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tax risk management

Libro: Compliance Fiscale

Come prevenire i rischi in ambito tributario ai fini della compliance

(di Claudio Melillo)

Ho appena terminato l’ultima mia fatica editoriale (con prefazione del Prof. Avv. Raffaello Lupi) dal titolo:

Compliance Fiscale – Strumenti e soluzioni per la prevenzione dei rischi fiscali.

Il mio libro ha un approccio molto pragmatico e contiene numerosi esempi, check list, schemi, modelli e casi reali tratti dalla mia esperienza professionale (15 anni come funzionario della Guardia di Finanza e 10 come Fiscalista). L’ultimo capitolo descrive un case history tratto da un progetto da me implementato presso un’impresa mia Cliente che spiega come si può realizzare un sistema di gestione e controllo del rischio fiscale sia ai fini dell’adesione alla cooperative compliance (per le imprese più grandi) sia ai fini della gestione virtuosa dei rapporti con il Fisco (per le PMI).

Si tratta di un’opera che testimonia la crescente importanza della cooperazione tra Fisco e Contribuenti e la conseguente necessaria attenzione alla riduzione dei rischi di natura fiscale e penal-tributaria derivanti dalle questioni interpretative. Non a caso, la sua pubblicazione si sovrappone alle recenti direttive sull’analisi dei rischi fiscali e sulla compliance per il triennio 2019-2021 emanate dall’Agenzia delle Entrate guidata dal Gen. Dott. Antonino Maggiore di cui alla circolare nr. 19/E dell’8 agosto 2019.

L’approccio del libro è multidisciplinare poiché l’impresa (principale oggetto della mia indagine) può essere investigata, sotto il profilo fiscale, solo se si comprendono correttamente tutti gli altri profili che la caratterizzano (es., organizzativo, legale, societario, contabile, finanziario, ecc.)

All’interno del libro ci sono anche alcuni preziosi contributi di due brillanti Ufficiali della Guardia di Finanza di Milano, di un manager di una prestigiosa Azienda e di un Avvocato del mio Studio.

Il libro è destinato a: commercialisti, avvocati, consulenti fiscali, responsabili amministrativi e fiscali d’azienda, tax auditor, operatori dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, tax risk manager, tax compliance officer, ecc.

Per chi volesse acquistare l’opera edita da IPSOA Wolters Kluwer: ACQUISTA IL LIBRO (IN PROMOZIONE)

Per informazioni: compliancefiscale@economiaediritto.

La prevenzione del rischio fiscale finalizzata alla tax compliance sarà oggetto di confronto il 27 marzo 2019 pomeriggio nell’ambito dell’interessante convegno organizzato da AGAM in Via Freguglia a Milano.

Come sempre le tematiche interdisciplinari sono quelle che richiamano maggiormente l’attenzione dei professionisti dell’area economico-giuridica.

Il vecchio modello basato sull’improvvisazione e sull’intervento emergenziale non convince più, in virtù degli scarsi risultati finora registrati. Avere ben chiare le funzioni aziendali preposte alle attività fiscali è sempre più importante perché consente di costruire un tax control framework efficace e idoneo a tutelare il progetto di business dalle manipolazioni che incombono sul fronte fiscale.

Tax Risk Management: Uniti nella lotta all’evasione. Sistemi a confronto

di Claudio Melillo

Tra Paesi che collaborano e che rafforzano, ciascuno a suo modo, i propri sistemi fiscali e le politiche di tax risk management, si prospetta un 2017 sostanzialmente positivo nella lotta all’evasione fiscale.

Premessa

Prendendo spunto da un comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del mese di febbraio, siamo in grado di condividere alcune riflessioni sul fenomeno dell’evasione fiscale nel nostro Paese, effettuando un confronto con altri sistemi fiscali.

Fatture per operazioni inesistenti e corruzione: la pronuncia della Cassazione

di Claudio Melillo

A rafforzare la valenza del D.lgs. n. 74/2000, aggiornato al 2015, in materia di reati tributari, è intervenuta la Cassazione con la sentenza n. 52321/2016. Di seguito, un breve rendiconto sulla decisione dei Giudici di legittimità.

La Corte di Cassazione si è pronunciata in riferimento ad una vicenda che, nel periodo 2012-2013, ha coinvolto uno dei componenti del collegio sindacale di una società di capitali, ritenuto corresponsabile dei reati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e di emissione di fatture per operazioni inesistenti.

INCONTRO FORMATIVO DEL CENTRO STUDI DI ECONOMIA E DIRITTO:

(Accreditato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano)

 Martedì 30 giu 2015 (14:00-18:00)

Milano, Via Santa Maria Valle, 3

 “Diritto Tributario dell’UE:

la preminenza del diritto comunitario e la disapplicazione norme nazionali da parte del giudice tributario. Il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia come ‘ulteriore’ grado di giudizio”

 Seminario integrativo del TAX L@b 2015.

