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tax crime risk management

Milano, 18 giugno 2018: grande successo per il convegno “Tax & Crime Risk Management, la prevenzione dei rischi fiscali e penal-tributari nei rapporti internazionali“.

Era uno degli eventi più attesi e non ha tradito le aspettative il convegno organizzato dal Dott. Claudio Melillo, vice Presidente e Coordinatore Scientifico dell’Alta Formazione della Commissione Fiscalità Internazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano.

L’evento, tenutosi il 18 giugno 2018 presso la sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano, si è svolto davanti a una folta platea formata da professionisti, funzionari dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.

Gli autorevoli relatori – introdotti dal saluto del Presidente della Commissione Fiscalità Internazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano Prof. Roberto Franzé– si sono confrontati sui temi della fiscalità internazionale e della criminologia economico-tributaria.

Gli argomenti affrontati sono stati molteplici, dai fenomeni evasivi a quelli elusivi ed i loro risvolti penalistici, ognuno rivisitato in chiave preventiva alla ricerca di nuovi sistemi di Tax & Crime Risk Management al fine di garantire un elevato grado di Compliance fiscale.

Massima attenzione ed importanza è stata data alla figura del commercialista che, con i mezzi e le competenze a sua disposizione, è stato ritenuto il naturale presidio (in qualità di Tax Risk Manager) per anticipare ed evitare situazioni patologiche che potrebbero scaturire da operazioni economiche e/o finanziarie cross border.

Il convegno rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di una sensibilità seria e consapevole rispetto ai temi della Tax Compliance nelle imprese e segna un momento di riflessione per realizzare una piattaforma di aggiornamento e di confronto costante e interdisciplinare tra Professionisti (Avvocati, Commercialisti e Consulenti), Funzionari dell’Amministrazione finanziaria (Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate) e Magistrati.

La Redazione

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L’importanza dell’analisi documentale e grafologica nella lotta all’evasione fiscale internazionale: il caso italiano

di Claudio Melillo

La presente relazione è stata presentata nel corso della sedicesima edizione del Simposio di Studi sulla Scrittura organizzato, dal 4 al 6 giugno 2014, dall’Università polacca di Wroclaw.

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Sommario

Abstract (italiano). 2

Abstract (English). 4

  1. Lo scenario attuale. 6
  2. Le iniziative avviate in ambito internazionale. 7
  3. La falsificazione finalizzata all’evasione fiscale. 10
  4. L’analisi documentale e grafologica. 14

Abstract (italiano)

In Italia e in tutti i Paesi dell’UE e dell’OCSE la lotta all’evasione e all’elusione fiscale internazionale è divenuta una priorità indifferibile.

Esiste, in altre parole, la necessità generalizzata di ridurre sensibilmente le pratiche distorsive che generano fenomeni di base erosion and profit shifting. Per questa ragione, il Centro Studi di Economia e Diritto – Ce.S.E.D. (Center of Business & Law), diretto dal Dott. Claudio Melillo (Ph.D. in Tax Law), ha inteso promuovere progetti di ricerca e studio – aperti anche alle Università europee – in materia di “Criminologia e Criminalistica Tributaria Internazionale” e implementando una Rubrica specifica sulla Rivista digitale free ECONOMIAeDIRITTO.it (www.economiaediritto.it).

In tale ambito, il Ce.S.E.D. ha individuato le seguenti fattispecie, attribuendo ad esse un elevato profilo di rischio fiscale (Tax Risk):

  • la sottrazione di redditi imponibili al regime fiscale nazionale, attraverso la cosiddetta esterovestizione societaria e le residenze fiscali fittizie delle persone fisiche,
  • le stabili organizzazioni “occulte”, materiale e personale,
  • il ricorso ai paradisi fiscali per erodere materia imponibile che, altrimenti, sarebbe tassata in Italia.
  • l’uso e l’abuso delle agevolazioni previste dalle direttive comunitarie “madre figlia” e “interessi e canoni” e dalle convenzioni contro le doppie imposizioni (e., treaty shopping);
  • la delocalizzazione dei redditi in Paesi a ridotta fiscalità, attraverso società controllate e/o collegate (e., Controlled Foreign Companies);
  • l’utilizzo distorto dei trust;
  • il trasferimento di utili tra società ubicate in Paesi diversi e appartenenti al medesimo gruppo, attraverso politiche aggressive di transfer pricing.

Il presente lavoro mira ad individuare i legami che intercorrono tra le condotte summenzionate e l’analisi documentale e grafologica; infatti, da un punto di vista criminologico-giuridico, la falsificazione documentale è rilevante non solo quale condotta in sé, ma soprattutto quale condotta prodromica alla commissione di altre violazioni, di regola più gravi o rilevanti (ad esempio, evadere le imposte): il fenomeno della illecita sottrazione al pagamento delle imposte presenta, dunque, una correlazione molto stretta con la falsificazione documentale.

