenze, oneri pluriennali, dividendi e plusvalenze. Raccordo tra valutazioni civilistiche e fiscali, casi operativi di variazioni in aumento ed in diminuzione. La fiscalità differita attiva e passiva, le variazioni temporanee nella determinazione del reddito di impresa ed il loro riassorbimento nel tempo. Agevolazioni temporanee e/o strutturali per le imprese. Esercitazioni e casi operativi sui valori in bilancio e loro rilevanza fiscale; eventuali novità per il 2016.

  • IRES: SOGGETTI PASSIVI E SPECIFICITÀ NELLA TASSAZIONE DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI

Il modello Ires di tassazione societaria. I soggetti passivi e la residenza fiscale. La base imponibile per società, enti commerciali ed enti non commerciali. Il regime tributario degli utili societari e delle plusvalenze. I vincoli alla deduzione degli interessi passivi. La trasparenza fiscale per le società di capitali. Il consolidato nazionale e mondiale

  • IRAP

Federalismo fiscale su base regionale: quadro generale e ultime novità normative. Presupposto e soggetti passivi: quadro evolutivo alla luce dei numerosi interventi giurisprudenziali. La base imponibile delle società di capitali: il principio di derivazione dal risultato civilistico. La base imponibile per società di persone ed imprese individuali. La base imponibile per i professionisti. La base imponibile per Banche, Assicurazioni, Enti non commerciali ed Amministrazioni Pubbliche. Le deduzioni dall’imponibile: quadro analitico e casi operativi. Le aliquote e la deduzione piena del costo del lavoro a tempo indeterminato: novità dal 2015. La gestione operativa del raccordo tra Irap e reddito di impresa. Esercitazione: la redazione del modello autonomo di dichiarazione IRAP per le diverse categorie di soggetti passivi

  • IVA

Presupposto soggettivo, oggettivo e territoriale: principi generali ed approfondimenti operativi. Le categorie di operazioni rilevanti ai fini Iva. L’esigibilità dell’imposta: regole generali, deroghe e regime di “cash accounting”. La territorialità per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi Base imponibile, rivalsa e detrazione. Approfondimenti su limiti e rettifiche alla detrazione.

Il tributo negli scambi con i Paesi terzi e nei rapporti interni all’Unione Europea . Le novità dal 2015 nelle transazioni internazionali on line. Adempimenti e obblighi dei contribuenti. La gestione Iva per gli enti non profit. Principali regimi speciali. Esempi di redazione di dichiarazione annuale

Mod. 3 – Pianificazione Fiscale Interna (7 marzo – 5 aprile 2016)
Responsabile Didattico: Prof. Livia Salvini

La nozione di elusione fiscale. Aumenti e riduzioni di capitale: profili contabili, civilistici e tributari. Trasformazioni, fusioni, scorpori e scissioni: profili contabili, civilistici e tributari. Liquidazione di società, fallimento e altre procedure concorsuali: profili civilistici e tributari. La disciplina tributaria di titoli e partecipazioni. Aspetti operativi della participation exemption. Il regime fiscale dei dividendi. L’interpello generale e speciale: oggetto e procedimento

Mod. 4 – Accertamento, contenzioso tributario e diritto penale tributario (6 aprile – 6 maggio 2016)
Responsabile Didattico: Prof. Massimo Basilavecchia

La dichiarazione dei redditi e gli obblighi contabili. Accessi, ispezioni e verifiche. Gli accertamenti bancari. Metodi e tipi di accertamento. Parametri e studi di settore. Partecipazione del contribuente al procedimento. Avviso di accertamento globale, parziale, integrativo ed esecutivo. Motivazione e prova. Strumenti deflattivi del contenzioso. Nuova normativa in materia di riscossione dei tributi erariali e locali. Versamenti delle imposte e compensazioni orizzontali e verticali. Le sanzioni amministrative tributarie. Competenza e composizione delle commissioni tributarie. Rappresentanza e difesa del contribuente. Procedimento di primo grado e la fase del reclamo. Procedimento di secondo grado. Ricorso per Cassazione. Il giudicato. Il giudizio di ottemperanza. Redazione di ricorsi. Il sistema penale tributario. Rapporti tra processo tributario e processo penale. Soggetti e struttura del reato tributario. Contravvenzioni in materia di IVA e di imposte sui redditi. Frode fiscale e falso in bilancio