Relatore:

Claudio Melillo, Dottore di Ricerca in Diritto Tributario, Dottore Commercialista e Tributarista in Milano.

L’incontro verte sul principio di preminenza del diritto dell’UE sul diritto interno, sul rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea e sulla disapplicazione delle norme tributarie italiane da parte del giudice nazionale in caso di contrasto con il diritto dell’UE.

La didattica è supportata da una pubblicazione monografica del Dott. Claudio Melillo (acquistabile su Lulu.com con il 50% di sconto), confluita nel 2009, previo giudizio positivo del Prof. Cesare Glendi, nella prestigiosa Rivista “Diritto e Pratica Tributaria” diretta dal Prof. Avv. Victor Uckmar (Ed. CEDAM). La pubblicazione è il risultato di un progetto di ricerca sviluppato dal Dott. Claudio Melillo tra il 2007 e il 2008 (e ancora molto attuale), con il coordinamento del Prof. Avv. Manlio Ingrosso (Ordinario di Diritto Tributario dell’Università degli Studi di Napoli) nell’ambito del Centro di Ricerche Tributarie dell’Impresa (Ce.R.T.I.) dell’Università Bocconi di Milano, diretto dal Prof. Avv. Giuseppe Marino. La pubblicazione costituisce il materiale didattico di riferimento, unitamente ad eventuali slide integrative.

Ospite:

Cesare Maragoni, Colonnello t. S.F.P. della Guardia di Finanza, Comandante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia (il quale partecipa a titolo personale).

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Le attività formative del Ce.S.E.D. si concluderanno con il seminario del 30 giugno 2015 e riprenderanno il 18 settembre 2015 con il laboratorio sulla internazionalizzazione delle PMI (20 ore): Scarica il calendario completo dei corsi accreditati dall’ODCEC di Milano.

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CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE

E MODALITA’ DI PAGAMENTO

(CON RICONOSCIMENTO DI 4 CFP DA PARTE DELL’ODCEC DI MILANO)

Il pagamento del contributo di partecipazione (30,00 €) può essere effettuato tramite bonifico bancario utilizzando i seguenti dati:

Centro Studi di Economia e Diritto – Ce.S.E.D.

Via Padova, 5 – 20025 Legnano (MI)

IBAN: IT32 X031 5801 600C C102 2001 078

indicando come causale: «Contributo di partecipazione al/ai modulo/i del …..».

A fronte del contributo versato verrà rilasciata apposita ricevuta da richiedere direttamente presso la sede del Corso.

Ai frequentatori del Corso verrà rilasciato l’attestato del Ce.S.E.D. nonché, su richiesta, l’attestato di partecipazione ai fini del riconoscimento dei CFP da parte dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Contributo di partecipazione (con riconoscimento 4 CFP da parte dell’ODCEC di Milano): 30,00 euro.

E’ ammesso il pagamento direttamente presso la sede del Corso (rivolgersi al Dott. Francesco Zappia).

Informazioni e prenotazioni: E-mail: dirittotributarioue@economiaediritto.it – Telefono: 02/00681087 (Melillo & Partners).

TAX LAB 2015

CORSI ACCREDITATI DALL’ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DI MILANO – ANNO 2015:

Il Centro Studi di Economia e Diritto – Ce.S.E.D., in collaborazione con Melillo & Partners Studio Legale Tributario, avvia i “Laboratori di Economia & Diritto”, una serie di workshop formativi, a numero chiuso, pensati per stimolare l’interesse dei discenti (professionisti, imprenditori, manager, funzionari pubblici, laureati, ecc.) a partecipare a sessioni di studio fondate sull’esperienza, oltre che sulla teoria.

Durante i “Laboratori di Economia & Diritto” qualificati docenti metteranno la loro pluriennale esperienza al servizio dei partecipanti, affinché questi possano accrescere con facilità il loro bagaglio di competenze teorico-pratiche.

Nell’ambito dei “Laboratori di Economia & Diritto” rientra il Tax L@b 2015: Laboratorio di Fiscalità Internazionale, corso di alta formazione accreditato dall’ODCEC di Milano con il riconoscimento di 20 CFP, unitamente al quale, su richiesta, è possibile attivare ulteriori incontri di approfondimento in aula, orientati a rispondere a specifiche esigenze di problem solving (anche su proposta di ciascun partecipante).