Una buona analisi documentale deve saper andare oltre l’informativa societaria, di cui è possibile fare un uso distorto al fine di mascherare condotte criminali di falsificazione documentale.

Le azioni degli evasori fiscali devono comunque poter trovare una giustificazione in bilancio, quale indispensabile presupposto del più ampio disegno criminoso.

È il tema della falsificazione che cade sul contenuto intellettuale del documento di bilancio, annidandosi le infrazioni fiscali di rilievo internazionale più nella categoria del falso ideologico (si pensi al falso in valutando tipico del transfer pricing) che in quella del falso materiale.

L’analisi documentale e grafologica gioca sicuramente un ruolo nell’ambito di tali interventi, laddove l’attribuzione della paternità di una scrittura o di una firma ad un soggetto piuttosto che ad un altro può far cambiare radicalmente direzione all’attività di indagine in corso.

L’indubbia importanza dell’analisi grafologica nell’investigazione criminale non sembrerebbe escludere, ove necessario, la possibilità di consulenze peritali di analisi e comparazione della grafia, intese come mezzi di ricerca della prova, per formare il libero convincimento del giudice in ordine a fattispecie di evasione o di frode fiscale. Inoltre, il grafologo, trovandosi di volta in volta ad analizzare anche la personalità dello scrivente/evasore, produrrà un risultato che, se razionalizzato e integrato nel tempo con altri esiti per fattispecie simili, potrà condurre alla elaborazione di una sorta di identikit del potenziale evasore o di categorie di potenziali evasori.

Ecco, dunque, tratteggiata la linea che unisce l’analisi documentale e grafologica alla lotta all’evasione ed elusione fiscale nazionale e internazionale: i risultati della prima si pongono a base della seconda, consentendo di porre in essere interventi mirati, quindi maggiormente incisivi, in termini di recupero della base imponibile.

Claudio Melillo

(www.claudiomelillo.it)

Abstract (English)

In Italy as well as in all EU countries and at the OECD fight against tax evasion and tax avoidance has become an international priority.

In other words , there is the need to significantly reduce generalized distorting practices that generate basic phenomena erosion and profit shifting.

Therefore, the “Centro studi di Economia e Diritto – Ce.S.E.D.” (Centre for Studies in Economics and Law), directed by Dr. Claudio Melillo (Ph.D. in Tax Law), is promoting research and studies – also open to European universities – on “Criminology and Criminalistics of International Tax” and implementing a specific Address Book on digital free Magazine ECONOMIAeDIRITTO.it (www.economiaediritto.it).

In this context, the Ce.S.E.D. has identified a list of cases high tax risk profile:

  • The subtraction of taxable income to the national tax system, through the so-called corporate“esterovestizione” and fictitious tax residences of individuals ,
  • Hidden” permanent establishments, material and personnel ,
  • The use of tax heavens erode the tax matters that would otherwise be taxed in Italy ..
  • The use and abuse of the benefits provided by the Community directives “mother-daughter” and ” Interest and Royalties” and the conventions against double taxation (e.g., treaty shopping) ;
  • Relocation of income in countries with low taxation, through its subsidiaries and / or affiliates (i.e., Controlled Foreign Companies);
  • Distorted use of trust;
  • The transfer of profits between companies located in different countries and belonging to the same group, through aggressive transfer pricing policies.

The present work aims to identify the links between the above-mentioned conducts and document analysis and graphology; In fact , from a forensic point of view – legal document falsification is relevant not only in itself, but especially to the extent that it is prodromic to other violations, usually more serious and major (e.g., evade taxes ): the phenomenon of illegally shrinking the payment of taxes has, therefore, a very close correlation with document falsification.

A good documentary analysis must be able to go beyond the disclosure of information , which you can use distorted in order to conceal criminal conduct of document falsification.

The actions of tax evaders should still find a justification in the budget, as an essential prerequisite of the broader criminal design.

The issue of falsification falls on the intellectual content of the budget document, nestling the most important international tax offenses in the category of false ideology (think fake considering typical transfer pricing) than the fake stuff.

The documentary analysis and graphology certainly plays a role in these interventions, where the attribution of authorship of a writing or a signature to a person rather than another can radically change the direction of the activity of ongoing investigation.

The undoubted importance of handwriting analysis in investigating criminal does not seem to rule out, if necessary, the possibility of consulting expert analysis and comparison of handwriting, designed as a means of gathering evidence, to form the free conviction of the court order in this case of tax evasion or tax fraud. Furthermore , the graphologist, being from time to time to analyze also the personality of the writer / dodger, will produce a result that, if rationalized and integrated in time with other outcomes for similar cases, can lead to the elaboration of a sort of identikit of potential dodger or categories of potential tax evaders.

Here, then, the dashed line from the documentary analysis and graphology to the fight against tax evasion and tax avoidance national and international level: the results of the first are placed at the base of the second, allowing you to put in place targeted interventions, and more incisive, in terms of recovery of the tax base.

Claudio Melillo

(www.claudiomelillo.it)

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