Mod. 5 – Pianificazione fiscale internazionale (9 maggio – 8 giugno 2016)
Responsabile Didattico: Prof. Giuseppe Melis

Nozione di residenza fiscale di persone fisiche, società ed enti nel diritto interno e convenzionale. Le convenzioni internazionali contro la doppia imposizione: struttura e funzionamento. La nozione di stabile organizzazione e gli effetti sulla determinazione del reddito di impresa. Investimenti all’estero sotto forma di branches o di subsidiaries. Tassazione di dividendi, interessi e royalties. Paradisi fiscali e norme antielusive: Controlled. Foreign Companies, regime di indeducibilità dei costi, transfer price. Voluntary disclosure. Il principio di non discriminazione nelle imposte dirette e indirette. L’armonizzazione delle imposte dirette e indirette e la cd. “concorrenza fiscale”. Fondi di investimento e partnerships. Operazioni societarie transnazionali. Consolidato fiscale mondiale. Il trust. Lo scambio di informazioni tra le autorità fiscali: la cooperazione internazionale contro la frode e l’evasione. Ruling internazionale. Fiscalità doganale


Presidente

Livia Salvini Ordinario di Diritto Tributario LUISS

Direttore del Master

Giuseppe Melis Ordinario di Diritto Tributario LUISS

Advisory Board

  • Fabrizio Amatucci Ordinario di Diritto Tributario, Seconda Università degli Studi di NAPOLI;
  • Nicola Antoniozzi Socio Fondatore Studio Pirola Pennuto Zei & Associati;
  • Claudio Berliri Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Tributaristi Italiani;
  • Eugenio Della Valle Ordinario di Diritto Tributario, SAPIENZA;
  • Valerio Ficari Ordinario di Diritto Tributario, Università di SASSARI;
  • Stefano Fiorentino Ordinario di Diritto Tributario, Università di SALERNO;
  • Massimiliano Longo Docente di Scienze delle Finanze LUISS;
  • Gerardo Longobardi Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma;
  • Fabio Marchetti Associato di Diritto Tributario LUISS;
  • Francesca Mariotti Direttore Area Politiche Fiscali CONFINDUSTRIA
  • Giuseppe Melis Ordinario di Diritto Tributario LUISS;
  • Renzo Parisotto Consulente del gruppo Ubi Banca ;
  • Giovanni Puoti Rettore Università degli Studi Niccolò Cusano;
  • Livia Salvini Ordinario di Diritto Tributario LUISS;
  • Rita Santarelli Presidente VISES Onlus – Federmanager
  • Andrea Silvestri Socio Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo

Docenti intervenuti nelle precedenti edizioni:

Giacomo Albano – Dottore Commercialista, Studio Legale e Tributario Ernst & Young
Paola Albano – Avvocato, Studio Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP
Fabrizio Amatucci – Ordinario di Diritto Tributario della Seconda Università degli Studi di Napoli
Giuseppe Ascoli – Dottore Commercialista, Adonnino Ascoli e Cavasola Scamoni Studio Tributario
Massimo Basilavecchia – Ordinario di Diritto Tributario dell’ Università degli Studi di Teramo
Fabio Brunelli – Partner Di Tanno e Associati Studio Legale e Tributario
Bruno Ciappina – Ufficio Fiscale Autostrade per l’Italia
Alberto Comelli – Associato di Diritto Tributario dell’Università di Parma
Giuseppe Corasaniti – Associato in Diritto Tributario dell’Università degli Studi di Brescia
Giammarco Cottani – Assistente di Direzione – Direzione Centrale Accertamento – Agenzia delle Entrate
Angelo Cremonese – Dottore Commercialista, Studio Perno, Cremonese, Radice & Cereda
Roberto Cusimano – Avvocato, Studio Associato Legale Tributario Fondato da F. Gallo
Davide De Girolamo – Avvocato, Studio Associato Legale Tributario Fondato da F. Gallo
Vincenzo De Sensi – Docente di Diritto Fallimentare luiss Guido Carli, Avvocato in Roma
Lorenzo Del Federico – Ordinario di Diritto Tributario dell’Università degli Studi di Chieti – Pescara
Gabriele Escalar – Avvocato, Studio Associato Legale Tributario Fondato da F. Gallo
Massimo Fabio – Avvocato, KStudio Associato
Stefano Fiorentino – Ordinario di Diritto Tributario dell’Università di Salerno
Serena Giglio – Avvocato, ACP Studio Consulenza Tributaria (Direttore Responsabile di ECONOMIAeDIRITTO.it)
Claudio Giordano – Avvocato, Studio Legale Macchi di Cellere e Gangemi
Vittorio Giordano – Avvocato, Studio Associato Legale Tributario Fondato da F. Gallo
Fabrizio Iacuitto – Partner, Di Tanno e Associati Studio Legale e Tributario
Antonio Laudati – Sostituto Procuratore Generale Corte di Appello di Roma
Maurizio Lauri – Dottore Commercialista, Studio L4C – Studio Lauri Lombardi Lonardo Carlizzi
Stefano Lizzani – Dottore Commercialista, LT Partners Studio Legale e Tributario
Massimiliano Longo – Docente di Scienza delle Finanze Università LUISS Guido Carli
Luca Longobardi – Dottore Commercialista, Maisto e Associati
Daniele Majorana – Dottore Commercialista e Consulente Fiscale
Fabio Marchetti – Associato di Diritto Tributario Luiss Guido Carli
Giuseppe Marino – Associato di Diritto Tributario dell’Università di Milano
Mario Martinelli – Avvocato, Studio McDermott Will & Emery
Giuseppe Melis – Ordinario di Diritto Tributario LUISS Guido Carli
Rossella Miceli – Ricercatrice di Diritto Tributario dell’Università Sapienza di Roma
Giuseppe Molinaro – Dottore Commercialista, Responsabile Fiscale della Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo
Roberta Moscaroli – Dottore Commercialista, Dla Piper
Alberto Mula – Ricercatore di Diritto Tributario, Università degli Studi Napoli Federico II
Giuseppe Napoli – Dottore Commercialista, Docente di Diritto Tributario LUISS Guido Carli
Giuseppe Nebbia – Avvocato in Campobasso
Annalisa Pace – Professore Aggregato di Diritto Tributario Università di Teramo
Roberto Padova – Avvocato, Studio Pirola, Pennuto Zei & Associati
Alessio Persiani – Avvocato, Studio McDermott Will & Emery
Vania Petrella – Avvocato, Studio Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP
Franco Petrucci – Consulente Fiscale già Dirigente Assonime
Luca Peverini – Avvocato, Studio Associato Legale Tributario Fondato da F. Gallo
Antonio Piciocchi – Dottore Commercialista, Studio Tributario e Societario Deloitte
Fabio Pirolozzi – Dottore Commercialista, TLS Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti
Pasquale Pistone – Associato di Diritto Tributario dell’Università di Salerno
Giovanni Puoti – Ordinario di Diritto Tributario dell’Università Sapienza di Roma
Paolo Puri – Associato di Diritto Tributario dell’Università del Sannio S.E.A.
Giulio Ranocchiari – Dottore Commercialista, T&R Studio Associato
Federico Rasi – Avvocato, Dottore di Ricerca in Diritto Tributario
Alberto Renda – Avvocato, KLegal Studio Associato
Domenico Riccio – Coordinatore dell’Area Governo e Riscossione presso Agenzia delle Entrate
Carlo Romano – Avvocato, TLS Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti
Fabiola Rossi – Dottore Commercialista, Bonelli Erede Pappalardo Studio Legale
Francesco Rossi Ragazzi – Docente di Diritto Tributario Comparato Università di Chieti – Pescara
Eugenio Ruggiero – Dottore Commercialista, Studio Visentini Marchetti e Associati
Massimiliano Russo – Avvocato, LL.M. in Diritto Tributario
Carlo Sallustio – Avvocato, Fantozzi e Associati – Studio Legale Tributario
Livia Salvini – Ordinario di Diritto Tributario LUISS Guido Carli
Alessandro Serena – Ten.Col. t.ST GDF, Direttore responsabile Rivista della Guardia di Finanza
Enrico Siciliano – Dottore Commercialista, Studio Legale e Tributario Siciliano
Andrea Silvestri – Avvocato, Bonelli Erede Pappalardo Studio Legale
Gianni Tarozzi – Dottore Commercialista, T&R Studio Associato
Riccardo Tiscini – Ordinario di Economia Aziendale dell’Universitas Mercatorum
Chiara Todini – Avvocato, Studio Associato Legale Tributario Fondato da F. Gallo
Giuseppe Zizzo – Ordinario di Diritto Tributario dell’Università LIUC di Castellanza