  • TAX LAB 2015 (EVENTO ACCREDITATO DALL’ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI MILANO PER 20 CFP) – PROGRAMMA – BROCHURE E MODULO DI ISCRIZIONE:
    • Rappresentante del Comitato Scientifico di E&D:
      • Prof. Avv. Claudio Sacchetto (Professore emerito di Diritto Tributario dell’Università di Torino).
    • Direttore Scientifico e Coordinatore del Corso:
      • Dott. Claudio Melillo, Dottore Commercialista in Milano (www.melilloandpartners.it) e Dottore di Ricerca in Diritto Tributario presso la Seconda Università di Napoli (www.claudiomelillo.it).
    • Relatori e Ospiti:
      • Dott. Luigi Busoni, Tax Manager Gruppo IKEA Italia;
      • Dott. Gianluca D’Aula, Tax Manager Gruppo ILLY Caffè (in attesa di conferma);
      • Avv. Sergio Sottocasa Biani, Tributarista in Milano;
      • Dott. Alessio Rombolotti, Analista di transfer pricing, Melillo & Partners Studio Legale Tributario;
      • Avv. Massimiliano Sammarco, Tributarista in Roma;
      • Dott. Marco Cardillo, Funzionario tributario presso l’Agenzia delle Entrate (in attesa di conferma);
      • Col. t. SFP Cesare Maragoni, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia;
      • Avv. Serena Giglio, Tributarista in Roma, Direttore Responsabile di ECONOMIAeDIRITTO.it;
      • Avv. Claudia Marinozzi, Tributarista in Milano, (in attesa di conferma).

gli eventi sono organizzati in collaborazione con:

La sede dei corsi per i Professionisti è Milano, Via Santa Maria Valle 3. I posti disponibili sono 65.

Tutti gli eventi sono stati accreditati dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano. Ai partecipanti verrà rilasciato apposito attestato ai fini del riconoscimento dei CFP.

La sede dei Corsi è Milano, Via Santa Maria Valle, 3.

Informazioni e prenotazioni:

Melillo & Partners Studio Legale Tributario

Via Santa Maria Valle, 3 – 20123 MILANO

Telefono: (+39) 02 00681087

E-mail: formazionecontinua@economiaediritto.it

ALTRI EVENTI SVOLTI NEL 2015:

  1. Arriva il Tax Risk Manager in azienda_Worskshop del 7 maggio 2015
  2. Digital innovation Social Communication_Workshop del 3 giugno 2015

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Sei interessato a sponsorizzare i nostri eventi formativi?

A fronte di un contributo a copertura parziale degli oneri organizzativi, Ti offriamo la possibilità di partecipare come relatore ad uno o più eventi nonché di effettuare uno speech di presentazione della Tua organizzazione e di esporre materiale promozionale durante gli eventi.

Per i dettagli contattaci all’indirizzo partnership@economiaediritto.it.

Scuola di Ostia

OFFERTA FORMATIVA – ANNO 2014:

Attestati di frequenza (solo per i Soci Ce.S.E.D.):

Ai Soci Ce.S.E.D. che frequenteranno i Corsi di Alta Formazione verrà rilasciato un ATTESTATO di frequenza, con indicazione della denominazione del Corso e del numero di ore impiegate. Verranno, inoltre, indicati gli Enti (Università, Istituzioni, ecc.) che avranno concesso il loro patrocinio ai singoli progetti formativi del Ce.S.E.D..

Scarica il fac-simile dell’ATTESTATO di frequenza.

Sedi dei corsi (in aula) in Italia:

  • Milano
  • Legnano
  • Roma
  • Salerno
  • Benevento

Sedi dei corsi (in aula) all’estero:

  • Lugano (CH)

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CORSO N. 1) STRUMENTI OPERATIVI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI (SOI-PMI):

GUARDA LA VIDEOGALLERY DELLA PRIMA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE SOI-PMI SVOLTOSI A MILANO DAL 9 MAGGIO AL 6 GIUGNO 2014 (A CURA DEL DOTT. CLAUDIO MELILLO)

Durata: 20 ore (5 incontri)

Sede di svolgimento dei Seminari (in aula): Milano, Via Cascina Bellaria, 19, presso Harbour Club di San Siro (Aule Wimbledon e Roland Garros), Telefono 02 452861, E-mail: info@harbourclub.it

Date e orari dei Seminari:

Modalità di erogazione del corso: in aula

Docenti e relatori:

  1. Prof. Daniele Cerrato, Docente e Ricercatore presso l’Università Cattolica, esperto di International Business Strategy (Seminario n. 1)
  2. Ing. Giancarlo Poggi, già Partner di Accenture, esperto di organizzazione aziendale (Seminario n. 2)
  3. Prof. Giorgio Beltrami, Docente presso l’Università di Milano-Bicocca, esperto di progettazione europea (Seminario n. 3)
  4. Avv. Giovanbattista Greco, Avvocato, esperto di contrattualistica internazionale (Seminario n. 4)
  5. Dott. Claudio Melillo, Presidente e Direttore Scientifico del Ce.S.E.D., esperto di fiscalità internazionale (Seminario n. 5 – mini TAX LAB)

è previsto altresì l’intervento di ospiti, quali Docenti e/o Ricercatori universitari, Consulenti aziendali, Tributaristi, Avvocati, Manager d’azienda, Funzionari dell’Amm.ne finanziaria

Costo del Corso: GRATUITO

Posti disponibili: 30

Attestato di frequenza (solo per i Soci Ce.S.E.D.): scarica il fac-simile dell’ATTESTATO di frequenza che verrà rilasciato ai Soci Ce.S.E.D. che avranno frequentato i Seminari di studio.

