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Diritto dell'Unione Europea

Il potere esecutivo e giudiziario tra ordinamento italiano ed europeo

(di Verdiana Gorruso)

Continuando nell’ottica di comparazione tra la titolarità dei poteri nell’ordinamento italiano ed europeo, e delineando quindi i confini dell’esercizio della funzione esecutiva, non si può non sottolineare che questi sono definiti dal Governo nel panorama italiano e dalla Commissione nel panorama europeo.

In particolare, benché entrambi gli organi rappresentino i bracci operativi dell’archetipo istituzionale e abbiano un rapporto di stretta connessione con il rispettivo Parlamento, rappresentano nel loro complesso differenti tratti legati sia alla formazione sia alla struttura.

In riferimento alla struttura dell’Esecutivo italiano, si sottolinea che l’articolo 92 I comma C. afferma che “il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dei Ministri che insieme formano il Consiglio dei Ministri”, senza quindi accennare alle figure esistenti nella prassi del Vice Presidente del Consiglio, ai Ministri senza dicastero, ai Vice ministri e ai Sottosegretari.

Rispetto alla formazione del Governo, invece, il medesimo articolo di legge al II comma dispone che “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio e su proposta di questo i Ministri

Pertanto viene formalizzata solo la terza fase dell’iter procedurale di formazione di Governo, lasciando le fasi delle consultazioni e dell’incarico alla Costituzione materiale.

Infatti, nella realtà, il Presidente della Repubblica deve nominare un Governo che sia in grado di ottenere la fiducia della maggioranza parlamentare e, pertanto, prima di procedere con la nomina è necessario che il Presidente conferisca l’incarico di formare il nuovo Governo ad un soggetto (Presidente del Consiglio incaricato) dopo aver proceduto alle consultazioni con i segretari dei partiti e dei presidenti dei gruppi parlamentari. Il soggetto incaricato procederà a predisporre la lista dei ministri.

Si rileva altresì che, dopo la nomina del Presidente del Consiglio e dei Ministri, da parte del Presidente della Repubblica, essi prestano giuramento nelle mani del Capo di Stato ex articolo 93 C.

Successivamente al giuramento (momento che designa la conclusione dell’iter di formazione dell’esecutivo) il nuovo Governo, entro dieci giorni, deve presentarsi alle Camere per esporre il programma e ottenere la fiducia ex articolo 94 C. I comma. Ciascuna Camera accorda o nega la fiducia mediante la mozione di fiducia che deve essere approvata a maggioranza semplice e con voto palese. Una volta ottenuta la fiducia, il Governo entra nella pienezza dei poteri e può iniziare a realizzare il programma presentato al Parlamento.

Può succedere che durante la legislatura si possano verificare delle crisi di Governo, ossia l’Esecutivo perde l’appoggio della maggioranza parlamentare.

A tal proposito, si rilevano elementi desumibili dalla Costituzione formale (crisi parlamentari derivanti dall’approvazione della mozione di sfiducia) e materiale (crisi parlamentari derivanti dalla questione di fiducia e crisi extraparlamentari).

Da tali osservazioni, si deduce che sia il momento di formazione sia le varie ipotesi di crisi del Governo hanno spesso la matrice nella prassi costituzionale più che nel mero formalismo letterale, cosicché tale discrasia da una parte può essere foriera di instabili equilibri costituzionali, ma dall’altra permette una maggior adattabilità all’evolversi della realtà concreta da parte dell’azione politica.

Il “Governo” dell’Unione è senz’altro rappresentato dalla Commissione, la quale è il motore dell’intera Comunità data l’ampiezza e la rilevanza delle sue funzioni.

I Commissari sono 28, “un cittadino di ciascuno Stato membro”, inclusi il Presidente e i Vicepresidenti, e durano in carica per un quinquennio, analogamente alla durata del mandato degli europarlamentari.