DATA DI INIZIO: 24 ottobre 2016
DURATA: 12 mesi
SELEZIONI: Aperte
LEZIONI: 9.30 – 13.30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

€ 13.000

PROSSIME SELEZIONI

6 ottobre alle 10:00 in sede o alle 14:30 su Skype

CONTATTI

LUISS Business School

Viale Pola, 12 – 00198 Roma
T 06 8522 2327
T 06 8522 2391
T 06 8522 5225
F 06 85 222 400
numero verde 800901194 – 800901195
smluissbs@luiss.it

(di Pietro Pavone)

I delitti tributari sprigionano passioni ed emozioni, seppur non di immediata percezione, che inevitabilmente formano il pensiero dei consociati, nella loro veste di rei o vittime dei reati. E’ quel sentire collettivo che viene veicolato dalla politica per costruire la risposta punitiva.

La sensazione è che lo Stato abbia perso il monopolio dell’azione di contrasto ai fenomeni di criminalità tributaria. La paura, lo sdegno entrano infatti prepotentemente nella politica (non c’è Destra o Sinistra che tenga) e saranno in futuro tanto più temibili quanto più sparsi si presenteranno nella società, restando privi di un chiaro indirizzo strategico.

Tali sentimenti, se posti alla base dell’azione legislativa, non possono che contribuire a caratterizzare una sfera penale sanzionatoria che funzioni da mero deposito di sicurizzazione, con connotazioni più propagandistiche che sostanziali.

Dal punto di vista criminologico, il rapporto tributario è un insieme di rischi, vulnerabilità e opportunità criminali, che possono essere sfruttate dal tax payer o chi per esso, in danno dell’Erario.

In un mondo sempre più globalizzato, ben si potrebbe parlare di una vera e propria “speculazione tributaria”, allorquando la fiscalità assume una tale strategicità da salire a livello di consiglio di amministrazione di una società.

Stando ai dati raccolti ogni anno da Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate, l’estero costituisce terreno fertile per il dilagare di fenomeni evasivi o elusivi e, più precisamente, la strada dell’estero, oggi, non è solo percorribile ma risulta ampiamente preferibile dal criminale evasore, persona fisica o giuridica che sia.

La pianificazione fiscale internazionale, insomma, da semplice opportunità è divenuta, col tempo, una vera e propria necessità per le imprese, le quali avvertono sempre più l’esigenza di usufruire delle possibilità economiche, anche fiscali, offerte dagli altri ordinamenti giuridici.

Simili iniziative – va precisato – non sono a priori da condannare, se ci si struttura in una dimensione internazionale agendo nel rispetto delle norme e dei principi.

Il punto è proprio questo: una sana e lecita pianificazione è cosa ben diversa da fenomeni di criminalità economica e tributaria.

Il rischio di confusione è però elevato: dato lo scenario di grande rilevanza dei rapporti con l’estero, il pericolo di contestazioni di violazioni penali tributarie in relazione ad operazioni internazionali è, quanto mai, concreto.

In questo contesto, sembrerebbe che gli sforzi vadano profusi in sede di preparazione del tax planning, al fine di porre le basi per una proficua difendibilità della stessa nell’eventuale procedimento penale. Limitarsi ad intervenire solo ex post potrebbe rivelarsi non sufficiente, dato il confine incerto tra politiche virtuose di tax governance e strategie speculative di aggressive tax planning.

La partita si gioca allora, dal lato del contribuente, sulla dimostrabilità ai verificatori della liceità della pianificazione fiscale posta in essere, attraverso modelli di tax governance che consentono di essere trasparenti. Dal lato del Fisco, occorre una proiezione a livello internazionale dell’attività di controllo fiscale, con particolare riguardo alla fase preventiva più che a quella repressiva.

In tale prospettiva, lungo il percorso intrapreso dalla Guardia di Finanza volto al miglioramento del processo di selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, è auspicabile e, comunque, altamente probabile che le operazioni di rilievo internazionale costituiscano alert di rischio.

Nel processo di selezione dei contribuenti, due sono i fattori di cui si tiene normalmente conto:

  • pericolosità fiscale del contribuente;
  • probabilità di ottenere un ristoro per l’Erario.

Maggiore sarà il valore di questi indici, più alta sarà la possibilità di entrare a far parte del “magazzino” del Fisco, tra le posizioni a rischio individuate.