Obiettivi:

Il Corso di Alta Formazione dal titolo “Strumenti operativi per l’nternazionalizzazione delle PMI” è caratterizzato da un approccio tecnico-operativo ed è articolato in 5 Seminari di studio sui seguenti temi: le strategie di ingresso nei mercati esteri, i profili organizzativi dell’internazionalizzazione, i programmi di sostegno e finanziamento per le PMI intendano internazionalizzare, la gestione della variabile legale e di quella fiscale.

Il Seminario n. 1, dal titolo Come affrontare i mercati esteri”, ha quale obiettivo quello di fornire ad imprese e professionisti gli strumenti strategici utili a sfruttare le opportunità offerte dall’internazionalizzazione.

Il Seminario n. 2, dal titolo Come gestire l’assetto organizzativo”, propone un’analisi delle funzioni e dei processi aziendali condotta nell’ottica della riorganizzazione del business quando questo assume un assetto transnazionale. Ospite del Seminario di studio sarà il Dott. Roberto Bottiroli, IT Manager ed esperto di organizzazione aziendale (già collaboratore di Pirelli, Telecom, ecc.).

Il Seminario n. 3, dal titolo I programmi europei come percorso privilegiato”, fornisce una panoramica completa degli strumenti finanziari e di finanziamento resi disponibili dalla Comunità Europea a vantaggio delle PMI.

Il Seminario n. 4, dal titolo Come gestire gli aspetti legali e contrattuali è dedicato all’esame delle normative e degli schemi contrattuali di maggior rilievo per un’internazionalizzazione consapevole ed efficace.

Il Seminario n. 5 (mini TAX LAB), dal titolo “Come gestire la variabile fiscale”, è diretto a fornire una serie di suggerimenti operativi per gestire la variabile fiscale in maniera consapevole, con l’obiettivo di ridurre i rischi fiscali e far fronte in maniera efficace a tutte le problematiche di fiscalità internazionale riguardanti le PMI, in un quadro normativo particolarmente complesso e mutevole. Accanto al Dott. Claudio Melillo, ideatore del TAX LAB, interverranno autorevoli esperti di fiscalità internazionale, quali:

  • Avv. Sergio Sottocasa Biani (Avvocato tributarista in Milano);
  • Dott. Luigi Busoni (Dottore Commercialista e Tax Manager presso Gruppo SMA-Auchan);
  • Dott. Riccardo Casadei (Dottore Commercialista in Rimini, già Tax Advisor presso Studio Uckmar di Milano);
  • Avv. Vito D’Ambra (Avvocato tributarista in Milano e Direttore della Rivista freeQuadrimestre di Business & Tax“);
  • Dott. Walter Di Nitto (Funzionario Direzione Regionale Entrate del Piemonte);
  • Cap. Arianna Rovetto (Ufficiale della Guardia di Finanza, in forza presso la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Milano).

Destinatari ideali di tale offerta formativa sono, oltre all’ampia platea di laureati e giovani professionisti, anche aspiranti manager o imprenditori che cercano nuove opportunità di affari e/o di specializzazione, per incrementare il proprio fatturato e/o inserirsi o ricollocarsi nel mercato del lavoro.

I relatori sono professionisti e studiosi con quotidiana esperienza degli argomenti affidati alla loro trattazione.

Direttore Scientifico e Coordinatore del Corso di Alta Formazione (nonché docente del Seminario n. 5 in tema di Fiscalità Internazionale) è il Dott. Claudio Melillo.

Per informazioni sulla prossima edizione del Corso scrivere ainternazionalizzazione@economiaediritto.it


CORSO N. 2) TAX LAB 2014:

Laboratorio fiscale in tema di: Tax Risk Management, Tax Governance nelle PMI che operano con l’estero e verifiche fiscali; di seguito i principali temi trattati:

  • Residenza fiscale ed esterovestizione
  • Transfer pricing e flussi intercompany
  • Stabile organizzazione materiale e personale
  • CFC e paradisi fiscali
  • Convenzioni contro le doppie imposizioni
  • Verifiche fiscali e direttive dell’Amministrazione finanziaria per il contrasto dell’evasione ed elusione fiscale internazionale
  • Oneri documentali, modalità di assolvimento dell’onere della prova
  • Modelli di International Tax Compliance
  • Strumenti di dialogo e cooperazione con il Fisco
  • Responsabilità penal-tributaria ex D.Lgs. n. 74/2000

GUARDA IL VIDEO DEL WORKSHOP N. 2 SULLA STABILE ORGANIZZAZIONE (A CURA DEL DOTT. CLAUDIO MELILLO)

Opportunità di stage e collaborazione: al termine del corso, per i giovani professionisti e/o laureati brillanti e meritevoli, è prevista, previa selezione, la possibilità di effettuare un periodo di stage e/o di collaborazione presso una boutique tributaria specializzata nel settore della fiscalità internazionale.