Il Presidente della Commissione europea è nominato dal Parlamento, dopo essere stato designato dal Consiglio europeo. Dalle elezioni del 2014 il Parlamento ha introdotto la procedura dei candidati capilista (SpitzenKandidat): ciascun partito politico europeo presenta un candidato alla carica di Presidente della Commissione e il partito che ottiene il maggior numero di voti può proporre il proprio candidato per tale carica. Il Presidente ha diversi poteri, tra i quali quello di “indicare” i nomi dei futuri commissari e il conseguente potere, eventuale, di farli decadere, così come disciplinato dall’art. 17 Trattato UE, che afferma: “un membro della Commissione rassegna le dimissioni se il Presidente glielo chiede”.

Il Presidente occupa altresì una posizione privilegiata in quanto definisce gli orientamenti nel cui quadro la Commissione esercita i suoi compiti e decide anche in merito all’organizzazione interna di quest’ultima, per assicurare la coerenza e l’efficacia della sua azione.

Attualmente il ruolo di Presidente è ricoperto dal lussemburghese Jean Claude Juncker, ma dal primo novembre 2019 cederà il posto alla tedesca Ursula von der Leyen dell’Unione Cristiano-Democratica di Germania (CDU), partito che nell’ambito dell’Unione aderisce al Partito Popolare Europeo (PPE).

Il Presidente nomina il primo vicepresidente e gli altri vicepresidenti, ad eccezione dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che è anche vicepresidente in virtù del suo mandato.

In particolare, quest’ultima ultima figura, introdotta con il Trattato di Lisbona, è nominata dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata, in accordo con il Presidente della Commissione, ed entra in carica solo dopo aver avuto l’approvazione da parte del Parlamento.

L’Alto rappresentante “guida la politica estera e di sicurezza dell’Unione” e “presiede il Consiglio Affari esteri” (art. 18 Trattato UE). L’italiana Federica Mogherini verrà sostituita dallo spagnolo Josep Borrell i Fontelles, membro del PSE al Parlamento europeo e attuale Ministro degli esteri spagnolo. La nomina formale da parte del Consiglio necessita dell’accordo della neo eletta Presidente della Commissione.

I commissari europei, invece, sono nominati dal Consiglio europeo, dopo una procedura complessa.

Nella prima fase è il Consiglio europeo, di comune accordo con il neo-eletto Presidente della Commissione, che adotta l’elenco delle persone che intende nominare commissari. Tale elenco è redatto sulla base delle proposte presentate da ciascuno Stato membro. I designati commissari devono presentarsi dinanzi alle varie commissioni parlamentari in base alle proprie competenze (ogni commissario europeo è responsabile di un settore, paragonabile a un ministero), dopodiché ogni commissione si riunisce per elaborare una valutazione delle competenze e delle prestazioni del candidato che sarà poi trasmessa al Presidente del Parlamento. I membri della Commissione devono agire nel mero interesse dell’Unione, infatti gli Stati membri rispettano l’indipendenza dei commissari e “non cercano di influenzarli nell’adempimento dei loro compiti”.

 Successivamente la Commissione così formata, per entrare nella pienezza dell’esercizio delle sue funzioni, deve ottenere il voto di approvazione da parte del Parlamento e, infine, la nomina ufficiale da parte del Consiglio europeo.

Rispetto alle sue funzioni si sottolinea che la Commissione è il “braccio operativo” dell’Unione e pertanto rende esecutive le decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio disposizioni legislative da adottare e stabilisce, inoltre, le priorità di spesa dell’UE, unitamente al Consiglio e al Parlamento.

La Commissione, oltre a preparare i bilanci annuali da sottoporre all’approvazione del Parlamento e del Consiglio, controlla come vengono usati i fondi, sotto l’attenta sorveglianza della Corte dei conti europea.

La Commissione, di concerto con la Corte di Giustizia, garantisce che il diritto dell’UE sia correttamente applicato in tutti i Paesi membri e rappresenta l’UE sulla scena internazionale.

A dispetto della disamina del potere legislativo ed esecutivo, il potere giudiziario, in omaggio alla funzione attribuita dall’ordinamento, presenta una posizione sui generis finalizzata a contribuire al bilanciamento di poteri della macchina istituzionale tramite il precipuo scopo di far applicare e interpretare in modo uniforme le norme giuridiche.