Non è escluso, inoltre, che la valorizzazione ai fini fiscali si possa estendere alle eventuali risultanze acquisite nel corso di ispezioni o controlli antiriciclaggio: così, ad esempio, il coinvolgimento di liberi professionisti o studi professionali in operazioni di pianificazione fiscale internazionale, se poste in essere con chiari intenti evasivi o elusivi, potrà rappresentare qualificata fonte di innesco.

Peraltro, la pericolosità fiscale rileva anche nella prospettiva degli accertamenti patrimoniali: il riferimento è al frequente ricorso agli strumenti previsti dalla normativa antimafia, la cui estensione, grazie ai provvedimenti legislativi susseguitesi nel tempo, comprende ormai anche reati comuni, inclusi quelli di natura tributaria.

Nondimeno, le investigazioni economico-patrimoniali presentano significative interrelazioni e convergenze con l’azione volta al contrasto di fenomeni di base erosion, tenuto conto che il possesso di patrimoni e capitali di valore sproporzionato rispetto alle attività economiche svolte spesso deriva proprio da forme illegali di sottrazione di materia imponibile ai fini tributari.

Dato il quadro, non parrebbe fuori luogo lavorare per allentare le morse della giustizia riparativa, scoraggiando i molteplici fenomeni di base erosion attraverso la previsione di idonei meccanismi premiali per quelle società che elaborano lecite e corrette pianificazioni fiscali. In sostanza, più che imbrigliare il criminale evasore in una fitta rete di norme punitive, potrebbe risultare preferibile limitare lo spazio di manovra dello stesso inducendolo – parimenti sul piano normativo – a scelte maggiormente trasparenti. Insomma, rendere appetibile la lecita pianificazione fiscale per ridurre le spinte criminogene del potenziale evasore, così da indurlo a sposare la strada della trasparenza.

La possibilità di gestire la liquidità che viene drenata attraverso processi di minimizzazione dei rischi fiscali per poterla poi reinvestire è un sogno che viene rincorso proprio quando si decide di pianificare. Ecco dunque perché nuove regole si rendono necessarie per rendere preferibile una pianificazione che parte dal business piuttosto che una pianificazione che muove da ragioni di convenienza impositiva.

La questione – si intuisce – è molto più complessa, in quanto la fattibilità di simili iniziative sarebbe tutta da verificare, ma ciò che preme, ai fini che qui rilevano, è indurre un cambio di rotta nella lotta all’evasione e all’elusione fiscale, sensibilizzando l’opinione pubblica su punti troppo a lungo trascurati.

E’ il più ampio tema della legge come strumento attraverso il quale l’individuo si emancipa e si realizza; il che è l’esatto opposto di ciò che usualmente accade: la legge come strumento di castrazione.

La valorizzazione delle attività di pianificazione fiscale internazionale e del sistema di fraud audit delle società si presterebbe ad incarnare questo nuovo modo di misurarsi con la legge, non più origine di limitazioni ma di concrete possibilità.

Peraltro, lo spostamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale all’interno delle aziende, con l’Introduzione di un adeguato sistema di meccanismi premiali avrebbe anche un secondo effetto benefico, nella misura in cui aumenterebbe l’attrattività dell’Italia nelle scelte di localizzazione delle imprese multinazionali.

Ricapitolando, questi i primi punti da approfondire per una efficace azione di contrasto ai diffusi fenomeni di criminologia tributaria:

  • attenzione alla fase di preparazione del tax planning;
  • previsione di un sistema di meccanismi premiali per le società che si avvalgono di modelli di pianificazione fiscale ad elevato standard qualitativo;
  • sviluppo di un diritto penale tributario di sistema, di chiara matrice preventiva, in grado di scoraggiare le forme criminose di mismanagement aziendale.

Nell’attuale contesto di crisi economica e finanziaria, si modificano le modalità di espressione delle spinte criminogene del contribuente e, partendo da tale consapevolezza, è bene che vada rimodulata l’azione normativa di contrasto.

Non possiamo continuare ad affrontare il tema della legge, senza considerare che le leggi possono essere estremamente diverse.

Frequentemente, infatti, si identifica la legge con la sanzione e ciò origina dalla convinzione, diffusa e sbagliata, che è un bene che esista il diritto penale repressivo.

La commissione di un reato di natura tributaria produce un conflitto, alla pari di qualsiasi altro tipo di reato, ma affidarsi unicamente alla giustizia riparativa per gestire ciò che avanza di questo conflitto appare – perlomeno in ambito tributario – alquanto riduttivo.

 

 

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