Durata: 8/10 ore di laboratorio (a cura del Ce.S.E.D.) + 10/15 ore di workshop (a cura dello Studio Melillo)

Sedi del corso (in aula): Milano, Legnano, Castellanza, Salerno, Lugano (CH)

Data di inizio: 3 ottobre 2014

Modalità di erogazione del corso: in aula e in modalità e-learning

Docente: Tributaristi, Commercialisti, Responsabili fiscali d’impresa, Funzionari dell’Amm.ne finanziaria, ecc.

Costo del Corso: GRATUITO

Posti disponibili: 20

Obiettivi:

Il TAX LAB 2014 è un vero e proprio “laboratorio fiscale” dedicato, per la sua prima edizione, ad approfondire le problematiche legate alla “Gestione della variabile fiscale (Tax Governance) per le imprese che operano con l’estero”.

La globalizzazione dei mercati e l’incremento dell’evasione fiscale hanno indotto negli ultimi anni l’Amministrazione finanziaria a focalizzare sempre più l’attenzione sulle imprese che operano con l’estero.

Gli indirizzi operativi pubblicati in apposite circolari dall’Agenzia delle Entrate (ultima in tal senso la circolare n. 25/E del 31 luglio 2013) ci dicono che questo avverrà sempre più in futuro.

Da un lato, dunque, le imprese si troveranno a dover attuare ad ogni livello una adeguata politica di Tax Governance finalizzata alla Tax Compliance e alla riduzione del rischio fiscale (Tax Risk Management) e dall’altro il Fisco sarà chiamato a operare con estrema perizia al fine di individuare e reprimere possibili condotte evasive ed elusive.

Come è evidente, siffatto scenario implica una serie di criticità per tutte imprese (PMI incluse) che operano (o che intendono operare) con l’estero in quanto eventuali violazioni della normativa tributaria nazionale e internazionale (in costante evoluzione negli ultimi anni) determinano non solo conseguenza di natura amministrativa (sanzioni nei confronti dell’impresa) ma anche e soprattutto di natura penale (responsabilità degli amministratori) e commerciale (danno all’immagine dell’impresa medesima).

Il laboratorio affronta con un taglio tecnico-operativo (anche con l’eventuale il coinvolgimento di tecnici, funzionari e dirigenti dell’Amministrazione finanziaria, degli Enti Locali e di altre Amministrazioni pubbliche) le principali problematiche di fiscalità (residenza, esterovestizione, stabile organizzazione, transfer pricing, black list, CFC, verifiche fiscali, ecc.) che le PMI devono necessariamente affrontare (e risolvere) laddove intendano operare “correttamente” con l’estero per ridurre i rischi derivanti dall’internazionalizzazione e fornisce, sia ai controllori che ai controllati, strumenti indispensabili per gestire tutte le fasi delle verifiche fiscali condotte periodicamente dall’Amministrazione finanziaria.

Docente di riferimento del TAX LAB è il Dott. Claudio Melillo.

Contatta la direzione per effettuare la pre-iscrizionetaxlab@economiaediritto.it

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CORSO N. 3) PIANIFICAZIONE FINANZIARIA E RISCHIO DI LIQUIDITA’ NELLE PMI:

  • L’analisi della dinamica finanziaria delle PMI
  • La gestione delle attivitá e passivitá
  • La natura del rischio di liquiditá
  • Strumenti e metodi di protezione

Durata: 4 ore (1 incontro)

Sedi del corso (in aula): Legnano, Milano, Castellanza, Lugano (CH)

Data di inizio: da definire

Modalità di erogazione del corso: in aula e in modalità e-learning

Docente: Esperto di Risk Management

Costo del Corso: GRATUITO

Posti disponibili: 20

Contatta la direzione per effettuare la pre-iscrizioneriskmanagement@economiaediritto.it

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CORSO N. 4) STUDI DI SETTORE APPLICABILI AL PERIODO D’IMPOSTA 201X

PRELEVA LE INFORMAZIONI CHE CERCHI

  • Le novità previste per il 201X
  • Casi particolari di applicazione (studi VG54U, VG82U)
  • Gli indicatori di anomalia / coerenza e  gli indicatori di normalità economica
  • I correttivi (ordinari e crisi)
  • Le sanzioni applicabili e la ricostruzione induttiva del reddito
  • Il regime premiale per i soggetti congrui e coerenti
  • La modulistica – struttura e novità del p.i. 201x
  • Il DM 11/2/2008 e l’esercizio contemporaneo di più attività d’impresa/lavoro autonomo
  • Il cassetto fiscale e le comunicazioni di anomalie

Durata: 4 ore (1 incontro)

Sedi del corso (in aula): Salerno

Data di inizio: da definire

Modalità di erogazione del corso: in aula e in modalità e-learning

Docente: Tributarista e/o Funzionario dell’Amm.ne finanziaria

Costo del Corso: GRATUITO

Posti disponibili: 20

Contatta la direzione per effettuare la pre-iscrizione: studidisettore@economiaediritto.it

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Per informazioni in merito ai corsi, ai docenti, alle sedi e alle modalità di adesione al Ce.S.E.D. ovvero per effettuare la prenotazione o la pre-iscrizione ad un corso specifico si prega di inviare una e-mail a altaformazione@economiaediritto.it.