Nell’ordinamento italiano, titolare di quest’ultimo potere è la Magistratura la quale è composta dall’insieme di organi che costituiscono la giustizia civile penale ed amministrativa. Quest’ultima è disciplinata dall’articolo 101 del testo costituzionale, il quale al primo comma dispone che la “giustizia è amministrata in nome del popolo” e al secondo comma che i “giudici sono soggetti soltanto alla legge” e pertanto devono essere “autonomi ed indipendenti da ogni altro potere”.

In Europa, invece, il potere giudiziario è attribuito alla Corte di Giustizia dell’Unione europea (CGUE) che comprende due sezioni giurisdizionali (Corte di Giustizia e Tribunale), nonché le Corti specializzate in alcuni settori.

La Corte di Giustizia, composta da un giudice per ogni Stato membro e da undici avvocati generali, tratta le richieste di pronuncia pregiudiziale presentate dai Tribunali nazionali e alcuni ricorsi per annullamento e impugnazioni.

Il Tribunale, composto da 47 giudici che saranno elevati a 56 a partire dal 1° settembre 2019 (due per ogni Stato membro), si pronuncia sui ricorsi per annullamento presentati da privati cittadini, imprese e, in taluni casi, governi di Paesi dell’UE. In pratica, ciò significa che questa sezione si occupa principalmente di diritto della concorrenza, aiuti di Stato, commercio, agricoltura e marchi.

Si precisa che il Trattato di Lisbona ha introdotto la possibilità di istituire i Tribunali specializzati. Attualmente l’unico Tribunale istituto in tal senso è quello della funzione pubblica, cioè un Tribunale specializzato nel contenzioso del personale.

La CGUE si pronuncia sui casi ad essa sottoposti, tra i quali, ad esempio: interpretare il diritto europeo tramite l’emissione di pronunce pregiudiziali, assicurare il rispetto della legge da parte degli Stati membri tramite le procedure di infrazione, annullare gli atti giuridici dell’Unione, assicurare l’intervento dell’UE a seguito del ricorso per omissione, nonché sanzionare UE tramite la richiesta di risarcimento del danno.

La Commissione e il Governo trovano la giusta collocazione sotto un unico cappello democratico in virtù anche del rapporto di stretta connessione che lega tali istituzioni con l’unico organo rappresentativo direttamente della volontà popolare (il Parlamento). Infatti tale connessione nel panorama italiano è visibile soprattutto nel rapporto fiduciario che lega il Legislatore all’Esecutivo, disciplinato da elementi della costituzione formale nonché materiale. Si precisa tuttavia che la mera procedura di formazione del Governo è diretta dal Presidente della Repubblica. Nel panorama europeo, invece, il Parlamento nomina il Presidente della Commissione e dà voto di approvazione a quest’ultima, in quanto la nomina ufficiale avviene da parte del Consiglio europeo. Il Parlamento europeo può inoltre votare una mozione di censura nei confronti della Commissione ed in tal caso quest’ultima è obbligata a dimettersi.

Rispetto al potere giudiziario, infine, si denota senz’altro una comunione di intenti nell’organizzazione del sistema giurisdizionale che caratterizza i due ordinamenti. Tali archetipi istituzionali, pur avendo sfumature diverse, collaborano in maniera sinergica pur nel riconoscimento del principio del primato del diritto europeo sul diritto interno.

TAX LAB 2015

VIDEO DEI CORSI DI FORMAZIONE ACCREDITATI DAGLI ORDINI PROFESSIONALI E/O DA ALTRI ENTI PER LA FORMAZIONE DEI PROPRI ISCRITTI E/O DIPENDENTI (ES. ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI, GUARDIA DI FINANZA, ECC.):

Per accedere GRATIS ai video integrali del TAX L@b 2015 (Laboratorio di Fiscalità Internazionale) – Seconda Edizione – devi essere Socio del Centro Studi di Economia e Diritto – Ce.S.E.D..

TAX L@b 2015 – Laboratorio di Fiscalità Internazionale

– MODULO I –

Oggetto: Residenza ed Esterovestizione

Docente: Dott. Claudio Melillo

– MODULO II –

Oggetto: Residenza e Stabile Organizzazione

Docente: Dott. Claudio Melillo

PARTE PRIMA

PARTE SECONDA

PARTE TERZA

PARTE QUARTA

PARTE QUINTA

PARTE SESTA

PARTE SETTIMA

– MODULO III –

Oggetto: Transfer Pricing e Analisi di Comparabilità

Docenti:

Dott. Claudio Melillo, Founder Melillo & Partner Studio Legale Tributario

Dott. Luigi Busoni, Tax Manager Gruppo IKEA Italy (Nota: l’intervento del Dott. Luigi Busoni non è stato registrato in quanto il relatore non ha rilasciato l’autorizzazione alle riprese video)

Dott. Marco Cardillo, Funzionario Agenzia delle Entrate di Torino

Dott. Alessio Rombolotti, Docente Istituto Marangoni di Milano

PARTE PRIMA

PARTE SECONDA

Scuola di Ostia

OFFERTA FORMATIVA – ANNO 2014:

Attestati di frequenza (solo per i Soci Ce.S.E.D.):

Ai Soci Ce.S.E.D. che frequenteranno i Corsi di Alta Formazione verrà rilasciato un ATTESTATO di frequenza, con indicazione della denominazione del Corso e del numero di ore impiegate. Verranno, inoltre, indicati gli Enti (Università, Istituzioni, ecc.) che avranno concesso il loro patrocinio ai singoli progetti formativi del Ce.S.E.D..

Scarica il fac-simile dell’ATTESTATO di frequenza.

Sedi dei corsi (in aula) in Italia:

  • Milano
  • Legnano
  • Roma
  • Salerno
  • Benevento

Sedi dei corsi (in aula) all’estero:

  • Lugano (CH)

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CORSO N. 1) STRUMENTI OPERATIVI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI (SOI-PMI):

GUARDA LA VIDEOGALLERY DELLA PRIMA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE SOI-PMI SVOLTOSI A MILANO DAL 9 MAGGIO AL 6 GIUGNO 2014 (A CURA DEL DOTT. CLAUDIO MELILLO)

Durata: 20 ore (5 incontri)

Sede di svolgimento dei Seminari (in aula): Milano, Via Cascina Bellaria, 19, presso Harbour Club di San Siro (Aule Wimbledon e Roland Garros), Telefono 02 452861, E-mail: info@harbourclub.it

Date e orari dei Seminari:

Modalità di erogazione del corso: in aula

Docenti e relatori:

  1. Prof. Daniele Cerrato, Docente e Ricercatore presso l’Università Cattolica, esperto di International Business Strategy (Seminario n. 1)
  2. Ing. Giancarlo Poggi, già Partner di Accenture, esperto di organizzazione aziendale (Seminario n. 2)
  3. Prof. Giorgio Beltrami, Docente presso l’Università di Milano-Bicocca, esperto di progettazione europea (Seminario n. 3)
  4. Avv. Giovanbattista Greco, Avvocato, esperto di contrattualistica internazionale (Seminario n. 4)
  5. Dott. Claudio Melillo, Presidente e Direttore Scientifico del Ce.S.E.D., esperto di fiscalità internazionale (Seminario n. 5 – mini TAX LAB)

è previsto altresì l’intervento di ospiti, quali Docenti e/o Ricercatori universitari, Consulenti aziendali, Tributaristi, Avvocati, Manager d’azienda, Funzionari dell’Amm.ne finanziaria

Costo del Corso: GRATUITO

Posti disponibili: 30

Attestato di frequenza (solo per i Soci Ce.S.E.D.): scarica il fac-simile dell’ATTESTATO di frequenza che verrà rilasciato ai Soci Ce.S.E.D. che avranno frequentato i Seminari di studio.