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CONTRIBUTI PER LA FORMAZIONE E L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI:

Numerose Camere di Commercio (ed altri Enti pubblici) elargiscono contributi (spesso a fondo perduto) per sostenere la formazione e l’internazionalizzazione delle PMI. Per informazioni sui bandi disponibili scrivere a bandiaperti@economiaediritto.it.

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Bando Voucher per l’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde

La Regione Lombardia e le Camere di Commercio lombarde propongono l’erogazione di contributi a fondo perduto, in forma di voucher, in favore delle PMI aventi sede legale e/o operativa in una delle province lombarde.

L’erogazione è finalizzata a favorire processi di internazionalizzazione attraverso la partecipazione a fiere e missioni economiche all’estero ovvero l’acquisto di servizi di consulenza e supporto.

Per maggiori informazioni circa le dotazioni finanziarie disponibili per ciascun settore di intervento e la ripartizione delle risorse tra le province scrivere a bandiaperti@economiaediritto.it.

(di Claudio Melillo)

Negli ultimi anni lo scenario riguardante l’azione di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale posta in essere in ambito internazionale dalle Autorità fiscali dei vari Paesi si è evoluto sensibilmente. Grazie all’impulso degli organismi internazionali e, in particolare, dell’OCSE, è emersa una sana e lucida consapevolezza – a lungo sottovalutata dai singoli Stati – del dilagare di una pericolosa distorsione comportamentale che, se in passato, poteva riguardare teoricamente solo alcune organizzazioni multinazionali di rilevante dimensione oggi può essere ricondotta anche a quei contribuenti piccoli e medi che si rivolgono ai mercati esteri mediante operazioni di delocalizzazione complesse e forme di pianificazione fiscale particolarmente aggressive. È il caso di quei soggetti – siano essi persone fisiche che imprese – che, pur essendo inseriti nel tessuto economico e produttivo nazionale, elaborano fantasiose strategie di riorganizzazione su base transfrontaliera o transnazionale, apparentemente giustificate da ragioni economiche, ma in realtà finalizzate a sfruttare vantaggi fiscali talvolta assai significativi, a danno dell’Erario nazionale oltre che dei loro competitors. Si tratta di un fenomeno che prende le mosse evidentemente dal generale e irrefrenabile desiderio di ottenere un risparmio fiscale con metodi più o meno leciti ma che assai frequentemente sfocia in comportamenti patologici di tipo “criminale” e, dunque, punibili sotto il profilo penale, come testimoniano i dati raccolti ogni anno dalla Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate. Tali comportamenti sono ormai oggetto di attenzione e analisi da parte di tutti gli organi istituzionali preposti alla tutela delle entrate erariali; inoltre, la loro dimensione è tale da giustificarne l’inclusione tra i fenomeni criminali veri e propri. È il caso di molti Stati, tra cui l’Italia, ove esiste una specifica disciplina (D.Lgs. n. 74/2000) che prevede sanzioni di natura penale a fronte di talune condotte ben definite. Considerata la particolare rilevanza del danno prodotto da siffatti comportamenti in termini di base erosion and profit shifting (per usare un’espressione utilizzata dall’OCSE) e sussistendo la reale necessità di arginare gli effetti devastanti dell’evasione e dell’elusione fiscale internazionale è opportuno avviare progetti di ricerca e studio – magari in seno alle università – in materia di “criminologia e criminalistica tributaria nazionale e internazionale”. È giunto cioè il momento di trattare con un approccio scientifico i fenomeni di devianza sociale che portano l’individuo a compiere attività che configurano, a determinate condizioni, illeciti tributari di natura penale. In tal senso si può definire la “criminologia e criminalistica tributaria”, come quel settore delle scienze criminologiche rivolte tipicamente allo studio delle principali tematiche di diritto e procedura penale che interagiscono con il diritto tributario e con la tecnica della verifica fiscale. L’obiettivo è quello di descrivere e ed analizzare scientificamente gli aspetti criminologici legati ai fenomeni dell’evasione fiscale (nazionale e internazionale), ponendo particolare attenzione agli effettivi contributi, in termini di prevenzione, che tale disciplina può fornire oggi all’interno del nostro sistema giudiziario e penal-tributario. Per ottenere un approccio efficace al problema occorre evidentemente essere esperti del settore e possedere una formazione interdisciplinare che spazia dalle nozioni economico-giuridiche di base alle competenze specialistiche di criminologia, criminalistica, diritto penale, procedura penale, psicologia, sociologia economica e così via. Questo consente agli operatori di agire al meglio e con cognizione di causa nel complesso contesto degli illeciti tributari aventi rilevanza penale, nell’ambito del quale, a determinate condizioni, i principi propri della “criminologia” trovano concreta applicazione.