Obiettivi:

Il Corso di Alta Formazione dal titolo “Strumenti operativi per l’nternazionalizzazione delle PMI” è caratterizzato da un approccio tecnico-operativo ed è articolato in 5 Seminari di studio sui seguenti temi: le strategie di ingresso nei mercati esteri, i profili organizzativi dell’internazionalizzazione, i programmi di sostegno e finanziamento per le PMI intendano internazionalizzare, la gestione della variabile legale e di quella fiscale.

Il Seminario n. 1, dal titolo Come affrontare i mercati esteri”, ha quale obiettivo quello di fornire ad imprese e professionisti gli strumenti strategici utili a sfruttare le opportunità offerte dall’internazionalizzazione.

Il Seminario n. 2, dal titolo Come gestire l’assetto organizzativo”, propone un’analisi delle funzioni e dei processi aziendali condotta nell’ottica della riorganizzazione del business quando questo assume un assetto transnazionale. Ospite del Seminario di studio sarà il Dott. Roberto Bottiroli, IT Manager ed esperto di organizzazione aziendale (già collaboratore di Pirelli, Telecom, ecc.).

Il Seminario n. 3, dal titolo I programmi europei come percorso privilegiato”, fornisce una panoramica completa degli strumenti finanziari e di finanziamento resi disponibili dalla Comunità Europea a vantaggio delle PMI.

Il Seminario n. 4, dal titolo Come gestire gli aspetti legali e contrattuali è dedicato all’esame delle normative e degli schemi contrattuali di maggior rilievo per un’internazionalizzazione consapevole ed efficace.

Il Seminario n. 5 (mini TAX LAB), dal titolo “Come gestire la variabile fiscale”, è diretto a fornire una serie di suggerimenti operativi per gestire la variabile fiscale in maniera consapevole, con l’obiettivo di ridurre i rischi fiscali e far fronte in maniera efficace a tutte le problematiche di fiscalità internazionale riguardanti le PMI, in un quadro normativo particolarmente complesso e mutevole. Accanto al Dott. Claudio Melillo, ideatore del TAX LAB, interverranno autorevoli esperti di fiscalità internazionale, quali:

  • Avv. Sergio Sottocasa Biani (Avvocato tributarista in Milano);
  • Dott. Luigi Busoni (Dottore Commercialista e Tax Manager presso Gruppo SMA-Auchan);
  • Dott. Riccardo Casadei (Dottore Commercialista in Rimini, già Tax Advisor presso Studio Uckmar di Milano);
  • Avv. Vito D’Ambra (Avvocato tributarista in Milano e Direttore della Rivista freeQuadrimestre di Business & Tax“);
  • Dott. Walter Di Nitto (Funzionario Direzione Regionale Entrate del Piemonte);
  • Cap. Arianna Rovetto (Ufficiale della Guardia di Finanza, in forza presso la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Milano).

Destinatari ideali di tale offerta formativa sono, oltre all’ampia platea di laureati e giovani professionisti, anche aspiranti manager o imprenditori che cercano nuove opportunità di affari e/o di specializzazione, per incrementare il proprio fatturato e/o inserirsi o ricollocarsi nel mercato del lavoro.

I relatori sono professionisti e studiosi con quotidiana esperienza degli argomenti affidati alla loro trattazione.

Direttore Scientifico e Coordinatore del Corso di Alta Formazione (nonché docente del Seminario n. 5 in tema di Fiscalità Internazionale) è il Dott. Claudio Melillo.

Per informazioni sulla prossima edizione del Corso scrivere ainternazionalizzazione@economiaediritto.it


CORSO N. 2) TAX LAB 2014:

Laboratorio fiscale in tema di: Tax Risk Management, Tax Governance nelle PMI che operano con l’estero e verifiche fiscali; di seguito i principali temi trattati:

  • Residenza fiscale ed esterovestizione
  • Transfer pricing e flussi intercompany
  • Stabile organizzazione materiale e personale
  • CFC e paradisi fiscali
  • Convenzioni contro le doppie imposizioni
  • Verifiche fiscali e direttive dell’Amministrazione finanziaria per il contrasto dell’evasione ed elusione fiscale internazionale
  • Oneri documentali, modalità di assolvimento dell’onere della prova
  • Modelli di International Tax Compliance
  • Strumenti di dialogo e cooperazione con il Fisco
  • Responsabilità penal-tributaria ex D.Lgs. n. 74/2000

GUARDA IL VIDEO DEL WORKSHOP N. 2 SULLA STABILE ORGANIZZAZIONE (A CURA DEL DOTT. CLAUDIO MELILLO)

Opportunità di stage e collaborazione: al termine del corso, per i giovani professionisti e/o laureati brillanti e meritevoli, è prevista, previa selezione, la possibilità di effettuare un periodo di stage e/o di collaborazione presso una boutique tributaria specializzata nel settore della fiscalità internazionale.

Durata: 8/10 ore di laboratorio (a cura del Ce.S.E.D.) + 10/15 ore di workshop (a cura dello Studio Melillo)

Sedi del corso (in aula): Milano, Legnano, Castellanza, Salerno, Lugano (CH)

Data di inizio: 3 ottobre 2014

Modalità di erogazione del corso: in aula e in modalità e-learning

Docente: Tributaristi, Commercialisti, Responsabili fiscali d’impresa, Funzionari dell’Amm.ne finanziaria, ecc.

Costo del Corso: GRATUITO

Posti disponibili: 20

Obiettivi:

Il TAX LAB 2014 è un vero e proprio “laboratorio fiscale” dedicato, per la sua prima edizione, ad approfondire le problematiche legate alla “Gestione della variabile fiscale (Tax Governance) per le imprese che operano con l’estero”.

La globalizzazione dei mercati e l’incremento dell’evasione fiscale hanno indotto negli ultimi anni l’Amministrazione finanziaria a focalizzare sempre più l’attenzione sulle imprese che operano con l’estero.

Gli indirizzi operativi pubblicati in apposite circolari dall’Agenzia delle Entrate (ultima in tal senso la circolare n. 25/E del 31 luglio 2013) ci dicono che questo avverrà sempre più in futuro.

Da un lato, dunque, le imprese si troveranno a dover attuare ad ogni livello una adeguata politica di Tax Governance finalizzata alla Tax Compliance e alla riduzione del rischio fiscale (Tax Risk Management) e dall’altro il Fisco sarà chiamato a operare con estrema perizia al fine di individuare e reprimere possibili condotte evasive ed elusive.

Come è evidente, siffatto scenario implica una serie di criticità per tutte imprese (PMI incluse) che operano (o che intendono operare) con l’estero in quanto eventuali violazioni della normativa tributaria nazionale e internazionale (in costante evoluzione negli ultimi anni) determinano non solo conseguenza di natura amministrativa (sanzioni nei confronti dell’impresa) ma anche e soprattutto di natura penale (responsabilità degli amministratori) e commerciale (danno all’immagine dell’impresa medesima).

Il laboratorio affronta con un taglio tecnico-operativo (anche con l’eventuale il coinvolgimento di tecnici, funzionari e dirigenti dell’Amministrazione finanziaria, degli Enti Locali e di altre Amministrazioni pubbliche) le principali problematiche di fiscalità (residenza, esterovestizione, stabile organizzazione, transfer pricing, black list, CFC, verifiche fiscali, ecc.) che le PMI devono necessariamente affrontare (e risolvere) laddove intendano operare “correttamente” con l’estero per ridurre i rischi derivanti dall’internazionalizzazione e fornisce, sia ai controllori che ai controllati, strumenti indispensabili per gestire tutte le fasi delle verifiche fiscali condotte periodicamente dall’Amministrazione finanziaria.

Docente di riferimento del TAX LAB è il Dott. Claudio Melillo.