L’Italia è dotata di potenzialità enormi sotto questo profilo in quanto le professionalità e le competenze sopra descritte già esistono. La Guardia di Finanza ne è un esempio concreto in quanto, oltre ad essere un Corpo militare, è anche un importante organo di polizia tributaria e giudiziaria, preposto ad operare nel settore tributario a tutto campo, anche quando le condotte dei contribuenti sfociano in comportamenti patologici aventi rilievo penale.

Nell’ambito del contrasto all’evasione e all’elusione fiscale internazionale, l’Amministrazione finanziaria italiana, come è noto, definisce ogni anno gli obiettivi principali della sua azione, fissando le linee guida da seguire nell’attività di verifica fiscale. Negli ultimi anni, l’attenzione del Fisco italiano si è spostata in maniera evidente sulle operazioni a carattere transfrontaliero e transnazionale, in quanto ritenute a maggior rischio dal punto di vista fiscale. Questo differente orientamento rispetto al passato è stato indotto dal dibattito avviato dagli organismi internazionali e comunitari che si occupano, tra l’altro, di questioni tributarie.

Così, ad esempio, in occasione dell’incontro del G20, svoltosi a Mosca il 19 e il 20 luglio 2013, l’OCSE ha presentato il cosiddetto Action Plan on Base Erosion and Profit Shifting (BEPS), un ambizioso e lungimirante progetto di contrasto dell’evasione fiscale internazionale, condiviso da numerosi Paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia e Italia che si è reso necessario per la crescente consapevolezza, da parte dei singoli Stati, che l’erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti, trovano la loro ragion d’essere nelle asimmetrie esistenti tra i vari sistemi tributari, generando quei fenomeni di “doppia non imposizione” che consentono a taluni soggetti di ottenere indebiti vantaggi fiscali, talvolta, attraverso condotte punibili con sanzioni di natura penale.

In questo contesto, assume particolare importanza la cooperazione internazionale tra diverse Autorità fiscali per lo scambio di informazioni o per lo svolgimento di verifiche simultanee. A titolo esemplificativo (e non esaustivo) è importante segnalare il recente accordo denominato Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA), adottato dall’Italia e da altri Paesi per favorire, in base al principio di reciprocità, lo scambio automatico di informazioni bilaterale finalizzato a favorire la tax compliance a livello internazionale e l’applicazione di una legislazione condivisa.

In Italia, sotto il profilo operativo assume notevole rilevanza anche e soprattutto l’attività investigativa e repressiva della Guardia di Finanza. In particolare, il “Nucleo Speciale Entrate” del Corpo ha messo a punto un’azione di contrasto all’evasione fiscale internazionale denominata “Planet“, che mira a colpire diverse forme di evasione perpetrate attraverso articolate e, talvolta, complesse e artificiose strutture societarie.

Il progetto “Planet”, attualmente in corso, si pone l’obiettivo di sviluppare una efficace lotta a fenomeni quali:

  • la sottrazione di redditi imponibili al regime fiscale nazionale, attraverso la cosiddetta esterovestizione societaria e le residenze fiscali fittizie delle persone fisiche;
  • le stabili organizzazioni “occulte”, materiale e personale;
  • il ricorso ai paradisi fiscali per erodere materia imponibile che, altrimenti, sarebbe tassata in Italia;
  • l’uso e l’abuso delle agevolazioni previste dalle direttive comunitarie “madre figlia” e “interessi e canoni” e dalle convenzioni contro le doppie imposizioni (i.e., treaty shopping);
  • la delocalizzazione dei redditi in Paesi a ridotta fiscalità, attraverso società controllate e/o collegate (i.e., Controlled Foreign Companies);
  • l’utilizzo distorto dei trust;
  • il trasferimento di utili tra società ubicate in Paesi diversi e appartenenti al medesimo gruppo, attraverso politiche aggressive di transfer pricing.

Il progetto “Planet” è di particolare attualità non solo perchè riguarda tematiche prioritarie nelle politiche fissate dal Ministro dell’Economia e delle finanze nell’atto di indirizzo del 2013 ma soprattutto perché, in un momento caratterizzato da una grave congiuntura economica come quella attuale, non risulta agevole distinguere i soggetti che, legittimamente, attuano politiche virtuose di tax governance da quelli che invece intraprendono strategie speculative di aggressive tax planning a danno dello Stato e dei loro competitors.