Contatta la direzione per effettuare la pre-iscrizionetaxlab@economiaediritto.it

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CORSO N. 3) PIANIFICAZIONE FINANZIARIA E RISCHIO DI LIQUIDITA’ NELLE PMI:

  • L’analisi della dinamica finanziaria delle PMI
  • La gestione delle attivitá e passivitá
  • La natura del rischio di liquiditá
  • Strumenti e metodi di protezione

Durata: 4 ore (1 incontro)

Sedi del corso (in aula): Legnano, Milano, Castellanza, Lugano (CH)

Data di inizio: da definire

Modalità di erogazione del corso: in aula e in modalità e-learning

Docente: Esperto di Risk Management

Costo del Corso: GRATUITO

Posti disponibili: 20

Contatta la direzione per effettuare la pre-iscrizioneriskmanagement@economiaediritto.it

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CORSO N. 4) STUDI DI SETTORE APPLICABILI AL PERIODO D’IMPOSTA 201X

PRELEVA LE INFORMAZIONI CHE CERCHI

  • Le novità previste per il 201X
  • Casi particolari di applicazione (studi VG54U, VG82U)
  • Gli indicatori di anomalia / coerenza e  gli indicatori di normalità economica
  • I correttivi (ordinari e crisi)
  • Le sanzioni applicabili e la ricostruzione induttiva del reddito
  • Il regime premiale per i soggetti congrui e coerenti
  • La modulistica – struttura e novità del p.i. 201x
  • Il DM 11/2/2008 e l’esercizio contemporaneo di più attività d’impresa/lavoro autonomo
  • Il cassetto fiscale e le comunicazioni di anomalie

Durata: 4 ore (1 incontro)

Sedi del corso (in aula): Salerno

Data di inizio: da definire

Modalità di erogazione del corso: in aula e in modalità e-learning

Docente: Tributarista e/o Funzionario dell’Amm.ne finanziaria

Costo del Corso: GRATUITO

Posti disponibili: 20

Contatta la direzione per effettuare la pre-iscrizione: studidisettore@economiaediritto.it

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Per informazioni in merito ai corsi, ai docenti, alle sedi e alle modalità di adesione al Ce.S.E.D. ovvero per effettuare la prenotazione o la pre-iscrizione ad un corso specifico si prega di inviare una e-mail a altaformazione@economiaediritto.it.

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CONTRIBUTI PER LA FORMAZIONE E L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI:

Numerose Camere di Commercio (ed altri Enti pubblici) elargiscono contributi (spesso a fondo perduto) per sostenere la formazione e l’internazionalizzazione delle PMI. Per informazioni sui bandi disponibili scrivere a bandiaperti@economiaediritto.it.

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Bando Voucher per l’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde

La Regione Lombardia e le Camere di Commercio lombarde propongono l’erogazione di contributi a fondo perduto, in forma di voucher, in favore delle PMI aventi sede legale e/o operativa in una delle province lombarde.

L’erogazione è finalizzata a favorire processi di internazionalizzazione attraverso la partecipazione a fiere e missioni economiche all’estero ovvero l’acquisto di servizi di consulenza e supporto.

Per maggiori informazioni circa le dotazioni finanziarie disponibili per ciascun settore di intervento e la ripartizione delle risorse tra le province scrivere a bandiaperti@economiaediritto.it.

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Il 19 novembre 2014, dalle ore 18, il nostro periodico andrà in onda!

Il Direttore Editoriale dott. Claudio Melillo sarà ospite del programma “Aperitivo aziendale” sulle frequenze dell’emittente radiofonica web legnanese “Ok Radio”, che trasmette direttamente dalla cittadella dell’high-tech Tecnocity Alto Milanese.

Nell’occasione, avrà modo di parlare della sua esperienza umana e professionale e di raccontare il percorso che lo ha portato a farsi ideatore e promotore, tra l’altro, del Centro Studi di Economia e Diritto e della Rivista digitale ECONOMIAeDIRITTO.it.

Sottolineando la positiva incidenza che lo studio e la divulgazione di tematiche economico-giuridiche può avere sullo sviluppo locale e sui processi di internazionalizzazione delle imprese, il dott. Melillo avrà modo di illustrare i lusinghieri risultati raggiunti da E&D senza giovare di contribuzioni pubbliche ma unicamente grazie all’impegno profuso da quanti hanno sostenuto il progetto con il proprio contributo di idee e scritti.

Tutti in ascolto, quindi, su Ok Radio!

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