I fenomeni sopra elencati sono estremamente insidiosi in quanto non emergono evidentemente ad una prima verifica della documentazione contabile. Ciò impone ai verificatori di andare oltre le apparenze, interpretando gli indizi ed effettuando numerosi riscontri. Ne consegue la necessità per le imprese più esposte al rischio di controllo – vale a dire quelle che operano con l’estero (o che intendano farlo) – di adottare idonee politiche di tax governance e di tax risk management, dotandosi strumenti di gestione e controllo del rischio fiscale (es., tax control framework) idonei a garantire la tax compliance, vale a dire il pieno rispetto delle norme fiscali.

La questione non è di poco conto se si pensa che le verifiche fiscali in materia di esterovestizione, o di transfer pricing, tanto per fare esempi concreti, conducono spesso a rettifiche significative del reddito dichiarato, tali da far assumere alla condotta sottostante una rilevanza penale. Ciò, naturalmente, non implica in senso assoluto che tutte le imprese che subiscono una rettifica significativa del reddito in ragione – per esempio – di una presunta esterovestizione abbiano effettivamente evaso le imposte, poiché, data la complessità della disciplina fiscale dei rapporti internazionali, può ben accadere che talvolta vengano adottate, sia da una parte che dall’altra, decisioni fuorvianti in ragione della notevole discrezionalità cui si prestano le valutazioni relative ai predetti temi. Risulta, tuttavia, indubbio che il profilo penalistico e criminologico insorge quando il contribuente ha la possibilità, grazie politiche di pianificazione fiscale aggressiva, di ottenere grandi vantaggi in termini di abbattimento di imposte. Appare altresì evidente come per un contribuente spregiudicato che non teme la responsabilità penale sia molto più facile ricorrere a soluzioni sofisticate che producano effetti in diverse giurisdizioni, piuttosto che agire mediante i tradizionali artifici evasivi (ben noti al Fisco) che non garantiscono vantaggi rilevanti e che possono essere agevolmente individuati dai verificatori.

Anche in questo caso, la “criminologia tributaria” potrebbe fornire risposte utili a spiegare, in termini scientifici, i meccanismi che inducono il contribuente a porre in essere taluni comportamenti contra legem aventi rilevanza penale. Ciò consentirebbe, altresì, di programmare ogni anno una più efficace azione di contrasto dell’evasione fiscale internazionale, a beneficio degli esperti della Guardia di Finanza che operano nell’ambito del progetto “Planet” e dei futuri progetti antievasione. Risulta, infatti, fondamentale per gli operatori del Fisco avere a disposizione adeguati strumenti teorici ed applicativi per operare nell’ambito criminologico e criminalistico tributario, sulla scorta di tecniche investigative aggiornate e adeguate competenze nelle metodiche riguardanti la sicurezza e la prevenzione degli illeciti tributari di natura penale, anche in ragione del fatto che, ormai, i fenomeni dell’evasione e dell’elusione fiscale non sono più limitati ai rapporti interni ad un singolo Stato ma travalicano i confini nazionali e si intersecano con una complessa articolazione di flussi di difficile individuazione.

Il progetto “Planet” è la prova di come l’Amministrazione finanziaria sia in grado di calibrare efficacemente l’azione investigativa e repressiva in base ad un’attenta analisi del livello di rischio fiscale attribuibile a ciascuna categoria di contribuenti e ai diversi comportamenti posti in essere da questi ultimi. Di conseguenza, considerate le fattispecie evasive ed elusive più diffuse, è ragionevole pensare che i rapporti con l’estero saranno sempre più oggetto di interesse in sede di verifica fiscale. In questo contesto, alla luce della profonda crisi che attanaglia le imprese italiane, è opportuno, da un lato, che i contribuenti pongano in essere politiche trasparenti di tax governance basate su adeguati modelli di tax compliance e, dall’altro, che il Fisco adotti un atteggiamento equilibrato, basato sull’analisi preventiva del rischio fiscale, in modo da operare preliminarmente una netta distinzione tra le diverse categorie di soggetti passivi d’imposta: gli onesti, gli evasori e i criminali.

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Con il presente articolo, prende il via un ambizioso progetto di ricerca del Centro Studi di Economia e Diritto – Ce.S.E.D. sul tema della “Criminologia Tributaria“, coordinato e diretto dal sottoscritto, che troverà spazio nell’omonima Rubrica di questa Rivista, oltre che su un sito dedicato (www.criminologiatributaria.it), e sarà oggetto di riflessione e studio sia in ambito nazionale che internazionale.

Sono ammessi a partecipare al progetto, previa selezione per titoli e colloquio:

  • Docenti, ricercatori, dottori di ricerca e laureati;
  • Dipendenti della Guardia di Finanza.

La richiesta di partecipazione può essere redatta su carta libera e trasmessa a mezzo posta elettronica, all’indirizzo:

ricerca@economiaediritto.it.

 

Claudio Melillo

Direttore Scientifico del Ce.S.E.D.

Coordinatore del progetto di ricerca sulla “Criminologia Tributaria

cmelillo@economiaediritto.it

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